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The du Ponts of Delaware

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Dodd, Mead & Company, New York, copyright 1964. 368 pages. Illustrated. 9 x 6", hardcover, dj. Dj edge chips, tears, text clean, tight, Very Good/Good

368 pages, Hardcover

First published January 1, 1964

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About the author

William H.A. Carr

19 books1 follower

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
1 review
July 2, 2019
My Grandfather worked for Dupot his whole career and that is what made me pick out this book. This is really a great American history book starting around the time of Pres Jefferson. It also cover the French Revolution. The book is Easy and a delight to read and very educational.
Profile Image for Alessandro Rugolo.
2 reviews5 followers
July 28, 2016
Rectitudine sto", è questo il motto che si trova al di sotto dello stemma di famiglia dei du Pont.
Al di sopra invece un elmo e nello scudo un pilastro al centro di un campo.
Non avevo ben chiaro chi fossero i du Pont prima di leggere la storia della loro famiglia nella splendida biografia di W.H.A.Carr. Certo, l'avevo già sentita nominare ma non ero in grado di associare il loro nome a qualsivoglia evento storico, scientifico, politico o sociale.
Forse (ma non sono sicuro!) era un cognome incontrato in qualche fumetto oppure letto su qualche prodotto commerciale; l'unica cosa di cui ero abbastanza certo è che si trattava di un cognome francese, ed in effetti non mi sbagliavo.

Il libro, pubblicato nel 1967, racconta la storia di sette generazioni dei du Pont: dalla partenza dalla Francia del capostipite americano, Pierre Samuel du Pont de Nemours, subito dopo la rivoluzione francese, agli anni '60 del ventesimo secolo.

Pierre Samuel nacque orologiaio ma ben presto riuscì a entrare all'interno del gruppo degli enciclopedisti, grazie ai suoi saggi di economia politica. E' a lui che dobbiamo il termine "fisiocrazia", con cui si indica la teoria di economia politica che riteneva che i prodotti della terra hanno maggiore importanza dei prodotti dell'industria o del commercio.
Doveva essere in gamba Pierre Samuel du Pont, in pochi anni divenne famoso al punto che Franklin si augurava di poterselo portare in America.
Siamo alla fine del 1700. In Francia è tempo di rivoluzioni e Pierre Samuel è vicino al Re di Francia.
E' in questo periodo che il Re, Luigi XVI, gli concede una patente di nobiltà per i suoi meriti, così nasce il suo stemma. Da allora i du Pont sottopongono i figli ad una speciale investitura, una breve cerimonia in cui si spiega ai giovani che "Non esiste alcun privilegio che non sia inseparabilmente legato ad un dovere".
Nel 1787 Pierre Samuel è consigliere di Stato e direttore del commercio e fa si che il suo primo figlio, Victor, sia impiegato presso la legazione francese a New York. Il secondo figlio, Irénée, trova lavoro presso la fabbrica nazionale delle polveri da sparo, alle dipendenze di Lavoisier.
Gli anni che seguono sono funestati da alterne vicende, dovute alle vicissitudini della Francia, che passa attraverso uno dei periodi più bui della sua esistenza.
Pierre Samuel finì in carcere due volte e la tipografia di famiglia fu saccheggiata. E' giunta l'ora di lasciare la Francia.

Il 2 ottobre 1799 la famiglia du Pont, tredici persone in tutto, a bordo dell'American Eagle salpa alla volta dell'America.
I du Pont sbarcarono a New Port il 1° gennaio 1800.
Da li si spostarono subito a New York, dove cominciarono immediatamente a lavorare al loro progetto: mettere in piedi una compagnia d'affari che avrebbe consentito loro di diventare ciò che sono oggi, una delle più ricche e potenti famiglie d'America.
Già allora i du Pont vantavano conoscenze ad altissimo livello e non erano certo degli sprovveduti, eppure, la loro fortuna la devono ad un caso. Un giorno d'autunno del 1800, il colonnello Louis de Tonsard, in compagnia di Irénée, si trovava a caccia nel territorio del Delaware. Finite le munizioni i due uomini si fermano in un negozio di campagna per acquistare della polvere da sparo. Irénée, dati i suoi precedenti di lavoro, si rende subito conto che i prodotti dell'industria francese erano molto più economici ma soprattutto di migliore qualità. La famiglia si mise subito in moto per trovare i finanziamenti necessari per aprire una fabbrica di polvere da sparo e per trovare i necessari appoggi affinchè i prodotti potessero essere venduti nei mercati americani.
Nel luglio 1802 la famiglia di Irénée si sposta in un terreno ideale per impiantare la fabbrica, nel Delaware, sul fiume Brandiwine...

Il libro prosegue ripercorrendo i principali avvenimenti storici americani e mondiali cui i du Pont, principali produttori di polvere da sparo, presero parte.
I du Pont furono sempre molto uniti, anche se non mancarono screzi e problemi, e il personale impiegato nelle fabbriche era considerato parte della famiglia.
Nella famiglia du Pont vi furono chimici, ingegneri, uomini politici, militari, tutti in qualche modo contribuirono alla crescità della società americana.
Il più importante progetto cui parteciparono i du Pont, fu forse il progetto Manhattan, per il quale accettarono dallo stato americano una ricompensa simbolica di un dollaro!

Oggi la famiglia du Pont è ancora una delle più ricche d'America, i suoi prodotti continuano a trovarsi ovunque.

Libro da leggere d'un fiato e su cui riflettere. Libro che, oltre che presentare la storia di una grande famiglia, della Francia e dell'America, spinge a riflettere anche sul significato profondo del termine "famiglia".
Profile Image for Blair.
1,413 reviews
August 6, 2012
Really good book if you are interested in the history of the Delaware du Ponts. I had no idea the family and its business was so pervasive. Being a graduate of UVA, I was especially intrigued by the connections to Jefferson and The University that were maintained at least through the 1960s. I picked this up because I'm heading to the Brandywine later and I'm getting excited about the trip more and more. This was a interesting little delve into history, although the author was clearly slightly prejudiced for the family - some of the commentary was hysterically bent toward the family - but that only made it better.
Profile Image for Matthew.
11 reviews2 followers
May 2, 2008
very readable book on one of the great American industrial families.
Displaying 1 - 4 of 4 reviews

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