Sono le dieci del mattino quando l’agente sotto copertura Amelia Jennings si reca a un colloquio di lavoro presso lo studio legale Goldberg & Associates. Il suo scopo è farsi assumere per investigare su una serie di omicidi che hanno come vittime alcuni noti avvocati della City. Dietro di essi pare celarsi un inafferrabile killer su commissione, che già da mesi è oggetto di infruttuose indagini da parte della polizia. Il suo piano, però, andrà all’aria ancora prima di iniziare. Nel corso di appena ventiquattro ore Amelia si ritroverà coinvolta suo malgrado in una caccia all’uomo senza tregua, in cui il suo destino si incrocerà con quello di Mike Connor. I loro intenti, apparentemente simili, potrebbero rivelarsi opposti, ma l’affinità che li lega va oltre ciò che credono di sapere l’uno dell’altra.
Un giorno per sopravvivere. Un giorno per lasciar andare il passato.
International bestselling author of “The Mentor”: check out the new edition! English website: www.anakina.eu Scroll down for the English version.
Nata a Carbonia nel 1974, Rita Carla Francesca Monticelli vive a Cagliari dal 1993, dove lavora come scrittrice e traduttrice. Laureata in Scienze Biologiche nel 1998, in passato ha ricoperto il ruolo di ricercatrice, tutor e assistente della docente di Ecologia presso il Dipartimento di Biologia Animale ed Ecologia dell’Università degli Studi di Cagliari.
Amante del cinema, ha mosso i primi passi nella scrittura cimentandosi nella realizzazione di soggetti cinematografici, sceneggiature originali e fan-fiction (“La morte è soltanto il principio” ispirata al film “La Mummia”).
Dal 2009 si occupa di narrativa. Tra il 2012 e il 2013 ha pubblicato la serie di fantascienza “Deserto rosso” (ciclo dell’Aurora).
Tra il 2014 e il 2018 ha pubblicato “Il mentore” (Detective Shaw 1), “L’isola di Gaia” (Aurora 2), il thriller “Affinità d’intenti”, “Per caso”, “Sindrome” (D. Shaw 2), “Ophir. Codice vivente” (Aurora 3), “Oltre il limite” (D. Shaw 3) e “Sirius. In caduta libera” (Aurora 4).
Nel 2020 ha pubblicato il saggio “Self-publishing lab. Il mestiere dell’autoeditore” (2020), basato sul laboratorio che teneva all’Università degli Studi dell’Insubria, e “Nave stellare Aurora” (Aurora 5).
Appassionata di fantascienza, è conosciuta nel web con il nickname Anakina e collabora al podcast FantascientifiCast. È membro dell’International Thriller Writers Organization.
Rita Carla Francesca Monticelli is an Italian science fiction and thriller author. She has lived in Cagliari (Sardinia, Italy) since 1993, earning a degree in biology and working as indie author, scientific and literary translator, educator and science communicator. In the past she also worked as researcher, tutor and professor’s assistant in the field of ecology at “Dipartimento di Biologia Animale ed Ecologia” of the University of Cagliari.
As a cinema addict, she started by writing screenplays and fan fictions inspired by movies.
She’s written fiction since 2009. In 2012-2013 she wrote a science fiction series set on Mars including 4 books: “Deserto rosso”. The series was also published as omnibus (2013) & hit No. 1 on the Italian Kindle Store in 2014. “Deserto rosso” was published in English with the title “Red Desert” in 2014-2015. It includes: “Red Desert - Point of No Return”, “Red Desert - People of Mars”, “Red Desert - Invisible Enemy”, & “Red Desert - Back Home”.
She also authored 3 crime thrillers in the Detective Eric Shaw trilogy - “Il mentore” (2014), “Sindrome” (2016), “Oltre il limite” (2017) -, an action thriller titled “Affinità d’intenti” (2015), 5 more science fiction novels - “L’isola di Gaia” (2014), “Per caso” (2015), “Ophir. Codice vivente” (2016), “Sirius. In caduta libera” (2018) & “Nave stellare Aurora” (2020) - & a non-fiction book titled “Self-publishing lab. Il mestiere dell’autoeditore” (2020).
“Il mentore” was first published in English by AmazonCrossing as “The Mentor” (2015). A new edition of “The Mentor” was published in 2022, followed by “Syndrome” and “Beyond the Limit” in 2023.
“Affinità d’intenti” was published in English as “Kindred Intentions” (2016).
She is also a podcaster at FantascientifiCast and a member of the International Thriller Writers Organization. She’s known in the online community as Anakina.
Amelia is a reasonably new cop, working an undercover assignment, to discover what is behind several mysterious murders related to a large law firm. What she did not expect was the mysterious Mike Connor who appears to be there for the same assignment. Is he? From the moments the bullets first flew, these two have 24 hours to stay alive along enough to solve the many layers of mysteries that surround the deaths.
Mike is keeping some secrets and his lips are sealed, accomplished in survival, killing and full of attitude and charm, he is by far the most fascinating character. Amelia seems too naïve to be tossed into this assignment, and clearly in over her head, not to mention her inability to follow her superiors’ orders. Further in, she may reveal more to explain her actions, but until then, every breath is success in their books as they learn who can be trusted and who cannot.
Kindred Intentions by Rita Carla Francesca Monticelli is a fast-paced and twisted mystery that dangles the answers just out of reach of its readers. Humorous moments, deadly moments and NEVER a quiet moment, from start to finish, the action will keep readers guessing until the end.
I received this copy from Rita Carla Francesca Monticelli in exchange for my honest review.
This is the second book that I have read from beginning to end in one day. Always action packed, and many twists and turns. I can't wait to read her next book!
Amelia Jennings has been out of the police academy for just over a year and has now been selected for an undercover job at a law firm. She has been chosen for this role due to her previous work as a lawyer. A job she gave up as her life changed due to a tragic accident. She is at a law firm for an interview and is supposed to be the only interviewee, but someone else is also there. She is to investigate a series of murders of well-known lawyers throughout the city, over the last months.
The other person there for an interview, is a man called Mike Connor. Amelia’s life is going to be joined to his over the next 24 hours, as her planned undercover job goes to pot and she has to be rescued by Mike as a killer strikes. Her destiny will be completely different than where she expected it to be. After being saved by Mike, she ends up being hunted rather than the hunter her job was meant to be.
She has one day to see if she can survive and figure out where her future lies. Are her and Mike’s intentions the same, or has he got a different agenda? Her life may be in danger from more than one side in this battle and will her past allow her to make the right decision on what to do? She needs to forget her past and think of her future in the police force or face a completely different outcome.
This book gives you quite a ride, leaving you wondering who is on the good side and who is after them. The question of who has ordered the killings and what the motive may be, leaves you waiting till the end to find out. A good read, with plenty of quite graphic violence, and a fast pace. This is the first book I have read by this author and I quite look forward to reading some more by them. I received an ARC copy of this book from Hidden Gems and I have freely given my own opinion of the book above.
Ho letto questo libro molto rapidamente, anche perché "Affinità di intenti" è una storia che si svolge in 24 ore. Amelia è un'agente sotto copertura, deve infiltrarsi in uno studio legale per indagare su una serie di omicidi che hanno come vittime alcuni noti avvocati della City. L'agente rimarrà coinvolta in una serie di eventi che cominciano proprio col colloquio presso Goldberg & Associates. Una serie di eventi che le porteranno a incrociarsi col destino, con Mike Connor, quest'uomo misterioso che potrebbe essere assunto al suo posto. Ma Amelia non sa cosa le aspetta. Sembrava una tranquillissima mattina come tutte le altre, un normale incarico, ma di lì a pochi minuti inizierà un lungo viaggio che, tutto sommato, vedrà la conclusione il giorno dopo. Non vi svelo la trama, ma a me il libro è piaciuto molto, soprattutto perché Amelia si rivelerà inaspettatamente... Beh, non posso dire altro ma, i colpi di scena spingono alla lettura del romanzo pagina dopo pagina, e permettono al personaggio di Amelia di sorprendere. Sembra di conoscere già come andrà avanti la storia, quello che succederà, ma, come nei migliori testi, non è tutto come sembra. C'è un obiettivo.
Affinità di intenti non è certo un libro per deboli di cuore. Dalla prima riga, il lettore viene trasportato in una girandola incessante di azione, pericolo e ostacoli da superare. La protagonista, Amelia, si ritrova suo malgrado coinvolta in un complicato caso i cui dettagli si definiscono man mano che la storia (e le avversità) si evolve. Con un colpo di scena finale non facile da prevedere nemmeno ai migliori appassionati di azione e mistero.
Ho letto la storia in pochissimo tempo. Non solo perché il libro è relativamente breve, ma anche perché il ritmo mi ha coinvolto talmente tanto da non poterlo mettere giù.
Carla Monticelli conferma di essere la brava narratrice che abbiamo conosciuto nei suoi precedenti libri - ottima caratterizzazione dei personaggi, sempre con quell'ombra oscura che li rende 'antieroi', e buon equilibrio tra narrazione pura e dialoghi.
Insomma, un libro che suggerisco a qualsiasi lettore a cui piaccia una bella storia a tutta velocità.
Amelia e Mike si incontrano (quasi) per caso nella sede dello Studio Legale Goldberg, e niente sarà più uguale per loro. Qualcuno tenta subito di ucciderli e la loro fuga diverrà poi caccia. Una serie di colpi di scena si inframmezza a situazioni mozzafiato: alla fine, la scia di sangue svelerà le inattese motivazioni di ognuno. Infatti, oltre le loro intenzioni, i due risolveranno il passato insieme al complicato intreccio che li vede legati a doppio filo per ventiquattr'ore. Non una love-story ma un thriller adrenalico che prosegue fino alla fine solo con un paio di pause. Rutilanti scene d'azione e belle introspezioni fanno da cornice a tutta la storia, si legge tutto d'un fiato.
diciamo le cose come stanno: a me di solito gli action books non piacciono, e tanto meno i romantic suspence. mi fanno quasi schifo.
er invece RCF Monticelli è riuscita nelle seguenti difficilissime operazioni: 1)scrivere un action book interessante, pieno di tensione, azione e con una trama degna di nota, che diverte e (odio quest'espressione) ti tiene incollata alle pagine 2) evitare che sia una copia di una copia di qualcosa che abbiamo già visto 3) scrivere di romanticismo senza essere melensa.
in più, ben scritto, ben impaginato, ben editato. una boccata d'ossigeno nel panorama indies. e brava RCF Monticelli. Ale
I loved this book. I enjoyed every minute of it. I loved the main characters. The story was filled with non stop action! The love story which was so different, in the midst of all the suspense made it even more exciting. I will be following this author and looking into more of her books. I read this in one sitting.
She has been hired and Now She needs to find the truth out. There have been several murders involving lawyers. Now she has just one day to find out when she becomes prey. Can she find out? What will happen to her? Follow her to find out
I received a free copy of this book via Booksprout and am voluntarily leaving a review.
Questa storia mi è piaciuta, anche se si allontana molto dal genere che abitualmente in cui si cimenta abilmente l'autrice. Una storia diversa, molto avvincente e piena di snodi narrativi che rendono il racconto dinamico e mai scontato. Consiglio questo ebook a chi ama l'avventura...
Wow. A story that only takes 24 hours and is action packed - but really quite believable. You think that you know the twist... and then it twists some more. Well depicted characters.
Not as accomplished a translation as Red Dessert. The central characters are interesting but there is a disparity between the action, dialogue and Amelia's internal thoughts. There is a good twist to the tale at the end though.
Liked it a lot. It didn't matter that I just knew that the 2 protagonists would eventually unite. Well written to be entertaining. Complicated characters.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Amelia Jennings arrived at her job interview. She was in the throws of the interview when a bullet whizzed past her head. Umm…wait a minute? Why would a bullet be anywhere in the vicinity of where she was? The sole purpose of Amelia’s interview was to investigate several murders of various attorneys around the city. Amelia was a police officer working undercover, unbeknownst to Attorney Goldberg. She immediately kicked into survivor mode and dropped to the floor, trying to protect Mr. Goldberg and herself, while the assailant got away, or did he/she?
As Amelia tries to get her bearings and figure out what is going on, she begins chasing shadows, until the shadow speaks to her and takes her hostage. This shadow turned out to be one of many in a string of corruption and wrongdoing. And that, folks is where the story begins to take on a different vibe altogether.
The premise of this story sounds so promising and enticing, you can’t wait to delve into the story, but after you begin getting into it, I found myself so confused that it caused me to question the integrity of some of the characters. Unfortunately, I don’t believe it’s the characters’ fault, but I found them to be so disconnected from one another. One reason I find may have been the culprit is the continuity of this story was all over the place. There would be moments when characters were speaking in a cottage, and then the next paragraph they’re outside running from helicopters with assassins brandishing rifles trying to kill Amelia. I kept asking myself when did the scenes change? Did I skip a paragraph or miss something? The entire story read like this.
Characters would show up and then suddenly disappear leaving the reader (more importantly, this reader) wondering why were scenes changing so suddenly? I could gleam a little from the story, which would have been a damn good story had it made more sense. I couldn’t make heads nor tails out of this story. There were too many changes happening leaving the reader to question what exactly am I reading? I do not like stories where I have to constantly go back and read to make sure I didn’t miss anything. This is the first time I’ve read Monticelli and although I give her so much credit for taking on such a tall order of a story line, unfortunately, the story falls flat because of what appeared to be poor execution and development of characters. Another thing that may have been a disconnect for me is that I believe this book was translated from Italian to English and somewhere the story was lost, and that’s very unfortunate for the author, if that was the case?
I give this story three stars. It started off pretty well, but quickly weaves in and out of what makes sense and what doesn’t. It wasn’t my cup of tea, but perhaps you wouldn’t mind taking a sip?
Immaginate di essere un’agente di polizia incaricata dal vostro nuovo capo di lavorare sotto copertura presso uno studio legale. Il vostro lavoro sarà osservare, ascoltare e riferire. Semplice, no? Peccato che, proprio nel giorno in cui dovreste essere assunta, mentre attendete di fare il colloquio finale, vi ritroviate nel bel mezzo di una sparatoria. E sarà solo l’inizio di una rocambolesca avventura che vi cambierà la vita.
Questo accade ad Amelia Jennings, la protagonista del mio nuovo romanzo, “Affinità d’intenti”. Si tratta di un action thriller scritto sotto l’influsso del mio solito background di serie TV, e la contemporanea lettura delle avventure di Jason Bourne (di Robert Ludlum), e revisionato mentre leggevo il primo libro della serie di Jack Reacher (di Lee Child).
Amelia è un’agente in forza alla Polizia della City di Londra da appena una settimana quando, sfruttando il fatto che si tratta di una faccia nuova, viene inviata dal detective Monroe a fare da talpa nello studio legale Goldberg & Associates. Alcuni avvocati di questo studio sono stati uccisi da un killer su commissione e la polizia pensa che dietro ci sia qualcuno dei loro clienti meno raccomandabili. Quando un martedì mattina Amelia si reca a tenere il colloquio finale, da cui dipende la sua assunzione, e incontra nella sala d’attesa un concorrente, Mike Connor, la sua unica preoccupazione è che quell’uomo possa sottrarle quel posto di lavoro, vanificando gli intenti della sua squadra. Neanche cinque minuti dopo quella stessa sala d’attesa diventerà teatro di una sparatoria.
La storia del romanzo, tutta raccontata dal punto di vista di Amelia, si dipana davanti a noi attraverso i suoi sensi e i suoi pensieri. Vediamo e sentiamo solo quello che lei vede e sente. E sappiamo solo quello che lei sa, o meglio solo quella parte che lei ci rivela. Tra rapimenti, uccisioni, incidenti stradali non precisamente accidentali, inseguimenti, sparatorie, esplosioni, seguiamo la protagonista in una calata all’inferno lunga ventiquattro ore, in cui per sopravvivere dovrà capire di chi può fidarsi. Dotata di autoironia e di una fervida immaginazione, Amelia cercherà di venire a capo di ciò che le sta accadendo e, nel farlo, stempererà la drammaticità delle sue avventure con riflessioni divertenti e fantasiose, e spesso ammiccanti. Insieme a lei c’è Mike, un uomo che pare molto più avvezzo di lei a essere bersaglio di una squadra di killer. Ma chi è Mike? Qual è il suo scopo? È lo stesso di Amelia? Ma conosciamo davvero quello di Amelia?
Per scoprirlo, dovrete leggere “Affinità d’intenti”!
Immaginate di essere un’agente di polizia incaricata dal vostro nuovo capo di lavorare sotto copertura presso uno studio legale. Il vostro lavoro sarà osservare, ascoltare e riferire. Semplice, no? Peccato che, proprio nel giorno in cui dovreste essere assunta, mentre attendete di fare il colloquio finale, vi ritroviate nel bel mezzo di una sparatoria. E sarà solo l’inizio di una rocambolesca avventura che vi cambierà la vita.
Questo accade ad Amelia Jennings, la protagonista del mio nuovo romanzo, “Affinità d’intenti”. Si tratta di un action thriller scritto sotto l’influsso del mio solito background di serie TV, e la contemporanea lettura delle avventure di Jason Bourne (di Robert Ludlum), e revisionato mentre leggevo il primo libro della serie di Jack Reacher (di Lee Child).
Amelia è un’agente in forza alla Polizia della City di Londra da appena una settimana quando, sfruttando il fatto che si tratta di una faccia nuova, viene inviata dal detective Monroe a fare da talpa nello studio legale Goldberg & Associates. Alcuni avvocati di questo studio sono stati uccisi da un killer su commissione e la polizia pensa che dietro ci sia qualcuno dei loro clienti meno raccomandabili. Quando un martedì mattina Amelia si reca a tenere il colloquio finale, da cui dipende la sua assunzione, e incontra nella sala d’attesa un concorrente, Mike Connor, la sua unica preoccupazione è che quell’uomo possa sottrarle quel posto di lavoro, vanificando gli intenti della sua squadra. Neanche cinque minuti dopo quella stessa sala d’attesa diventerà teatro di una sparatoria.
La storia del romanzo, tutta raccontata dal punto di vista di Amelia, si dipana davanti a noi attraverso i suoi sensi e i suoi pensieri. Vediamo e sentiamo solo quello che lei vede e sente. E sappiamo solo quello che lei sa, o meglio solo quella parte che lei ci rivela. Tra rapimenti, uccisioni, incidenti stradali non precisamente accidentali, inseguimenti, sparatorie, esplosioni, seguiamo la protagonista in una calata all’inferno lunga ventiquattro ore, in cui per sopravvivere dovrà capire di chi può fidarsi. Dotata di autoironia e di una fervida immaginazione, Amelia cercherà di venire a capo di ciò che le sta accadendo e, nel farlo, stempererà la drammaticità delle sue avventure con riflessioni divertenti e fantasiose, e spesso ammiccanti. Insieme a lei c’è Mike, un uomo che pare molto più avvezzo di lei a essere bersaglio di una squadra di killer. Ma chi è Mike? Qual è il suo scopo? È lo stesso di Amelia? Ma conosciamo davvero quello di Amelia?
Per scoprirlo, dovrete leggere “Affinità d’intenti”!
Immaginate di essere un’agente di polizia incaricata dal vostro nuovo capo di lavorare sotto copertura presso uno studio legale. Il vostro lavoro sarà osservare, ascoltare e riferire. Semplice, no? Peccato che, proprio nel giorno in cui dovreste essere assunta, mentre attendete di fare il colloquio finale, vi ritroviate nel bel mezzo di una sparatoria. E sarà solo l’inizio di una rocambolesca avventura che vi cambierà la vita.
Questo accade ad Amelia Jennings, la protagonista del mio nuovo romanzo, “Affinità d’intenti”. Si tratta di un action thriller scritto sotto l’influsso del mio solito background di serie TV, e la contemporanea lettura delle avventure di Jason Bourne (di Robert Ludlum), e revisionato mentre leggevo il primo libro della serie di Jack Reacher (di Lee Child).
Amelia è un’agente in forza alla Polizia della City di Londra da appena una settimana quando, sfruttando il fatto che si tratta di una faccia nuova, viene inviata dal detective Monroe a fare da talpa nello studio legale Goldberg & Associates. Alcuni avvocati di questo studio sono stati uccisi da un killer su commissione e la polizia pensa che dietro ci sia qualcuno dei loro clienti meno raccomandabili. Quando un martedì mattina Amelia si reca a tenere il colloquio finale, da cui dipende la sua assunzione, e incontra nella sala d’attesa un concorrente, Mike Connor, la sua unica preoccupazione è che quell’uomo possa sottrarle quel posto di lavoro, vanificando gli intenti della sua squadra. Neanche cinque minuti dopo quella stessa sala d’attesa diventerà teatro di una sparatoria.
La storia del romanzo, tutta raccontata dal punto di vista di Amelia, si dipana davanti a noi attraverso i suoi sensi e i suoi pensieri. Vediamo e sentiamo solo quello che lei vede e sente. E sappiamo solo quello che lei sa, o meglio solo quella parte che lei ci rivela. Tra rapimenti, uccisioni, incidenti stradali non precisamente accidentali, inseguimenti, sparatorie, esplosioni, seguiamo la protagonista in una calata all’inferno lunga ventiquattro ore, in cui per sopravvivere dovrà capire di chi può fidarsi. Dotata di autoironia e di una fervida immaginazione, Amelia cercherà di venire a capo di ciò che le sta accadendo e, nel farlo, stempererà la drammaticità delle sue avventure con riflessioni divertenti e fantasiose, e spesso ammiccanti. Insieme a lei c’è Mike, un uomo che pare molto più avvezzo di lei a essere bersaglio di una squadra di killer. Ma chi è Mike? Qual è il suo scopo? È lo stesso di Amelia? Ma conosciamo davvero quello di Amelia?
Per scoprirlo, dovrete leggere “Affinità d’intenti”!
Immaginate di essere un’agente di polizia incaricata dal vostro nuovo capo di lavorare sotto copertura presso uno studio legale. Il vostro lavoro sarà osservare, ascoltare e riferire. Semplice, no? Peccato che, proprio nel giorno in cui dovreste essere assunta, mentre attendete di fare il colloquio finale, vi ritroviate nel bel mezzo di una sparatoria. E sarà solo l’inizio di una rocambolesca avventura che vi cambierà la vita.
Questo accade ad Amelia Jennings, la protagonista del mio nuovo romanzo, “Affinità d’intenti”. Si tratta di un action thriller scritto sotto l’influsso del mio solito background di serie TV, e la contemporanea lettura delle avventure di Jason Bourne (di Robert Ludlum), e revisionato mentre leggevo il primo libro della serie di Jack Reacher (di Lee Child).
Amelia è un’agente in forza alla Polizia della City di Londra da appena una settimana quando, sfruttando il fatto che si tratta di una faccia nuova, viene inviata dal detective Monroe a fare da talpa nello studio legale Goldberg & Associates. Alcuni avvocati di questo studio sono stati uccisi da un killer su commissione e la polizia pensa che dietro ci sia qualcuno dei loro clienti meno raccomandabili. Quando un martedì mattina Amelia si reca a tenere il colloquio finale, da cui dipende la sua assunzione, e incontra nella sala d’attesa un concorrente, Mike Connor, la sua unica preoccupazione è che quell’uomo possa sottrarle quel posto di lavoro, vanificando gli intenti della sua squadra. Neanche cinque minuti dopo quella stessa sala d’attesa diventerà teatro di una sparatoria.
La storia del romanzo, tutta raccontata dal punto di vista di Amelia, si dipana davanti a noi attraverso i suoi sensi e i suoi pensieri. Vediamo e sentiamo solo quello che lei vede e sente. E sappiamo solo quello che lei sa, o meglio solo quella parte che lei ci rivela. Tra rapimenti, uccisioni, incidenti stradali non precisamente accidentali, inseguimenti, sparatorie, esplosioni, seguiamo la protagonista in una calata all’inferno lunga ventiquattro ore, in cui per sopravvivere dovrà capire di chi può fidarsi. Dotata di autoironia e di una fervida immaginazione, Amelia cercherà di venire a capo di ciò che le sta accadendo e, nel farlo, stempererà la drammaticità delle sue avventure con riflessioni divertenti e fantasiose, e spesso ammiccanti. Insieme a lei c’è Mike, un uomo che pare molto più avvezzo di lei a essere bersaglio di una squadra di killer. Ma chi è Mike? Qual è il suo scopo? È lo stesso di Amelia? Ma conosciamo davvero quello di Amelia?
Per scoprirlo, dovrete leggere “Affinità d’intenti”!
Mi sembra impossibile che si tratti della stessa autrice di Deserto Rosso. La trama non è male, soprattutto verso il finale, ma i personaggi sono decisamente inattendibili. Mi ha ricordato i film della serie "I mercenari", che però sono un esplicita parodia dei film d'azione. Se l'autrice voleva scrivere la parodia di un thriller avrebbe dovuto metterci più humor e meno sesso, che, mischiato all'azione, trovo infinitamente irritante.
Qualche perplessità anche riguardo allo stile. Non si scrive come si parla e la grammatica va sempre rispettata, soprattutto riguardo alla coniugazione dei verbi. Molti autori adottano uno stile "volgare" (in senso dantesco) per avvicinarsi al lettore, ma se il lettore è minimamente preparato se ne allontana liquidandolo semplicemente come sciatto. Dante è Dante, fino a che non si viene insigniti di una corona d'alloro meglio adottare un profilo più basso.
quasi un no comment, sono cmq contento di aver capito che l'autrice non fa per me: troppo romanzo harmony pieno di sensazioni e indecisioni dentro una trama alquanto scontata, le scene d'azione si interrompono continuamente con pensieri alquanto inutili che uno non farebbe mai di fronte a pistole puntate e proiettili vacanti.
...ho però imparato una nuova coniugazione del passato remoto, così chic ed arcaica - ma non è per questo che leggo un romanzo.