Ho iniziato questo romanzo senza grandi pretese. Avevo letto che parlava di un amore adolescenziale e, quindi, mi aspettavo una storia fatta di prime emozioni, farfalle nello stomaco, errori e quella leggerezza che spesso accompagna il primo amore. Ma non sapete quanto mi sbagliavo. Raccontami chi sei è molto, molto di più. Alex e Dena sono due diciassettenni alle prese con il loro primo amore. Quello che dovrebbe essere fatto di batticuore, scelte impulsive e piccoli drammi adolescenziali. E invece, per loro, amare significa anche fare i conti con ferite molto più profonde. Il romanzo inizia con i due protagonisti già separati, ma non temete: l'autrice ci permette di conoscere e vivere la loro storia attraverso continui flashback e ricordi. Un viaggio avanti e indietro nel tempo che ci fa scoprire lentamente cosa è successo tra loro e, soprattutto, cosa li ha portati ad allontanarsi. La scrittura dell'autrice mi è piaciuta moltissimo. Le descrizioni dei luoghi, delle sensazioni e degli stati d'animo sono curate e minuziose, tanto da permetterci di entrare completamente nella storia. Le conversazioni e le scene tra Alex e Dena sono così realistiche che, in più di un'occasione, avrei voluto letteralmente entrare nel libro per dare uno scossone a entrambi… oppure semplicemente abbracciarli quando le cose diventavano troppo difficili. Alex e Dena hanno entrambi alle spalle situazioni familiari complicate e, forse, è proprio questa una delle poche cose che inizialmente li accomuna. Sono due ragazzi abituati a non fidarsi, a proteggersi e a pensare prima di tutto a se stessi. E proprio per questo, l'evoluzione del loro rapporto vi terrà incollati alle pagine. Perché c'è un segreto. Un segreto enorme. Nonostante i tanti alti e bassi della loro storia, la vera motivazione della loro rottura rimane un mistero fino alla fine. L'autrice dissemina indizi, ci porta a formulare ipotesi e poi, quando finalmente arriva la verità, ci travolge completamente. Non me lo sarei mai aspettata.. ...E proprio per questo mi sono ritrovata letteralmente trascinata verso il finale, con la necessità di capire cosa fosse realmente successo.
Se devo trovare un piccolo punto a sfavore, avrei forse desiderato un finale più ampio. Avrei voluto vedere maggiormente il confronto tra Alex e suo padre, conoscere più a fondo la reazione di Alex dopo aver scoperto la verità su Dena e accompagnare Dena un po' più a lungo nel suo percorso di consapevolezza e nell'affrontare il rapporto con il cibo.
Insomma... non ne avevo ancora abbastanza di questi
due.
Una nota di merito particolare va all'autrice per il modo in cul ha raccontato la situazione di Dena. È riuscita a parlarne e a farcela vivere senza trasformarla mai in una semplice vittima di ciò che ha subito o delle sue scelte. Dena rimane una persona, con le sue fragilità, i suol errori, le sue responsabilità e soprattutto il suo desiderio di trovare un modo per andare avanti.
E forse è proprio questo uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente.
Perché Raccontami chi sei parla si di un amore adolescenziale, di un amore totalizzante che ti porta a chiederti se possa davvero resistere a tutto.
Ma parla anche di vita reale.
Di problemi reali.
Di famiglie assenti.
Di amicizie.
Di silenzi che fanno più rumore delle parole.
Di ferite che non si vedono.
Di scelte difficili e delle conseguenze che dobbiamo imparare ad affrontare.
È una storia sull'amore, ma anche sulla crescita. Sul bisogno di essere ascoltati. Sul coraggio di raccontarsi quando farlo significa mettere a nudo tutte le proprie fragilità.
É uno di quei libri che non si limitano a raccontarti una storia: ti entrano dentro, scavano e lasciano qualcosa. Qualcosa nel cuore.
E qualcosa nella testa che, anche dopo aver chiuso l'ultima pagina, continua a farti riflettere.
A diciassette anni Dena convive con ferite che pesano più di quanto dovrebbe sopportare. Tra il caos della sua famiglia e un dolore che tiene nascosto, l'incontro con Alex diventa l'inizio di un amore intenso, capace di far sentire entrambi meno soli. Quando quella storia si interrompe, però, ciò che resta non è solo la distanza che li separa, ma anche tutto quello che non sono riusciti a dirsi. Tra ricordi, rabbia e verità rimaste in sospeso, entrambi saranno costretti ad affrontare le proprie ferite.
È un romanzo che racconta il primo amore adolescenziale, quello che ti travolge completamente e che, nel bene e nel male, ti cambia per sempre. I protagonisti sono Dena e Alex, due ragazzi accomunati da un passato difficile e da situazioni familiari complicate, che finiscono per incontrarsi quasi per caso. Sono proprio le loro fragilità, le ferite che si portano dentro e la sensazione di non essere davvero compresi dagli altri ad avvicinarli sempre di più. La storia, però, non inizia con il loro incontro. Inizia quando si sono già lasciati. Dena, per la prima volta nella sua vita, decide di iniziare un percorso di terapia. È una ragazza che all'apparenza cerca di mostrarsi forte, ma che porta addosso cicatrici visibili e invisibili, segni che raccontano un dolore molto più profondo di quello che lascia trasparire. La cosa che mi è piaciuta di più è la struttura del romanzo. All'inizio non conosciamo davvero la loro storia: la ricostruiamo poco alla volta attraverso i flashback di entrambi. Entrambi continuano a ripensare ai momenti più importanti della loro relazione e questo ci fa capire che, nonostante la separazione, il loro amore non è mai scomparso davvero. Mentre nel presente Alex appare arrabbiato con Dena e lei cerca di rimettere insieme i pezzi di sé stessa, nel passato li vediamo vivere tutte le prime volte: il primo amore, i primi baci, le prime gelosie, le paure e quell'intensità tipica degli amori adolescenziali, dove ogni emozione sembra gigantesca. Anche la gelosia di Alex è molto presente e contribuisce a mostrare quanto entrambi siano ancora immaturi e segnati dalle proprie insicurezze. Per quasi tutto il romanzo mi sono chiesta la stessa cosa: perché si sono lasciati? È il mistero che accompagna tutta la lettura, perché i ricordi ci mostrano due ragazzi profondamente innamorati e felici insieme. Quando finalmente arriva la risposta, nelle ultime pagine, sono rimasta davvero sorpresa. Mi aspettavo un motivo molto grave, ma non quello che l'autrice ha scelto. Un altro aspetto che ho apprezzato è il percorso di fiducia tra i due. Piano piano iniziano a confidarsi, ad abbassare le difese e a lasciarsi conoscere davvero. Eppure Dena continua a custodire un segreto che non riesce a rivelare nemmeno alla persona che ama di più, e questo rende ancora più evidente quanto sia difficile affidarsi completamente a qualcuno quando si è cresciuti convivendo con il dolore. Raccontami chi sei è una storia intensa e delicata allo stesso tempo. Parla di amore, di trauma, di salute mentale, di famiglie imperfette e di quanto il primo amore possa lasciare un segno indelebile. È uno di quei romanzi che non punta sui grandi colpi di scena continui, ma sulle emozioni dei suoi personaggi, e alla fine mi ha lasciato davvero qualcosa dentro.