La mia vita è un disastro ben gestito. Ho un lavoro che amo, un figlio di quasi tre anni che mi chiama per nome invece di mamma – ci stiamo lavorando – e un appuntamento fisso ogni giovedì sera con un ragazzo che non mi fa sentire le farfalle nello stomaco, ma almeno si presenta puntuale. È una forma di stabilità. Non la più convenzionale, ma funziona. Anzi, funzionava.
Perché un martedì mattina qualunque, alzo gli occhi dalla scrivania e vedo Julian North uscire dall'ufficio del direttore come se fosse la cosa più naturale del mondo. Come se non fossero passati quattro anni. Come se io non sapessi esattamente come sono fatte le sue mani, il suono della sua voce quando abbassa il tono, il modo preciso in cui ti guarda quando ha già deciso tutto.
Julian North è il mio nuovo capo.
Perfetto. Assolutamente perfetto.
JULIAN
Ho quarant'anni, un senso dell'ordine che la maggior parte delle persone trova insopportabile, e la capacità di tenere tutto sotto controllo in qualsiasi circostanza. Londra era l'unica scelta possibile. Professionale. Necessaria. Me lo ripeto da quando ho fatto le valigie. E continua a sembrare sensata.
Il problema è che la scrivania di Indie Archer è proprio di fronte al mio ufficio, mi guarda come si guarda qualcosa che si vorrebbe andasse a fuoco, e ogni giovedì sera esce con un ragazzo senza che io possa trattenerla.
Con che diritto, poi?
Eppure, non riesco a smettere di seguirla con lo sguardo e sperare che cambi idea. Ho sempre avuto un ottimo controllo su tutto. Prego di non dover aggiornare questa affermazione.
Alessia D’Ambrosio è un’autrice romance e dark romance italiana. Ama raccontare storie di amori complicati, pieni di silenzi, attrazione, ironia e seconde possibilità. Scrive di notte, tra una playlist anni ’90 e una tazza di caffè, mentre di giorno è mamma, moglie e sognatrice cronica.
Ha pubblicato diverse serie molto amate dalle lettrici italiane, tra cui il dark Domino, il primo capitolo della Royal Collection e i romanzi autoconclusivi come Soulbound e Popcorn, Wine & Mr Bastard.
Quando non scrive, è facile trovarla a perdersi tra i libri altrui, a pianificare nuove storie o a condividere sprazzi di vita e scrittura sui social.
Chi ha seguito la serie Tape room, sicuramente stava aspettando Unicorn latte e Mr North perché aveva bisogno di risposte, ma come Alessia D’Ambrosio ha detto nei ringraziamenti: ogni storia ha bisogno del suo momento, quindi sì, abbiamo dovuto aspettare… ma personalmente ho adorato tutto. Rischio di essere ripetitiva, ma questa autrice, su di me, ha qualche potere strano, perché è in grado di farmi sentire sulle montagne russe, riesce a farmi emozionare, arrabbiare e anche riflettere. In più ho finito la storia in una giornata, già questo può far capire quanto sia stata presa dalla storia. È vero, questa è una serie leggera, ma in ognuno di queste storie ci sono non solo bei messaggi ma anche discorsi seri, che di rado nei libri vengono affrontati e soprattutto per quanto riguarda Indie e Julian, c’era molto da dire e molto mi ha anche sorpreso. Ogni volta che pensavo di aver inquadrato la situazione, il tutto è stato ribaltato. Certo, non tutto è stato regolare, a determinate cose non ci sarei mai arrivata, ma comunque tutto ha avuto un senso. Vi dirò… forse ho anche apprezzato che l’abbia un po’ tirata per le lunghe, non tante per le spiegazioni, ma perché c’era bisogno che entrambi i personaggi si prendessero il loro tempo. Forse è anche inutile dirlo, ma la storia non è solo scorrevole, è anche emozionante, interessante, piccante e profonda al punto giusto, in più ti tiene incollata alle pagine, quindi ennesimo lavoro promosso a pieni voti! Credo che con questo volume si concluda la serie e devo dire che credo che il cerchio si sia chiuso nella maniera più corretta possibile, non saltando nulla e dando tutte le dovute risposte anche alle altre coppie che ovviamente sono apparse man mano in tutti i romanzi.
Romanzo perfetto per chi ama il trope secret child e i second chance. Un paio di cose non mi hanno convinta del tutto ma comunque questa storia mi ha tenuta incollata alle pagine fino alla fine.
Ho scoperto di avere un grandissimo autocontrollo quando sono riuscita a non scaraventerei il Kindle a terra e smettere di leggere questo libro. Io non so se è più assurdo lui o più infantile lei.
4.5 ⭐️ Mi piace un sacco questa famiglia che cresce di libro in libro e adoro tantissimo la loro chat finale. E ovviamente anche la storia di Indie e Julian mi è piaciuta molto. Inaspettatamente, direi, perché nel primo libro lui mi era sembrato terribilmente noioso e decisamente stronzo, mentre lei mi sembrava poco più di una ragazzina. Invece questo libro ti tiene incollata dall'inizio alla fine: prima perché vuoi capire il motivo del comportamento di lui, poi perché inizi a farti mille teorie e vuoi scoprire quale sia quella giusta, poi, quando ormai hai capito tutto, aspetti solo la conferma. E infine perché, a quel punto, pretendi il lieto fine. 😁 Indie è decisamente troppo sottona 😅, ma proprio per questo l'ho amata tantissimo.
Non so perché ma su Indie e Julian avevo basse aspettative. Sarà che quando leggevo di loro dagli altri libri mi sembravano terribili...e invece sono stati una grande sorpresa. Non farò spoiler ma il discorso finale è stupendo. Menzione anche in questo libro alla chat finale che è un modo divertente per far interagire i personaggi
DELIZIOSO! il mio preferito dei tre, perfetto per una trasposizione cinema o tv movie. bellissimi personaggi e anche un escamotage narrativo interessante e non banale. bravissima alessia, sempre più matura nella scrittura
📚 Unicorn Latte & Mr North di Alessia D’Ambrosio Serie: Tape Room Vol. 3 https://amzn.to/4gtlByM
Caro Diario, oggi voglio parlarti di un libro che ho appena terminato e che mi ha riportata nel mondo di un'autrice per cui ho un debole. Si tratta di "Unicorn Latte & Mr. North" di Alessia D’Ambrosio, il terzo capitolo della serie Tape Room in self-publishing. Tornare tra queste pagine è stato proprio come fare ritorno a casa, un'esperienza gratificante e familiare.
I protagonisti di questa storia sono Julian e Indie, legati da dinamiche che uniscono due dei miei trope preferiti: l'age gap e il second chance. Ritrovare questa combinazione mi ha fatto apprezzare ancora di più il romanzo, regalandomi una storia di seconde opportunità in cui la differenza d'età è gestita come piace a me.
Ho avuto un imprinting immediato con entrambi i personaggi, che mi sono piaciuti moltissimo sin da subito. Julian si dimostra un uomo protettivo ma anche molto complicato; un uomo che ha dato per scontato il proprio sentimento senza sentire il bisogno di esternarlo, finendo per scatenare in Indie tantissimi dubbi. Eppure, nonostante questo suo lato così chiuso, ho trovato semplicemente bellissimo e di una dolcezza infinita il modo in cui lui la chiama "ragazzina".
Indie, dal canto suo, affronta le proprie fragilità con una forza silenziosa ed estremamente reale. Si ritrova a gestire tutte le difficoltà di essere una mamma single, pur potendo contare su una bellissima cerchia di sostegno. Ricopre questo ruolo così importante proprio come farebbe chiunque si trovi nella sua stessa situazione: senza un libretto di istruzioni, ma con tutto l'amore possibile.
A rendere tutto più bello c'è la presenza dei bambini, che ho apprezzato perché porta una bella dose di normalità nel loro legame. E poi, ritrovare i personaggi dei libri precedenti è stato un valore aggiunto: regalano alla storia quel senso di calore e di famiglia che fa sempre piacere ritrovare.
Una particolarità che adoro nei libri di Alessia è la gestione dei litigi, scontri talmente interessanti e realistici che staresti ore a leggerli e che fanno emergere la vera personalità di ognuno. Per quanto i litigi in sé non siano una cosa positiva, anche se a volte servono, in questo caso sono riuscita a dare profondamente ragione a entrambi: ho capito la scelta di lui di allontanarsi per un bene superiore, ma ho compreso anche la pretesa di lei di decidere autonomamente.
Se proprio devo trovarci un piccolo punto debole, a mio avviso il tono è rimasto un po' troppo costante, senza quei grandi picchi emotivi che mi fanno letteralmente impazzire nei libri della D'Ambrosio. Nonostante questo, la bravura dell'autrice mi ha tenuta incollata alle pagine, facendomi finire il romanzo in un attimo. Un vero miracolo, visto che in questo periodo ho pochissimo tempo e pochissima voglia di leggere, ma la scrittura di Alessia ha saputo vincere ogni mia stanchezza.
È una lettura scorrevole ma non superficiale, ideale per chi desidera una storia capace di intrattenere e far riflettere sulle problematiche affrontate dall'autrice nel testo. Reputo fondamentale il modo in cui Alessia dà voce, con sensibilità e competenza, a realtà legate alla salute fisica e mentale che segnano profondamente la vita di molte persone.
Consiglio vivamente questo terzo volume a chi cerca una storia ricca di dialoghi brillanti e dolcezza. Chi ha già letto i primi due lo adorerà, mentre a chi non lo ha ancora fatto consiglio assolutamente di iniziare questa serie!
Aspettavo Indie e Julian come si aspettano le ferie…sembravano tanto lontani e irraggiungibili, e invece eccoli qui, tra le mie mani e sotto i miei occhi! Anche stavolta, come per ogni libro di questa serie, mi sono innamorata e ammetto che l’attesa ne è valsa la pena! Indie e Julian sono sempre stati un incognita sin dal primo volume, Alessia è riuscita ad attirare l’attenzione su di loro sin da subito. E se Miles e Misha sono stati una sorpresa, un uragano imprevisto, Indie e Julian sono stati qualcosa di consolidato, che avevi voglia di scoprire e conoscere. Una coppia che sapeva di proibito, e questa cosa a me ha fatto sempre impazzire….poi lui sparisce, 4 anni. L’arrivo di Leo, una gravidanza inaspettata che arriva proprio quando tutto finisce, è da qui che inizia questa nuova storia. Indie ha nascosto a chiunque la sua vita privata, vivendo dentro uno schema di routine ben consolidato. Fa la mamma, prova a farsi strada nel mondo lavorativo e si concede un giovedì a settimana tutto per lei. Uno schema che si disintegra quando un giorno qualunque l’uomo che le aveva rubato il cuore, per poi frantumarlo, entra nel suo ufficio presentandosi come nuovo capo. Ed è qui, che la nostra ragazza va nel pallone. D’altronde Julian è sempre riuscito a rubare tutta la sua attenzione con poco, portandola dove vuole, rendendo il suo caratterino malleabile e cedevole e tenere il punto per la nostra ragazza, sarà assai dura! Lui con i suoi atteggiamenti riesce a mandarla in confusione. La vuole, ma sa di non poterla avere…eppure è lì a Londra, a poco metri di distanza dalla sua scrivania ed è ancora più bella di come la ricordava. Julian è sempre stato attratto da lei. La loro chimica sia fisica che intellettuale era il sole che illuminava le sue giornate. Come si fa a dimenticare tali sensazioni? Come si fa a tenere le mani apposto e privarti di tale meraviglia? Sono passati troppi anni, Indie ha qualcuno da proteggere che vale più del suo cuore, dei suoi desideri, della sua stessa vita. Julian sembra tornato con un bagaglio appresso, davvero voluminoso e molto complicato…non può uscirne niente di buono, giusto? Beh,di sicuro sarà uno tsunami di proporzioni epiche, ma cavoli se ne varrà la pena, lanciarsi tra queste onde! Questo libro è una continua sorpresa. Con la sua vena ironica, che contraddistingue questi tre volumi, i colpi di scena infiniti, una trama che va oltre ai trope decantati e una profondità dei personaggi che riesce a portarti dentro il libro stesso e viverlo come fossi il regista di un film, riesce su tutti i fronti a conquistarti ed emozionarti totalmente. Il doppio pov in questo caso è stato cruciale. Perché beh, dovete sapere una cosa fondamentale…Julian è una fortezza, ermetico come pochi, non si è mai sbottonato nel raccontarsi e tende ancora a non farlo, ecco perché il suo pov è illuminante…anche perché la voglia di prenderlo a mazzate sarebbe stata tanta se no,ahahah. D’altronde mancanza di comunicazione significa montagna di guai..e il nostro Julian con i suoi silenzi, la sua voglia di proteggere Indie da i suoi problemi, è un maestro in tale arte. Anche in questo libro ritroveremo le altre coppie, e questo senso di familiarità è davvero bellissimo, è come tornare a casa, dove si è stati bene. È stato emozionante fare questo viaggio, e quasi, non volevo arrivare all’ultimo capitolo. Questa serie, tutta, si è rubata un pezzo di cuore. Personaggi del genere non possono non essere che indimenticabili. Ma d’altronde la D’Ambrosio riesce sempre a trovare il modo di scavarti dentro e firmarsi con la sua penne e le sue storie, in modo indelebile.
Prima di iniziare _Unicorn_, latte e _Mr. North_ ero un po' in blocco. Da un lato avevo paura di bruciarmi un libro, dall'altro sapevo che Ale mi avrebbe fatto uscire dal blocco. Ho letto questo libro in tre giorni e, considerando le tredici ore di lavoro in mezzo, ci ho impiegato davvero poco. Aspettavo la storia di Indy e Julian dal primo libro. Avevo le aspettative alle stelle e posso dire che Alessia non solo le ha rispettate, ma le ha superate.
Indy e Julian non si vedono da quattro anni e ritrovarselo nella casa editrice in cui lavora, per lei è un duro colpo. Pensava che ormai le loro strade si fossero separate. Rivederlo ogni mattina negli occhi di suo figlio e ora ritrovarselo come capo la manda completamente fuori di testa, ma non è intenzionata a farglielo capire. Anzi, il suo obiettivo è tenersi alla larga da Julian, ma ci riuscirà?
Indy è spettacolare. È una mamma single che si prende cura di suo figlio. È una donna che al mattino, a volte, deve fare i conti con un bambino di tre anni che fa i capricci e rischia di arrivare tardi al lavoro. È una donna che da quattro anni vive con il cuore spezzato. È una donna che vuole farcela da sola, anche se ha un padre pronto a sostenerla in qualsiasi momento.
Ho amato Indy. Ci ho visto una donna e una mamma reale. Una mamma che si fa mille paturnie chiedendosi se quello che sta facendo ogni giorno con suo figlio sia abbastanza. È una donna che si fa mille paranoie su quei chili di troppo rimasti dalla gravidanza e che si costringe a bere tè verde. Io, in Indy, ci ho visto un po' me stessa e solo chi è mamma può capire ciò che ho provato.
Julian è sparito. Quattro anni prima l'ha lasciata con un messaggio e io mi dicevo: che diavolo è successo per sparire così? Per quanto l'abbia odiato per la scelta che ha preso, l'ho capita. La ama talmente tanto da rinunciare a lei pur di farle vivere una vita normale, perché come dice lui:
_"Non posso fare una cosa del genere a Indie. È giovane e bellissima, con una vita stupenda davanti. Non voglio essere la sua zavorra. La amo troppo per rovinarla."_
⚫E qui il mio cuore si è sciolto. Julian è un personaggio complicato. Quando sembra che stia per fare un passo avanti, poi ne fa tre indietro. Per lui aprirsi è difficile. Non conosce l'affetto che un papà e una mamma possono dare. Indy è l'unica che gli fa desiderare qualcosa di più. Con lei sta bene. La ama. La vuole. Ed è proprio per questo che torna a Londra.
⚫I due insieme sono una bomba a orologeria. La loro chimica è esplosiva, le scene spicy tra loro sono incredibili. Alessia è una delle pochissime che mi fa amare le scene spicy: bollenti ma mai volgari. La sua, per me, resta una delle più belle penne del romance italiano. Amo la sua prosa e non smetterei mai di leggerla.
⚫Tra i tre libri è a mani basse quello che ho assolutamente preferito. Questa famiglia allargara mi mancherà tantissimo. Super approvato 😍 ⭐⭐⭐⭐⭐
“io senza di lei mi sento perso. Ma tutto questo, come lo spieghi con un banalissimo ti amo?” La regina della gastrite (del lettore) è tornata con il capitolo attesissimo su Indie e il suo ex capo, forse non più tanto ex. I libri sono stand alone, ma perché non leggere anche le altre storie?, e avevamo già conosciuto e intravisto la storia di Indie e Julian mentre prendevano confidenza Ivy e Dean (rispettivamente la migliore amica e il padre di Indie) e poi avevamo gioito per il lieto evento dopo aver dato un senso ai comportamenti di Micha con Miles (quest’ultimo zio in pectore per Indie). Il tempo ha seguito il suo corso e tutti i nodi stanno per arrivare al pettine. Una notte Julian è sparito lasciando dietro di sé troppe domande e nessuna risposta. Ha lasciato anche un figlio nel grembo di Indie, ma questo lui non lo sa. In questi anni tante cose sono cambiate, ma pare che l’attrazione che li unisce sia resistente a tutto. Anzi, pare che perfino il padre più geloso dell’universo possa vedere la purezza e profondità di un sentimento che forse non sarebbe mai dovuto nascere. Li separano troppi anni, troppa vita vissuta in modo diverso, ma soprattutto troppi segreti. I segreti sono il fulcro della storia, quel perché che Julian vorrebbe urlare, ma che non può farlo. Quella confessione che vorrebbe fare, ma che lo terrorizza, perché quella notte è sparito, il suo cellulare ha smesso di suonare, ma lui non ha mai smesso di sognare il calore di Indie. Confessare significa rendere tutto reale, significa, nella sua testa, essere scartato, sentirsi sbagliato, non abbastanza, mentre così è lui che non cede, lui che decide. Per Julian è complicato riuscire a cedere il controllo, vivere il caos delle giornate indecise e in bilico, ma anche questo Indie non lo ha ancora capito. Anche lei ha un segreto abbastanza ingombrante e meraviglioso, il miglior segreto possibile: un bel bambino di tre anni che non capisce perché non ci sia un papà con lui e perché Dean non possa essere il suo papà. Non pensate di trovarvi con una commedia degli equivoci perché, anche se Alessia si lascia andare ogni tanto a qualche momento di ilarità, la tensione sarà sempre la vostra compagna di lettura, mentre i protagonisti cederanno alla passione senza abbassare le loro difese, mentre si celeranno dietro a segreti che sembrano non svelarsi mai, che ti fanno dubitare della loro onestà e poi quando tutto viene a galla solo un sentimento ha prevalso: la voglia di abbracciare entrambi, anche se per motivi diversi. Avrei voluto consolare e incoraggiare, infondere coraggio e speranza perché tutto si può riparare quando a unire le due metà c’è un amore vero e profondo. Penso che il viaggio nelle storie del Tape Room si sia concluso, a meno che l’autrice non decida di tornare con una novella “e poi”, chissà… Buona lettura! Annalisa
Reny - per RFS . Dopo Popcorn, wine & Mr. Bastard e Vodka, donuts & Mr. Ink, Alessia d’Ambrosio chiude il cerchio regalandoci la storia di Indie Archer e Julian North. Personalmente l’attendevo con ansia; questi due personaggi si erano già fatti notare tra le pagine del primo volume della trilogia (che poi, sarà davvero così? O l’autrice ci delizierà con un’altra coppia?) e si sono mostrati in tutto il loro “incasinato” splendore. Indie ha un figlio di quasi tre anni, Leonard detto Leo, nato lo stesso giorno della sua sorellina Grace, (ma questa è un’altra storia) che non la chiama mamma e invece chiama “papà” il nonno. Il vero padre, Julian, non sa nemmeno che esista; è sparito quattro anni prima senza dare spiegazioni prima che la ragazza potesse rivelargli di essere incinta. Capirete la sorpresa di Indie quando una mattina si ritrova l’amore della sua vita come capo, arrivato direttamente da Parigi senza alcun preavviso. E qui mi fermo con la trama, perché è talmente articolata che non voglio rovinarvi la sorpresa.
Ho davvero apprezzato i primi due volumi ma, che posso dire? Sarà che l’attesa per questi due è stata lunghissima, ma Indie, Leo, Julian e tutto il parentado non mi hanno dato scampo fino a che non sono arrivata alla fine. Ancora una volta l’autrice stupisce per la sua capacità di costruire personaggi credibili, dalla personalità ben definita. Indie ha il supporto della sua famiglia allargata, ma ritrovarsi il padre di suo figlio davanti riapre le vecchie ferite. Julian, d’altro canto, non può dare le spiegazioni che lei meriterebbe, ogni giustificazione sarebbe oramai inutile. Non sarà facile per Indie lasciarlo entrare nella vita di Leo, che peraltro trova nell’amico della mamma un’immediata affinità.
Leo merita un padre vero. Oppure niente. Non c’è grigio. È solo bianco o nero […] O ci sei oppure no. Ma se rimani, allora rimani per sempre. Altrimenti non esserci.
Ma l’attrazione che li aveva avvicinati quattro anni prima cova ancora sotto la cenere, e risulta difficilissimo combatterla. Pur mantenendo lo stile leggero che richiede la commedia, vengono trattati anche temi delicati che riguardano la salute, e qui Mr. Julian North darà il meglio di sé e riuscirà a scalfire le paure di Indie ma anche a superare le sue.
Tu sei il mondo. Ma sembra che il termine convenzionale per riassumere tutto questo si riduca a due parole. Perciò, sì, Indie Archer, io ti amo.
Molto altro ci sarebbe da dire, ma preferisco che siano i personaggi a farlo, quindi non posso che consigliarvi di immergervi in questa lettura che non vi deluderà. Ma prima, se non lo avete già fatto, correte subito a recuperare i due precedenti romanzi, assolutamente da non perdere.
Indie Archer ha 21 anni e lavora in una casa editrice. E’ determinata, intelligente, cerca di barcamenarsi tra un lavoro che la soddisfa ma che la rende spesso anche troppo occupata e la vita da mamma, di cui non ne fa parola con nessuno. Accanto a se un gruppo di supporto invidiabile, una famiglia ed amici sempre pronti a tenderle una mano.
Julian North è un editore tutto d’un pezzo. Lavora per una casa editrice di Londra, stimato da tutti. Ha 34 anni e la sua vita è il suo lavoro.
Julian è il nuovo capo di Indie, ma soprattutto è il padre di suo figlio … solo che non lo sa.
Unicorn, latte & Mr North è un romanzo autoconclusivo scritto da Alessia D’Ambrosio.
Indie ha volutamente deciso di nascondere la sua vita privata, separando il lavoro dalla stessa, mantenendo quella gravidanza segreta ma soprattutto il padre del figlio. E’ determinata, forte, schematica, con una vita perfettamente in ordine per il suo bene ed il bene di quel figlio che è la sua priorità assoluta. Non si lascia abbattere da nulla ed è sempre pronta a rimboccarsi le maniche.
Julian ha sempre ottenuto tutto quello che voleva. Ha realizzato i suoi obiettivi e si è tolto i suoi sfizi. Ha avuto anche Indie e poi l’ha lasciata andare, come se nulla fosse, come se la donna non avesse diritto ad una spiegazione. E’ duro, freddo, misterioso.
Un giorno, rientra nella sua vita senza chiederle il permesso, bussando alla porta del suo ufficio e sconvolgendo quell’equilibrio che con tanta cura e sacrifici era riuscita a creare.
Indie e Julian sono due personaggi fortemente attratti l’uno dall’altra, sin dal primo sguardo. Nonostante i mille passi indietro, nonostante lui la mandi costantemente in confusione e nonostante nella vita di Indie adesso ci sia una persona che merita tutte le sue attenzioni e merita di essere la sua priorità. I due non si sono mai dimenticati, nonostante adesso lei abbia ritrovato un uomo totalmente diverso da quello conosciuto.
Alessia D’Ambrosio è stata magistrale anche questa volta, attenta, empatia, con uno stile scorrevole, dialoghi per definiti. Unicorn, latte & Mr North è una storia fatta di seconde possibilità, di rinascita e di coraggio. Coraggio nel portar avanti una gravidanza da soli, coraggio nel ricominciare dopo una brutta caduta. Un romanzo che fa ridere, emozionare, sentire a casa.
✨Una commedia romantica intensa, emozionante e irresistibilmente coinvolgente, scritta da Alessia D’Ambrosio e terzo volume di una serie di romanzi autoconclusivi, che mescola office romance, second chance, secret baby, grumpy x sunshine, forced proximity e age gap, regalando una storia più intensa e profonda rispetto ai precedenti capitoli della serie. Una storia che parla di tutte quelle emozioni che, anche quando proviamo a metterle a tacere, trovano sempre il modo di riaffiorare. 💖I protagonisti della storia sono Indie Archer e Julian North. Lei è una giovane donna brillante, ironica e determinata che, nonostante una vita piena di responsabilità, riesce sempre a trovare la forza di andare avanti con il sorriso. Tra il lavoro, un bambino di quasi tre anni e una quotidianità costruita con fatica, ha imparato a convivere con un passato che pensava di essersi lasciata alle spalle. Lui ha quarant’anni, è preciso, controllato e apparentemente incapace di perdere il controllo. Quando torna a Londra per diventare il nuovo direttore dell’azienda in cui lavora Indie, si ritrova improvvisamente faccia a faccia con la donna che non è mai riuscito a dimenticare. ✨Da quel momento il passato torna a bussare alla loro porta, costringendoli a confrontarsi con tutto ciò che avevano cercato di lasciare indietro. 💖Pensavo di ritrovare la leggerezza e l’ironia che avevo tanto amato nei primi due romanzi della serie. E in parte è stato proprio così. Ma Alessia, questa volta, ha deciso di raccontare una storia molto più intensa. ✨Tra tutti e tre i libri è quello che ho percepito più vicino alle atmosfere del dark romance, pur rimanendo sempre su toni decisamente soft. La tensione emotiva accompagna l’intera narrazione e rende impossibile restare indifferenti davanti alle fragilità dei protagonisti. 💖Ed è anche il libro che mi ha fatta piangere di più, e non me l’aspettavo. Pensavo di leggere una commedia romantica capace di farmi sorridere e innamorare dei protagonisti, invece mi sono ritrovata con gli occhi pieni di lacrime in più di un’occasione. Alessia riesce a raccontare il dolore, i rimpianti e la speranza con una naturalezza disarmante, regalando momenti che arrivano dritti al cuore. ✨Ho adorato il rapporto tra Indie e Julian. Tra loro c’è una chimica che si percepisce fin dalle prime pagine, ma ciò che mi ha conquistata davvero è il modo in cui imparano, poco alla volta, ad abbassare le difese e a lasciarsi vedere per quello che sono davvero. La loro non è soltanto una storia d’amore, ma anche un percorso di crescita, di perdono e di rinascita. 💖E poi ci sono altri due protagonisti, Leo e Max il dinosauro🦖🥹 che sono entrati di diritto tra i miei personaggi preferiti dell’intera serie. Ogni loro scena è stata una coccola, un sorriso o una lacrima in più e mi hanno completamente rubato il cuore. ✨Ho apprezzato tantissimo anche la scrittura di Alessia D’Ambrosio: come sempre è scorrevole, autentica e incredibilmente coinvolgente. I dialoghi sono spontanei, le emozioni arrivano senza mai risultare forzate e le pagine scorrono così velocemente che ci si ritrova alla fine del libro quasi senza accorgersene. (Sì, l’ho divorato in un solo giorno. 🤣🥰🫠) 💖Se i primi due romanzi mi avevano conquistata con il loro romanticismo e la loro ironia, Unicorn Latte & Mr. North mi ha conquistata soprattutto con il cuore. ✨Consiglio questa lettura a chi ama le commedie romantiche con una forte componente emotiva e le storie capaci di farti sorridere una pagina e piangere quella successiva.
💖 Per me è stato il romanzo più intenso ed emozionante della serie e quello che mi ha lasciato di più, sia per la profondità delle emozioni sia per i suoi meravigliosi personaggi.
Questo ultimo (?) volume mi ha letteralmente spiazzata (nel senso più positivo e genuino che possa aver fatto). Partiamo dal presupposto che non vedevo l'ora di leggerlo, in cuor mio sapevo già che questo libro avrebbe toccato delle corde che fanno parte della mia realtà (maternità e ciò che succede a Julian nel privato). Mi sono rivista in julian moltissime cose, quasi fossimo la stessa identica persona, ma vissute in maniera del tutto diversa. La malattia del fratello (parliamo solo dell'aneurisma) è una delle cose che ho dovuto affrontare nella realtà e leggerle su carta, con personaggi irreali mi ha fatto male e bene, quasi si stesse narrando una storia mia ma che non è.. è un libro che mi ha toccato nel profondo, parlando anche del figlio perché (come tante di noi) siamo mamme, e in tantissime cose mi sono rivista in Indie, incastrare mille impegni e non sentirsi mai all'altezza. Questo libro l'ho vissuto parola per parola, pagina dopo pagina, ridendo e piangendo. Gioendo dei traguardi e sclerando perché non potevo prendere a sberle Indie e Julian.. questo libro mi ha aiutato in tantissimi aspetti e merita a mani basse un posto nel mio cuore e sicuro come l'oro lo consiglio a tutti di leggerlo, è una storia che ti prende, ti coccola e ti sbatte verità in faccia che fanno male ma nella vita servono.. a mani basse 5 stelle sono troppo poche ❤️ dico solo grazie a Indie e Julian e soprattutto grazie ad Alessia per aver reso questa storia più vera che mai, perché ogni storia che si racconta è sempre una realtà di qualcuno, e sono certa che questa storia la sento mia quanto Alessia la sente sua e ti ringrazio per ogni parola che ha dato conforto a me, come a tantissime di noi ❤️
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Aspettavo la storia di Indie e Julian praticamente da quando li ho conosciuti nel primo libro della serie e posso finalmente dire che ne è valsa la pena. Il trope della gravidanza divide sempre parecchio. So che a molti non piace, ma io, quando è scritto bene, lo adoro. E qui, secondo me, funziona davvero perché diventa parte integrange del percorso dei protagonisti.
La cosa che mi è piaciuta di più è stata la tensione tra Indie e Julian. Quattro anni di distanza, un passato pieno di cose segreti e ritrovarsi a lavorare insieme... era impossibile non divorare le pagine. Ogni battibecco, ogni sguardo e ogni momento tra loro era carico di emozioni. Indie è ironica, indipendente e non si lascia abbattere dalle difficoltà. Julian, invece, mi ha conquistata poco alla volta. I quattro anni trascorsi lontano da Indie lo hanno segnato profondamente: ha affrontato tutto da solo, convincendosi di dover portare ogni peso sulle proprie spalle senza chiedere aiuto a nessuno.
È proprio questo ad averlo reso più chiuso e controllato. Ho capito le sue paure e ho adorato vedere come, grazie a Indie, impari pian piano ad abbassare le difese e a lasciarsi amare. E poi c'è Theo, che mi ha completamente rubato il cuore. Ogni sua scena è stata una dose di dolcezza e ha reso la storia ancora più tenera.
È stata una lettura che mi ha fatta sorridere, emozionare e sospirare dall'inizio alla fine.
Ammetto che aspettavo questa storia sin dalla fine del primo libri, e avevo grandi aspettative che sono state ampiamente rispettate, nonostante avrei voluto prendere e denunciare Alessia un capitolo si e l’altro pure. Julian e Indie, ma quattordici anni di differenza e una relazione che li rende dipendenti l’uno dall’altra. Una relazione che si conclude con Indie incinta e Julian che scappa a Parigi senza sapere della gravidanza. Ora tre anni dopo sono di nuovo nella stessa città, lui è il suo capo e la loro attrazione è rimasta la stessa. Due personaggi molto forti, caratterizzati molto bene che ti fanno venire voglia di lanciare il libro mentre lo leggi. Julian è un personaggio stratosferico, malessere fino al midollo che nonostante questo ti conquista solo con uno sguardo. Ammetto che mi sono arrabbiata profondamente con lui, per i suoi comportamenti e per i suoi modi, ma allo stesso tempo me ne sono innamorata perdutamente, per come ama Indie in maniera silenziosa e con piccoli gesti. Indie è una madre single cresciuta troppo in fretta, con il cuore che batte solo per Julian. Lei ci prova a tenerlo a distanza, ma cede ogni volta. • Recensione sul blog💚
Meraviglioso! Non me lo aspettavo e invece mi ha letteralmente conquistata pagina dopo pagina tanto da divorarlo in una sola giornata. Ho riso, ho sorriso, mi sono commossa, ho ritrovato tutto in questo libro e ho amato follette Indie e Julian e la loro incredibile storia d’amore. Certo in alcuni momenti avrei voluto picchiare lui e dirgli di darsi una mossa ma poi si è ripreso sul finale alla grandissima
Non vedevo l'ora di leggere di Julian anche se a dire il vero mi aspettavo tutt'altro però mi è piaciuto da impazzire. Non ho ben capito l'ultimo extra epilogo però boh....forse leggeremo di qualcun altro?