Non è il primo libro dell'autrice che recensisco, ma è ben il terzo romanzo che scrive e nonostante il genere fantasy non fosse il mio preferito ho apprezzato tantissimo i suoi primi due libri, stavolta il genere cambia del tutto e si avvicina proprio a quello che io preferisco. Una storia breve che narra il racconto di una vita, la quale a mio dire avrebbe potuto dilungarsi di più: un altalenarsi di eventi partiti da un passato 1895 fino ad arrivare al 1920, data in cui si svolgono i fatti presenti del romanzo. Un ragazzo di venticinque anni alla ricerca da molto tempo della madre naturale; egli fa visita ad un malato terminale, il quale le racconta parte della verità sulla sua vita e soprattutto le svela l'indirizzo della donna che lo ha messo al mondo. Orazio Fantini, divenuto figlio adottivo di due genitori umili ma buoni, è riuscito perfino a diventare capo reparto di due grosse aziende, le quali scoprirà essere di proprietà del suo defunto padre naturale. Una storia antica dal sapore profondo e sentimentale narrata con stile, ma dalla dedica del libro si capisce nascere da una sorta di testimonianza di vita riguardante una persona molto cara all'autrice, quindi per questo ho trovato questo romanzo ricco di descrizioni, ma in parte scarso di fondamentali dettagli su parti della storia. Ad esempio il racconto che riguarda la vita di Anna ai tempi, in cui fu messa incinta dal suo padrone, nonché vero padre di Orazio e il legame fra lei ed Eleonora De Sanctis, moglie di Ottavio Olivieri. Parti essenziali per comprendere i risvolti seguenti dell'intero libro,ma tutto sommato la storia funziona bene e ti appassiona fino alla fine. L'editing è poco curato, e questo è un peccato, perché avrebbe dato più pregio alla creatività della scrittrice, ma non posso fare altro che consigliare questa storia a chi cerca emozionanti racconti di vita con un'ambientazione in costume, la quale non guasta mai e che la sottoscritta adora. Consigliato a tutti coloro a cui piacciono le storie brevi e profonde.
La storia di Orazio e della madre è molto toccante, ai tempi in cui vivevano non capitava spesso di sentire una giovane di 13 anni così determinata a tenere con se il figlio appena nato, specialmente se dietro alla sua nascita si nasconde uno spiacevole episodio.
Il piccolo viene poi adottato da una famiglia che lo crescerà con amore nonostante viva in una situazione abbastanza precaria e abbia già altri figli. Mentre la madre continuerà a cercarlo con determinazione senza arrendersi davanti ad ogni nuovo tentativo andato a vuoto perchè a volte si sa i sogni diventano realtà!
Note negative:
Mi sarebbe piaciuto conoscere qualche dettaglio in più circa il rapporto di amicizia che la protagonista ha con la moglie dell'uomo per cui è a servizio
Altra nota dolente: l'editing. Scarso e inconsistente. Si fa fatica a leggerlo senza inciampare e questo crea distrazione durante la lettura.