“L’influsso dei fagiani” è il nuovo romanzo di Antje Rávik Strubel (autrice tedesca vincitrice del Deutscher Buchpreis con Donna blu). Scrive Cristina Vezzaro nella postfazione
“Se Donna blu era l’emblema di una poetica della discrezione – con la sua prosa asciutta, misurata, che rifletteva la difficoltà per il personaggio di Adina di trovare le parole per descrivere la violenza subita e denunciare il suo violentatore – L’influsso dei fagiani è un profluvio verbale con cui Strubel segue, non senza un certo divertimento, il tracollo della sua protagonista. Una protagonista a un tempo accecata e complice del sistema, di cui diventerà a sua volta vittima. Nell’intento di esprimere questa ambivalenza, in un’intervista Strubel spiega di aver fatto ricorso all’ironia proprio per stabilire la giusta distanza tra sé e il suo personaggio.”
La protagonista, Hella Karl, è una giornalista affermata, caporedattrice delle pagine culturali di un importante quotidiano berlinese. Una mattina legge la notizia del suicidio di Kai Hochwerth, star del teatro tedesco: un uomo fragile che lei aveva duramente criticato in un articolo dalle conseguenze devastanti. Si è trattato di un gesto autonomo o è stata lei a spingerlo al limite? Da quel momento Hella vede crollare le sue certezze: potere, reputazione, responsabilità pubblica e strutture patriarcali vengono dissezionati con lucidità e appuntita ironia.
Il romanzo esplora il rapporto tra informazione e potere, il peso delle parole pubbliche, le dinamiche di genere e la difficoltà di guardare in faccia verità scomode. È una storia avvincente sulla perdita di controllo e sulla necessità di distanza per comprendere se stessi e il sistema che ci circonda.