Farfalla nera vive in un villaggio dell’Africa, viene violentata dai guerriglieri e ingannata dall’amato si vendica in modo atroce. Si tratta però della protagonista di uno dei tanti racconti che il commissario Berté scrive al computer nei ritagli di tempo del suo lavoro di poliziotto.
Un personaggio affascinante, quello del commissario Bertè. Un amante del cibo, dei colleghi sinceri, della bella scrittura, della schiettezza, ma soprattutto di Marzia, la proprietaria della pensione in cui il poliziotto abita, una donna che lui sente già come un po’ sua e che invece è sposata.
La sua carta d’identità è presentata sul retro del libro e fa sorridere. Anche conoscendolo ti ispira comunque simpatia, anche se non così tanta come altri commissari italiani del nostro Sud.
Lui è milanese, trasferito in Liguria. Siamo nella terra del pesto e delle focacce e questa buona forchetta si ritrova a dover indagare sull’omicidio di una preside, molto nota nel paese. Rovista nelle rispettabili vite di tante famiglie di provincia e l’odore di perbenismo permea queste pagine. Penso sia l’aspetto più caratteristico che l’autore ha voluto dare alla storia, al di là della trama in sè. Un giallo molto all’italiana. Con un protagonista che fa la parte del leone, con i suoi frequenti discorsi con se stesso che sono evidenziati dagli intercalari scritti nel testo in carattere corsivo. I personaggi sono un po’ tutti a tinte pallide. E forse questo è un po’ un peccato. È una lettura che scorre via facilmente, ma forse lascia anche poco. Il racconto della farfalla nera, racconto nel racconto, oltre a rafforzare la figura del commissario scrittore nonché lettore accanito ed onnivoro, mi è sembrato comunque un po’ posticcio, troppo forzato e non incastonato nella cornice del giallo come invece poteva essere.
in questa Seconda indagine del Commissario Bertè è palpabile il miglioramento strutturale del romanzo. Indagine più accurata, personaggi meglio definiti e finale più convincente. Martini sembra aver indovinato contesto e personaggi per creare una serie duratura; la piacevolezza della lettura spingerà a seguirne le vicende. Apprezzabile.