“Un attimo.
Quanto può durare una frazione di secondo?
Quanto può durare un battito di ciglia?
Quanto può durare un respiro?
Un singolo attimo può trasformare completamente la vita di una persona.
Un attimo può cambiare tutto, può dilaniare l’esistenza per sempre.
Un attimo prima Veronica era in banca insieme alla sua amata madre.
Madre che per lei era tutto.
Un attimo dopo sua madre le muore tra le braccia per colpa di un pazzo.
Un attimo prima di morire la madre le dirà una frase.
Frase che la tormenterà per mesi.
Inizierà così la storia di Veronica.
Da quel momento esisteranno due Veronica.
Quella del prima del “giorno senza senso” come lo definirà sempre lei.
Quella del dopo.
Perdere una persona cara inevitabilmente ti cambia.
Inevitabilmente inizierai a pensare alla vita precedente come il prima.
Perché non sarai mai più la stessa persona.
Non sarai più quella persona spensierata che non conosce il dolore di un lutto tremendo.
Non sarai mai più la stessa, perché quella mancanza, quel dolore sarà sempre dentro di te e verrà a galla quando meno te lo aspetti.
Veronica da un giorno all’altro si ritroverà a dover prendere in mano completamente la sua vita.
A soli 19 anni dovrà occuparsi della nuova casa in affitto, della spesa, di lavorare.
A soli 19 anni ha perso la voglia di vivere.
Veronica giorno dopo giorno sopravvive, non fa altro che aspettare che un giorno finisca per poi iniziarne un altro.
Non riesce a non pensare a quel maledetto giorno, giorno che nemmeno dovevano trovarsi in quel posto.
Una notte d’improvviso la sua vita prenderà una svolta inaspettata.
Si ritroverà a camminare di notte per le vie della città, non capisce cosa stia succedendo.
È sicura si tratti di un sogno, ma è così vivido da farle dubitare ogni cosa.
Veronica assisterà ad un incidente e quando al mattino vedrà al telegiornale che è davvero avvenuto e che non è stato solamente un sogno, incomincerà a ricercare la verità.
Lei nei filmati delle telecamere non è presente, ma com’è possibile?
Lei ha assistito all’incidente, ricorda ogni cosa.
Ricorda anche la figura di un ragazzo dall’altra parte della strada.
Sarà così che si imbatterà nelle ricerche di Raymond Laera, che parlano di esperienze pre-morte, esperienze di coscienza, esperienze oltre la vita.
Esperienze in quel mondo tra la vita e la morte.
Al mondo esistono persone predisposte a fare questi viaggi.
Viaggi che vanno al di la del tempo e dello spazio.
Il primo pensiero di Veronica è che stia impazzendo.
Il secondo è quello che potrebbe rivedere sua madre.
Si affiderà a Samuele Mora, un neurochirurgo che è stato anche allievo di Laera.
Veronica ha bisogno di comprendere cosa le stia succedendo.
Perché proprio a lei stanno capitando queste esperienze.
Ha bisogno di comprendere se potrà rivedere e riabbracciare l’amata madre.
Ma se invece la posta in gioco fosse molto più grande di quello che lei potrebbe mai pensare?
Se questi “viaggi” potrebbero portarla a fare e vedere cose incredibili?
Riuscirà Veronica a sopportare il peso di questi viaggi?
Riuscirà a sopportare le verità che scoprirà?
Riuscirà a tornare a vivere?
Stile e trama.
Lessi per la prima volta questo romanzo nell’anno della sua uscita, cioè nel 2015.
E l’ho amato tantissimo così come adesso nel 2023.
Adesso come allora mi ritrovo in difficoltà nell’esprimere quello che penso, perché è una storia particolare, intensa, da vivere completamente sulla propria pelle.
È un romanzo in equilibrio tra la vita personale della protagonista che vive un tremendo lutto e la parte scientifica, fantascientifica e paranormale.
Questi due aspetti della storia sono strettamente legati tra loro, in quanto ci vengono narrate le esperienze pre-morte, le esperienze di coscienza tra il mondo terreno e quello extracorporeo, che sta di mezzo tra la vita e la morte, appunto.
Leonardo Patrignani come sempre ci fa porre tantissime domande durante la lettura.
Ci costringe a fermarci a riflettere sulla vita, sulle nostre emozioni, sui nostri sentimenti, sul nostro dolore.
Nel corso della storia ci fornirà molte risposte, ma allo stesso tempo ci farà nascere altre domande.
Lo stile è sempre scorrevole, interessante e coinvolgente.
La trama è originale e veramente intrigante, perché parla di esperienze che per quasi il mondo intero sono pura immaginazione e fantasia.
Ma che invece per molte persone sono esperienze reali.
Non fraintendetemi, nella storia ci saranno momenti che sono immaginati in base a studi reali veramente fatti negli anni.
Ma altri sono ispirati a storie vere, reali, di persone che hanno raccontato questi avvenimenti e chissà quanti altri sono rimasti celati nel tempo per paura delle reazioni altrui.
È un mondo affascinante e terrificante allo stesso tempo.
Affascinante per l’idea di vedere un mondo al di la del nostro.
Un mondo che è in un certo senso il nostro, ma allo stesso tempo non lo è.
Un mondo dove ci si muove solo con la nostra mente, il nostro essere e non c’entra nulla con l’essere credenti o meno.
Allo stesso tempo è un mondo terrificante, perché c’è sempre il pericolo che possa succedere qualcosa di brutto, se non lo si sa controllare.
È anche thriller come genere, non solo per la suspence continua, ma anche perché ti ritrovi ad indagare tu stessa/o.
Durante la lettura inevitabilmente ogni lettore si farà le proprie teorie ed è incredibile poi come i pezzi del puzzle invece sorprenderanno.
In conclusione.
Quando l’avevo letto la prima volta l’avevo vissuto in un certo modo.
Ora l’ho vissuto in un altro, perché purtroppo comprendo il dolore atroce che prova Veronica.
Negli anni ho letto pareri un po’ discordanti su questo romanzo in particolare.
Vi posso assicurare che quando si perde una persona cara come un genitore, nel mio caso il mio amato papà, il dolore che prova Veronica nel romanzo è reale.
Se già all’epoca il suo dolore era tangibile per me, potevo sentirlo attraverso le pagine, toccarlo con mano.
Ora ogni singola pagina è stata una pugnalata atroce nel cuore.
La perdita di una persona amata è sempre tremenda, ma quando ci viene strappata per colpa di un pazzo o per colpa di negligenze altrui, è forse ancora peggio.
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Voto: 5/5″.