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Tutto di noi tranne noi Vol.2: The Bristol Series #2
Il compleanno di Ethel non è mai stato un giorno felice, e anche stavolta, non è riuscita a rompere il cerchio.
Qualcuno ha iniziato a perseguitarla e, per la sua sicurezza, insieme a May e ai ragazzi, decide di andare a vivere con loro, finché le acque non si saranno calmate.
Condividere gli spazi però non è semplice, soprattutto per Kai che, destabilizzato dalla presenza di Eti, continua una strenua lotta contro i mostri che gli rendono la vita impossibile e i sentimenti che lo terrorizzano.
Nel caldo abbraccio di quella nuova casa, però, Ethel riesce a trovare la sua dimensione. Mentre il rapporto con Jay e Cory si approfondisce, e si colora di tonalità nuove, quello con Kai travolge entrambi.
Ma, proprio quando tutto sembra cominciare a sistemarsi davvero, gli equilibri si spezzano, e il pericolo minaccia quello che è stato costruito con cura e amore.
Cory, Jay, Kai, Eti e May, con l’aiuto di Ethan, dovranno affrontare la sfida più difficile, col dubbio che se qualcosa andrà storto, ci sia la possibilità di perdere tutto. Ancora una volta.
Tutto di noi tranne noi Vol.2 è il secondo e ultimo romanzo di una dilogia, e affronta tematiche sensibili che troverete descritte nella nota autrice. È un soft dark romance per gli argomenti trattati, non per le dinamiche tra i protagonisti.
- POLYAMORY
- FOUND FAMILY
- EMOTIONAL SCARS
- ANGST
- MISTERY
- SPICY
- STRANGERS TO FRIENDS TO LOVERS
- SLOW BURN
Qualcuno ha iniziato a perseguitarla e, per la sua sicurezza, insieme a May e ai ragazzi, decide di andare a vivere con loro, finché le acque non si saranno calmate.
Condividere gli spazi però non è semplice, soprattutto per Kai che, destabilizzato dalla presenza di Eti, continua una strenua lotta contro i mostri che gli rendono la vita impossibile e i sentimenti che lo terrorizzano.
Nel caldo abbraccio di quella nuova casa, però, Ethel riesce a trovare la sua dimensione. Mentre il rapporto con Jay e Cory si approfondisce, e si colora di tonalità nuove, quello con Kai travolge entrambi.
Ma, proprio quando tutto sembra cominciare a sistemarsi davvero, gli equilibri si spezzano, e il pericolo minaccia quello che è stato costruito con cura e amore.
Cory, Jay, Kai, Eti e May, con l’aiuto di Ethan, dovranno affrontare la sfida più difficile, col dubbio che se qualcosa andrà storto, ci sia la possibilità di perdere tutto. Ancora una volta.
Tutto di noi tranne noi Vol.2 è il secondo e ultimo romanzo di una dilogia, e affronta tematiche sensibili che troverete descritte nella nota autrice. È un soft dark romance per gli argomenti trattati, non per le dinamiche tra i protagonisti.
- POLYAMORY
- FOUND FAMILY
- EMOTIONAL SCARS
- ANGST
- MISTERY
- SPICY
- STRANGERS TO FRIENDS TO LOVERS
- SLOW BURN
441 pages, Kindle Edition
Published July 20, 2026
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Community Reviews
Displaying 1 - 15 of 15 reviews
August 18, 2026
🐞 “Anche se gli incubi non sono reali, lo sono invece i ricordi e il dolore con cui banchettano.”
🐞 “Provo un'immensa tristezza. Per lui, che non riesce ad andare avanti. Per me, che non mi stupisco più di fronte agli orrori degli altri. Per noi, che per quanto simili non riusciamo mai a incontrarci.”
🐞 “Come posso pensare all'amore, parola a me sconosciuta, se non lo provo nemmeno verso per me stesso?
[...]
non c'è tradimento più grande che ingannare sé stessi.”
🐞“Il dolore non passa mai, non si cancella. Me lo carico in spalla e affronto una nuova salita. L'odio, invece, è una stampella inutile e stavolta lo lascio indietro, testimone sconfitto di me, che mi alzo ancora e vado avanti. Da oggi in poi, senza di lui.”
🐞“Voglio tutto di noi SOLO noi”
🐞 “Provo un'immensa tristezza. Per lui, che non riesce ad andare avanti. Per me, che non mi stupisco più di fronte agli orrori degli altri. Per noi, che per quanto simili non riusciamo mai a incontrarci.”
🐞 “Come posso pensare all'amore, parola a me sconosciuta, se non lo provo nemmeno verso per me stesso?
[...]
non c'è tradimento più grande che ingannare sé stessi.”
🐞“Il dolore non passa mai, non si cancella. Me lo carico in spalla e affronto una nuova salita. L'odio, invece, è una stampella inutile e stavolta lo lascio indietro, testimone sconfitto di me, che mi alzo ancora e vado avanti. Da oggi in poi, senza di lui.”
🐞“Voglio tutto di noi SOLO noi”
This entire review has been hidden because of spoilers.
July 23, 2026
Il viaggio è finito.
Siamo arrivati a Bristol e ci abbiamo lasciato il cuore.
Ethel si ricongiunge con la sua amica May. Dopo anni passate separate tornano a condividere la casa. Ethel trova lavoro in uno studio di tatuaggi e i proprietari Cory joy e Kay, entrano a far parte della sua vita.
Il passato di ognuno di loro gli ha lasciati addosso delle cicatrici che non si vedono, ma ci sono e fanno ancora male.
La saga è completa. Ora non avete più scuse. Potete leggervela in una volta sola e immergevi in quel mondo che vi travolgerà.
Io avevo già letto questo libro in anteprima mesi fa.
Devo dire che leggerlo in due parti è stato molto più emozionante e decisamente più Intenso di quello che mi ricordavo.
La seconda parte è un susseguirsi di scoperte, segreti, emozioni che vengono a galla senza poterle fermare.
I nostri personaggi qui si scontrano con quello che di irrisolto c’è nel loro passato e per cambiare definitivamente le cose, i mostri vanno affrontati e sconfitti.
La scrittura di Sara è magica, vi porterà a Bristol e vi farà innamorare di ogni luogo e di ogni protagonista.
Leggete questa saga.
Siamo arrivati a Bristol e ci abbiamo lasciato il cuore.
Ethel si ricongiunge con la sua amica May. Dopo anni passate separate tornano a condividere la casa. Ethel trova lavoro in uno studio di tatuaggi e i proprietari Cory joy e Kay, entrano a far parte della sua vita.
Il passato di ognuno di loro gli ha lasciati addosso delle cicatrici che non si vedono, ma ci sono e fanno ancora male.
La saga è completa. Ora non avete più scuse. Potete leggervela in una volta sola e immergevi in quel mondo che vi travolgerà.
Io avevo già letto questo libro in anteprima mesi fa.
Devo dire che leggerlo in due parti è stato molto più emozionante e decisamente più Intenso di quello che mi ricordavo.
La seconda parte è un susseguirsi di scoperte, segreti, emozioni che vengono a galla senza poterle fermare.
I nostri personaggi qui si scontrano con quello che di irrisolto c’è nel loro passato e per cambiare definitivamente le cose, i mostri vanno affrontati e sconfitti.
La scrittura di Sara è magica, vi porterà a Bristol e vi farà innamorare di ogni luogo e di ogni protagonista.
Leggete questa saga.
August 22, 2026
“Tutto di noi tranne noi” è una dilogia romance, con sfumature dark, scritta dalla super Sarah S. Keenan.
🫀
Ethel decide di cambiare radicalmente vita e andare a vivere insieme alla sua migliore amica May, che si trovava già da diverso tempo nella suggestiva Bristol.
Destino vuole che i ragazzi del Riot Tattoo studio — Cory, Jay e Kai — stiano cercando una ragazza che li aiuti nel gestire il lavoro, e che proprio la nostra Ethel si trovi lì al momento giusto.
Eti entra subito in sintonia con lo scherzoso e malizioso Jay e anche con il controllato e gentilissimo Cory, ma Kai è intrappolato nel suo personale teatro degli orrori e non sarà affatto semplice uscirne.
La storia va letta come un unico volume, ma è stata divisa in due per la mole di pagine, quindi alla fine del primo libro ci sarà un cliffhanger che vi farà uscire fuori di senno, ma non dovrete aspettare molto perché il secondo libro entra subito nel vivo del racconto.
🫀
…
Ho protratto la fine di questo capolavoro per settimane perché proprio non volevo salutare quei ragazzi folli d’amore.
Ho resistito fino a quando l’attesa non è stata troppa da sopportare e la penna dell’autrice è stata talmente coinvolgente, per nulla ripetitiva ed estremamente delicata che arrivare alla parola “Fine” con il cuore pieno e gli occhi carichi di lacrime è stato inevitabile come respirare.
Mi sono sentita inondata d’amore e speranza, ognuno di loro me ne ha donato un pezzo.
Hanno comunicato con parti di me che credevo sopite, dormienti.
Eti e i suoi ragazzi sono stati in grado di farmi piangere, disperare e ridere così tanto che alla fine non riuscivo a capire quale emozione prevalesse quando mi son ritrovata a fare tutte e tre contemporaneamente.
Una cosa che non è mai successa però, è stata quella di farmi provare rabbia.
Sì, è innegabile averla provata per il loro passato, ma è stata la prima volta in cui non l’ho provata per i protagonisti.
Non c’è stata UNA sola volta in cui io abbia storto il naso per le reazioni dei ragazzi o di Ethel.
Ogni loro gesto era per me più chiaro del sole, dopo tutte le tempeste burrascose che avevano subìto.
Di momenti brutti ce ne sono stati tanti, ma quelli ricchi di senso di appartenenza e di una voce ritrovata dopo troppo tempo passato al buio e in silenzio, hanno eclissato l’odio che era dietro l’angolo a ogni passo, pronto a saltarti in groppa come un parassita inferocito.
Come ho scritto alla stessa Sara:
Ethel ha quella forza interiore perfettamente concorde alla sua delicatezza che a volte ti spiazza e non hai idea di come sia possibile una cosa del genere, fino a quando non capisci che la terapia, forse, ti trasforma davvero nella versione 2.0.
La sua fiammella ha alimentato tanto la mia e non esisteranno mai abbastanza parole per ringraziarla a dovere.
Semplicemente Grazie, dolce e testarda Eti.
Ogni lucina sarà per te, anche se non ne hai più bisogno.✨
Kai è una peonia spezzata, ammalata da anni ma incredibilmente caparbia: ce la fa anche quando non vuole.
La sua rabbia ha spesso parlato con la mia, insegnandomi che va bene farsela amica ma imparare a dosarla, controllarla, va ancora meglio.
La terapia è un impegno e un atto d’amore verso noi stessi e i risultati fioriranno piano, magari proprio come una peonia o sotto forma di un sorriso vero.
Questa storia è stata una spinta anche per me verso quel percorso d’amore e non potrei essere più felice di averla letta e assorbita così tanto.
Grazie, Kai. Sarai sempre in ogni fiore e prato profumato.🍃
Cory è proprio quell’àncora che ti tiene ferma, con i piedi per terra — più o meno, ma sicuramente ti tiene ferma e non ti fa pentire di esserlo — e il cuore per aria, tenuto fermo da corde gentili e mai troppo strette. Proprio come un palloncino legato al polso.
Lui è la casa per eccellenza, seppur tutti– a modo loro– la rappresentino.
È calore in ogni sua forma ed è il più razionale di tutti, suo malgrado, a volte, l’alta marea faccia ondeggiare pure lui.
Grazie, grande-papà-Cory.
Ci rivediamo in quegli abbracci sinceri che ormai solo poca gente è in grado di dare: quelli in cui, una volta dentro, non vuoi più andar via.🪢
Jay, cosa aggiungere?
Ha detto e fatto già tutto lui.
Lui è senz’altro quanto più di colorato esista al mondo.
È più di un arcobaleno, ne è dieci uno dietro l’altro.
La sua impulsività, il suo sorriso scheggiato, i suoi modi di dire sempre sbagliati e le sue battute inappropriate sono uno sprazzo di vita difficile da salutare.
Jay, ti ringrazio per aver nutrito quel lato giocoso, di aver risvegliato la bambina dormiente e un po’ musona che c’è in me.
Ti rivedrò senz’altro nel fucsia e nei bambini al parco.
Sei un’anima buona.🫛
May… la cazzutissima e bellissima May.
Lei per me è un altro esempio, insieme a Ethel, di come quello che ti ha spezzato in passato non può avere alcun futuro.
Lei la vita la vive in sella alla sua moto, con più paura che gliela rubino più che di schiantarsi contro un camion.
May è più di un personaggio secondario.
May è un’estensione di Ethel e viceversa.
Ha tanto da dare e son sicura che ritornare a Bristol nei suoi panni (spero), ci riserverà tante svolte inaspettate.
May, ti sento dentro e so che prima o poi capiremo insieme che lasciar fare agli altri qualcosa è prezioso quanto farla da soli.
Non sarai mai più sola.
Grazie per aver rappresentato la fiducia in ogni suo aspetto.
Avere un’amica come te sarebbe una gran figata!🖤
Sara, mia omonima, ti ho già ringraziata privatamente e farlo pubblicamente ora lo reputo un dovere.
Hai scritto la storia più sensibile, dolce, infuocata, trasformativa e vera che io abbia mai letto.
Hai descritto ogni emozione con un tocco mai invadente, misurato, calibrando ogni parola nel modo più giusto che potesse esistere.❤️🩹
Sei la scoperta più bella del 2026 e sì, lo dico con certezza anche se siamo ancora ad Agosto.
Non vedo l’ora di avere il tuo inchiostro sulla pelle, ormai è una promessa!
E per chiunque sia arrivato alla fine di questa recensione — non so come abbiate fatto perché scrivo veramente tanto e spesso me ne rendo conto troppo tardi, quindi grazie, mi fa piacere ce l’abbiate fatta e scusate ma è la mia prima recensione in assoluto — la mia valutazione, in caso non dovesse essere già abbastanza chiara dall’inizio, non può che essere estremamente positiva.
5 ⭐️/5
Tropes: found family, poliamore (o why choose/reverse harem), salute mentale, mistery, emotional scars, spicy (il giusto).
In due parole: Consigliatissimo, leggetelo.
Sara la prolissa🦋
🫀
Ethel decide di cambiare radicalmente vita e andare a vivere insieme alla sua migliore amica May, che si trovava già da diverso tempo nella suggestiva Bristol.
Destino vuole che i ragazzi del Riot Tattoo studio — Cory, Jay e Kai — stiano cercando una ragazza che li aiuti nel gestire il lavoro, e che proprio la nostra Ethel si trovi lì al momento giusto.
Eti entra subito in sintonia con lo scherzoso e malizioso Jay e anche con il controllato e gentilissimo Cory, ma Kai è intrappolato nel suo personale teatro degli orrori e non sarà affatto semplice uscirne.
La storia va letta come un unico volume, ma è stata divisa in due per la mole di pagine, quindi alla fine del primo libro ci sarà un cliffhanger che vi farà uscire fuori di senno, ma non dovrete aspettare molto perché il secondo libro entra subito nel vivo del racconto.
🫀
…
Ho protratto la fine di questo capolavoro per settimane perché proprio non volevo salutare quei ragazzi folli d’amore.
Ho resistito fino a quando l’attesa non è stata troppa da sopportare e la penna dell’autrice è stata talmente coinvolgente, per nulla ripetitiva ed estremamente delicata che arrivare alla parola “Fine” con il cuore pieno e gli occhi carichi di lacrime è stato inevitabile come respirare.
Mi sono sentita inondata d’amore e speranza, ognuno di loro me ne ha donato un pezzo.
Hanno comunicato con parti di me che credevo sopite, dormienti.
Eti e i suoi ragazzi sono stati in grado di farmi piangere, disperare e ridere così tanto che alla fine non riuscivo a capire quale emozione prevalesse quando mi son ritrovata a fare tutte e tre contemporaneamente.
Una cosa che non è mai successa però, è stata quella di farmi provare rabbia.
Sì, è innegabile averla provata per il loro passato, ma è stata la prima volta in cui non l’ho provata per i protagonisti.
Non c’è stata UNA sola volta in cui io abbia storto il naso per le reazioni dei ragazzi o di Ethel.
Ogni loro gesto era per me più chiaro del sole, dopo tutte le tempeste burrascose che avevano subìto.
Di momenti brutti ce ne sono stati tanti, ma quelli ricchi di senso di appartenenza e di una voce ritrovata dopo troppo tempo passato al buio e in silenzio, hanno eclissato l’odio che era dietro l’angolo a ogni passo, pronto a saltarti in groppa come un parassita inferocito.
Come ho scritto alla stessa Sara:
Ethel ha quella forza interiore perfettamente concorde alla sua delicatezza che a volte ti spiazza e non hai idea di come sia possibile una cosa del genere, fino a quando non capisci che la terapia, forse, ti trasforma davvero nella versione 2.0.
La sua fiammella ha alimentato tanto la mia e non esisteranno mai abbastanza parole per ringraziarla a dovere.
Semplicemente Grazie, dolce e testarda Eti.
Ogni lucina sarà per te, anche se non ne hai più bisogno.✨
Kai è una peonia spezzata, ammalata da anni ma incredibilmente caparbia: ce la fa anche quando non vuole.
La sua rabbia ha spesso parlato con la mia, insegnandomi che va bene farsela amica ma imparare a dosarla, controllarla, va ancora meglio.
La terapia è un impegno e un atto d’amore verso noi stessi e i risultati fioriranno piano, magari proprio come una peonia o sotto forma di un sorriso vero.
Questa storia è stata una spinta anche per me verso quel percorso d’amore e non potrei essere più felice di averla letta e assorbita così tanto.
Grazie, Kai. Sarai sempre in ogni fiore e prato profumato.🍃
Cory è proprio quell’àncora che ti tiene ferma, con i piedi per terra — più o meno, ma sicuramente ti tiene ferma e non ti fa pentire di esserlo — e il cuore per aria, tenuto fermo da corde gentili e mai troppo strette. Proprio come un palloncino legato al polso.
Lui è la casa per eccellenza, seppur tutti– a modo loro– la rappresentino.
È calore in ogni sua forma ed è il più razionale di tutti, suo malgrado, a volte, l’alta marea faccia ondeggiare pure lui.
Grazie, grande-papà-Cory.
Ci rivediamo in quegli abbracci sinceri che ormai solo poca gente è in grado di dare: quelli in cui, una volta dentro, non vuoi più andar via.🪢
Jay, cosa aggiungere?
Ha detto e fatto già tutto lui.
Lui è senz’altro quanto più di colorato esista al mondo.
È più di un arcobaleno, ne è dieci uno dietro l’altro.
La sua impulsività, il suo sorriso scheggiato, i suoi modi di dire sempre sbagliati e le sue battute inappropriate sono uno sprazzo di vita difficile da salutare.
Jay, ti ringrazio per aver nutrito quel lato giocoso, di aver risvegliato la bambina dormiente e un po’ musona che c’è in me.
Ti rivedrò senz’altro nel fucsia e nei bambini al parco.
Sei un’anima buona.🫛
May… la cazzutissima e bellissima May.
Lei per me è un altro esempio, insieme a Ethel, di come quello che ti ha spezzato in passato non può avere alcun futuro.
Lei la vita la vive in sella alla sua moto, con più paura che gliela rubino più che di schiantarsi contro un camion.
May è più di un personaggio secondario.
May è un’estensione di Ethel e viceversa.
Ha tanto da dare e son sicura che ritornare a Bristol nei suoi panni (spero), ci riserverà tante svolte inaspettate.
May, ti sento dentro e so che prima o poi capiremo insieme che lasciar fare agli altri qualcosa è prezioso quanto farla da soli.
Non sarai mai più sola.
Grazie per aver rappresentato la fiducia in ogni suo aspetto.
Avere un’amica come te sarebbe una gran figata!🖤
Sara, mia omonima, ti ho già ringraziata privatamente e farlo pubblicamente ora lo reputo un dovere.
Hai scritto la storia più sensibile, dolce, infuocata, trasformativa e vera che io abbia mai letto.
Hai descritto ogni emozione con un tocco mai invadente, misurato, calibrando ogni parola nel modo più giusto che potesse esistere.❤️🩹
Sei la scoperta più bella del 2026 e sì, lo dico con certezza anche se siamo ancora ad Agosto.
Non vedo l’ora di avere il tuo inchiostro sulla pelle, ormai è una promessa!
E per chiunque sia arrivato alla fine di questa recensione — non so come abbiate fatto perché scrivo veramente tanto e spesso me ne rendo conto troppo tardi, quindi grazie, mi fa piacere ce l’abbiate fatta e scusate ma è la mia prima recensione in assoluto — la mia valutazione, in caso non dovesse essere già abbastanza chiara dall’inizio, non può che essere estremamente positiva.
5 ⭐️/5
Tropes: found family, poliamore (o why choose/reverse harem), salute mentale, mistery, emotional scars, spicy (il giusto).
In due parole: Consigliatissimo, leggetelo.
Sara la prolissa🦋
September 3, 2026
Io non sono pronta a lasciar andare questi personaggi, e credo proprio che non lo sarò mai. Ho terminato questa dilogia tipo 5 giorni fa ma non riesco più a leggere altro perché la mia mente ritorna sempre a loro, a quelle emozioni e a quelle parole non dette ma urlate a squarciagola.
A quegli sguardi capaci di infiammare l'anima, a quelle mani esperte che riescono a toccare delicatamente, a quei quattro cuori che battono all'unisono la stessa musica.
Questa non è stata una storia qualunque, una di quelle che io chiamo "passeggere", che leggi si, con interesse, ma che sai già dimenticherai presto.
Questa NO signore mie... Questa non è una storia che si dimentica tanto facilmente, e per quanto abbia fatto male e bene allo stesso tempo, già dalle prime pagine, capisci che un pezzo di lei si legherà a te indissolubilmente. Non starò qui a spiegarvi trama ecc ecc perché trovate tutto scorrendo il carosello, bensì perché sento la necessità, anche se in modo affrettato e tutto mio, di parlarne con qualcuno.
•Sarah ci racconta quella che è la storia di Ethel, prima e dopo gli eventi tragici della sua vita, una vita spezzata fatta di restrizioni, punizioni, dolore e tanta rabbia.
Poi ci sono Jay, Kay e Cory, tre migliori amici, l'uno la famiglia dell'altro la cui vita, anche se in modi crudeli e differenti, non ha fatto sconti a nessuno dei tre.
Tre vite che il destino ha fagocitato e impastato insieme a dolore e sofferenza, e che poi ha sputato in un presente dove non esiste un punto fermo o una via da seguire, dove tutto è in bilico e nulla è certo. Ethel sarà proprio il collante, colei che, seppur rotta e fragile, raccoglierà pezzo per pezzo i cocci di queste tre esistenze e no, non cercherà di aggiustarli, ma farà capire loro che una via d'uscita c'è sempre, basta solo volerla e trovarla.
I tanti temi che l'autrice affronta in entrambi i libri non sono affatto semplici anzi, sono molto attuali e vengono descritti con tale cura e dettaglio da risultare dolorosi, ma spiegati con un tatto, una delicatezza e un rispetto, da lasciarti a bocca aperta. Da qui si denotano le qualità e le capacità dell'autrice nell'approfondire tutto nel minimo dettaglio. Lo studio che c'è dietro, così come la ricerca e la dedizione che vi è alla base di questa storia, non possono che essere motivo di vanto e orgoglio sia per l' autrice stessa quanto, in egual misura, per il lettore che si ritrova tra le mani, e di conseguenza a leggere, un gioiellino come questo.
L'amore che lega i personaggi non è quell'amore che risolve i problemi, quello che dici: - "Ecco, ora arriva lei con il suo amore e li salva tutti..." Anche no. Qui si parla di tutto ciò che è salute mentale, tutti qui demoni intrusivi che creiamo nella nostra mente e di come l'amore, per la maggior parte, non guarisce le ferite, forse avvolte, le fa solo sanguinare di più, e che per guarire bisogna affidarsi a medici competenti in grado di ascoltare e comprende, capaci di lenire le sofferenze ed esorcizzare i mostri che ci portiamo dentro.
Altro aspetto che ho amato è l'argomento poliamoroso. A differenza di tante altre storie che ho letto (e ne ho lette tante), il rapporto a quattro tra i personaggi di questo libro non si basa solo sul se$$o, come si potrebbe comunemente pensare, ma è un qualcosa di più profondo, quasi una necessità, un coinvolgimento d'anime e non solo di corpi.
In mille pagine, sotto i nostri occhi si sviluppa un bisogno d'amore unico nel suo genere, un bisogno che non conosce gelosie o rivalità ma che divide passione, amore e tenerezza in parti uguali. Un germoglio tenero ma altrettanto fragile che è destinato a diventare un'enorme albero capace di tenerti al sicuro tra i suoi rami forti e robusti. Questo è l'amore che unisce Ethel, Kay, Cory e Jay, un tipo di amore del quale sono stati privati chi dalla nascita, chi se ne è sentito sempre soffocato e chi invece lo ha assaporato ma a cui è stato strappato troppo presto.
Se mi chiedessero qualè il mio personaggio preferito non saprei cosa rispondere perché ognuno di loro è unico nel suo genere e come tanti mattoncini si incastrano perfettamente gli uni agli altri.
Jay è splendente come il sole.
Cory è l'oscurità che ti tiene per mano.
Kay è la delicatezza di un fiore, mentre Ethel è un salice resiliente.
Come si fa a scegliere?
Semplice, non si può.
Non parliamo poi dei personaggi "secondari", che poi dire secondario è quasi una bestemmia, perché tutti e dico tutti hanno un ruolo e sono fondamentali al fine della storia, anzi si creano alcune dinamiche che mi fanno sperare in un ritorno a Bristol😉.
#Chilosà, io nel dubbio ci spero.
Il modo in cui l'autrice scrive e narra le vicende è davvero un qualcosa di impeccabile e senza confronti, e ad avermi stupita forse ancora di più è la capacità dell'autrice nel riuscire ad intrecciare due trope praticamente distanti anni luce come romance e mistery, ma delineandoli così bene, che nemmeno si fa fatica a starci dietro, tutto scorre in modo naturale e semplice.
Comunque io mi fermo qui perché sarei capace di parlare di questa storia per ore ed ore, analizzando i più piccoli dettagli ma lo spazio è quel che è, tengo però a ringraziare Sarah per avermi fatto dono di questa sua storia che sono sicura rimarrà per sempre nel mio cuore❤️.
A quegli sguardi capaci di infiammare l'anima, a quelle mani esperte che riescono a toccare delicatamente, a quei quattro cuori che battono all'unisono la stessa musica.
Questa non è stata una storia qualunque, una di quelle che io chiamo "passeggere", che leggi si, con interesse, ma che sai già dimenticherai presto.
Questa NO signore mie... Questa non è una storia che si dimentica tanto facilmente, e per quanto abbia fatto male e bene allo stesso tempo, già dalle prime pagine, capisci che un pezzo di lei si legherà a te indissolubilmente. Non starò qui a spiegarvi trama ecc ecc perché trovate tutto scorrendo il carosello, bensì perché sento la necessità, anche se in modo affrettato e tutto mio, di parlarne con qualcuno.
•Sarah ci racconta quella che è la storia di Ethel, prima e dopo gli eventi tragici della sua vita, una vita spezzata fatta di restrizioni, punizioni, dolore e tanta rabbia.
Poi ci sono Jay, Kay e Cory, tre migliori amici, l'uno la famiglia dell'altro la cui vita, anche se in modi crudeli e differenti, non ha fatto sconti a nessuno dei tre.
Tre vite che il destino ha fagocitato e impastato insieme a dolore e sofferenza, e che poi ha sputato in un presente dove non esiste un punto fermo o una via da seguire, dove tutto è in bilico e nulla è certo. Ethel sarà proprio il collante, colei che, seppur rotta e fragile, raccoglierà pezzo per pezzo i cocci di queste tre esistenze e no, non cercherà di aggiustarli, ma farà capire loro che una via d'uscita c'è sempre, basta solo volerla e trovarla.
I tanti temi che l'autrice affronta in entrambi i libri non sono affatto semplici anzi, sono molto attuali e vengono descritti con tale cura e dettaglio da risultare dolorosi, ma spiegati con un tatto, una delicatezza e un rispetto, da lasciarti a bocca aperta. Da qui si denotano le qualità e le capacità dell'autrice nell'approfondire tutto nel minimo dettaglio. Lo studio che c'è dietro, così come la ricerca e la dedizione che vi è alla base di questa storia, non possono che essere motivo di vanto e orgoglio sia per l' autrice stessa quanto, in egual misura, per il lettore che si ritrova tra le mani, e di conseguenza a leggere, un gioiellino come questo.
L'amore che lega i personaggi non è quell'amore che risolve i problemi, quello che dici: - "Ecco, ora arriva lei con il suo amore e li salva tutti..." Anche no. Qui si parla di tutto ciò che è salute mentale, tutti qui demoni intrusivi che creiamo nella nostra mente e di come l'amore, per la maggior parte, non guarisce le ferite, forse avvolte, le fa solo sanguinare di più, e che per guarire bisogna affidarsi a medici competenti in grado di ascoltare e comprende, capaci di lenire le sofferenze ed esorcizzare i mostri che ci portiamo dentro.
Altro aspetto che ho amato è l'argomento poliamoroso. A differenza di tante altre storie che ho letto (e ne ho lette tante), il rapporto a quattro tra i personaggi di questo libro non si basa solo sul se$$o, come si potrebbe comunemente pensare, ma è un qualcosa di più profondo, quasi una necessità, un coinvolgimento d'anime e non solo di corpi.
In mille pagine, sotto i nostri occhi si sviluppa un bisogno d'amore unico nel suo genere, un bisogno che non conosce gelosie o rivalità ma che divide passione, amore e tenerezza in parti uguali. Un germoglio tenero ma altrettanto fragile che è destinato a diventare un'enorme albero capace di tenerti al sicuro tra i suoi rami forti e robusti. Questo è l'amore che unisce Ethel, Kay, Cory e Jay, un tipo di amore del quale sono stati privati chi dalla nascita, chi se ne è sentito sempre soffocato e chi invece lo ha assaporato ma a cui è stato strappato troppo presto.
Se mi chiedessero qualè il mio personaggio preferito non saprei cosa rispondere perché ognuno di loro è unico nel suo genere e come tanti mattoncini si incastrano perfettamente gli uni agli altri.
Jay è splendente come il sole.
Cory è l'oscurità che ti tiene per mano.
Kay è la delicatezza di un fiore, mentre Ethel è un salice resiliente.
Come si fa a scegliere?
Semplice, non si può.
Non parliamo poi dei personaggi "secondari", che poi dire secondario è quasi una bestemmia, perché tutti e dico tutti hanno un ruolo e sono fondamentali al fine della storia, anzi si creano alcune dinamiche che mi fanno sperare in un ritorno a Bristol😉.
#Chilosà, io nel dubbio ci spero.
Il modo in cui l'autrice scrive e narra le vicende è davvero un qualcosa di impeccabile e senza confronti, e ad avermi stupita forse ancora di più è la capacità dell'autrice nel riuscire ad intrecciare due trope praticamente distanti anni luce come romance e mistery, ma delineandoli così bene, che nemmeno si fa fatica a starci dietro, tutto scorre in modo naturale e semplice.
Comunque io mi fermo qui perché sarei capace di parlare di questa storia per ore ed ore, analizzando i più piccoli dettagli ma lo spazio è quel che è, tengo però a ringraziare Sarah per avermi fatto dono di questa sua storia che sono sicura rimarrà per sempre nel mio cuore❤️.
August 27, 2026
Ed eccoci al secondo volume. Alla fine di un viaggio bellissimo, da cui sono tornata con un bagaglio di emozioni e ricordi che so già non dimenticherò mai.
Pensavo che Kai sarebbe stato il personaggio capace di spezzarmi definitivamente il cuore. Resta il mio protagonista maschile preferito, su questo non si discute, ma arrivata alla fine ho capito che a travolgermi davvero non è stato un singolo personaggio. È stato tutto ciò che questi ragazzi riescono a costruire insieme.
Forse è colpa di tutti i dark romance che leggo, ma ormai non sono più i traumi a destabilizzarmi. A spezzarmi il cuore sono i legami che i personaggi riescono a costruire nonostante quei traumi. Persone che scelgono di restare. Una famiglia che nasce dall’amicizia, dall’amore e dalla fiducia reciproca, e che finisce per essere molto più forte di quella dettata semplicemente dal sangue.
Ho amato l’amicizia tra Ethel e May, quella tra Cory, Jay e Kai, e la naturalezza con cui ogni rapporto trova il proprio spazio senza togliere nulla agli altri. Anche la relazione poliamorosa viene raccontata senza trasformarla in qualcosa da spiegare o giustificare a ogni costo: esiste, cresce e prende forma attraverso ciò che i personaggi provano l’uno per l’altro.
E forse è proprio per questo che un personaggio come nonna Grace riesce a lasciare un segno così profondo. Perché rappresenta, da sola, tutto ciò che significa accogliere qualcuno e farlo sentire finalmente a casa.
C’è poi un’immagine che mi sono portata dietro per tutta la dilogia: il fuoco. Torna in continuazione, assumendo ogni volta un significato diverso. È una fiamma che illumina le notti più nere, un fuoco che brucia di rabbia, un incendio che divampa senza distinguere l’amore dall’odio, la vendetta dal perdono. Eppure una cosa, alla fine, mi è sembrata chiarissima: il fuoco non è bello o brutto, non è bene o male. È ciò che noi scegliamo di farne. A volte serve distruggere per ricominciare, altre bisogna scottarsi per capire quanto sia necessario tenersene lontani. Ma il fuoco può essere anche rinascita, passione, pace, perdono. E grazie a questo secondo volume ho scoperto un’altra rappresentazione della fenice.
La scena finale tra Kai ed Eti, e la reazione di Cory, mi ha distrutta. Ma distrutta davvero. Roba da singhiozzo incontrollabile e naso gocciolante.
Quando sono arrivata ai ringraziamenti, be’, avrei voluto sgusciare fuori dalla valigia di Sarah come un calzino spaiato che decide di restare a Bristol, in attesa che lei torni presto dai suoi ragazzi. E poi ho pensato: Ca**o, tu sì che sai scrivere i ringraziamenti. Chapeau!
Pensavo che Kai sarebbe stato il personaggio capace di spezzarmi definitivamente il cuore. Resta il mio protagonista maschile preferito, su questo non si discute, ma arrivata alla fine ho capito che a travolgermi davvero non è stato un singolo personaggio. È stato tutto ciò che questi ragazzi riescono a costruire insieme.
Forse è colpa di tutti i dark romance che leggo, ma ormai non sono più i traumi a destabilizzarmi. A spezzarmi il cuore sono i legami che i personaggi riescono a costruire nonostante quei traumi. Persone che scelgono di restare. Una famiglia che nasce dall’amicizia, dall’amore e dalla fiducia reciproca, e che finisce per essere molto più forte di quella dettata semplicemente dal sangue.
Ho amato l’amicizia tra Ethel e May, quella tra Cory, Jay e Kai, e la naturalezza con cui ogni rapporto trova il proprio spazio senza togliere nulla agli altri. Anche la relazione poliamorosa viene raccontata senza trasformarla in qualcosa da spiegare o giustificare a ogni costo: esiste, cresce e prende forma attraverso ciò che i personaggi provano l’uno per l’altro.
E forse è proprio per questo che un personaggio come nonna Grace riesce a lasciare un segno così profondo. Perché rappresenta, da sola, tutto ciò che significa accogliere qualcuno e farlo sentire finalmente a casa.
C’è poi un’immagine che mi sono portata dietro per tutta la dilogia: il fuoco. Torna in continuazione, assumendo ogni volta un significato diverso. È una fiamma che illumina le notti più nere, un fuoco che brucia di rabbia, un incendio che divampa senza distinguere l’amore dall’odio, la vendetta dal perdono. Eppure una cosa, alla fine, mi è sembrata chiarissima: il fuoco non è bello o brutto, non è bene o male. È ciò che noi scegliamo di farne. A volte serve distruggere per ricominciare, altre bisogna scottarsi per capire quanto sia necessario tenersene lontani. Ma il fuoco può essere anche rinascita, passione, pace, perdono. E grazie a questo secondo volume ho scoperto un’altra rappresentazione della fenice.
La scena finale tra Kai ed Eti, e la reazione di Cory, mi ha distrutta. Ma distrutta davvero. Roba da singhiozzo incontrollabile e naso gocciolante.
Quando sono arrivata ai ringraziamenti, be’, avrei voluto sgusciare fuori dalla valigia di Sarah come un calzino spaiato che decide di restare a Bristol, in attesa che lei torni presto dai suoi ragazzi. E poi ho pensato: Ca**o, tu sì che sai scrivere i ringraziamenti. Chapeau!
July 25, 2026
Ho sempre pensato che esistano libri capaci di arrivare proprio nel momento in cui ne hai più bisogno. È esattamente quello che è successo a me con questo libro: è arrivato nel momento meno adatto, eppure si è inserito alla perfezione.
Questo libro è stato, per me, un viaggio nel tempo: più leggevo del dolore e delle paure dei protagonisti, più ci riconoscevo pezzi della mia storia.
Ho visto me stessa in Kai, nella paura di essere di troppo e, soprattutto, nel non saper raccontare quella paura se non attraverso i disegni, perché è stato lo stesso per me. Quando dovevo spiegare allo psicologo come mi sentivo, lo disegnavo: per me era più semplice così.
Ho visto me stessa in Cory e May, sempre presenti per gli altri ma senza un appoggio per se stessi.
Ho visto me stessa in Jay, che copre i suoi stati d'animo con un sorriso e battute stupide, pur di non essere un peso.
Ho visto me stessa in Ethel e Kai, nel loro sentirsi sempre non abbastanza, nell'accontentarsi perché convinti di non meritare di più.
Ho avuto paura, leggendo questo libro, perché ci vedevo me stessa e non riuscivo a capacitarmene. Ci ho ritrovato le due cose che mi hanno davvero aiutata, il disegno e la musica, ma soprattutto ci ho visto qualcosa che ancora oggi non ho: quel senso di appartenenza che solo un amico sa darti. L'essere capiti e compresi senza bisogno di parlare. Ed è forse questa la parte che più mi ha ferita e lasciata inerme: sapere che è possibile, ma non averlo ancora trovato.
Questo libro mi ha donato un pezzo di sé, e in cambio, tra quelle pagine, ho lasciato un pezzo di me che molto probabilmente non riavrò più indietro.
È irreale, quasi spaventoso, il modo in cui questo libro mi ha fatta sentire: quanto quelle pagine siano riuscite a capirmi meglio della realtà stessa.
Oggi sono spaventata, ma sono anche grata, perché finalmente qualcuno mi ha capita.
Grazie.
Voglio tutto di Noi, Solo Noi.
Questo libro è stato, per me, un viaggio nel tempo: più leggevo del dolore e delle paure dei protagonisti, più ci riconoscevo pezzi della mia storia.
Ho visto me stessa in Kai, nella paura di essere di troppo e, soprattutto, nel non saper raccontare quella paura se non attraverso i disegni, perché è stato lo stesso per me. Quando dovevo spiegare allo psicologo come mi sentivo, lo disegnavo: per me era più semplice così.
Ho visto me stessa in Cory e May, sempre presenti per gli altri ma senza un appoggio per se stessi.
Ho visto me stessa in Jay, che copre i suoi stati d'animo con un sorriso e battute stupide, pur di non essere un peso.
Ho visto me stessa in Ethel e Kai, nel loro sentirsi sempre non abbastanza, nell'accontentarsi perché convinti di non meritare di più.
Ho avuto paura, leggendo questo libro, perché ci vedevo me stessa e non riuscivo a capacitarmene. Ci ho ritrovato le due cose che mi hanno davvero aiutata, il disegno e la musica, ma soprattutto ci ho visto qualcosa che ancora oggi non ho: quel senso di appartenenza che solo un amico sa darti. L'essere capiti e compresi senza bisogno di parlare. Ed è forse questa la parte che più mi ha ferita e lasciata inerme: sapere che è possibile, ma non averlo ancora trovato.
Questo libro mi ha donato un pezzo di sé, e in cambio, tra quelle pagine, ho lasciato un pezzo di me che molto probabilmente non riavrò più indietro.
È irreale, quasi spaventoso, il modo in cui questo libro mi ha fatta sentire: quanto quelle pagine siano riuscite a capirmi meglio della realtà stessa.
Oggi sono spaventata, ma sono anche grata, perché finalmente qualcuno mi ha capita.
Grazie.
Voglio tutto di Noi, Solo Noi.
August 19, 2026
Una delle storie più belle mai lette in vita mia!
Come ho già scritto per il primo volume, nessuna recensione renderà mai giustizia a questo CAPOLAVORO, ma ci provo anche stavolta.
Se TDNTN vol.1 è incredibile, questo è MAGNIFICO.
Non ci sono parole per descrivere l’intensità delle emozioni che ho provato durante la lettura di questo libro.
Mi ha distrutta, poi ha rimesso insieme i cocci, ma un pezzetto di me rimarrà per sempre a Bristol e il personaggio di Kai avrà sempre una parte del mio cuore.
La trama riprende il finale del vol.1 e parte subito a bomba: già dai primi capitoli si vivono scene profonde, spesso sono devastanti, ma anche meravigliose e rivelatrici.
Dal momento che la dilogia TDNTN è nel complesso un’unica storia, nel vol.2 ovviamente ritroviamo poliamore, found family, traumi, salute mentale e mistery, e anche qui non mancano note dark e una playlist atomica.
Per tutto il romanzo si alternano momenti di dolore, pathos e colpi di scena assurdi. Siamo sulle montagne russe emotive. Non si fa che piangere e ridere, sorridere e urlare.
Piano piano e in modo originale, tutti i nodi vengono al pettine e, grazie agli elementi di circolarità che si susseguono lungo tutta la storia, si capisce che nessun dettaglio è stato lasciato al caso. Gli incastri sono ben studiati, la botta emotiva è dietro l’angolo e il drama è assicurato!
Non riesco a dire altro, sono ancora ferma ai ringraziamenti, che mi hanno fatto piangere anche l’acqua del battesimo.
Detto ciò, dopo che avrete letto il primo, recuperare questo secondo volume sarà una necessità, un bisogno fisiologico, quindi non mi dilungo oltre: LEGGETE QUESTA STORIA!
Come ho già scritto per il primo volume, nessuna recensione renderà mai giustizia a questo CAPOLAVORO, ma ci provo anche stavolta.
Se TDNTN vol.1 è incredibile, questo è MAGNIFICO.
Non ci sono parole per descrivere l’intensità delle emozioni che ho provato durante la lettura di questo libro.
Mi ha distrutta, poi ha rimesso insieme i cocci, ma un pezzetto di me rimarrà per sempre a Bristol e il personaggio di Kai avrà sempre una parte del mio cuore.
La trama riprende il finale del vol.1 e parte subito a bomba: già dai primi capitoli si vivono scene profonde, spesso sono devastanti, ma anche meravigliose e rivelatrici.
Dal momento che la dilogia TDNTN è nel complesso un’unica storia, nel vol.2 ovviamente ritroviamo poliamore, found family, traumi, salute mentale e mistery, e anche qui non mancano note dark e una playlist atomica.
Per tutto il romanzo si alternano momenti di dolore, pathos e colpi di scena assurdi. Siamo sulle montagne russe emotive. Non si fa che piangere e ridere, sorridere e urlare.
Piano piano e in modo originale, tutti i nodi vengono al pettine e, grazie agli elementi di circolarità che si susseguono lungo tutta la storia, si capisce che nessun dettaglio è stato lasciato al caso. Gli incastri sono ben studiati, la botta emotiva è dietro l’angolo e il drama è assicurato!
Non riesco a dire altro, sono ancora ferma ai ringraziamenti, che mi hanno fatto piangere anche l’acqua del battesimo.
Detto ciò, dopo che avrete letto il primo, recuperare questo secondo volume sarà una necessità, un bisogno fisiologico, quindi non mi dilungo oltre: LEGGETE QUESTA STORIA!
August 21, 2026
Parto citando uno dei telefilm della mia vita:
“A wise man once told me family don’t end in blood.”
Ecco cosa sono Cory, Jay, Kai, Eti e May.
Una famiglia. Non perché legati dal sangue, ma perché scelgono di esserlo.
Non c’è molto da dire su questo libro, se non che mi ha lasciato addosso qualcosa che difficilmente riuscirò a dimenticare.
È un viaggio intenso, fatto di amore, dolore — scritto in maniera magistrale — perdita, rinascita e, soprattutto, famiglia. Di quelle famiglie che non si costruiscono necessariamente con il sangue, ma con le scelte, con la presenza, con il restare anche quando sarebbe più facile andare via.
Questo libro ti entra dentro, ti sconvolge, ti spezza in alcuni punti e poi, lentamente, ti restituisce a te stessa in una forma diversa.
C’è un prima e un dopo questo libro.
Perché non è soltanto una storia d’amore. È una storia di persone che si perdono, si scelgono, si salvano e imparano che famiglia può voler dire anche trovare qualcuno disposto a restare quando tutto il resto crolla.
È una di quelle storie di cui, forse, non sapevamo di avere bisogno finché non l’abbiamo letta.
Fatevi un favore: leggetelo.
E preparatevi, perché questo libro non vi lascerà esattamente come vi ha trovati. ❤️
“A wise man once told me family don’t end in blood.”
Ecco cosa sono Cory, Jay, Kai, Eti e May.
Una famiglia. Non perché legati dal sangue, ma perché scelgono di esserlo.
Non c’è molto da dire su questo libro, se non che mi ha lasciato addosso qualcosa che difficilmente riuscirò a dimenticare.
È un viaggio intenso, fatto di amore, dolore — scritto in maniera magistrale — perdita, rinascita e, soprattutto, famiglia. Di quelle famiglie che non si costruiscono necessariamente con il sangue, ma con le scelte, con la presenza, con il restare anche quando sarebbe più facile andare via.
Questo libro ti entra dentro, ti sconvolge, ti spezza in alcuni punti e poi, lentamente, ti restituisce a te stessa in una forma diversa.
C’è un prima e un dopo questo libro.
Perché non è soltanto una storia d’amore. È una storia di persone che si perdono, si scelgono, si salvano e imparano che famiglia può voler dire anche trovare qualcuno disposto a restare quando tutto il resto crolla.
È una di quelle storie di cui, forse, non sapevamo di avere bisogno finché non l’abbiamo letta.
Fatevi un favore: leggetelo.
E preparatevi, perché questo libro non vi lascerà esattamente come vi ha trovati. ❤️
August 13, 2026
Sono arrivata a destinazione, a Bristol, e questo viaggio mi ha fatto vivere un sacco di emozioni, mi sono sentita distrutta, fatta a pezzi e poi rimessa insieme grazie a loro, a Ethi, Kai, Jay, Cory e May.
La scrittura di Sarah è di una delicatezza unica nell’affrontare dei temi così difficili e saperli trattare con una semplicità assurda.
Sarah non pensare mai e poi mai a posare quella penna e a portarci nelle tue storie così profonde e uniche!
Questo secondo volume me lo sono portata dietro dappertutto, lo volevo sempre con me, ma non riuscivo ad andare avanti con la lettura perché non volevo per niente al mondo chiudere quel libro e lasciare quei pazzi, ma ho preso coraggio e finalmente oggi sono riuscita a terminarlo, e Sarah aveva ragione a rispondermi ai messaggi e a dirmi di avere coraggio, che ce l’avrei fatta, che sarebbe uscito il sole dopo tutta quella pioggia!
Ed infatti è stato così, chiudendo questo libro non li lascio lì e loro non lasciano me qui.
Mi porterò sempre dentro un pezzo di questa storia, di quei ragazzi, non si dimenticano così facilmente, ognuno di loro mi lascia qualcosa di diverso che custodirò con cura sempre 🥹❤️🩹
Grazie ancora Sarah 🖤
La scrittura di Sarah è di una delicatezza unica nell’affrontare dei temi così difficili e saperli trattare con una semplicità assurda.
Sarah non pensare mai e poi mai a posare quella penna e a portarci nelle tue storie così profonde e uniche!
Questo secondo volume me lo sono portata dietro dappertutto, lo volevo sempre con me, ma non riuscivo ad andare avanti con la lettura perché non volevo per niente al mondo chiudere quel libro e lasciare quei pazzi, ma ho preso coraggio e finalmente oggi sono riuscita a terminarlo, e Sarah aveva ragione a rispondermi ai messaggi e a dirmi di avere coraggio, che ce l’avrei fatta, che sarebbe uscito il sole dopo tutta quella pioggia!
Ed infatti è stato così, chiudendo questo libro non li lascio lì e loro non lasciano me qui.
Mi porterò sempre dentro un pezzo di questa storia, di quei ragazzi, non si dimenticano così facilmente, ognuno di loro mi lascia qualcosa di diverso che custodirò con cura sempre 🥹❤️🩹
Grazie ancora Sarah 🖤
September 25, 2026
La storia è bella, davvero.
Ben bilanciato il rapporto tra i protagonisti (anche se non capirò personalmente come si faccia a bilanciare un rapporto poliamoroso in quel modo, ma se funziona ben venga).
L'unica cosa che mi ha fiancata... È il tenere la storia lunga...
Il primo libro aveva più azione, succedeva qualcosa... Qui invece c'è finalmente un po' di storia di Kay, l'evento finale (che avviene al 60% del libro!!!!) che in fondo mi aspettavo... E poi introspezione introspezione ed introspezione... Che ci sta eh, ma un po' troppo forse.
In sto libro, una buona fetta è di sole sco*ate e pensieri su quanto si stia bene insieme. Ok, l'abbiamo capito...
Siete felici e perfetti insieme.
Non so, secondo me il secondo libro rispetto al primo si è perso un po'.
In ogni caso la storia è bella e secondo me merita una lettura.
Ben bilanciato il rapporto tra i protagonisti (anche se non capirò personalmente come si faccia a bilanciare un rapporto poliamoroso in quel modo, ma se funziona ben venga).
L'unica cosa che mi ha fiancata... È il tenere la storia lunga...
Il primo libro aveva più azione, succedeva qualcosa... Qui invece c'è finalmente un po' di storia di Kay, l'evento finale (che avviene al 60% del libro!!!!) che in fondo mi aspettavo... E poi introspezione introspezione ed introspezione... Che ci sta eh, ma un po' troppo forse.
In sto libro, una buona fetta è di sole sco*ate e pensieri su quanto si stia bene insieme. Ok, l'abbiamo capito...
Siete felici e perfetti insieme.
Non so, secondo me il secondo libro rispetto al primo si è perso un po'.
In ogni caso la storia è bella e secondo me merita una lettura.
July 29, 2026
Questo volume 2 conclude una serie bellissima.
É uno dei soft dark più positivo e delicato che abbia mai letto.
Certo, questo é più struggente, più appassionato, più cattivo per i nostri protagonisti.
Il tema della salute mentale é approfondito tantissimo e questo ci ricorda più di tutto che bisogna chiedere aiuto, che non siamo mai soli.
La Famiglia che i protagonisti si scelgono é funzionale, dolce, accogliente, ma non prova di difetti e quello che ho amato di più é stata proprio la descrizione della quotidianità.
Non mancano i colpi di scena, che ammetto, non mi aspettavo e la dose di dolore é giusta per assaporare il dolce finale.
I Ringraziamenti sono i più belli che io abbia mai visto.
É uno dei soft dark più positivo e delicato che abbia mai letto.
Certo, questo é più struggente, più appassionato, più cattivo per i nostri protagonisti.
Il tema della salute mentale é approfondito tantissimo e questo ci ricorda più di tutto che bisogna chiedere aiuto, che non siamo mai soli.
La Famiglia che i protagonisti si scelgono é funzionale, dolce, accogliente, ma non prova di difetti e quello che ho amato di più é stata proprio la descrizione della quotidianità.
Non mancano i colpi di scena, che ammetto, non mi aspettavo e la dose di dolore é giusta per assaporare il dolce finale.
I Ringraziamenti sono i più belli che io abbia mai visto.
August 17, 2026
A mani basse uno dei miei libri preferiti di SEMPRE! Lo considero come un unico libro perché credetemi, vale la pena leggerli uno dopo l’altro. È un viaggio stupendo, che ti entra dentro, ti fa provare di tutto e vorresti davvero non finisse mai. Non voglio parlare della trama voglio solo darvi un consiglio di vita. Leggetelo, leggetelo perché davvero vi lascerà qualcosa e sarà un tempo incredibilmente ben speso.
October 3, 2026
Le lacrime e i colpi di scena in questa seconda parte non si possono contare
Una perfetta conclusione per molti aspetti, ma qualcosa rimane con delle domande... Chissà magari , la Bristol series ci darà altre gioie. Sarah una penna diretta, sicura e mai banale
Uno di quei libri dove non vuoi arrivare alla fine per non salutare quella che è diventata casa anche per te
Una perfetta conclusione per molti aspetti, ma qualcosa rimane con delle domande... Chissà magari , la Bristol series ci darà altre gioie. Sarah una penna diretta, sicura e mai banale
Uno di quei libri dove non vuoi arrivare alla fine per non salutare quella che è diventata casa anche per te
September 13, 2026
Ho pianto tutte le mie lacrime.
Devo ancora superarlo, non credo ci riuscirò mai.
Devo ancora superarlo, non credo ci riuscirò mai.
July 27, 2026
Ho atteso il seguito come si aspetta la mattina di Natale, me lo sono goduto,assaporato con calma perché sapevo che avrei salutato i ragazzi per sempre e non ero pronta.
È stato un bellissimo viaggio, tortuoso, sofferto ma che mi ha regalato anche qualche risata e parecchie lacrime. Grazie Sara, se già avevo voglia di tatuarmi adesso è proprio un bisogno il mio.
È stato un bellissimo viaggio, tortuoso, sofferto ma che mi ha regalato anche qualche risata e parecchie lacrime. Grazie Sara, se già avevo voglia di tatuarmi adesso è proprio un bisogno il mio.
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