Jump to ratings and reviews

Fiore di fulmine

È quasi sera, quando all'improvviso il cielo si fa livido mentre enormi nuvole nere galoppano a colorare gli ultimi raggi di sole. Da sempre, la prima cosa da fare è rintanarsi in casa, coprire gli specchi e pregare che il temporale svanisca presto. Eppure la piccola Nora, undici anni e il coraggio più scellerato che la gente di Monte Narba abbia mai visto, non ha nessuna intenzione di mettersi al riparo. Nora vuole sfidare il vento che soffia sempre più forte e correre sulla cima della collina. È appena arrivata sotto una grande quercia quando un fulmine la colpisce sbalzandola lontano, esanime. Per tutto il piccolo villaggio sardo dove è cresciuta la bimba è morta. Ma non è quello il suo destino. Nora riapre i suoi enormi occhi verdi, torna alla vita. Il fulmine le ha lasciato il segno di un fiore rosso sulla pelle bianca e la capacità di vedere quello che gli altri non vedono. Nella sua famiglia nessuno la riconosce più. Non sua madre, con cui amava ricamare la sera alla luce fioca di una candela, né i suoi fratelli, adorati compagni di scorribande nei boschi. C'è un nome per quelle come lei, bidemortos, coloro che parlano con i morti, e tutti ne hanno paura. È diventata una reietta, una maledetta. Nel piccolo paese sardo non c'è più posto per lei. La sua nuova casa è Cagliari, in un convento, dove Nora chiude la sua anima in un guscio di dolore, mentre aspetta invano che qualcuno torni a prenderla. Finché un giorno, una donna vestita di nero, elegante e altera, si staglia sulla soglia del convento. È Donna Trinez, una ricca viscontessa. Lei conosce la storia di Nora e sa cosa significa perdere una parte della propria anima. Per questo ha deciso di aiutarla contro tutte le superstizioni. Perché uno sguardo buono e una carezza possono far rifiorire anche un cuore ferito…
Questa è la storia di una scelta difficile che va oltre le decisioni del cuore.
È la storia del coraggio di una bambina e della forza di una donna.
È la storia di una condanna e della capacità di rinascere alla vita.
Dopo Il cuore selvatico del ginepro, strepitoso successo del passaparola per settimane nella classifica dei bestseller, Vanessa Roggeri ci regala un romanzo che ci trascina nella parte più segreta della nostra anima. Quella piena di passione, tormento e voglia di vivere. Ad ogni costo.

280 pages, Hardcover

First published May 21, 2015

Loading...
Loading...

About the author

Vanessa Roggeri

7 books16 followers

Ratings & Reviews

What do you think?

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
76 (35%)
4 stars
92 (42%)
3 stars
39 (18%)
2 stars
6 (2%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 44 reviews
Profile Image for Elena.
1,301 reviews88 followers
August 21, 2015
3.75 stars.

Questo libro mi è stato regalato lo scorso compleanno, e devo dire che si è rivelato un regalo davvero riuscito. Il nome di Vanessa Roggeri mi diceva qualcosa, ma sapevo poco o niente dei suoi libri e così quando ho aperto Fiore di fulmine non sapevo bene cosa aspettarmi. La trama però mi intrigava e, devo ammetterlo, la copertina è davvero carina, così l'ho iniziato con molta curiosità.

Questo libro ci ha messo un po' a prendermi, ma alla fine devo dire che mi è piaciuto molto. Mi è piaciuta l'ambientazione, la Sardegna di fine '800/inizio '900, così come la caratterizzazione dei personaggi, in particolare delle figure femminili. E in effetti sembra che Vanessa Roggeri sia già diventata famosa per la caratterizzazione dei personaggi femminili. La protagonista, Nora, è complessa e realistica, pur dotata di un potere decisamente fuori dal normale. Degno di nota, a mio parere, è anche Gabriele, un personaggio tutt'altro che banale, né completamente positivo né completamente negativo, che mi ha colpito molto.
Buono anche lo stile: non eccelso, ma molto delicato, elegante e di facile lettura.

Ho trovato un po' debole solo la trama: la storia è nel complesso molto particolare e mescola bene diversi generi diversi (giallo, romanzo storico, romanzo d'amore), ma la parte centrale mi è sembrata troppo lenta e poco significativa. Ma forse è stata solo una mia impressione. E comunque, le ultime cinquanta pagine sono davvero difficili da mettere giù!

In conclusione, sono molto contenta di aver avuto l'occasione di leggere questo libro, perché probabilmente non l'avrei notato per conto mio (purtroppo tendo a snobbare un po' la letteratura italiana... non lo faccio apposta, ma mi capita). è però certo che proverò a leggere anche il primo libro di quest'autrice, sperando che mi piaccia come questo.
Profile Image for Pupottina.
584 reviews64 followers
May 24, 2015

Il secondo capolavoro di Vanessa Roggeri, dopo Il cuore selvatico del ginepro. Ero già stata conquistata dal coraggio di Lucia e dal suo amore nei confronti della sorellina Iannetta, lo coga, un sentimento così grande da salvarla e difenderla per tutta la sua esistenza.
Dopo la famiglia Zara, la Roggeri ci fa conoscere la famiglia Musa, vissuta ai primi del Novecento e altrettanto soggiogata e influenzata da antiche credenze e superstizioni sarde, che ne avvelenano i sentimenti e i rapporti di sangue.
In un piccolo villaggio sardo, nella famiglia Musa, l'irrequieta Nora viene colpita da un fulmine in una notte tempesta. Tutti la credono morta per giorni, finché la piccola non si risveglia nella bara e viene salvata. Ma non è più la stessa bambina vivace e sana. È diventata cupa; ha perso il sorriso. Inoltre, il fulmine le ha lasciato un segno indelebile, un fiore rosso sulla pelle bianca, e la capacità di vedere quello che gli altri non vedono, i morti, e il potere di parlare con loro. Nella sua famiglia nessuno la riconosce più, né la madre che l'amava tanto, né gli inseparabili fratelli.
La provvidenza l'ha salvata per un oscuro motivo e, anche quando la notte fa paura, il cuore di Nora sa riconoscere la sua strada, anche quando la priva degli affetti più importanti.
Nel suo piccolo paesino, Monte Narba, anche lei, come Iannetta, viene emarginata e diventa una creatura temuta, una bidermortos. Però, al contrario di Iannetta, non viene lasciata a se stessa, ma le viene offerta una chance, anche se lontana dal sangue del suo sangue. Viene mandata a vivere dalle suore, in un istituto per orfanelle, dove cresce e diventa una bellissima donna tra infusioni di religione, cultura e splendidi ricami, che soltanto le sue abili mani hanno il potere di creare.
Nonostante tutto il suo destino non è lì, fra le mura di un convento, la sua vita dopo la morte ha una missione da compiere, uno scopo che ancora non ha individuato. Nel suo destino è già scritto di un incontro importante con una ricca signora aristocratica, una viscontessa di Cagliari, Donna Trinez.
Anche questo secondo, interessantissimo romanzo possiede i tre elementi caratterizzanti delle trame avvincenti della Roggeri. Infatti, parla: di figure femminili forti, che vengono indagate nelle pieghe più intime del loro animo; di Sardegna, un'isola autentica e piena di suggestive tradizioni e inquietanti superstizioni; di famiglie divise e legami spezzati.
Questi i tre ingredienti di successo contenuti in questo romanzo, cui va aggiunto lo stile narrativo piacevolmente prezioso, altamente descrittivo, totalmente incisivo e scorrevole.
Considero questo romanzo un vero capolavoro, in grado di parlare al cuore e di trasmettere emozioni forti intense.
Profile Image for Luciana (Poulain).
11 reviews15 followers
November 23, 2020
Este libro me lo regaló mi amiga italiana, lo he leído en italiano y por eso tarde tanto!
Me ha gustado bastante, al principio no sabía bien de que iba la historia, por lo que ha sido una bonita satisfacción finalizar este libro.😊 Hermosos personajes femeninos y una increíble historia ambientada en Sardegna del 1900. Ojalá se traduzca al español algún día!
Profile Image for Denise Atzori.
Author 6 books25 followers
June 13, 2015
Dal blog Chiacchiere Letterarie:
La prima cosa che mi ha colpita di questo libro è stato lo stile dell'autrice: delicate, le parole scivolano sotto gli occhi del lettore, intrecciandosi a poco a poco in elaborati ricami, capaci di incorniciare e disegnare una storia ricca di pura poesia; ti prendono per mano, di guidano attraverso la vita di Nora come se fossi lì, accanto a lei, facendoti sentire un personaggio reale all'interno della storia, uno spettatore silenzioso e curioso. Ti raccontano di scene di vita quotidiana, fondendole con situazioni irreali in un intreccio che risulta scorrevole e quasi plausibile. Per quanto infatti si parli spesso di capacità soprannaturali, esse sono così ben armonizzate da poter quasi essere prese per vere. […]
Punto chiave del romanzo, sua colonna, è Nora stessa. Come si può non innamorarsi di lei? È probabilmente uno dei personaggi femminili meglio riusciti delle mie ultime letture: ha un passato difficilissimo alle spalle che la rende schiva e diffidente, difficile al sorriso e alla confidenza; al tempo stesso però è forte, tenace, coraggiosa, determinata, piena di compassione e soprattutto di amore, per la vita, per le persone, per la bellezza. È capace di lottare strenuamente per la sua indipendenza, di chiudersi ermeticamente in se' stessa un minuto prima, per poi aprirsi al sole, alla gioia e ad una risata cristallina e liberatoria subito dopo.[…]
Ho scelto di dare il massimo di valutazione a questo romanzo per la sua intensità, per la capacità di rapirmi e portarmi lontano nel tempo, accanto a questi personaggi vivi e affascinanti e alle loro storie. Un'esperienza che consiglio con calore, difficilmente dimenticabile.
Recensione completa: http://www.chiacchiereletterarie.it/e...
Profile Image for Anto_s1977.
861 reviews38 followers
July 14, 2018
Nora è una ragazzina sarda, che vive in un paesino insieme alla madre e ai tre fratelli. Il padre di Nora è morto in un incidente in miniera e per la famiglia adesso la vita è più complessa.
Poi, un temporale sconvolge ancora una volta la vita della famiglia Musa, affliggendola con una nuova disgrazia: Nora è colpita da un fulmine e il suo cuore si ferma.
Due giorni dopo, la ragazzina, incredibilmente e miracolosamente, ritorna alla vita. E' accaduto un miracolo? Forse! O forse è solo una maledizione. Da quando ha riaperto gli occhi, Nora può vedere delle strane figure accanto al proprio letto: sono le anime dei morti.
Questa novità crea scompiglio in famiglia e nell'intero paese. Nora è vista come un fenomeno da baraccone che incute paura.
La famiglia, sotto insistenza della cugina Teresa, decide di accompagnarla ad un istituto di suore, dove Nora cresce attendendo, invano, l'arrivo di qualcuno che la venga a riprendere.
Passano gli anni e Nora è ormai una bella ragazza. Donna Trinez la accoglie nella sua casa come domestica...Il loro incontro è destinato a riportare alla luce una scomoda verità.
Un'ottima prova narrativa da parte di un'autrice che non conoscevo. Il romanzo è avvincente, curioso e misterioso al punto giusto.
Le figure femminili spiccano su quelle maschili e sono incredibilmente forti e determinate.
Profile Image for Aquila Reale.
351 reviews18 followers
October 3, 2015
“Fiore di fulmine” narra di un viaggio attraverso le luci e le ombre della vita. Un viaggio drammatico caratterizzato dall’abbandono, dalla solitudine, da un cupo e intimo dolore. L’autrice riesce a coinvolgere totalmente il lettore che si ritrova a soffrire e gioire con i protagonisti della storia. Una storia ben articolata in cui si muovono figure femminili che non hanno paura di mostrare i propri sentimenti. La magia di questo libro risplende proprio in queste figure che non temono di mettere a nudo il proprio animo, si amplifica nelle superstizioni che nascono dall’ignoranza e generano paura, si concretizza nei legami spezzati che condannano Nora all’abbandono e alla solitudine.

“Fiore di fulmine” è un romanzo intenso e delicato come una carezza che sfiora la guancia del lettore. E’ il coraggio di una bambina che non si arrende e di una donna che ha in sé la forza per sopravvivere a un’immane tragedia. La Sardegna vive attraverso i romanzi di Vanessa Roggeri e io non vedo l’ora di leggere altre sue opere che riscaldano il cuore.

Recensione completa su Penna D'oro
Profile Image for Ilaria_ws.
1,003 reviews79 followers
June 12, 2015
"Fu come l'accendersi di un faro nel cuore della notte; non seppe spiegarsi perchè le fece quell'effetto, ma con un solo sguardo rimise al dritto il suo mondo che quel giorno era finito alla deriva,ne rinsaldò i pezzi che quel senso opprimente di desolazione aveva sparso lungo il percorso,con l'effetto di un magnete che concentra in un solo punto la limatura di ferro."

Fiore di fulmine è il secondo romanzo di Vanessa Roggeri, che ha debuttato nel 2013 con Il cuore selvatico del ginepro.
Anche stavolta ci troviamo in Sardegna, a Monte Narba, un villaggio minerario dove vive la famiglia Musa. I Musa hanno da poco perso il patriarca della famiglia e a mandare avanti la baracca è rimasta solo la madre aiutata dai tre figli maschi. A casa da sola rimane la piccola Nora,una bambina allegra, testarda e fin troppo coraggiosa; durante un temporale invece di rinchiudersi in casa come superstizione vuole, Nora sfida la natura e viene colpita da un fulmine.
Nora muore, il suo piccolo cuore smette di battere, ma lei non si arrende e si risveglia. Un miracolo del genere attira la curiosità di tutto il villaggio, ma per la famiglia di Nora più che un miracolo è un castigo: Nora non è più la stessa bambina di prima, un enorme fiore rosso le deturpa il corpo e la sua mente non è più quella di una bambina di 11 anni. Additata come una Bidemortos, Nora viene spedita in un convento a Cagliari, dove sola e abbandonata crescerà e cercherà il suo posto nel mondo...
Leggere questo romanzo è stato come fare un tuffo nel passato, nella Sardegna di inizio secolo dove la superstizione e le tradizioni dettavano ancora legge.
La storia di Nora è una storia di abbandono, di solitudine ma anche di rinascita e voglia di ricominciare a vivere!
E' principalmente una storia di donne, sono loro i personaggi che bucano le pagine ed escono fuori colpendo il lettore dritto al cuore con la loro forza, la loro volontà di riscattarsi!
Ho letto questo libro in poche ore, ero talmente presa dalla lettura da essere incapace di metterlo giù! La Roggeri ha una qualità essenziale per uno scrittore: sa perfettamente come catturare l'attenzione del lettore e come mantenerla desta.
Questo romanzo ha un fascino tutto particolare, un fascino che affonda le sue radici in tempi lontani,in antiche superstizioni, in decisioni difficili e ingiuste.
Nora è una protagonista fantastica! Ho amato la sua forza,la sua testardaggine, il suo voler dimostrare di meritarsi quella seconda opportunità che la vita le ha concesso!
Attorno a lei tante altre donne: la madre, troppo suggestionabile, Annica e Giusta, insospettabili amiche, e Donna Trinez che,prima di molti altri, in Nora ha visto una luce speciale.
Lo stile dell'autrice è magico suggestivo, ricco di meravigliose descrizioni che permettono quasi di vedere i paesaggi sardi o i bellissimi ricami di Nora!
Una storia bellissima e dei personaggi indimenticabili per un romanzo imperdibile!
Profile Image for Lightblue.
775 reviews33 followers
July 17, 2015
Bello, delicato e onirico proprio come i preziosi ricami della protagonista Nora. Lei non è una donna qualsiasi, ma è una morta tornata alla vita, dopo essere stata colpita da un fulmine che le ha lasciato oltre ad un disegno rosso intricato sulla pelle, un fiore di fulmine, appunto, anche la capacità di parlare con i morti.
Anche in questa seconda opera della Roggeri è la Sardegna di fine '800 che fa da padrone, con le sue superstizioni, le tradizioni e donne forti che non si lasciano piegare dagli eventi.
Se però "Il cuore selvatico del ginepro" mi aveva catturato dalla prima all'ultima pagina, ho trovato la prima parte della storia di Nora meravigliosa, mentre la seconda leggermente stereotipata. La Roggeri rimane comunque una delle migliori scrittrici della narrativa italiana contemporanea.
Profile Image for Marta Folgarait.
755 reviews9 followers
August 3, 2016
Non so in quale categoria inserire questo libro ma il titolo avrebbe dovuto mettermi in guardia sull'acquisto dello stesso. le recensioni mi hanno tratto in inganno :leggerlo è stato di una noia mortale .
Profile Image for Consuelo Murgia.
Author 12 books57 followers
September 2, 2021
Inizio folgorante, ma la scintilla si spegne a Cagliari

Dopo l’entusiasmo per Il cuore selvatico del ginepro, nutrivo grandi aspettative per il secondo romanzo dell’autrice. Il titolo suggestivo c’era, l’immagine di copertina con tanto di donna dagli indumenti vagamente in stile tradizionale sardo anche e l’intrigante sinossi alludeva a un’altra credenza isolana, quella dei bidemortos, cioè coloro che vedono i morti.

La prima parte del libro, che ho molto apprezzato, è ambientata tra il villaggio minerario di Monte Narba e il paese di San Vito, a pochi chilometri dal luogo in cui mio padre è nato e cresciuto, ma poi anche stavolta con mia grande delusione la scena si sposta a Cagliari, città natale della scrittrice, di cui io praticamente conosco solo il porto e i suoi collegamenti marittimi con il continente.

Le vicende narrate si sviluppano nell’arco di un decennio, tra il 1899 e il 1909. La protagonista Nora Musa ha undici anni quando il padre falegname muore in miniera. Un giorno la ragazza (bambina secondo l’autrice) ancora in preda al dolore per la scomparsa del genitore, invece di rifugiarsi in casa va incontro al temporale e un fulmine la colpisce in pieno. Tutti la credono morta, ma quando è già nella bara il becchino del cimitero di San Vito si accorge che Nora è viva o meglio rediviva, visto che persino il medico di Monte Narba ne aveva constatato il decesso. Nora è resuscitata, ma non è più quella di prima: dai suoi occhi non sgorgano lacrime, il suo corpo è freddo come quello di un defunto e il fulmine l’ha marchiata per sempre con una cicatrice che sembra un’infiorescenza rossastra in rilievo che parte dalla base del collo e arriva al piede dopo essersi snodata su tutto il lato sinistro del suo corpo. Nora inizia a vedere i morti e tanto basta per convincere sua madre Luigia, manipolata dalla cugina Teresa, ad abbandonare la figlia in un orfanotrofio gestito dalle suore in cui Nora trascorrerà nove lunghi anni prima di essere inviata a lavorare come domestica.

Il cuore selvatico del ginepro smascherava la pericolosa suggestione delle superstizioni, ma in Fiore di fulmine l’autrice compie una clamorosa inversione di rotta e non smentisce mai la veridicità delle visioni di Nora.

La nuova padrona ogni venerdì sera insieme ad alcuni ospiti prende parte a misteriose riunioni in una stanza preclusa alla servitù… A cosa ho pensato? A una seduta spiritica e ho indovinato! Troppo prevedibile!

Volete un altro cliché? Nora si innamora ricambiata di uno dei “signorini”, Giaime, che essendo anche lui orfano vive con sua zia Donna Trinez. Ad accomunare i due giovani, oltre alla perdita dei genitori (Luigia è morta un paio di anni dopo aver spedito Nora in orfanotrofio) ci pensano anche le menomazioni: da una parte il fiore di fulmine della serva, dall’altra il ginocchio lesionato da una caduta da cavallo che costringe il ricco rampollo a ricorrere al costante appoggio di un bastone.

Per non farvi mancare nulla, aggiungete una malevola governante invidiosa della nuova domestica e un padrone di casa (il secondo marito di Donna Trinez) violentatore e quasi omicida.

Nora ha visto il fantasma di Rosa, la figlia diciassettenne di Donna Trinez e del suo primo marito, morta suicida tre anni prima. La viscontessa conosce la storia di Nora e dei suoi poteri e ora ha bisogno del suo aiuto. Vuole sapere perché la figlia si è tolta la vita. Nora non delude la padrona e le rivela che il patrigno aveva abusato di Rosa.

Messi alle strette, con Nora tutti confessano i loro misfatti, come con Jessica Fletcher della serie La signora in giallo… Ovviamente, per aggiungere dramma al dramma, il professor Mariano, marito di Donna Trinez, tenta di uccidere la ficcanaso Nora che però viene prontamente salvata dal soffocamento dalla respirazione bocca a bocca di Giaime.

La governante Palmira sapeva ogni cosa sin dall’inizio, ma aveva ritenuto non opportuno turbare la tanto idolatrata padrona che però reagisce alla sua ammissione cacciandola seduta stante.

Sono rimasta delusa quando Donna Trinez sceglie di non denunciare il marito, limitandosi invece a lasciare la casa di lui per trasferirsi in una propria tenuta insieme ai due nipoti e al fratello.

Nora viene invitata a seguirla, ma non come domestica, bensì a capo del laboratorio di tessitura e ricamo che ha intenzione di creare ripristinando l’attività di produzione di sete pregiate del suo primo marito.

Poche tradizioni, poca Sardegna in questo libro nonostante l’ambientazione. Sento che la parte cagliaritana di Fiore di fulmine, togliendo i cenni descrittivi della città, avrebbe potuto svolgersi praticamente ovunque e sinceramente avrei preferito che Nora sposasse Antioco, il bel neviere di Aritzo moro e spavaldo.

Errori

“fichi d’india” invece di “fichi d’India” pag. 79

“tomento” invece di “tormento” pag. 97
Profile Image for Manuela Rotasperti.
593 reviews19 followers
July 2, 2026
"𝘼𝙣𝙘𝙝𝙚 𝙦𝙪𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙡𝙖 𝙣𝙤𝙩𝙩𝙚 𝙛𝙖 𝙥𝙖𝙪𝙧𝙖, 𝙞𝙡 𝙩𝙪𝙤 𝙘𝙪𝙤𝙧𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙤𝙨𝙘𝙚 𝙡𝙖 𝙨𝙩𝙧𝙖𝙙𝙖".

Nora Musa è una ragazza temeraria e scellerata, che non teme nulla. Vive in ristrettezze con la famiglia a Monte Narba, un villaggio minerario. Durante un temporale viene colpita da un fulmine: apparentemente morta, ritorna in vita prima di essere seppellita. Ma non è più la stessa, oltre ad aver ricevuto il dono di poter vedere i defunti.

È un romanzo di narrativa contemporanea che intreccia realismo magico, dramma, mistero e folklore sardo. Più che un romanzo storico in senso stretto, si presenta come un'opera profondamente radicata nella tradizione e nell'immaginario della Sardegna, che diventano parte essenziale della narrazione. Fin dalle prime pagine, il romanzo si dimostra coinvolgente ed accattivante. Seguiamo Nora dalle sue umili origini familiari fino alle conseguenze del dono ricevuto dopo l'incidente che le cambia la vita. Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente è il percorso interiore della protagonista: ciò che inizialmente vive come una maledizione si trasforma gradualmente in un dono, capace di darle un nuovo senso e di aiutare anche gli altri. Particolarmente affascinante è la presenza della figura della bidemortos, appartenente alla tradizione popolare sarda: una donna dotata della capacità di vedere o percepire i defunti, sospesa tra sacralità, timore e mistero. Questo elemento folkloristico contribuisce a creare un'atmosfera suggestiva e profondamente legata alla cultura dell'isola. Interessante è anche il riferimento ai nargius, i nevieri, figure storicamente esistite che si occupavano della raccolta e della conservazione della neve prima dell'avvento della refrigerazione moderna. Anche questo dettaglio arricchisce l'ambientazione e ne rafforza l'autenticità. La trama è costruita con grande cura e riesce a mantenere viva la curiosità del lettore. Le atmosfere cupe, le scene notturne e le luci soffuse conferiscono al romanzo sfumature quasi gotiche, rendendo ancora più affascinante il mistero che accompagna la vicenda. L'autrice dimostra grande abilità nel tenere alta l'attenzione: pagina dopo pagina cresce il desiderio di scoprire quale sarà l'evoluzione della storia. L'ambientazione è ben costruita, i personaggi sono caratterizzati con efficacia e la narrazione non risulta mai artificiosa, permettendo al lettore di immergersi completamente nella storia. Un altro aspetto che ho particolarmente apprezzato è l'analisi psicologica della protagonista, che rappresenta la voce narrante predominante del romanzo. Il suo senso di solitudine, la convinzione di non essere accettata e la vergogna per la menomazione fisica causata dal fulmine vengono raccontati con sensibilità. Proprio per questo risulta ancora più significativo il percorso che la porta a trovare accoglienza, affetto e una nuova famiglia nelle persone che inizialmente le erano estranee. Pur essendo, in alcuni momenti, intuibili alcuni sviluppi della trama o l'identità di determinati personaggi, questo non compromette affatto il piacere della lettura. La forza del romanzo risiede infatti soprattutto nell'atmosfera, nella caratterizzazione dei personaggi e nel percorso emotivo della protagonista. La scrittura dell'autrice è semplice, chiara e coinvolgente: scorre con naturalezza e riesce a mantenere vivo l'interesse fino all'ultima pagina. È un romanzo che consiglio con piacere a chi ama le storie in cui mistero, folklore e crescita personale si intrecciano, ricordandoci che, a volte, ciò che crediamo essere la nostra più grande maledizione può rivelarsi il nostro dono più prezioso. Perché, a volte, è proprio attraversando l'oscurità che si impara finalmente a riconoscere la propria luce.
Profile Image for Ilaria.
Author 9 books57 followers
November 15, 2018
Oggi torno a parlare di un romanzo di Vanessa Roggeri, già conosciuta per Il cuore selvatico del ginepro (che vi consiglio di andare a leggere perché si tratta di una storia molto coinvolgente ed emozionante).
Ancora una volta Vanessa ci porta nella sua amata Sardegna di inizio 1900, e ci fa conoscere la famiglia Musa (composta da padre, madre e quattro figli: tre maschi e una femmina) di Monte Narba, un villaggio minerario. L’inizio non è dei più rosei: il padre è morto a seguito del crollo della miniera e la madre deve pensare a far andare avanti la famiglia. Un’altra disgrazia colpisce però i Musa: Nora, la figlia più piccola, a undici anni muore fulminata mentre gioca sotto un albero durante un temporale… ma a volte neanche la morte è eterna!
Passano due giorni e la bambina, prima di essere sotterrata, ritorna miracolosamente in vita! (maledizione o miracolo)?
Da allora il suo carattere fanciullesco muta, diventando fredda e seria. Sulla sua pelle pallida la cicatrice vermiglia del fulmine percorre tutto il lato sinistro del corpo come rovi intricati.
Cosa ancora più strana – e per alcuni spaventosa – è che Nora può vedere e parlare con i morti: rivelando la sua natura di bidemortos.
Istigata dalla cugina Teresa, la madre di Nora la porta (e per certi versi l’abbandona) in un istituto di suore, dove ottiene un’educazione, ma che non muta il suo carattere ribelle e impertinente, anzi lo accresce.
Gli anni passano, Nora (convinta di essere stata abbandonata da madre e fratelli) si fa una giovane donna e viene assunta come domestica in una casa di una ricca famiglia… e lì dovrà affrontare il suo passato… entrando nella stanza nascosta dalla misteriosa porta proibita e scoprendo la verità di una ragazza suicida in quella casa.
Non vi incuriosisce?
Altro romanzo emozionante e imperdibile di Vanessa Roggeri, che catapulta il lettore nelle leggende e nella magica terra della Sardegna, questa volta aggiungendo alcuni elementi fantasy. L’autrice è così brava a narrare la storia che sembra davvero di essere tornati indietro nel tempo e di conoscere i vari personaggi (tutti descritti nei minimi dettagli, fisici e psicologici) da sempre.
Lo stile è perfetto poiché utilizza un linguaggio che si adatta benissimo al tempo in cui è ambientata la vicenda, dando maggiore realtà e facendo ambientare maggiormente il lettore. Rispetto al romanzo d’esordio Il cuore selvatico del ginepro non sono presenti parole in dialetto (tranne per bidemortos) e questo mi è dispiaciuto, perché oltre ad apprezzare i vari dialetti avrebbe dato originalità e maggior realismo.
Fiore di fulmine è una storia intensa e per certi versi dura e triste che incolla il lettore alle sue pagine, intento a cercare di scoprire il destino della protagonista e degli altri personaggi che entrano a far parte della sua vita (e purtroppo non tutti saranno positivi: ad esempio la cugina Teresa e la governante Palmira mi ricordavano troppo l’odiosa signorina Rottermeier di Heidi!).
Riuscirà Nora a superare ogni difficoltà, e come diceva Suor Nicoletta: l’osso di pesca riuscirà a germogliare e mettere foglie e fiori?
Cosa aspettate per scoprirlo?
Questa è una storia che non potete perdervi e vi farà camminare per la Sardegna e vedrete una realtà non troppo lontano da noi.
Profile Image for Camy.
318 reviews12 followers
September 1, 2020
“Fiore di fulmine” è il secondo romanzo della scrittrice Vanessa Roggeri.
I personaggi sono tutti ben descritti nell'aspetto e nel carattere, molto ben approfondito. Ognuno di essi ha delle caratteristiche così realistiche da sembrare una persona viva.
Ai luoghi e gli oggetti importanti, allo stesso modo, viene dedicato ampio spazio per renderli precisi in ogni loro caratteristica che possa aiutare il lettore a figurarseli chiaramente.
La trama del romanzo è interessante; il lessico semplice e accessibile a tutti; il ritmo adatto alla vicenda e mai lento.
In questo romanzo troviamo una Sardegna dura ma già più moderna, probabilmente per via dell'ambientazione nella città di Cagliari.
La Roggeri mette in luce ancora una volta la natura e le miserie delle persone e lo fa magistralmente, creando storie e personaggi così realistici da permettere al lettore di immedesimarsi facilmente nella vicenda.
Inoltre il suo modo delicato di raccontare, senza però edulcorare le parti meno piacevoli, dà un tocco particolare alla vicenda che non la appesantisce nonostante alcuni temi difficili trattati.
Mi è capitato di imbattermi in questa autrice per caso, non aspettandomi certo di trovare una tale intensità della narrazione e invece mi sono innamorata dei suoi libri, dei suoi personaggi e della sua scrittura.
207 reviews16 followers
May 18, 2017
Un libro decisamente femminile. E non nel senso che è un romanzo rosa. È un libro caratterizzato da donne, con un grande carattere e comunque ben delineate, tutte con un loro personale modo di vivere.
Ovviamente il personaggio più interessante è Nora, ovvero la protagonista, che anche grazie a una introduzione che racconta del suo passato, non si può che ammirare. Questa parte non era di sicuro necessaria al fine della comprensibilità della trama eppure è fondamentale per capire i personaggi e i luoghi.
Strano e interessante come i personaggi maschili siano stati messi in secondo piano anche nel descriverli con problemi fisici.
Bella l'ambientazione in una Sardegna di fine Ottocento.
È un romanzo "delicato", proprio un po' come Nora, che si legge in maniera fluida e veloce ma non per questo non è interessante.
Il mix di generi (romanzo giallo, ghost story, romanzo rosa ma anche un po' romanzo storico) che a me non piace, invece funziona molto bene!!!
Appena terminato ho pensato che mi sarebbe piaciuto ritrovare Nora, magari insieme a Giliam, in un secondo libro ma...ci ho ripensato! Credo che il suo destino, che sicuramente sarà sereno, sia giusto lasciarlo nel mistero.
Profile Image for Bea Deflo.
206 reviews1 follower
June 25, 2024
Senza dubbio la mia valutazione è influenzata dall' aver scelto questo libro come lettura delle vacanze in Sardegna..
Ho conosciuto l'autrice a sorpresa, proprio cercando un titolo ambientato nell' isola,per me, più bella d'Italia.

Un libro molto scorrevole ma mai banale, anzi..fuori dai canoni, imprevedibile..

Mi ha ricordato un po' l'Accabadora della Murgia per quanto parli di defunti e spirito e ho adorato Nora, la protagonista.

Nora è una giovane che vive in un paesino sardo che viene colpita da un fulmine, che le lascia una curiosa cicatrice a forma di fiore lungo tutto il fianco.
Dopo questo avvenimento, Nora ha dei comportamenti inusuali e la zia Teresa fa di tutto per allontanarla dalla famiglia.

Nell' orfanotrofio di Cagliari dove viene rinchiusa, la giovane viene notata da una nobildonna che, dopo averla ospitata in casa, la fa partecipare alle misteriose serate del venerdi.

Qui, Nora, si conferma una bidemortos, ossia una donna in grado di vedere e comunicare con le anime dei defunti e sarà proprio questo a metterla nei guai ma, contemporaneamente, a svelare dei misteri di una famiglia altolocata, apparentemente perfetta!
Profile Image for Nadia.
546 reviews8 followers
December 17, 2016
Devo ammettere che ho impiegato alcune decine di pagine per entrare in sintonia con lo stile elegante e ricercato che caratterizza la scrittura della Roggeri ma, una volta abituatami, Fiore di fulmine mi ha avvinto con tutta la sua forza e la sua bellezza. L'autrice è stata in grado di dar vita a una storia profondamente coinvolgente, ricca di fascino e mistero, in cui le atmosfere della Sardegna di inizio Novecento non fanno solo da sfondo alla vicenda, ma in qualche modo la nutrono e le danno forza. Il personaggio di Nora è eccezionale e riuscitissimo e l'ho amato profondamente dall'inizio alla fine, ma tutti i protagonisti di questa storia sono perfettamente caratterizzati e indimenticabili, nel bene e nel male. La Roggeri inserisce anche una parte più propriamente "gialla" e, nonostante abbia compreso abbastanza presto in cosa consistesse la risoluzione del mistero devo ammettere che ho trepidato per Nora con il cuore in gola. In conclusione una bellissima sorpresa, spero di poter recuperare presto anche il primo romanzo di questa autrice.
48 reviews1 follower
September 27, 2023
È il terzo romanzo di Vanessa Roggeri che leggo in meno di un anno, di cui gli ultimi due, consecutivi...ma quando la Roggeri scrive della Sardegna mi affascina! Ho dato il massimo di valutazione a questo romanzo per la capacità di coinvolgermi e accompagnarmi indietro nel tempo, nella vita in Sardegna ai tempi dei miei bisnonni e dei miei nonni bambini per scoprire diversi scenari di vita accanto a questi personaggi così reali e affascinanti e alle loro intense storie: dalla vita nel paesino minerario laborioso, a quella del convento aspro e severo, alla casa nobile di città ogni scenario così diverso, realistico e intriso delle proprie credenze. Un’esperienza che consiglio con calore, difficilmente dimenticabile. Sia in questo romanzo ambientato in Sardegna che nel primo che ho letto, "Il cuore selvatico del ginepro", mi hanno colpito le madri che ci descrive la Roggeri, in entrambi spicca una madre che rinnega una figlia "diversa", la superstizione che vince sull'amore materno...madri e figlie in un vortice di legami emotivi molto toccanti.
Profile Image for LilaDream31.
213 reviews3 followers
February 6, 2022
Anche lei si conferma una scrittrice favolosa, una cantastorie.
Il libro è ambientato nel primo 900 in Sardegna, tra le montagne e Cagliari. Racconta di Nora Musa, una bambina indomita che crescerà in una giovane donna speciale.
Stile fluido e un po' sognante, mai ridondante, con descrizioni lucide e potenti.
Sono 280 pagine che si bevono, di una bellezza straziante e crude come solo le storie tratte dal vero possono essere.
Super consigliato!
Profile Image for Viola80.
544 reviews9 followers
November 1, 2018
In poche parole, ottimo. La Roggeri è bravissima, nello stile, nel creare atmosfere, nel farci amare i personaggi e soprattutto nel creare trame originali e per nulla sciocche o scontate. Anche poco commerciali, direi. Una specie di Allende nostrana che spero sarà molto prolifica nella sua produzione. Questo romanzo, come il precedente, ha anche un sottotono gotico e vagamente horror. Bellissimo!
Profile Image for Marica.
186 reviews1 follower
July 19, 2019
Questo è uno di quei libri che dispiace finire, mi é piaciuto davvero moltissimo....intenso, delicato e avvincente, Nora, la protagonista, "tornata in vita" dopo esser stata colpita da un fulmine con un marchio e delle nuove "capacità" che le stravolgeranno la vita, entra nel cuore....consigliatissimo!
Profile Image for Nicoletta Carraro.
26 reviews
November 30, 2023
letto nell’estate del 2023 libro piacevole che narra la storia di una ragazza che possiede qualcosa di molto prezioso una figura enigmatica e molto coraggiosa questo libro ti porta anche un po’ nel mondo delle sedute spiritiche
Profile Image for Claudia.
19 reviews2 followers
August 20, 2024
Finalmente un libro che mi ha fatto sognare e mi ha tenuta incollata.
Avevo già letto, della stessa autrice, "La cercatrice di corallo" e ne ero rimasta innamorata. Penso di aver finalmente trovato la scrittura che mi soddisfa!
Profile Image for Moondancer.
34 reviews1 follower
February 4, 2020
Secondo libro di questa scrittrice fantastica! La storia è meravigliosa e unisce storia e miti di una regione già di per sé spettacolare!
128 reviews
August 15, 2021
Piacevole lettura, buono lo spunto un po' banale il suo sviluppo, rimane comunque una lettura consigliata.
9 reviews
March 3, 2022
Consiglio la lettura di questo libro, sul finale vi terrà incollati e personalmente mi ha fatto commuovere. Per chi ama la Sardegna e le sue superstizioni antiche!
12 reviews
January 24, 2024
Ambientato in una Sardegna dei primi del '900, fenomeni paranormali da leggende popolari. Per me è molto bello
Profile Image for Geeky Bookers - Ilaria.
261 reviews9 followers
May 25, 2015
4 stelle e mezza

Sin da quando è stato pubblicato il suo primo romanzo, Il cuore selvatico del ginepro, ho sempre sentito parlare benissimo di Vanessa Roggeri, tanto da mettere subito in wishlist il suo libro. Purtroppo si sa: la lista di noi lettori incalliti è infinita e per un motivo o per un altro, avevo finora rinviato la lettura del suo libro. Per cui adesso, posso dire di essere anch'io fra gli estimatori di questa talentuosa, bravissima e giovane autrice nostrana che da ora in poi seguirò come un'ombra.

Fiore di fulmine mi ha stregata dalla trama e anche se all'inizio era partito un po' lento (motivo per il quale non ho dato 5 stelle), dopo poche decine di pagine mi aveva già ammaliata.
Il libro è ambiento a Monte Narba in Sardegna e nelle miniere di carbone e argento della zona. Dopo il bellissimo L'ultimo fiore dell'anima di Anna Melis (libro che ho recensito qui) e da brava isolana, non posso fare altro che apprezzare le storie di questa terra, che continuano letteralmente a rapirmi.

Ci viene narrata la storia di Nora Musa, prima bambina allegra e spensierata, ma cocciuta come solo i Musa possono essere, e più avanti come giovane donna costretta ad affrontare un'esistenza non facile e gravata da un "dono" non voluto. La sua storia s'intreccia poi con quella di Donna Trinez, nobildonna che l'assumerà e grazie alla quale riuscirà a trovare una nuova famiglia. Nora, inoltre, l'aiuterà a svelare un mistero che la donna cerca di scoprire da anni, svelando un episodio triste e malsano che ruota attorno alla famiglia che la ragazza serve.

Una cosa che salta subito all'occhio è il talento dell'autrice nel renderci, inconsapevolmente, partecipi alle vicende della protagonista, ad incoraggiarla, a sperare con lei, ad essere felici delle piccole vittorie che ottiene.
I personaggi sono ben delineati e caratterizzati e ognuno di essi porta con sé un'aura di mistero e fascino che ben si confà con le atmosfere del libro.
Mi sono affezionata moltissimo a Donna Trinez, ma come non nominare anche Giusta e la dolce e spensierata Annica, per non parlare dei fratelli Alagon, soprattutto Giaime (e qui andrebbero aggiunti cuoricini a gogò! :D).
Nora, però, è quella che mi ha indubbiamente rapito il cuore e fatta commuovere più di una volta. Oltre ad essere la protagonista del romanzo è stata il mio personaggio preferito in assoluto: fedele a sé stessa fino all'ultimo, anche a costo della vita, con una grande forza d'animo e umiltà, che nonostante la triste e solitaria vita, continua a vivere sperando sempre per il meglio.

Il punto focale del romanzo è senz'altro la figura femminile in molte declinazioni: da una parte abbiamo Donna Trinez, ricca nobildonna e Donna di Carità, pronta a fare del bene a chi è meno fortunato. Dall'altra le serve: Nora, Annica e Giusta, che si aiutano e sostengono a vicenda e al lato opposto Palmira, governante della casa legata a tal punto alla padrona da commettere errori gravissimi fatti solo, dal suo punto di vista, per quello che ritiene essere il bene di Donna Trinez.

Il romanzo è estremamente commovente, una storia che riesce a toccare le corde dell'animo. Si viene assorbiti dal libro, il quale, inutile dirlo, è impossibile non continuare per sapere come finirà.
Purtroppo mi rendo conto di non riuscire ad esprimere a parole quanto mi sia piaciuto questo romanzo e quanto mi abbia fatto emozionare, tanto che lo rileggerò ancora in futuro e non esagero ad annoverarlo fra le mie letture preferite di sempre.

Anche se le mie parole non rendono giustizia alla bellezza di questo libro, non posso fare a meno di consigliarlo vivamente a chi ha voglia di leggere un bel romanzo, uno di quelli che entra nel cuore e che si fatica a dimenticare: per accogliere una storia e dei personaggi unici e belli, oltre che per leggere un romanzo scritto benissimo e con grande maestria da un'autrice giovane che spero ci delizierà presto con altre storie.

http://geekybookers.blogspot.it/2015/...
Profile Image for La Biblioteca di Eliza.
590 reviews91 followers
May 29, 2015
http://labibliotecadieliza.blogspot.i...

Scoprire un'autrice per la prima volta mi intimorisce sempre un po'. Così ho preso in mano il nuovo libro della Roggeri con un certa cautela, non sapendo bene cosa aspettarmi. Quello che ho trovato è una storia intensa, ambientata in un terra rude e antica ancora ammantata dal velo dei miti e delle superstizioni, e una protagonista semplice e complessa al contempo.
La Roggeri ci presenta su carta la Sardegna di inizio secolo, un territorio ancora brullo e complicato, in cui le credenze popolari dilagano velocemente. Tra i miti che popolano i paesi dell'isola c'è quello delle bidemortos, persone che vedono le anime dei defunti. L'autrice ha saputo utilizzare questi miti e l'atmosfera un po' polverosa del territorio per creare una storia semplice ma avvincente. Nora sembra una predestinata, una ragazzina comune che proviene da un paese di minatori che il fato ha voluto morta e rediviva. Un fulmine la colpisce in pieno e le lascia un dono, vedere le anime dei defunti, oltre ad un ricamo fiorito che adorna la pelle per tutto il corpo. L'immagine del fulmine è un'immagine così potente che mi ha letteralmente affascinato. E' un'idea che mi è piaciuta moltissimo e che da molto alla storia. Meno convincente è stata per me tutta la seconda parte del romanzo, quella incentrata sulla famiglia di Donna Trinez, non perché brutta o noiosa, anzi, semplicemente perché mi è sembrata più scontata, meno affascinante, perde un po' quel mordente che invece avevo incontrato e apprezzato nella parte sull'infanzia di Nora.
Avevo letto meraviglie sulle donne della Roggeri ed in effetti i personaggi che porta sulla scena sono assolutamente stupendi. Prima di tutto si nota la forza delle donne che anche nella loro fragilità o nei loro caratteri più abbietti spiccano per la loro magia. Nora, Donna Trinez, Palmira sono figure a tutto tondo, forti e vive, ma soprattutto reali. L'autrice ha saputo darci uno scorcio realistico della vita di queste donne. Gli uomini, pur avendo un ruolo importante nell'economia del racconto, sono inevitabilmente messi in secondo piano, schiacciati dalle loro menomazioni, dalle malattie e dal loro essere inferiori rispetto alla forza femminile messa in atto.
Dicevo, Nora è semplice e complicata al contempo. Semplice perché alla fine è una ragazzina che guarda il mondo con gli occhi spalancati, che non sa interagire con le altre persone ma che è sincera e diretta, ingenua nel suo modo di essere. Complicata perché in lei si muovo tanti sentimenti, a volte contrastanti, è un personaggio molto cervellotico, che non sa stare fermo.
Displaying 1 - 30 of 44 reviews