Quando c’era lui», ripetevano i nostalgici, «i treni arrivavano in orario». Oggi quella formula si rovescia e diventa l’atto d’accusa più tagliente contro chi «quando c’era lei» si sono pagate più tasse, i treni hanno viaggiato in ritardo, i giovani hanno ripreso la via dell’estero, benzina e spesa sono costate di più e l’Italia è diventata meno sicura. A settembre Giorgia Meloni festeggerà il record del secondo governo più longevo della storia repubblicana. Ma con quale stabilità e a quale prezzo per il Paese? Dietro la propaganda dei numeri, Matteo Renzi mette in fila i dati veri ― economia, fisco, immigrazione, politica estera, lotta all’evasione ― e li confronta uno a uno con le promesse. Un pamphlet al vetriolo che smonta le bugie del potere e detta l’agenda dell’opposizione in vista delle elezioni del prossimo anno.
Matteo Renzi è un politico italiano, segretario del Partito Democratico eletto per un secondo mandato alle primarie del 30 aprile 2017 e presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana dal 22 febbraio 2014 al 12 dicembre 2016. Quello da lui presieduto è stato il quarto governo più longevo della storia della Repubblica.
È stato presidente della Provincia di Firenze dal 2004 al 2009, sindaco di Firenze dal 2009 al 2014, ministro delle infrastrutture e dei trasporti ad interim dal 20 marzo al 2 aprile 2015 in seguito alle dimissioni di Maurizio Lupi, e ministro dello sviluppo economico ad interim dal 5 aprile al 10 maggio 2016 in seguito alle dimissioni di Federica Guidi.
Divenendo presidente del Consiglio dei ministri a 39 anni e un mese, è stato il capo di governo più giovane nella storia dello Stato italiano; è stato inoltre il primo presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, con l'eccezione dei governi tecnici, a non essere parlamentare al momento della nomina.
Un libro che racchiude finissime analisi politiche sull'attuale situazione italiana e internazionale corredato da una serie di proposte per tenere il passo con le innovazioni quotidiane determinate dallo sviluppo dell'AI e dalle nuove e mutevoli condizioni geopolitiche mondiali. Matteo Renzi mostra di essere un raffinato studioso della politica, prima ancora che un suo valido protagonista.