Il secondo capitolo di una Saga Distopica costruita sulla credenza secondo la quale l’uomo conosce e utilizza solamente una minima parte delle reali capacità del cervello. Una Saga in cui cuore e mente si scontreranno in uno scenario di disordini, passioni, complotti e atti estremi. Una storia che sconvolgerà le vostre menti!
Dopo essere stata strappata ad una vita che credeva sua, Kendall si è ritrovata immersa in un mondo completamente diverso da come le era apparso sino a quel momento. E proprio mentre era sul punto di scoprire l'origine del legame fra lei e Trevor, il leader degli Orfani, un susseguirsi di avvenimenti imprevedibili l'hanno costretta a separarsi da lui. Kendall è ora nelle mani di Axel, che più di chiunque altro desidera riesumare i suoi ricordi perduti in modo tale da poter entrare in possesso dell'informazione che brama disperatamente. Ma come la convincerà a collaborare? Che effetto avrà l'innesto della Radice su di lei? I giorni che trascorrerà nella sede del Mind comprometteranno l'opinione che si era fatta degli Orfani? Oppure farà di tutto per trovare il modo di tornare al Mausoleo da Trevor?
Liliana Marchesi ha iniziato il suo percorso letterario nel 2009, ma è solo nel 2012 che il suo primo romanzo “Harmattan” vede la luce attraverso il Self-Publishing. Nel 2014 ha fondato il primo sito italiano dedicato alla Distopia (Leggere Distopico), e nel 2020, dopo l’uscita della sua dilogia CAVIE, edita da La Corte Editore, ha deciso di tornare al Self-Publishing, per potersi occupare in prima persona del proprio percorso editoriale.
Ama lavorare a ogni aspetto della pubblicazione e non può fare a meno di mettersi in gioco continuamente per crescere e migliorare. Grazie alla sua determinazione, nel 2021 è approdata su Audible con l’audiolibro de “L’Abisso di Anime”, interamente autoprodotto.
Da questa sua dedizione per l’editoria Self, nel 2022 nasce il progetto Self Creation, con il quale assiste scrittori emergenti nelle varie fasi dell’auto pubblicazione. Affronta insieme a loro ogni singolo passaggio che dalla stesura del manoscritto porta alla pubblicazione (progettazione della storia, editing, impaginazione, conversione ebook, cover, strategia di lancio, promozione, sito web, newsletter) fornendogli le competenze e l’assistenza necessarie a diventare Editori di se stessi.
Ha curato la rubrica “Your style, Self made” per READ Il Magazine e nel 2023 è stata invitata a tenere un workshop sulla promozione destinato ai 160 autori selezionati dal Salone del Libro di Torino per l’area PRO.
Nel 2024 ha partecipato come relatrice al panel “Il Salone che vorrei”, un incontro incentrato sui possibili miglioramenti da apportare all’area Self-Publishing del Salone del Libro di Torino.
Review of Implant by Liliana Marchesi. Rating: 5/5 stars. How to start 2017 in the best of ways: by reading an awesome book! Implant is the second book of the R.I.G. saga and as the first one it was absolutely stunning, shocking and surprising. SYNOPSIS: Kendall found herself in a world completely different from what she had believed in until then. And just as she was about to discover the origin of the bond between her and Trevor, the Orphans’ leader, a succession of unforeseeable events forces the two apart. Kendall is now in Axel’s hands, who more than anyone wants to resurrect her lost memories so as to get hold of information he desperately craves. But how to convince her to cooperate? What effect will the implant of the Root have on her? Will the time spent in the Mind’s headquarters undermine her opinion on the Orphans? Or will she do anything to find a way back to the Mausoleum and to Trevor?
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So as the synopsis tells us, Implant is set in the Mind's headquarters, so we find ourselves in a completely different place: Root was set in the Mausoleum, and we got the chance to know everything about the Orphans and their headquarters, and now we start to understand how the Mind works, who are the people behind the Mind and how they act. Everything is twisted to such a point that nothing is predictable, the passages between present and past make the narration super dynamic and then there are the amazing characters that the author's mind and pen created: she puts us face to face with a profoundly changed Kendall, and with new characters, some good and some BAD. Everything in this book is perfectly calculated, and there isn't a cliché in sight. The writing is amazing as usual, which makes the story even more fluent. And then, well... The ending was brilliant. The actual ending was that kind with no... Let's say heavy cliff-hanger, but than Liliana allows us to read the preface of book 3 and... BOOM. HERE COMES THE CLIFF-HANGER. Should I add more? Nah, don't think so! Loved this book, can't wait to get to the third one!
Ci siamo, anche "Impianto" è pronto per trascinarvi sempre più nelle profondità della Saga R.I.G. Chi mi segue su Facebook sa che tengo in particolar modo a questa storia. Come un fulmine R.I.G. ha illuminato la strada che avevo di fronte. La strada giusta per me. La strada che percorrerò come autrice. E se mai un giorno dovessi voltarmi... spero di vedere anche voi su quel sentiero insieme a me.
Ora non mi resta che augurarvi buona lettura e... allacciatevi le cinture quando arrivate vicino alle ultime pagine, si ballerà un po' ;)
RECENSITO PER ROMANTICAMENTE FANTASY SITO. Finalmente l’attesissimo secondo capitolo della Trilogia R.I.G. è arrivato e con esso tornano, forse, i protagonisti che in Radice ci avevano coinvolto e fatto sognare. Impianto ci riconduce là dove eravamo rimasti, sospesi e scalpitanti, ma la realtà che ci troveremo di fronte sarà ben diversa da ogni possibile previsione, superando la nostra immaginazione.
La sola immagine nitida che la mia mente riusciva a rievocare era il volto di Axel chino su di me, quando finalmente uscii dallo stato comatoso in cui ero precipitata per via delle torture mentali degli Orfani. Il coma aveva rimosso ogni cosa. Non rammentavo né i volti di coloro che mi avevano rapita, né le sedute di aggressione mentale alle quali ero stata sottoposta. Comprendiamo così, attoniti e agghiacciati, che, sebbene Kendall fisicamente si trovi nel luogo in cui Trevor l’aveva dovuta, senza possibilità di scelta, abbandonare, lo scenario è radicalmente mutato. Kendall è cambiata: totalmente dimentica del suo passato e di se stessa, sembra essere completamente alla mercé dei suoi aguzzini, divenuti adesso il suo unico punto fermo.
Il mio unico riferimento e punto saldo era Axel, anche se a volte quando ero sola con lui, quando mi toccava, avvertivo una stranissima sensazione di…avversione nei suoi confronti. Come se farmi avvicinare da lui fosse l’unica cosa che volessi. Tra le mura di un imponente quanto agghiacciante e soffocante quartier generale del Mind, la trama si snoda e prende vita, in un secondo capitolo che possiamo definire di transizione e conoscenza, in cui nulla sarà come sembra, dove realtà, fantasia e soprattutto imposizioni sulla mente inizieranno una battaglia di intenti, logorante e faticosa. Nuovi personaggi si affacceranno in Impianto, personaggi che, buoni o cattivi, giocheranno ruoli fondamentali. Atti all’incedere della trama stessa, ma non solo, conferiranno nuovi valori a domande irrisolte e risposte a quesiti antichi fino a ora inespressi. Sarà un susseguirsi senza tregua di nuovi intrecci, di costanti evoluzioni e, forti di un passato che non tarderà a tornare con caparbietà, sradicando ogni blocco nella mente di Kendall, anche noi lettori scopriremo verità celate e mai espresse, che saranno un fondamentale corollario anche per Radice, andando oltre le sue origini, aprendo le porte a verità mai svelate né paventate. Liliana Marchesi dimostra non solo di avere le idee chiare, ma anche di saper gestire, con grande maestria e uno stile narrativo battente e armonioso, una trama che non segue una scaletta, ma che si alterna, danza, lotta e incede per mezzo di più personaggi, tramite il continuo intrecciarsi tra passato e presente, in un intervallarsi tra verità e menzogna che non destabilizzerà solo Kendall, ma tutti noi. Perché Liliana Marchesi osa, va oltre, ci mostra senza veli la sofferenza dei suoi protagonisti, il dolore che un amore così grande può provocare quando costretto a…
Nel bel mezzo dell’appartamento si era aperta una finestra che si affacciava in un luogo sconosciuto. Muri e pavimenti di pietra, un sacco da box appeso al soffitto e… un uomo, che in preda alla disperazione stava facendo a pezzi ogni cosa. Panche di legno, bilancieri, pesi. Qualsiasi cosa l’uomo incontrasse la afferrava e la scaraventava in aria. E tutto quel vorticare di oggetti mi diede l’impressione di essere di fronte a un tornado. Cosa può aver mai spinto un uomo a comportarsi in questo modo? Dolore, rabbia, follia? Eppure, passo dopo passo, questo puzzle impazzito, prigioniero di una Potenza che ha inginocchiato e piegato il mondo alla sua crudele volontà, prende il sopravvento, risorge e ritrova ogni suo tassello con determinazione e grande senso di sacrificio.
Chi era quell’uomo? Per quale motivo mi stava fissando con un’intensità tale da farmi venire voglia di piangere? < Ricordo la disperazione che ho scorto nei tuoi occhi in quel momento. Ricordo l’amarezza nella tua voce mentre mi chiedevi di non dimenticarti di nuovo> L’autrice richiama a sé ogni elemento disperso, dandogli la giusta collocazione; le nuvole si diradano e torna il sereno, ciò che appariva distorto e incomprensibile diventa chiaro e palese, ma, nonostante questo, niente verrà risolto, nessuno sarà in salvo e, anzi, andremo incontro a un epilogo che, pur concedendoci un attimo di respiro e di grande speranza, calerà il sipario su una situazione tanto incerta quanto tragica e pericolosa.
Finalmente l’attesissimo secondo capitolo della Trilogia R.I.G. è arrivato e con esso tornano, forse, i protagonisti che in Radice ci avevano coinvolto e fatto sognare. Impianto ci riconduce là dove eravamo rimasti, sospesi e scalpitanti, ma la realtà che ci troveremo di fronte sarà ben diversa da ogni possibile previsione, superando la nostra immaginazione.
La sola immagine nitida che la mia mente riusciva a rievocare era il volto di Axel chino su di me, quando finalmente uscii dallo stato comatoso in cui ero precipitata per via delle torture mentali degli Orfani. Il coma aveva rimosso ogni cosa. Non rammentavo né i volti di coloro che mi avevano rapita, né le sedute di aggressione mentale alle quali ero stata sottoposta.
Comprendiamo così, attoniti e agghiacciati, che, sebbene Kendall fisicamente si trovi nel luogo in cui Trevor l’aveva dovuta, senza possibilità di scelta, abbandonare, lo scenario è radicalmente mutato. Kendall è cambiata: totalmente dimentica del suo passato e di se stessa, sembra essere completamente alla mercé dei suoi aguzzini, divenuti adesso il suo unico punto fermo.
Il mio unico riferimento e punto saldo era Axel, anche se a volte quando ero sola con lui, quando mi toccava, avvertivo una stranissima sensazione di…avversione nei suoi confronti. Come se farmi avvicinare da lui fosse l’unica cosa che volessi.
Tra le mura di un imponente quanto agghiacciante e soffocante quartier generale del Mind, la trama si snoda e prende vita, in un secondo capitolo che possiamo definire di transizione e conoscenza, in cui nulla sarà come sembra, dove realtà, fantasia e soprattutto imposizioni sulla mente inizieranno una battaglia di intenti, logorante e faticosa. Nuovi personaggi si affacceranno in Impianto, personaggi che, buoni o cattivi, giocheranno ruoli fondamentali. Atti all’incedere della trama stessa, ma non solo, conferiranno nuovi valori a domande irrisolte e risposte a quesiti antichi fino a ora inespressi. Sarà un susseguirsi senza tregua di nuovi intrecci, di costanti evoluzioni e, forti di un passato che non tarderà a tornare con caparbietà, sradicando ogni blocco nella mente di Kendall, anche noi lettori scopriremo verità celate e mai espresse, che saranno un fondamentale corollario anche per Radice, andando oltre le sue origini, aprendo le porte a verità mai svelate né paventate. Liliana Marchesi dimostra non solo di avere le idee chiare, ma anche di saper gestire, con grande maestria e uno stile narrativo battente e armonioso, una trama che non segue una scaletta, ma che si alterna, danza, lotta e incede per mezzo di più personaggi, tramite il continuo intrecciarsi tra passato e presente, in un intervallarsi tra verità e menzogna che non destabilizzerà solo Kendall, ma tutti noi. Perché Liliana Marchesi osa, va oltre, ci mostra senza veli la sofferenza dei suoi protagonisti, il dolore che un amore così grande può provocare quando costretto a…
Nel bel mezzo dell’appartamento si era aperta una finestra che si affacciava in un luogo sconosciuto. Muri e pavimenti di pietra, un sacco da box appeso al soffitto e… un uomo, che in preda alla disperazione stava facendo a pezzi ogni cosa. Panche di legno, bilancieri, pesi. Qualsiasi cosa l’uomo incontrasse la afferrava e la scaraventava in aria. E tutto quel vorticare di oggetti mi diede l’impressione di essere di fronte a un tornado. Cosa può aver mai spinto un uomo a comportarsi in questo modo? Dolore, rabbia, follia?
Eppure, passo dopo passo, questo puzzle impazzito, prigioniero di una Potenza che ha inginocchiato e piegato il mondo alla sua crudele volontà, prende il sopravvento, risorge e ritrova ogni suo tassello con determinazione e grande senso di sacrificio.
Chi era quell’uomo? Per quale motivo mi stava fissando con un’intensità tale da farmi venire voglia di piangere? < Ricordo la disperazione che ho scorto nei tuoi occhi in quel momento. Ricordo l’amarezza nella tua voce mentre mi chiedevi di non dimenticarti di nuovo>
L’autrice richiama a sé ogni elemento disperso, dandogli la giusta collocazione; le nuvole si diradano e torna il sereno, ciò che appariva distorto e incomprensibile diventa chiaro e palese, ma, nonostante questo, niente verrà risolto, nessuno sarà in salvo e, anzi, andremo incontro a un epilogo che, pur concedendoci un attimo di respiro e di grande speranza, calerà il sipario su una situazione tanto incerta quanto tragica e pericolosa.
#SagaRIG #LilianaMarchesi #ContestImpianto Liliana è riuscita a stupirmi ancora una volta. In questo secondo volume ricco di colpi di scena la matassa intorno alla vita della protagonista inizia a diradarsi, anche se molto lentamente, infatti nuovi interrogativi compaiono all’ orizzonte come i nuovi personaggi che ci vengono presentati a poco a poco. Kendall si ritrova imprigionata nella sede del Mind, alla mercè del suo aguzzino Axel, che intuendo le mosse di Trevor cerca di arrestare l’impianto della Radice della ragazza, che a causa dell’intervento è anche caduta in uno stato di coma e grazie all’effetto di un medicinale somministratole, perde la memoria e la sua mente viene distorta. L’autrice mi ha piacevolmente stupita, non pensavo che questo secondo volume sarebbe stato così incalzante e adrenalinico, sapevo che ci sarebbero stati degli avvenimenti salienti, ma non fino a questo punto! E vogliamo parlare della sorpresa alla fine del romanzo? Fenomenale! E Trevor e Kendall sono fantastici, ho pianto alla fine del primo volume e ho avuto le palpitazioni nel secondo (nel terzo mi verrà un infarto?). La trilogia di R.I.G. rimarrà sicuramente nel mio cuore come una delle trilogie italiane preferite, addirittura al secondo posto (o forse a pari merito? chissà). Non vedo l’ora di poter leggere Germoglio per sapere come continua la storia, sono elettrizzata. Un in bocca al lupo a Liliana per il prossimo volume!
Quando ti ritrovi a leggere un libro di Liliana Marchesi, ti ritrovi a provare tantissimi sentimenti ed emozioni , vieni letteralmente catapultata nell'imprevisto! Ho atteso il continuo di Radice già preparata mentalmente che dopo il primo non potevo trovare una storia qualsiasi, ansi, aspettatevi sempre il colpo di scena. In impianto ritroviamo una Kendall diversa, una ragazza che da semplice cameriera si ritrova si, vittima di intrighi, scoperte e macchinazioni , ma allo stesso tempo più cosciente, più matura. Comincia così a fare scelte, a cercare di trovare quelle risposte alle tante domande che già nel primo libro si continuava a fare . Ricordi scomparsi che riaffiorano, persone difficili da identificare come amici o no. Si sente incompleta, sa che le manca qualcosa o .... qualcuno. Di lì la voglia di lottare per la libertà . Non vi nascondo che ho sofferto molto per Trevor e il finale mi ha lasciata sbalordita. Amo troppo i miei Trendall ! La prefazione di Germoglio ?? Meglio non dire altro (grrr) ma sappiate che ho le dita incrociate con la speranza che l'attesa non sia lunga.. Un libro che consiglio sicuramente di leggere e mi auguro che qualche CE si svegli e capisca che è una trilogia di successo. Sono una di quelle che pensano che Le scrittrici Italiane non hanno nulla da invidiare alle straniere.
Impianto mi ha lasciata col fiato sospeso sin dal primo istante. La trama si sviluppa in un crescendo continuo ricco di emozioni. In un baleno mi sono ritrovata all'epilogo piena di adrenalina, dubbi e domande senza risposte. Potrei fare mille congetture ora su quello che ci aspetta nel terzo volume della saga, ma sono sicurissima che tutte le mie ipotesi saranno ben lontane da quello che partorirà la mente diabolica di Liliana, per cui non mi resta che aspettare e fremere durante l'attesa. Mi chiedo se gli ostacoli e le difficoltà che devono affrontare Kendall e Trevor servano ad uno scopo più ampio che vada al di là dell'incontro delle loro anime. Mi chiedo fino a che punto il sistema messo in piedi dal mind sia solido come cerca di apparire. Mi chiedo quali giochi di potere e quali lotte intestine stiano muovendo le pedine sia nel mind che nel mausoleo. Mi chiedo quali poteri svilupperà Kendall e quanto questi saranno decisivi in futuro e mi chiedo anche come e quanto la radice avrà influenza sulla sua personalità.
Attendevo con entusiasmo questo secondo romanzo della saga R.I.G , anche questo secondo romanzo mi e piaciuto molto, qui l 'autrice si sofferma molto sul destino della povera Kendall intrappolata nella sede del Mind, sede che ci viene svelata non molto, ma a piccoli bocconi e questo mi piace in quanto mantiene vivo la curiosta'nei confronti di questa sede e la voglia di scoprire cosa succede veramente in questo posto e tutti i personaggi che ruotano intorno a esso. E'un romanzo piu'riflessivo che ci fa scoprire pian pian e comunque non tutto (caratteristica dell'autrice saper tenerti sempre appesa ad un filo..)ma nello stesso tempo mantiene una certa dinamicita'quando ti illude di farti capire alcune cose. Bene adesso non mi rimane che attendere Germoglio che si preannuncia molto scoppiettante.
Secondo capitolo della trilogia R.I.G. di Liliana Marchesi composta da Radice Impianto e Germoglio a cui si affiancherà il prequel La nascita degli Orfani. Mi son ritrovata alla fine senza accorgermene col ripetersi di una scena che ho adorato in Radice. Il finale mi ha lasciato col fiato sospeso! Tutto il libro è una corsa alla ricerca della verità sul passato di Kendall per far luce sulle bugie del Mind. Una lettura che consiglio agli amanti del genere dispotico con l'aggiunta di un pizzico di romanticismo che secondo me non guasta mai. Aggiungo che i colpi di scena con Liliana non mancano mai: ogni pagina e' una scoperta per noi lettrici. E siccome questa diabolica donna tiene e conosce nel profondo le sue Ladies la stesura di Germoglio è già iniziata e sicuramente la sua mente ha partorito gli estratti e gli indizi con cui ci intrattenira' prima dell'uscita dell'epilogo!
e ora come faccio ad aspettare germoglio??? aaaah distrutta dall'ansia, DEVO sapere che succedera! secondo libro della R.I.G. trilogy dopo Radice la storia continua a svilupparsi in direzioni che non avrei mai pensato, mai banali mai prevedibili ( e i miei poveri neuroni ne hanno fatto le spese di nuovo xd)non vedo l'ora che esca il terzo per poter capire e dare un po di tregua al mio povero cervellino fumante. consigliato a tutti gli amanti del distopico e delle storie imprevedibili e cariche di ritmo e suspence, ma se poi vi ritrovate con le occhiaie per la mancanza di sonno o con il cervello in fumo non dite che non eravate stati avvistai!
Sono senza parole Liliana non si smentisce. Anche in questo secondo capitolo la storia riesce a tenere il lettore concentrato pagina dopo pagina Adoro questa serie e la consiglio con il cuore Non vedo l'ora di leggere il prossimo
"Impianto" è il secondo volume della Saga Dispotica. Kendall, dopo essersi svegliata dal coma e dopo aver subito varie manipolazioni mentali, si ritrova completamente priva di ricordi e con un altro nome. Axel le fa credere di essere la sua fidanzata e che il suo nome è Amanda, in modo da poter entrare in possesso dell'informazione che cerca disperatamente. La psicologa del Mind fornirà a Kendall/Amanda delle pastiglie per non cadere più nella manipolazione mentale e per riacquistare i suoi ricordi. Trascorrerà i suoi giorni nella sede del Mind, e nel frattempo i suoi ricordi inizieranno a riaffiorare prepotentemente. Ricorderà infatti dai suoi genitori fino al Mausoleo, ma soprattutto si ricorderà degli Orfani e di Trevor, l'uomo che ama ma che è stato costretto a lasciarla dopo l'impianto della radice. Kendall farà di tutto per scappare dal Mind e per ritornare sia al Mausoleo che da Trevor, ma nulla è così facile. La lettura è stata scorrevole e coinvolgente, a tal punto da iniziare e finire il libro in una sola notte (da pazzi!). Talmente sono entrata in empatia con Kendall che ogni sua sofferenza l'ho sentita anch'io, lottando con lei in cerca della verità. La scrittura è impeccabile sia nella descrizioni che nei dialoghi; un secondo volume incalzante e adrenalinico, ricco di colpi di scena. Un romanzo spettacolare che ti tiene con il fiato sospeso fino all'ultima pagina. Non vedo l’ora di poter leggere "Germoglio", per sapere come continua la storia. Consigliatissimo!
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐ Spicy: no erotico Emozioni: 💘💘💘 Recensione a cura di Silvia Turi.
In questo secondo capitolo della trilogia R.I.G., Amanda Johnson si ritrova a vivere una vita nuova della quale non ha nessun ricordo. Si trova nella sede principale del Mind e il suo fidanzato Axel la raccomanda al dottor Hugh, che ogni mattina alla stessa ora le somministra una terapia per aiutarla a recuperare i suoi ricordi, soprattutto un nome necessario per Axel.
L'incontro con la psicologa Dorotea porterà a una rivelazione, Amanda scoprirà di essere stata manipolata e ora deve trovare il modo di ritrovare la sua identità.
Il seguito è ricco di azione e di rivelazioni (anche se sono ancora poche rispetto alle mille domande che mi sono posta durante la lettura. La protagonista fa un percorso importante per recuperare se stessa sia nella sua mente che nel suo corpo. Fuggire per ritrovare la libertà non sarà facile e ho apprezzato che lungo il suo cammino siano state aggiunte parecchie difficoltà in modo da non risultare scontato. Non ci sono momenti morti e ogni dettaglio viene usato e non lasciato a caso.
Molti interrogativi lasciati in sospeso nel primo capitolo vengono affrontati attraverso il recupero della memoria di Kendall, però ancora sono in attesa di approfondimenti su questo mondo distopico. Inoltre, apprendo solo ora che esiste un quarto libro...questa è una vera e propria mossa sadica da parte dell'autrice.
La storia è un po' acerba (situazioni, spunti e personaggi hanno diverse pecche - evidentemente la scrittrice è ancora "alle prime armi", ma di certo ha del potenziale), ma si fa leggere molto volentieri. Lo stile è abbastanza piacevole, perché la narrazione in prima persona ci getta subito nel vivo dell'azione; peccano un po' i dialoghi, che risultano spesso forzati. Mi sarebbero piaciute informazioni in più sulla Radice: spero nel prossimo capitolo!
Rispetto al primo perde qualche colpo... Tante informazioni da digerire e ricordare ma è proprio questo il tema principale del libro, scorre diversamente dal primo ma credo dipenda dal contesto in cui si ritrova la protagonista, ma riprende il volo verso la fine e riacquista la sua andatura... Ci rimane solo di scoprire cosa succede adesso!!!!!
Che dire Liliana Marchesi non mi delude mai! Ho amato questo secondo romanzo, l’ho divorato dall’inizio alla fine! Grazie a Kendal che mi ha fatto emozionare con lei in ogni singola parte della storia, ho pianto, mi sono arrabbiata, sono scappata con lei ed ho gioito. Grazie grazie per questa bellissima avventura!
Il libro mi è piaciuto molto, molti elementi mi hanno lasciata sorpresa e non l aspettavo, ci sono tantissimi misteri ancora da risolvere. ( non capisco il senso della copertina, forse per indicare l offuscamento?)
Quando ho iniziato a leggerlo ho avuto un’infarto, sono quasi caduta dal divano dallo shock. Non potevo credere a quello che stavo leggendo ma poi più leggevo e più odiavo Axel Collins e il Mind. In questo libro si nota quanto sia forte Kendall, perché questa volta non c’è Trevor a poterla aiutare e quindi deve trovare la forza interiore e iniziare a combattere per essere finalmente di nuovo libera. Qui si scoprono parti molto importanti del passato di Kendall, alcuni ricordi lasciano davvero senza parole perché non ce li si aspetterebbe. Ma l’amore tra Kendall e Trevor è indistruttibile e lo si nota subito, quando Kendall riesce a ricordare si ricorda di Trevor; devo dire che io li amo davvero tanto come coppia sono davvero belli. Axel dimostra tutta la sua crudeltà e la sua pazzia ma qui conosciamo un altro per la sua cattiveria e mostruosità, questa persona è Colin Russell uno dei capi del Mind che si crede migliore di tutti ma soprattutto si crede più furbo di tutti. Ma parliamo della fine? Quando si ritrovano è stato il momento più bello del mondo, anche se speravo che non finisse così speravo in qualcosa di più. Ma nessun problema quel qualcosa di più lo troverò nel terzo e capitolo della trilogia. Che dire della autrice, è stata davvero fantastica come nel primo capitolo, anche meglio adoro il suo modo di scrivere e filo mondo che ha inventato. Un mondo davvero terribile ma con molta speranza.