Mi chiamo Francesca, sono nata e cresciuta a Marostica, in Veneto, la famosa "città degli scacchi".
Dopo numerose esperienze all'estero nel campo del sociale, nel quale lavoro, sono tornata a vivere nel mio paese natale, circondata dalla natura e dalla storia antica che caratterizza queste terre.
Ho sempre amato leggere, spaziando tra diversi generi.
La scrittura è stata una scoperta di qualche anno fa, una passione nata per reagire ad alcune difficoltà personali e che si è rivelata una parte importante di me.
A novembre 2022 ho pubblicato con Land Editore il mio primo romanzo, La Ragazza dell'Altalena, un romance storico-contemporaneo.
A marzo 2025 è uscito il mio secondo libro, La Piccola Bottega delle Erbe, un romanzo storico ambientato a fine Ottocento, edito da Giunti Editore.
A luglio 2026 è in tutte le librerie e online il mio terzo romanzo, Lettere anonime per cuori smarriti, un feel-good contemporaneo che ci porta in Provenza alla scoperta di un Anonimo scrittore.
Non vedo l'ora di poter far leggere a quante più persone possibili anche le altre storie che ho nel cassetto!
Un libro pieno di sentimenti e stati d'animo. Sarebbe bello se seguissimo questo frase nelle relazioni umane: "abbiamo dimostrato coesione, unione, partecipazione, ognuno con il proprio carattere e le proprie idee". Grazie bella storia.
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online . Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no. Lettere anonime per cuori smarriti è uno di quei romanzi che sembrano iniziare in punta di piedi, con la calma di un’estate rovente in un piccolo borgo della Provenza, e poi all’improvviso scompigliano tutto. Fraise Rouge è un luogo dove la vita scorre lenta, dove le giornate hanno il profumo delle fragole e delle abitudini, finché una mattina di giugno una busta anonima compare in una cassetta della posta. Poi un’altra... e un’altra ancora. Sono lettere che raccontano quel che nessuno ha avuto il coraggio di dire, sogni che qualcuno ha dimenticato, segreti che pesano più del silenzio e il mittente sembra conoscere ogni destinatario nel profondo, come se avesse ascoltato le loro vite da sempre. Viola arriva in paese per trascorrere un periodo con la nonna Emma, convinta di trovare solo quiete e routine in quel posto. Non immagina di trovarsi nel cuore di una rivoluzione fatta di parole, né che dietro quel trambusto ci sia proprio Emma, settantacinquenne irriverente, energica, indomabile, che la trascina nel suo piano improbabile con la naturalezza di chi non ha mai smesso di credere nelle seconde possibilità. Fraise Rouge cambia a colpi di lettere anonime e Viola scopre che l’apparenza è sempre lontana dal cuore delle cose, soprattutto quando frugando tra gli oggetti della nonna trova un vecchio album e il segreto doloroso che custodisce da anni.
« Ci sono parole che non arrivano per essere lette: arrivano per essere vissute. »
Il romanzo è capace di raccontare il potere delle parole senza mai renderlo artificiale. Le lettere diventano ponti, scosse improvvise che costringono gli abitanti del borgo a guardarsi davvero, a mettersi in discussione, a chiedersi cosa desiderano e cosa hanno paura di perdere. Viola, attraverso Emma, impara che ricominciare non è un atto eroico: è un gesto semplice, un passo verso ciò che fa meno male, un modo per accettare che la vita non è mai immobile come sembra. La scrittura è delicata ma incisiva, capace di rendere Fraise Rouge un luogo che senti di conoscere, con le sue case colorate, le sue abitudini lente, i suoi segreti che si intrecciano come fili di una trama che aspettava solo di essere svelata. Emma è un personaggio irresistibile, una donna che non si arrende, che usa le parole come chiavi, che crede che ogni cuore smarrito possa trovare la strada se qualcuno gli indica la direzione giusta. Viola è la sua controparte più silenziosa, più fragile, ma proprio per questo più pronta a cambiare. In definitiva, Lettere anonime per cuori smarriti è un romanzo che parla di seconde possibilità, di verità che liberano, di legami che si ricuciono grazie a una frase scritta nel momento giusto. Una storia che scalda, che commuove, che ricorda che le parole possono davvero cambiare le persone, scompigliare i cuori e regalare nuovi inizi. Una lettura perfetta per chi ama i romanzi che profumano di vita, di tenerezza e di coraggio.
Le lettere anonime sono l’elemento che incuriosisce fin dalla trama, ma andando avanti nella lettura mi sono resa conto che il vero cuore del romanzo è tutto ciò che riescono a smuovere nelle persone che le ricevono.
A Fraise Rouge, un piccolo borgo della Provenza, ogni personaggio porta con sé fragilità, rimpianti e segreti che emergono poco alla volta. Tra tutti, Emma è quella che mi è rimasta più impressa. Scoprire il suo passato e comprendere il peso delle scelte che ha dovuto affrontare mi ha fatto guardare il suo personaggio con occhi completamente diversi.
Mi è piaciuto anche il percorso di Viola, che attraverso gli incontri e le storie degli abitanti del paese impara a mettere in discussione molte delle sue certezze.
Francesca Costenaro affronta temi come la famiglia, l’identità, il senso di colpa e le seconde possibilità con delicatezza, senza mai risultare forzata. La sua scrittura è scorrevole e lascia spazio ai personaggi, rendendo la lettura molto piacevole.
L’unico aspetto che mi ha convinta un po’ meno riguarda il ritmo nella parte centrale, che in alcuni momenti rallenta leggermente. Avrei anche voluto qualche pagina in più nel finale, perché sarei stata curiosa di trascorrere ancora un po’ di tempo a Fraise Rouge.
Una storia che ricorda quanto sia facile giudicare una persona senza conoscere davvero il suo passato e quanto, a volte, basti fermarsi ad ascoltare per cambiare prospettiva.
Una lettura semplice, ma che mi è piaciuta molto soprattutto per la scrittura dell’autrice e per l’atmosfera che riesce a creare.
La storia è ambientata in un piccolo paese di provincia francese, dove tutti si conoscono e alcune misteriose lettere anonime iniziano a portare alla luce verità nascoste, smuovendo pian piano le vite dei protagonisti.
Più che la trama in sé, però, ho apprezzato il modo in cui vengono raccontati i personaggi, le loro fragilità e i piccoli equilibri della vita di paese. Ho trovato particolarmente bella la figura di Emma, una nonna un po’ pazzerella, piena d’amore ma anche di segreti.
Le descrizioni sono sicuramente la parte che mi ha conquistata di più: sono riuscita facilmente a immaginarmi dentro quel piccolo paese, tra le sue atmosfere e i suoi abitanti, quasi fino a sentire il profumo delle fragole.