"Non sono né carne né pesce. Non sono un demone e nemmeno un essere umano. Non posso essere né l'uno né l'altro. Perciò ho sempre pensato di dovermi ritagliare con la forza un posto tutto per me in questo mondo. E ho vissuto così, fino a quando mo sono reso conto di essere rimasto solo."
Bene, bene. Sono rimasta indietro ed è tempo di recuperare gli arretrati. Questo settimo volume, presenta due momenti super interessanti:
- Naraku è un pezzo di merda, e questo l'avevamo capito tutti. Ma è pure un mezzo demone, ecco perché ha bisogno della sfera. Ora bisogna vedere cosa intende fare Kikyo. Anche perché la miko rediviva sta iniziando a mostrare il suo vero volto, soprattutto nei confronti di Kagome. Oltre ad aver cercato di ucciderla, le ha sfilato i frammenti recuperati della sfera per darli a Naraku: sarà lei a battagliare con lui ancora una volta. Prima o poi, Inuyasha dovrà affrontare tutta la faccenda, visto che Kikyo non dovrebbe nemmeno essere viva. E invece non solo è tornata in vita, ma sta pure facendo casino. La sua presenza è destinata a complicare un sacco di cose, compreso il rapporto tra Inuyasha e Kagome, e lei ne è ben consapevole. Ora come ora, mi urta i nervi anche più di Naraku;
- nella parte finale del volume si parla di spade, o meglio delle due lame create dalle zanne del grande demone cane e lasciate in eredità ai figli - Tessaiga e Tenseiga. La prima è ormai in mano ad Inuyasha, che però non ne ha ancora sfruttato il potenziale; la seconda è stata lasciata a Sesshomaru, che non sa che farsene. Già perché Tenseiga non è una spada per attaccare, ma ha potenti poteri curativi: se nelle mani della persona giusta dallo spirito gentile e caritatevole, può addirittura riportare in vita i morti, curare i moribondi, salvare la vita di 100 persone contemporaneamente. Peccato che Sesshomaru non ha un animo propriamente gentile e caritatevole. E quindi la spada per ora rimane inservibile, anche se proteggerà il suo padrone in un momento di massimo pericolo. Ora sarà Sesshomaru a dover capire cosa fare, se liberarsene o provare a usarla. La seconda opzione richiede sicuramente più impegno e un po' più di lavoro a livello caratteriale. È un percorso che sta per iniziare, visto che la piccola Rin ha appena fatto capolino nella sua vita. Non vedo l'ora di seguire questa crescita di Sesshomaru.