𝐸𝑠𝑡𝑎𝑠𝑖 è il libro che chiude perfettamente il cerchio della trilogia ambientata nel Montfort college. Arriverete alla fine nostalgici, straziati, commossi e anche affascinati da ciò che la mente di Anna ha creato. In Estasi troverete astuzia, strategia, intrigo politico, passione e sarete trasportati in un vortice di situazioni che vi faranno rimanere a bocca aperta visto che questo volume si fonde temporaneamente e tematicamente sia con Nemesi sia con Rovina, ed è per questo che la scrittura è “circolare”, perché al lettore viene mostrato e fornito quel tassello che nei libri precedenti era rimasto in sospeso.
𝐼𝑎𝑛 𝐶𝑟𝑎𝑤𝑓𝑜𝑟𝑑 è il professore che abbiamo conosciuto già nei primi due volumi, e che arriva per sostituire la professoressa in congedo parentale. Ian è sempre stato un personaggio presente sulla scena delle storie precedenti ma ora è arrivato il suo momento di essere sotto i riflettori. Il suo personaggio è complesso, perché Ian è un burattinaio stratega che sin da quando ha accoppiato Caleb e Ivy Rose, ha avuto un piano ben preciso in mente: lui deve rendere giustizia al suo cognome, a sua madre, a se stesso e soprattutto deve riprendersi ciò che gli è stato strappato via: il posto nel consiglio del Montfort che gli spetta di diritto. In estasi vediamo come il suo piano prende forma, come gli intrighi politici, le alleanze e le ideologie del passato vengono sfruttate per un’unica ragione. Sì perché come Caleb, come Percy, anche Ian ha come obiettivo quello di rendere Montfort un posto migliore, meno arcaico, più pulito, più onesto. Il suo obbiettivo è levare le mele marce e tenere solo il buono per far splendere il luogo che lo ha reso chi è, che gli ha dato ma anche tolto tanto.
Ian però non ha fatto i conti con un intralcio che si frappone sulla sua strada. Una ragazza che incontra per caso, con cui divide un taxi per caso e che lo strega con le sue labbra e i suoi capelli biondi fragola mentre lo affascina in un locale sperduto di Montfort. Fra loro nasce una complicità immediata ma ciò che scopre poco dopo è che 𝐴𝑖𝑚𝑒𝑒 𝐴𝑛𝑑𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛 𝑀𝑐𝐻𝑎𝑙𝑒 sarà una sua studentessa e che proprio il giorno seguente sederà fra i banchi della sua aula, quello che però gli altri non sanno è che fino a poche ore prima Ian e Aimee hanno condiviso non solo una delle migliori serata della loro vita ma anche lo stesso tetto.
Aimee è l’amica di Rebecca de Montfort e Ivy Rose Abbott e seppure lei discenda da una famiglia estranea al Montfort, ha tutte le caratteristiche per diventare una scultrice del vetro e un’artista illustre per il Montfort nonostante i suoi compagni di college le rendano la vita impossibile. La chimica con Ian e’ qualcosa che non può celare a se stessa, non solo per il fascino del proibito ma perché entrambi si stimolano a vicenda. Grazie ad Ian e al suo tutoraggio Aimee ritrova il suo estro creativo eppure averlo come mentore e dover stare così a contatto porta i due a non poter ignorare la chimica e la passionalità che li spinge l’uno verso l altro. Ian però fa parte di una delle famiglie fondatrici del college e ha tanti scheletri nell’armadio, il suo senso di giustizia prevale su qualsiasi cosa e quando Aimee si propone come suo braccio destro per poter ritornare in auge di fronte agli occhi di ogni membro del Consiglio, Ian farà ciò che sa fare meglio si sacrificherà. La loro relazione a Montfort è in pericolo, Aimee lo è ed Ian non ha intenzione di perdere anche quella donna che sa tenergli testa, che vede al suo fianco e che percepisce sul suo stesso piano pur avendo due ruoli diversi ed è per questo che essendo un uomo da o tutto o niente preferisce far sì che Aimee abbia il futuro che merita che ingabbiarla con se.
Ma Ian ha un piano ben preciso e se Aimee farà fatica a portare pazienza mentre si amano a distanza, il professor Crawford lentamente e meticolosamente gioca la sua partita a scacchi facendosi strada all’interno del consiglio.
Ian continua ad essere presente nella vita di Aimee, da dietro le quinte osserva come sboccia nell’arte, e’ orgoglioso.. aimee invece sente di aver lasciato parte di sé a Montfort, e capisce che l’unico luogo in cui si sente a casa sono le braccia di Ian, quell’uomo che ha scelto per entrambi sacrificandoli pur sapendo che prima o poi sarebbe arrivato il loro momento. Preparatevi perché sarà straziante vedere come questi due si amano anche se non lo possono gridare ai quattro venti, ma ho adorato come Aimee diventi il vero fulcro per Ian e come a modo suo la metta al centro senza perdere il focus sul suo obiettivo principale: quando si farà giustizia lo farà non solo per il suo casato ma anche per la donna che ama e quell’amore che meritano di vivere.
Anna in questo Romanzo si dimostra ancora una volta la regina dei colpi di scena, e delle strategie. Estasi e’ un libro dove la storia d’amore c’è ma non è tutto.. infatti il senso di onestà, il fascino del proibito, e la legittimità dei ruoli sono prepotenti e si prendono il loro spazio insieme ai sotterfugi, le strategie e l’arte che torna protagonista e fa da legame come in Nemesi. Tutto lo scenario si sviluppa su un arco narrativo ampio e per forza di cose, la narrazione sulla coppia è parte integrante ma non è centrale come negli altri libri, la distanza a volte si fa sentire, e porta il lettore a vivere le loro vite in modo distaccato. Quindi preparatevi a vivere un romanzo dove il romance c’è ma non si ruba la scena, perché la politica, l’architettura del piano di Ian ha un ruolo centrale e fondamentale.
Ho apprezzato tanto come ogni storia abbia la sua conclusione, ho amato vedere i retroscena che ci riportano alla costruzione delle storie precedenti. E’ stato speciale vedere come le alleanze diventano amicizie e come di conseguenza il found family prenda molto più piede in questo volume. Ho anche apprezzato come l’eredità del passato venga sfruttata in modo attuale ed è stato bello conoscere Oliver de Montfort con gli occhi di Ian che cercherà di portare avanti la sua eredità politica smantellando il consiglio e facendo giustizia anche per lui.
Aimee e Ian sono una coppia che scopre di potersi vivere con i giusti tempi, il loro ardore, il fascino verrà vissuto con pazienza, Ian e’ il perfetto uomo che non ha paura di soffrire, di sacrificarsi ma è anche lo stratega che permette loro di viversi a pieno nel momento giusto.
Ian ed Aimee lotteranno per se stessi, per gli avi, per chi non c’è più e Anna darà la giusta conclusione a questo universo che parla di arte, strategie, amori predestinati e imprevisti, amicizie sorprendenti. Abbiamo conosciuto il Montfort college in un modo, e lo saluteremo vedendo e conoscendo i retroscena della sua crescita. Il lettore evolve tanto quanto con la storia, ed è per questo che alla fine si sente parte integrante di questo universo. Grazie Anna per averlo creato, incredibilmente il Montfort con i suoi pregi e i suoi difetti è diventato casa anche per me, spero un giorno di poter rivarcare i suoi cancelli perché in questo college del Vermont non si finisce mai di imparare, scoprire e amare.