Il mito Versaceè la prima biografia di Gianni Versace, a dieci anni dalla sua tragica scomparsa a Miami. Ricostruisce la storia del grande stilista attraverso i documenti e la voce di chi lo ha conosciuto, ha collaborato con lui, gli è stato vicino: un percorso unico, da Reggio Calabria alla ribalta mondiale, costruito grazie al suo doppio, straordinario talento di couturier e intelligente comunicatore. Animato da un’inesauribile vena creativa, Versace ha voluto Avedon per lanciare la sua moda, ha inventato il fenomeno delle top model, si è arredato residenze da re, ha disegnato meravigliosi costumi per il balletto e l’opera, ha capito che il rock era la colonna sonora del nostro tempo. Carismatico e generoso, amabile e decisionista, ha sempre riservato un posto importantissimo alla famiglia, all’amore, agli amici. Geniale, vulcanico, affamato di cultura, innamorato del bello, Versace ha dato forma al sogno di una modernità che ha fatto della leggerezza e del glamour il proprio segno di distinzione. Un sogno che il mondo insegue ancora oggi e che lo ha reso un mito.Minnie Gastel, nata a Milano, laureata in Filosofia alla Statale di Milano, è giornalista professionista. Ha collaborato alle pagine milanesi di «Repubblica» ed è stata caporedattore del mensile «Donna». Nel 1995 ha pubblicato 50 anni di moda italiana per Vallardi-Garzanti. Collabora con il settimanale «Donna Moderna» nelle pagine dell’attualità.«Mi ricordo che agli inizi del mio lavoro, ricco di entusiasmo, mi sembrava tutto possibile: rompere gli schemi, usare tagli diversi, materie impensabili, mischie particolari. Ma non crediate che sia stato facile imporre agli industriali e ai tecnici quello che chiedevo, qualcosa di differente e di nuovo. Dovevo innanzitutto conquistarmi la loro fiducia e ci voleva del tempo, mentre io volevo nuove esperienze e le volevo subito. L’educazione, la pazienza, il rispetto per la gente che sa meno di te deve essere pari a quello che è dovuto a chi sa più di te.»IN COPERTINA: Alex Rodriguez-Duarte/Corbis, 1994