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ECHOES - NORTHERN SKIES
421 pages, Kindle Edition
Published July 7, 2026
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Community Reviews
Displaying 1 - 9 of 9 reviews
August 17, 2026
Questo libro non ha senso. La trama è interessante ma l’esecuzione terribile. Mi piaceva l’idea della setta e del gemello segreto ma tutto il resto scritto veramente male.
Quando lei gli chiede una mano per superare il trauma e ritrovare del buono negli uomini gli urla contro parole terribili che non si dovrebbero mai dire a una ragazza che ha subito violenza. Giustamente lei torna nel suo mutismo e lui pretende che lei torni a parlare dopo la sua sfuriata. Tutto bene????
Poi c’è sempre la parola mostro inserita inutilmente che a lungo andare stufa.
Quando lei gli chiede una mano per superare il trauma e ritrovare del buono negli uomini gli urla contro parole terribili che non si dovrebbero mai dire a una ragazza che ha subito violenza. Giustamente lei torna nel suo mutismo e lui pretende che lei torni a parlare dopo la sua sfuriata. Tutto bene????
Poi c’è sempre la parola mostro inserita inutilmente che a lungo andare stufa.
This entire review has been hidden because of spoilers.
August 25, 2026
⭐⭐⭐⭐, 50
Echoes é uno di quei libri in grado di farti immergere completamente nella storia e non puoi fare a meno di staccarti dalle pagine, perché devi sapere cosa realmente è successo e cosa succederà. Qui siamo a Metaline Falls, nello Stato di Washington, diciamo in un'ambientazione isolata e fredda.
La protagonista è Kate-Noelle Bouchard, una ragazza che dopo essere stata rapita e abəsata dall'ex fidanzato non riesce più a riconoscersi nella persona che era prima.
Il cambiamento del nome da Kate a Noelle non è una scelta tanto per, ma è come una forma di rinascita: Kate rappresenta la ragazza che è stata prigioniera e vittima, Noelle è quella che vuole sopravvivere.
Dall'altra parte c'è Hayden, ex sergente dell'esercito tornato da Kabul e profondamente segnato dalla guerra, sia in senso psicologico che fisico; anche lui è un uomo che vive in una sorta di isolamento emotivo, non pensa di meritare una seconda possibilità e preferisce non avere legami.
Noelle finisce nel ranch di Hayden e Grace, che offre rifugio a donne in difficoltà.
Noelle e Hayden non sono semplicemente due persone che si innamorano.
Sono due persone traumatizzate che riconoscono nell'altro qualcosa che nessun altro riesce a vedere.
La cosa che ho apprezzato di più è che Noelle non viene trattata come una vittima passiva; all'inizio è quasi un guscio vuoto, un'anima spenta, il mutismo diventa una barriera protettiva.
Non sa cosa ricordare.
Non sa cosa sia realmente successo.
E soprattutto non sa più se può fidarsi di ciò che la sua mente le restituisce.
La sua evoluzione, quindi, non consiste semplicemente nel "guarire grazie all'amore", ma nel riprendersi la propria identità, uno dei temi centrali in questa storia.
Una delle parti più importanti è proprio la decisione di imparare a difendersi, infatti Noelle chiede ad Hayden di insegnarle a combattere perché non vuole più essere completamente impotente.
Non vuole diventare invulnerabile.
Vuole semplicemente sapere di poter reagire.
Ovviamente non sarà un percorso semplice, ci saranno ricadute, paure e momenti di confusione.
Hayden è un uomo segnato, duro, solitario, apparentemente incapace di provare emozioni, crede di non meritarsi l'amore. Hayden non si percepisce come un uomo buono.
La guerra lo ha convinto di essere ormai irrimediabilmente compromesso.
Entrambi pensano di essere irreparabili.
Hayden non "salva" Noelle.
Noelle non "salva" Hayden.
Si riconoscono.
Lui vede in lei la forza che lei non riesce ancora a vedere.
Lei vede in lui l'uomo che lui stesso ha smesso di considerare tale.
La parte mistery è strutturata veramente bene, ci saranno non solo i pov dei protagonisti, ma anche quello di Ethan e vi dico già che niente è come sembra perché più si va avanti con il libro, più si creano dubbi di ciò che si è sempre creduto.
Ethan non è semplicemente il cattivo.
Non sappiamo sempre chi sta mentendo, chi ricorda correttamente, chi sta manipolando, chi sta interpretando male gli eventi.
Quale versione della storia sia quella autentica.
Questa storia parla di identità.
Di cosa rimane di noi quando qualcuno ci ha tolto tutto.
Noelle deve capire se è ancora la ragazza di prima o quella di adesso.
Hayden deve capire se è davvero il mostro che crede di essere. Il loro rapporto funziona proprio perché entrambi imparano a smettere di definirsi attraverso il proprio trauma.
Come sempre Elle Eloise ha una scrittura davvero intensa, non puoi fare a meno di immergerti nei suoi libri e provare delle emozioni.
Questa è una storia dolorosa e cruda, ci sono scene forti, ma è anche un percorso di rinascita, e non solo di Noelle, ma anche di Hayden, insieme riescono a capire chi vogliono essere e soprattutto di meritare una seconda possibilità. Neanche a dirlo, mi è piaciuto tantissimo e lo consiglio assolutamente.🖤
Echoes é uno di quei libri in grado di farti immergere completamente nella storia e non puoi fare a meno di staccarti dalle pagine, perché devi sapere cosa realmente è successo e cosa succederà. Qui siamo a Metaline Falls, nello Stato di Washington, diciamo in un'ambientazione isolata e fredda.
La protagonista è Kate-Noelle Bouchard, una ragazza che dopo essere stata rapita e abəsata dall'ex fidanzato non riesce più a riconoscersi nella persona che era prima.
Il cambiamento del nome da Kate a Noelle non è una scelta tanto per, ma è come una forma di rinascita: Kate rappresenta la ragazza che è stata prigioniera e vittima, Noelle è quella che vuole sopravvivere.
Dall'altra parte c'è Hayden, ex sergente dell'esercito tornato da Kabul e profondamente segnato dalla guerra, sia in senso psicologico che fisico; anche lui è un uomo che vive in una sorta di isolamento emotivo, non pensa di meritare una seconda possibilità e preferisce non avere legami.
Noelle finisce nel ranch di Hayden e Grace, che offre rifugio a donne in difficoltà.
Noelle e Hayden non sono semplicemente due persone che si innamorano.
Sono due persone traumatizzate che riconoscono nell'altro qualcosa che nessun altro riesce a vedere.
La cosa che ho apprezzato di più è che Noelle non viene trattata come una vittima passiva; all'inizio è quasi un guscio vuoto, un'anima spenta, il mutismo diventa una barriera protettiva.
Non sa cosa ricordare.
Non sa cosa sia realmente successo.
E soprattutto non sa più se può fidarsi di ciò che la sua mente le restituisce.
La sua evoluzione, quindi, non consiste semplicemente nel "guarire grazie all'amore", ma nel riprendersi la propria identità, uno dei temi centrali in questa storia.
Una delle parti più importanti è proprio la decisione di imparare a difendersi, infatti Noelle chiede ad Hayden di insegnarle a combattere perché non vuole più essere completamente impotente.
Non vuole diventare invulnerabile.
Vuole semplicemente sapere di poter reagire.
Ovviamente non sarà un percorso semplice, ci saranno ricadute, paure e momenti di confusione.
Hayden è un uomo segnato, duro, solitario, apparentemente incapace di provare emozioni, crede di non meritarsi l'amore. Hayden non si percepisce come un uomo buono.
La guerra lo ha convinto di essere ormai irrimediabilmente compromesso.
Entrambi pensano di essere irreparabili.
Hayden non "salva" Noelle.
Noelle non "salva" Hayden.
Si riconoscono.
Lui vede in lei la forza che lei non riesce ancora a vedere.
Lei vede in lui l'uomo che lui stesso ha smesso di considerare tale.
La parte mistery è strutturata veramente bene, ci saranno non solo i pov dei protagonisti, ma anche quello di Ethan e vi dico già che niente è come sembra perché più si va avanti con il libro, più si creano dubbi di ciò che si è sempre creduto.
Ethan non è semplicemente il cattivo.
Non sappiamo sempre chi sta mentendo, chi ricorda correttamente, chi sta manipolando, chi sta interpretando male gli eventi.
Quale versione della storia sia quella autentica.
Questa storia parla di identità.
Di cosa rimane di noi quando qualcuno ci ha tolto tutto.
Noelle deve capire se è ancora la ragazza di prima o quella di adesso.
Hayden deve capire se è davvero il mostro che crede di essere. Il loro rapporto funziona proprio perché entrambi imparano a smettere di definirsi attraverso il proprio trauma.
Come sempre Elle Eloise ha una scrittura davvero intensa, non puoi fare a meno di immergerti nei suoi libri e provare delle emozioni.
Questa è una storia dolorosa e cruda, ci sono scene forti, ma è anche un percorso di rinascita, e non solo di Noelle, ma anche di Hayden, insieme riescono a capire chi vogliono essere e soprattutto di meritare una seconda possibilità. Neanche a dirlo, mi è piaciuto tantissimo e lo consiglio assolutamente.🖤
July 10, 2026
Reny - per RFS
.
A pochi mesi dal grande successo di Breath me, romanzo che personalmente ho amato/odiato moltissimo, Elle Eloise torna alle stampe con una storia altrettanto intensa, come oramai è diventata sua abitudine. Ben vengano queste trame che tengono il lettore incollato alle pagine, che scavano profondamente nell’animo dei protagonisti, mettendoli a nudo, distruggendoli pezzo per pezzo per poi ricomporli più forti di prima, come parti di un caleidoscopio. Personaggi imperfetti, ma proprio per questo profondamente reali, ognuno con i propri drammi e cicatrici indelebili.
Kate Noelle Bouchard, studentessa rapita e abusata dall’ex fidanzato, accetta di essere ospitata, in attesa del processo, nella fattoria di Hayden Byrne, che con la cugina Grace offre rifugio a chi ha bisogno di un riparo sicuro, in collaborazione con la polizia locale.
Spezzata sia nel fisico che nell’animo, la ragazza sceglie il mutismo come estrema difesa, e rinnega il suo primo nome, Kate, che associa alla violenza subita. Sceglie, come una sorta di rinascita, di diventare Noelle. Hayden, ex sergente dell’esercito in congedo, ha conosciuto l’oscurità già da bambino e, se ciò non fosse bastato, la guerra ha completato il quadro, spezzandolo non solamente nel fisico. A parer suo senza alcuna possibilità di redenzione, ha scelto di vivere senza aspettative, troppi gli orrori che ha visto e inflitto per pensare di meritarsi qualcosa di meglio.
Avevo escluso tutto, il dolore come il piacere, la tristezza ma anche la felicità. E ogni emozione era scivolata come acqua appena tiepida su un corpo che negli anni era diventato una macchina da combattimento, liscia e impenetrabile.
La convivenza quieta, la natura con i suoi ritmi cadenzati, la quotidianità fatta di piccoli gesti, a poco a poco fanno riemergere Noelle dalla prigione che ella stessa si è costruita.
Sceglie di “vivere”, di combattere la paura e l’angoscia che la pervadono, di scrollarsi di dosso il ruolo di “vittima”. Lo fa chiedendo ad Hayden di insegnarle a difendersi, in modo che nessuno possa più farla soccombere e per essere pronta ad affrontare l’imminente processo. La reciproca compagnia è un balsamo per entrambi, lui si nutre della fame di vita di Noelle, facendola sua, traendone consolazione e forza.
L’ammirazione si trasforma inevitabilmente in qualcosa di diverso, di più profondo. Un sentimento che spezza, che fa male, eppure esalta. La chimica tra i corpi si scontra con la devastazione delle loro anime, è un guardarsi continuamente allo stesso specchio deformante, in cui però si riconoscono.
Lo avrei amato, avrei risanato le sue cicatrici, ricucito i tagli, riassemblato il cuore. Avrei raggiunto la sua anima, se solo me lo avesse permesso. Per lui forse sarei guarita anch’io, avrei sanato il mio cuore con la forza dei nostri sentimenti.
La narrazione, a pov alternati, è intercalata da capitoli in cui, attraverso i ricordi di Ethan, l’ex fidanzato aguzzino, completa il quadro dei terrificanti fatti che la ragazza stenta a ricordare, aggiungendo elementi fuorvianti, fino a non riuscire più a distinguere la verità dall’immaginazione. E i contorni tra vittima e carnefice diventano sempre più sfocati…
La tensione e l’incalzare della trama, il tono a volte crudo ed essenziale, rendono perfettamente giustizia all’atmosfera a cui rimanda anche la cover, direi più che mai calzante con la storia.
Noelle, Hayden ed Ethan sono tre facce della stessa medaglia, la verità, in fondo, non è che un punto di vista.
Consigliatissimo
.
A pochi mesi dal grande successo di Breath me, romanzo che personalmente ho amato/odiato moltissimo, Elle Eloise torna alle stampe con una storia altrettanto intensa, come oramai è diventata sua abitudine. Ben vengano queste trame che tengono il lettore incollato alle pagine, che scavano profondamente nell’animo dei protagonisti, mettendoli a nudo, distruggendoli pezzo per pezzo per poi ricomporli più forti di prima, come parti di un caleidoscopio. Personaggi imperfetti, ma proprio per questo profondamente reali, ognuno con i propri drammi e cicatrici indelebili.
Kate Noelle Bouchard, studentessa rapita e abusata dall’ex fidanzato, accetta di essere ospitata, in attesa del processo, nella fattoria di Hayden Byrne, che con la cugina Grace offre rifugio a chi ha bisogno di un riparo sicuro, in collaborazione con la polizia locale.
Spezzata sia nel fisico che nell’animo, la ragazza sceglie il mutismo come estrema difesa, e rinnega il suo primo nome, Kate, che associa alla violenza subita. Sceglie, come una sorta di rinascita, di diventare Noelle. Hayden, ex sergente dell’esercito in congedo, ha conosciuto l’oscurità già da bambino e, se ciò non fosse bastato, la guerra ha completato il quadro, spezzandolo non solamente nel fisico. A parer suo senza alcuna possibilità di redenzione, ha scelto di vivere senza aspettative, troppi gli orrori che ha visto e inflitto per pensare di meritarsi qualcosa di meglio.
Avevo escluso tutto, il dolore come il piacere, la tristezza ma anche la felicità. E ogni emozione era scivolata come acqua appena tiepida su un corpo che negli anni era diventato una macchina da combattimento, liscia e impenetrabile.
La convivenza quieta, la natura con i suoi ritmi cadenzati, la quotidianità fatta di piccoli gesti, a poco a poco fanno riemergere Noelle dalla prigione che ella stessa si è costruita.
Sceglie di “vivere”, di combattere la paura e l’angoscia che la pervadono, di scrollarsi di dosso il ruolo di “vittima”. Lo fa chiedendo ad Hayden di insegnarle a difendersi, in modo che nessuno possa più farla soccombere e per essere pronta ad affrontare l’imminente processo. La reciproca compagnia è un balsamo per entrambi, lui si nutre della fame di vita di Noelle, facendola sua, traendone consolazione e forza.
L’ammirazione si trasforma inevitabilmente in qualcosa di diverso, di più profondo. Un sentimento che spezza, che fa male, eppure esalta. La chimica tra i corpi si scontra con la devastazione delle loro anime, è un guardarsi continuamente allo stesso specchio deformante, in cui però si riconoscono.
Lo avrei amato, avrei risanato le sue cicatrici, ricucito i tagli, riassemblato il cuore. Avrei raggiunto la sua anima, se solo me lo avesse permesso. Per lui forse sarei guarita anch’io, avrei sanato il mio cuore con la forza dei nostri sentimenti.
La narrazione, a pov alternati, è intercalata da capitoli in cui, attraverso i ricordi di Ethan, l’ex fidanzato aguzzino, completa il quadro dei terrificanti fatti che la ragazza stenta a ricordare, aggiungendo elementi fuorvianti, fino a non riuscire più a distinguere la verità dall’immaginazione. E i contorni tra vittima e carnefice diventano sempre più sfocati…
La tensione e l’incalzare della trama, il tono a volte crudo ed essenziale, rendono perfettamente giustizia all’atmosfera a cui rimanda anche la cover, direi più che mai calzante con la storia.
Noelle, Hayden ed Ethan sono tre facce della stessa medaglia, la verità, in fondo, non è che un punto di vista.
Consigliatissimo
September 1, 2026
Carissimi Book Lovers, oggi sul blog vi parlo di "ECHOES - NORTHERN SKIES" di Elle Eloise, un capolavoro di guarigione, dolore e rinascita.
Tra gli aspri boschi di Metaline Falls, in una vallata fatta di fango e nebbia, Noelle Bouchard cerca solo di sparire. Scampata a una brutale prigionia che le ha rubato persino la voce, si è rifugiata nella solitudine per seppellire i fantasmi di "Kate", la ragazza che era prima dell'inferno. Il suo aguzzino è in carcere, ma le sue urla continuano a risuonarle dentro, spaccando in due una mente divisa tra incubi e ricordi che la realtà rifiuta.
Lì, nello stesso isolamento, vive Hayden Byrne: ex Sergente dell'Esercito tornato da Kabul con il corpo e lo spirito segnati dalle cicatrici della guerra. Hayden vuole solo essere dimenticato dal mondo e vivere in pace con i propri demoni nel suo ranch isolato. Ma la vicinanza forzata tra queste due solitudini stravolgerà ogni difesa. Incontrandosi, Noelle e Hayden scopriranno che l'oscurità dell'altro è l'unico posto dove non serve fingere, l'unico angolo di mondo in cui sentirsi finalmente a casa.
Noelle è un personaggio che spezza il cuore: una donna che ha perso la voce ma non la dignità, intrappolata nell'impossibilità di ricucire la propria identità. Dall'altra parte c'è Hayden, un uomo che crede di essere diventato un mostro, convinto che l'amore sia un "vestito troppo elegante" per la propria misura. Guardarli muoversi l'uno attorno all'altra, con la cautela di chi sa quanto possa far male un contatto, è di un'intensità quasi dolorosa. La loro diffidenza iniziale non si scioglie con la fretta delle storie banali, ma si trasforma lentamente in un legame profondo, totale, indispensabile.
Noelle ed Hayden non cercano di aggiustarsi a vicenda con soluzioni facili; imparano piuttosto ad abitare le rispettive ombre. Ma l'eco del dolore non smette mai del tutto di risuonare: quando i segreti e i fantasmi del passato torneranno a bussare alla porta del ranch, quell'attrazione viscerale diventerà l'unica fune di salvezza a cui aggrapparsi per non farsi inghiottire del tutto dall'inferno.
La penna di Elle Eloise possiede una grazia ruvida. Sa descrivere la sofferenza senza spettacolarizzarla, trattando le ferite dei suoi protagonisti con un rispetto e una delicatezza che tolgono il respiro e ci porta dentro la crepa più profonda dell'esperienza umana, dimostrandoci come due anime completamente spezzate possano diventare l'una il rifugio dell'altra.
"ECHOES - NORTHERN SKIES" è un libro che parla del diritto di essere imperfetti, del valore del silenzio quando le parole non bastano e della forza salvifica di un amore che nasce nelle macerie. Se cercate una storia intima, potente, poetica e capace di farvi vibrare l'anima, questo romanzo di Elle Eloise è una tappa obbligata per il vostro cuore.
Tra gli aspri boschi di Metaline Falls, in una vallata fatta di fango e nebbia, Noelle Bouchard cerca solo di sparire. Scampata a una brutale prigionia che le ha rubato persino la voce, si è rifugiata nella solitudine per seppellire i fantasmi di "Kate", la ragazza che era prima dell'inferno. Il suo aguzzino è in carcere, ma le sue urla continuano a risuonarle dentro, spaccando in due una mente divisa tra incubi e ricordi che la realtà rifiuta.
Lì, nello stesso isolamento, vive Hayden Byrne: ex Sergente dell'Esercito tornato da Kabul con il corpo e lo spirito segnati dalle cicatrici della guerra. Hayden vuole solo essere dimenticato dal mondo e vivere in pace con i propri demoni nel suo ranch isolato. Ma la vicinanza forzata tra queste due solitudini stravolgerà ogni difesa. Incontrandosi, Noelle e Hayden scopriranno che l'oscurità dell'altro è l'unico posto dove non serve fingere, l'unico angolo di mondo in cui sentirsi finalmente a casa.
Noelle è un personaggio che spezza il cuore: una donna che ha perso la voce ma non la dignità, intrappolata nell'impossibilità di ricucire la propria identità. Dall'altra parte c'è Hayden, un uomo che crede di essere diventato un mostro, convinto che l'amore sia un "vestito troppo elegante" per la propria misura. Guardarli muoversi l'uno attorno all'altra, con la cautela di chi sa quanto possa far male un contatto, è di un'intensità quasi dolorosa. La loro diffidenza iniziale non si scioglie con la fretta delle storie banali, ma si trasforma lentamente in un legame profondo, totale, indispensabile.
Noelle ed Hayden non cercano di aggiustarsi a vicenda con soluzioni facili; imparano piuttosto ad abitare le rispettive ombre. Ma l'eco del dolore non smette mai del tutto di risuonare: quando i segreti e i fantasmi del passato torneranno a bussare alla porta del ranch, quell'attrazione viscerale diventerà l'unica fune di salvezza a cui aggrapparsi per non farsi inghiottire del tutto dall'inferno.
La penna di Elle Eloise possiede una grazia ruvida. Sa descrivere la sofferenza senza spettacolarizzarla, trattando le ferite dei suoi protagonisti con un rispetto e una delicatezza che tolgono il respiro e ci porta dentro la crepa più profonda dell'esperienza umana, dimostrandoci come due anime completamente spezzate possano diventare l'una il rifugio dell'altra.
"ECHOES - NORTHERN SKIES" è un libro che parla del diritto di essere imperfetti, del valore del silenzio quando le parole non bastano e della forza salvifica di un amore che nasce nelle macerie. Se cercate una storia intima, potente, poetica e capace di farvi vibrare l'anima, questo romanzo di Elle Eloise è una tappa obbligata per il vostro cuore.
September 4, 2026
C’è un punto, in Echoes, in cui capisci che niente è davvero come sembra. Io l’ho sentito dopo poche pagine.
Ogni capitolo è un passo in più nel buio, nei dubbi, ogni rivelazione un’altro punto di domanda.
Kate e Noelle sono la stessa persona, eppure non lo sono. Kate è ciò che era prima, Noelle è ciò che è diventata dopo: dopo il trauma, dopo le violenze, dopo tutto quello che avrebbe dovuto spezzarla per sempre. Questo tema del doppio respira in ogni pagina. E non riguarda solo lei: anche i “cattivi” sono due gemelli, Ethan ed Elijah, legati da un filo sottile e inquietante che li rende quasi un’unica ombra divisa in due corpi. Scopriamo cosa è successo piano piano, capitolo dopo capitolo: frammenti di ricordi nebulosi di Noelle, pezzi delle menti di Ethan ed Elijah, stralci di un processo che non ferma mai i dubbi.
Una trama che ti tiene in sospeso, che non ti fa mai sentire al sicuro.
All’inizio Noelle è solo paura. Tutti la vedono come una vittima, e lei sente che qualcosa non quadra, ma la sua voce non c’è: non riesce a parlare, è troppo scossa, troppo rotta. Poi arriva Haiden.
E attraverso lui, piano piano, ritrova anche la sua voce. Ricorda. Smette di essere solo la vittima della storia e inizia a volerla cambiare, a voler urlare che c’è qualcosa di sbagliato, di marcio, di nascosto sotto la superficie. Perché lei lo sa, da subito: in questa storia c’è un inganno, e la sua verità è l’unica che non riesce a dire.
Haiden è un uomo spezzato, con un passato ingombrante, doloroso,che scappa dai sentimenti e da se stesso. Si definisce un mostro.
Eppure, in Noelle si ritrova. E lei si ritrova in lui. Si fanno casa a vicenda, ma non è un cammino dolce: si scontrano, urlano, si allontanano e si feriscono. Eppure, alla fine, è proprio nell’altro che ritrovano un po’ di sé stessi. La loro storia è una rinascita, una cura: una luce fragile in un mondo (il loro) pieno di buio.
Ho amato la profondità della penna di Elle Eloise, l’originalità della trama, tutti quei piccoli dettagli che scopri piano piano e che cambiano tutto. Per me questo libro è un po’ l’emblema di un messaggio potentissimo: noi non siamo quello che ci è successo, non siamo quello che ci hanno fatto. Siamo persone che, nonostante tutto, riescono a trovare la luce anche in mezzo al buio. Ed è esattamente quello che fanno Kate/Noelle e Haiden: imparano a non definirsi più solo attraverso il trauma, ma attraverso la scelta di restare vivi, insieme, e di ricostruirsi.
«Ti ho sentita, Noelle. Ti sento anche nel buio. Ti sento sempre.»
Nota speciale per Ethan: è uno di quei personaggi che la trama tiene volutamente nell’ombra, così enigmatico che non lo capisci davvero fino all’ultimo. È il tipo di personaggio che ami davvero solo alla fine, quando ogni tassello trova il suo posto e finalmente comprendi il senso delle sue scelte. L’ho amato e odiato, in egual misura. 😅
Ogni capitolo è un passo in più nel buio, nei dubbi, ogni rivelazione un’altro punto di domanda.
Kate e Noelle sono la stessa persona, eppure non lo sono. Kate è ciò che era prima, Noelle è ciò che è diventata dopo: dopo il trauma, dopo le violenze, dopo tutto quello che avrebbe dovuto spezzarla per sempre. Questo tema del doppio respira in ogni pagina. E non riguarda solo lei: anche i “cattivi” sono due gemelli, Ethan ed Elijah, legati da un filo sottile e inquietante che li rende quasi un’unica ombra divisa in due corpi. Scopriamo cosa è successo piano piano, capitolo dopo capitolo: frammenti di ricordi nebulosi di Noelle, pezzi delle menti di Ethan ed Elijah, stralci di un processo che non ferma mai i dubbi.
Una trama che ti tiene in sospeso, che non ti fa mai sentire al sicuro.
All’inizio Noelle è solo paura. Tutti la vedono come una vittima, e lei sente che qualcosa non quadra, ma la sua voce non c’è: non riesce a parlare, è troppo scossa, troppo rotta. Poi arriva Haiden.
E attraverso lui, piano piano, ritrova anche la sua voce. Ricorda. Smette di essere solo la vittima della storia e inizia a volerla cambiare, a voler urlare che c’è qualcosa di sbagliato, di marcio, di nascosto sotto la superficie. Perché lei lo sa, da subito: in questa storia c’è un inganno, e la sua verità è l’unica che non riesce a dire.
Haiden è un uomo spezzato, con un passato ingombrante, doloroso,che scappa dai sentimenti e da se stesso. Si definisce un mostro.
Eppure, in Noelle si ritrova. E lei si ritrova in lui. Si fanno casa a vicenda, ma non è un cammino dolce: si scontrano, urlano, si allontanano e si feriscono. Eppure, alla fine, è proprio nell’altro che ritrovano un po’ di sé stessi. La loro storia è una rinascita, una cura: una luce fragile in un mondo (il loro) pieno di buio.
Ho amato la profondità della penna di Elle Eloise, l’originalità della trama, tutti quei piccoli dettagli che scopri piano piano e che cambiano tutto. Per me questo libro è un po’ l’emblema di un messaggio potentissimo: noi non siamo quello che ci è successo, non siamo quello che ci hanno fatto. Siamo persone che, nonostante tutto, riescono a trovare la luce anche in mezzo al buio. Ed è esattamente quello che fanno Kate/Noelle e Haiden: imparano a non definirsi più solo attraverso il trauma, ma attraverso la scelta di restare vivi, insieme, e di ricostruirsi.
«Ti ho sentita, Noelle. Ti sento anche nel buio. Ti sento sempre.»
Nota speciale per Ethan: è uno di quei personaggi che la trama tiene volutamente nell’ombra, così enigmatico che non lo capisci davvero fino all’ultimo. È il tipo di personaggio che ami davvero solo alla fine, quando ogni tassello trova il suo posto e finalmente comprendi il senso delle sue scelte. L’ho amato e odiato, in egual misura. 😅
July 26, 2026
La prima cosa che ho pensato quando ho iniziato a leggere il nuovo romanzo di Elle Eloise è che mi ricordava uno di quei film ambientati nella provincia americana, in uno stato con un clima proibitivo, case sparse lungo una statale deserta, e uno sceriffo rude che beve birra al bancone di un locale popolato da anime perse. La seconda è che il protagonista maschile, un ex soldato con traumi pesanti, era un cliché già visto e rivisto. La terza che non riuscivo a smettere di leggere. Perché è scritto benissimo e niente è lasciato al caso e perché la caratterizzazione dei personaggi è molto più approfondita che nei film di cui sopra e perché i cliché se ben gestiti, non sono mai un problema. Tra suggestioni di Scientilogy e Epstein Files, finalmente una autrice italiana che sa scrivere storie ambientate negli Stati Uniti. Un plauso al coraggio di aver mostrato una protagonista non semplice in tutte le sue sfaccettature. Un suspance romance al cardiopalma, che ti avvolge dal primo capitolo in una angoscia ben calibrata di cui la cover è uno specchio perfetto. La sottotrama suspance, quasi thriller direi, è gestita molto bene e lascia il lettore con la curiosità già dall'incipit. Per i temi trattati, è adatto a un pubblico consapevole
August 4, 2026
DNF 40%
Per ora non riesco ad andare avanti e mi dispiace molto perché la trama è davvero interessante e poteva avere del grande potenziale.
Peccato che sia sviluppata malissimo secondo me, ho passato metà del tempo a chiedermi cosa stessi leggendo.
La scrittura è pessima, vengono ripetute le stesse cose decine di volte, anche all'interno dello stesso capitolo, e ciò, a lungo andare, rende la lettura noiosa.
I personaggi hanno dei comportamenti veramente assurdi e fuori luogo, fanno cose del tutto anormali vista la situazione in cui si trovano. Si nota anche una sorta di incoerenza data dal fatto che l'autrice prima sviluppa un personaggio con determinati pensieri e tratti caratteriali e qualche capitolo dopo viene descritto l'opposto, boh.
Anche se non l'ho finito, per quel poco che ho letto, non lo consiglio.
Per ora non riesco ad andare avanti e mi dispiace molto perché la trama è davvero interessante e poteva avere del grande potenziale.
Peccato che sia sviluppata malissimo secondo me, ho passato metà del tempo a chiedermi cosa stessi leggendo.
La scrittura è pessima, vengono ripetute le stesse cose decine di volte, anche all'interno dello stesso capitolo, e ciò, a lungo andare, rende la lettura noiosa.
I personaggi hanno dei comportamenti veramente assurdi e fuori luogo, fanno cose del tutto anormali vista la situazione in cui si trovano. Si nota anche una sorta di incoerenza data dal fatto che l'autrice prima sviluppa un personaggio con determinati pensieri e tratti caratteriali e qualche capitolo dopo viene descritto l'opposto, boh.
Anche se non l'ho finito, per quel poco che ho letto, non lo consiglio.
July 8, 2026
Un altro capolavoro di Eloise.. un libro che ti lascia senza fiato… che ti lascia in sospeso… con la voglia di finirlo per sapere ma allo stesso tempo la voglia di non finirlo per non lasciare andare i personaggi e la loro storia… un libro che riconferma Eloise una delle mie autrici preferite… uno dei libri più belli mai letto ❤️
August 3, 2026
bello! bravissima Eloise che ha reso avvincente questa storia che seppur dolorosa non ti avvilisce ma anzi è sempre illuminata dall'intento dei protagonisti di non arrendersi mai. e nonostante ritengo Ethan colpevole per "omissione" capisco il suo dramma interiore..quasi quasi ci starebbe uno spinoff su di lui..
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