LA FILOSOFÍA DE HARRY POTTER. Harry Potter ha encantado a millones de lectores. Todos quieren entender y saber más de los significados más profundos de sus aventuras. En Harry Potter y Filosofía, 17 expertos de este campo revelan algunos de los secretos de Hogwarts, revelando así hechos hasta el momento escondidos que iluminan tanto a brujos como a muggles por igual. Los capítulos individuales analizan temas como la vida vistos como en el Espejo de Oesed, la ética mágica, Myrtle La Llorona, Nick Casi Decapitado, la relación de la mente con el cerebro y el personaje de Hermione como un caso de "feminismo sublimado". También, se examinan en esta inteligente colección cómo Aristóteles dirigiría una escuela de magos; si las historias de Potter socavan la religión y la moral; cómo diferenciar la gente buena de la mala, a través del análisis de los personajes y qué les pueden enseñar a los lectores los dementores y los boggarts de la felicidad, el miedo y el alma.
Simone Regazzoni è professore a contratto di Estetica presso l’Università di Pavia. Filosofo, allievo di Jacques Derrida, si occupa di filosofia politica e filosofia della cultura di massa. E’ autore dei seguenti volumi: La decostruzione del politico. Undici tesi su Derrida, il melangolo, 2006; Nel nome di Chora, il melangolo, 2008; Harry Potter e la filosofia, il melangolo, 2008; Derrida. Biopolitica e democrazia, il melangolo, 2012; Martin H. Live in New York City, il melangolo, 2012.
Alla luce di un ritrovato amore per la saga, che ho riletto dall'inizio quest'estate prima di affrontare la novità editoriale, ho trovato questo libricino di difficile reperibilità in biblioteca. Forse perché non sono una grande esperta del genere critica letteraria, mi è piaciuto molto: analizza i temi portanti dei sette volumi attraverso citazioni della Rowling e di importanti filosofi, ad esempio il rapporto tra magia e tecnica, il potere delle parole e dei libri, le analogie tra i fascismi e i sostenitori di Voldemort. Unico neo: trovo che un'analisi della saga dovrebbe lasciare a Severus Piton più spazio di così, viste le innumerevoli sfaccettature del personaggio, che qui è invece citato giusto un paio di volte.
No solo te hace querer volver a leer la saga, ni tampoco es lo único que logra el verla de otra manera, este libro es capaz de contagiarte una idea sobre la vida y querer tomarla de forma distinta. A mí, personalmente, me hizo poder explicar (porque ya lo entendía) cual es la conexión que tengo con esta saga, porque son más que libros para mí y básicamente porqué creo en la magia...
Dolor es lo que siento al ponerle una sola estrella a un libro con las palabras "Happy Potter" en el título.
Por suerte este libro no está considerado ni siquiera dentro del universo Harry Potter y sinceramente no entiendo la razón por la cuál ha llegado a España, ya que este libro fue escrito por un autor italiano y únicamente se ha exportado a nuestro país...
Solo decirte que si te gustó Harry Potter, leyendo este libro no vas a descubrir nada nuevo y va a desmerecer la importancia que un día tuvo la saga original en tu vida.
Está escrito en un lenguaje complicado, pesado, aburrido e inintelegible, además de interminable.
Dejando a parte los índices, dedicatorias y agradecimientos, el libro no llega a las 100 páginas de "contenido", con referencias a otras obras (italianas), las cuales no se encuentran debidamente explicadas.
Mi consejo práctico es que no te dejes engañar por lo que te promete el título: una explicación de la saga desde el punto de vista filosófico y yo personalmente te recomiendo que leas las Historias Breves de Hogwarts. Se trata de tres relatos que no llegan a las 100 páginas cada uno y con contenido más relevante y fácil de entender.
Hubo un tiempo en el que estos relatos estuvieron disponibles de forma gratuita en Pottermore aunque actualmente es necesario pagar por ellos (en versión ebook), así como en Amazon, dónde se encuentran disponibles en versión Kindle.
Interessante, soprattutto perchè stimola e solletica la capacità interpretativa del lettore che è portato ad un approccio molto più maturo di un'opera che, da molti, viene semplicemente catalogata come un "libro per bambini".
Niente di più sbagliato visto che in "Harry Potter" c'è molto più di un mago, qualche bacchetta e tante scope volanti che sfrecciano alla velocità della luce inseguiti da un drago.
Tutto in Harry Potter è "favola", favola nel senso orginale del termine e non di mero intrattenimento per giovani. E' favola perchè narra, insegna e vuol guidare e mettere il lettore di fronte a delle situazioni che vanno oltre la realtà pur tracciandone fedelmente ogni aspetto.
Per gli amanti della saga sarà un ottimo spunto per riassaporare sensazioni passate e ingaggiare discussioni mentali con l'autore. Non possiamo esser d'accordo su tutto, no? In fondo si parla di filosofia.
Un approccio decisamente positivo ed ottimistico alla serie ma senza dubbio interessante e degno in ogni suo aspetto. Perfetto per riaffrontare la saga analizzandola sotto molti altri punti di vista, alcuni palesi altri meno, che magari al lettore undicenne potrebbe essere sfuggiti.
Piuttosto delusa, un insieme di frasi tenute assieme da una marea di citazioni (ci sono quasi più citazioni che frasi sue, in certi capitoli!). L'unica nota positiva è che mi ha fatto venir voglia di rileggere la saga per l'ennesima volta.
* Che cosa significa, in fondo, imparare a leggere se non imparare a esistere in più mondi? * La realtà è un costrutto, è qualcosa che si costituisce attraverso il linguaggio, la cultura e le interpretazioni. Per questo la realtà è sempre più d'una. Perché i linguaggi sono molteplici. E per questo c'è più di un mondo. * Non si nasce eroi o vili: lo si diventa attraverso le scelte che fanno di noi ciò che siamo.
Ho preso in mano questo libro dopo circa cinque anni, ricordavo poco dei fatti accaduti, omessi dalle proiezioni cinematografiche. La trama rimane sempre un gioiellino anche se sono dell'idea che ci siano troppe informazioni in un solo libro, è come se imparassi a memoria tutte le formule chimiche esistenti, il cervello rischia di esplodere, ma comunque l'ho apprezzato ed ho rivalutato tantissimo il personaggio che più detestavo: Piton.