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Commissario Benussi #2

Bei tempi per gente cattiva

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Mentre Trieste è attanagliata da una morsa di gelo, il commissario Ettore Benussi sta trascorrendo una lunga convalescenza nella sua casa di campagna. L'incidente in cui è incappato durante la risoluzione di un caso lo ha ridotto piuttosto male. Nel suo rifugio, però, la sola distrazione dalla noia sono un misterioso - e rumoroso - vicino e il giallo che da tempo sta cercando di scrivere. Per fortuna c'è sua moglie Carla a prendersi cura di lui, con un'attenzione che mancava da anni al loro rapporto. Tutto sommato, quella pausa forzata sembra fare bene sia al corpo che allo spirito. Ma pochi giorni prima di Natale Carla scompare inspiegabilmente, gettando Benussi e la figlia Livia nel panico. Come ne ""La finestra sul cortile"" di Hitchcock, impossibilitato a uscire di casa, il commissario è costretto a seguire l'indagine da lontano, investendo di ordini i sottoposti Valerio Gargiulo e Elettra Morin. Sono giorni difficili per i due fidati agenti, da poco inciampati in una storia di violenza dai contorni ambigui. Una vicenda che ha radici lontane, nell'ex Jugoslavia, negli anni in cui l'odio fratricida tra serbi e bosniaci ha partorito orrori che ancora si riverberano sul presente. Ora che anche il clima sembra allearsi con i criminali, le indagini si complicano, proiettando ombre anche sui più insospettabili. Ma questa volta c'è davvero troppo in gioco. E nessuno può accettare che la verità resti intrappolata sotto una coltre di ghiaccio. Un giallo dal ritmo serrato, ma che lascia il tempo di apprezzare ogni personaggio, ogni dialogo, ogni singola immagine. Una storia che ci fa toccare con mano il peggio della natura umana, senza mai negare la speranza di un riscatto.

171 pages, Kindle Edition

First published March 25, 2014

15 people want to read

About the author

Roberta De Falco

7 books4 followers
Roberta de Falco è lo pseudonimo di Roberta Mazzoni, autrice e sceneggiatrice cinematografica. Per Sperling & Kupfer ha pubblicato le indagini di Ettore Benussi, commissario della Mobile di Trieste: Nessuno è innocente, Bei tempi per gente cattiva, Il tempo non cancella.

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2 stars
5 (11%)
1 star
3 (7%)
Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Alessandra.
1,066 reviews16 followers
November 3, 2022
La strana scomparsa della moglie di Benussi conduce le indagini a ritroso fino alla guerra dei Balcani e a Sebrenica.
La storia di Luka, Nadja e Kassim diventa pretesto per ripercorrere una delle pagine più nere della storia moderna.
Bello, lo consiglio.
Profile Image for Kin.
2,336 reviews27 followers
April 18, 2017
Insulso.Il primo romanzo mi ha illuso, questo secondo non vale una cicca.
Profile Image for Anna.
239 reviews4 followers
October 7, 2019
Sconsigliatissimo.
A differenza del primo, questa volta è debole anche come giallo. Il collegamento finale tra le varie vicende è tiratissimo e anche le indagini sembrano andare a casaccio.
La scansione temporale è destabilizzante, accade tutto in pochi giorni, sotto natale, ma le reazioni dei personaggi appaiono a volte inappropriate. Oltre tutto, vanno e vengono e si prendono pure giorni di permesso...
Come nel primo, ho trovato INSOPPORTABILI i pipponi religiosi, psicologici e filosofici. Non c'è bisogno di dedicare tanto spazio ai vari concetti, non siamo a un convegno.
E' chiaro che l'autrice ha un problema con i giovani, in particolare gli adolescenti, e con la tecnologia. Ci faccia pace, perché il gap generazionale c'è sempre stato, solo che per ogni generazione si manifesta diversamente, in base al contesto.

Seguono SPOILER:

- il quaderno con il racconto delle persecuzioni subite? Sul serio? Io lo avevo trovato un artificio letterario fastidioso già nel primo romanzo. La scelta di intervallare il racconto della trama principale con questa voce fuori campo che racconta eventi che apparentemente non c'entrano niente non mi fa impazzire. E questo in generale, sono tanti gli autori che decidono di usare questo metodo. Io non lo apprezzo, ma soprattutto trovo assurdo il volerlo usare per due libri consecutivi e attribuirgli lo stesso significato. In entrambi i casi sono il motore delle azioni di un personaggio.

- la figlia del commissario ancora coinvolta in storie turpi? Stavolta non è coinvolta nel delitto, ma comunque ne combina una delle sue... non sempre repetita iuvant ...

- c'è un abuso di tutta una serie di espressioni o parole, per esempio "inquieto". Si sentono sempre tutti inquieti quando hanno la sensazione che qualcosa non quadri. Suggerisco l'uso del dizionario dei sinonimi. Ce ne sono altre espressioni e parole che si ripetono, ma adesso mi sfuggono.

- il finale è imbarazzante. Guarda caso Carla è stata rapita dal nonno di Igor, caso che gli Ispettori stanno seguendo senza un apparente motivo. E guarda caso, il nonno la rapisce proprio negli stessi giorni in cui Igor lo cerca per ucciderlo. No, vabbè, imbarazzante.

Se non si era capito, a me non è piaciuto proprio per niente e non credo che leggerò altro di questa autrice.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,425 reviews165 followers
December 7, 2023
Questa volta il commissario Benussi se la deve vedere con la sparizione di sua moglie Carla poco prima delle feste natalizie. Lei che lavora come psicologa con i disadattati e vede sempre un po' di bene in tutti, potrebbe essere stata rapita da uno squilibrato. Intanto Benussi non si è ancora ripreso dal caso precedente, per cui è pressoché impotente: deve restare a casa e delegare le indagini ai suoi isettori Elettra Morin - la cui madre adottiva è ormai in fin di vita a causa di un cancro - e Valerio Gargiulo, che il commissario continua a chiamare offensivamente Napoli, perché proveniente dalla città partenopea. Il rapportocon la figlia Livia sembra invece migliorare un po' quando i due fanno fronte comune nella sensazione di vuoto, di mancanza. Ma Livia ha dei problemi suoi, di cui la madre - ma non il padre - era a conoscenza. Elettra Morin e Valerio Gargiulo fanno di tutto per tenerli nascosti al commissario, ma sembra che possano avere a che fare con le indagini.
Indagini che però sembrano avere radici negli anni 90 e nella guerra della ex-Jugoslavia, con i reduci di guerra e i profughi che si sono rifugiati nella città di confine che è Trieste.
Profile Image for Giuliana Del Vesco.
33 reviews
July 29, 2020
Ho letto in pochissimo tempo anche il secondo e agile libro del commissario Benussi e dei suoi ispettori e continuerò a seguirli, anche perché insieme alle indagini si seguono le storie personali dei protagonisti e anche quelle dei vari sospettati, sempre molto ben delineate. Anche in questa indagine vi é la presenza di un passato crudele e terribile, stavolta é la guerra nei Balcani, sulla quale la scrittrice si é ampiamente documentata come si capisce anche dagli spunti riportati alla fine del libro. (Che sia una caratteristica stabile dei suoi lavori?) E non poteva essere che Trieste, città di confine, spazzata dalla bora e dal gelo, ad accogliere questa storia che si dipana nel giro di pochissimi giorni. Le indagini balzano da un sospetto ad un altro, gli ispettori non tralasciano nulla, non si fossilizzano mai e cercano di afferrare le note precise dei piccoli campanelli che risuonano nelle loro menti.
144 reviews
October 20, 2019
Storia ben narrata e con un buon ritmo. Tutti ben disegnati i protagonisti. Trovo interessante la presenze delle "false piste" tipiche delle realtà investigativa ma spesso ignorate nei romanzi.
Displaying 1 - 6 of 6 reviews

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