Dieta: un’epidemia dei tempi moderni, dei paesi sviluppati, delle società opulente. Chi non si è mai cimentato almeno una volta nella vita in un regime alimentare per perdere qualche chilo di troppo? E quindi, siccome riguarda tutti, tutti sappiamo quanti risultati fallimentari si raccolgono mettendosi su questi binari punitivi in cui si cerca di tenere sotto controllo un istinto primario come quello della fame. Le diete non funzionano ma non perché non si riesca a dimagrire: o non si riescono a seguire fino in fondo o si seguono e poi si recuperano i chili perduti. Un grande psicologo ci spiega le ragioni del nostro faticoso rapporto col cibo e, attraverso stratagemmi che possono sembrare irragionevoli, ci insegna come recuperare una relazione sana ed equilibrata col piacere di mangiare.
Giorgio Nardone (Arezzo, 23 settembre 1958) è uno psicologo e psicoterapeuta italiano. È il fondatore insieme a Paul Watzlawick del Centro di Terapia Strategica di Arezzo (ove svolge la sua attività di Psicoterapeuta e coach) ed è considerato la figura di maggior spicco della tradizione della scuola di Palo Alto. È autore di numerosi saggi tradotti in varie lingue e di libri di carattere divulgativo destinati al grande pubblico.
In breve: mangia ciò che più ti piace, consuma solo a colazione pranzo e cena; infatti, se deciderai di concederti un fuori pasto, dovrai moltiplicare la porzione dell’alimento per cinque (così sicuro ti verrà a noia e la volta successiva non ripeterai “l’errore”). Scegli la giusta compagnia quando mangi e fai attività fisica ascoltando il tuo corpo, prestando attenzione a ciò che desidera e che può sostenere. That’s all
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