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Amor e patimento

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3 romantici racconti medievali: il primo, Isabella e Filippo è ambientato nel 1313 tra Padova e la valle Provinianensis (Valpolicella) durante i conflitti guelfi-ghibellini. Filippo, un arciere assoldato da Cangrande, diserterà e si vedrà costretto a fuggire verso la valle. Qui incontrerà Isabella, in viaggio con la vecchia ancella e alcuni armigeri. Il secondo racconto, Elisa e Romualdo, è ambientato nel 1347 a Parona durante la grande pestilentia. La ragazza, per volere del padre, sarà costretta a sposare un vecchio commerciante di lana, ma al suo arrivo si troverà di fronte Romualdo, il secondogenito, che ha la sua età. La morte avrà la meglio?Il terzo, il pirata barbaresco, è ambientato in un isola del Mediterraneo nel 1165. Luca, scudiero di un nobile cavaliere, il paladino Fabio Marzolo e un altro nobile francese, stanno navigando verso la Terra Santa quando vengono abbordati dai pirati barbareschi, che li catturano e li portano sulla loro isola. Cosa ne sarà di loro?

67 pages, Kindle Edition

First published May 19, 2015

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About the author

Giovanna Barbieri

29 books67 followers
Giovanna Barbieri nasce a Verona il 15/01/1974 e risiede ad Arbizzano di Valpolicella, comune di Negrar, Verona.

Laureata a Padova in Scienza Politiche, indirizzo internazionale, dal 2001 lavora come contabile e impiegata amministrativa.
Nel 2014 ha iniziato a lavorare come editor freelance presso: https://www.editorgiobarbieri.it/

Appassionata da anni di storia medievale(alto e basso Medioevo) e romana, nel 2013 apre un blog a tema dove posta numerosi articoli riguardanti la vita del periodo e altre curiosità.
Nel 2013 inizia a collaborare con i siti a tema medievale: Sguardo sul Medioevo, Talento nella Storia ed Italia Medievale.
Inoltre nello stesso anno pubblica il suo primo romanzo fantastico-storico “la stratega anno domini 1164". In seguito Il sole di Gerusalemme e il Ritorno.
Nel 2015 pubblica con Arpeggio libero editori il suo secondo romanzo storico Cangrande paladino dei ghibellini". Ora il titolo è Ghibellin fuggiasco.
Nel 2017 pubblica dell'amore e della spada (XVI secolo) ambientato a Roma.
Nel 2018 pubblica l'accusa del sangue (XV secolo), il primo giallo storico di una serie, ambientato a Urbino.
Nel 2019 pubblica il palio insanguinato (XV secolo), il secondo giallo della serie, ambientato a Siena.
Nel 2020 pubblica Silfrida la schiava di Roma (V secolo) ambientato nel nord Italia durante la calata dei Goti in Italia.

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Profile Image for Silylu.
26 reviews6 followers
July 17, 2015
L'autrice in tre brevi racconti narra le vicende di giovani coppie e della nascita del loro amore. I personaggi sono sono la cornice per affrescare la società medievale costruita a suoni di duro lavoro (descritto con accuratezza storica), violenza, pestilenze. La condizione della donna, oggetto di scambio economico e di piacere sessuale è raccontata con distacco. Le donne accettano con rassegnazione il loro destino perché l'unico obiettivo è sopravvivere nel miglior modo possibile. Non diversa è la condizione dei bambini, esseri fragili a cui era meglio non affezionarsi per non soffrire. La stessa madre che prova a evitare che la figlia lavori viene giudicata in modo negativo. I racconti essendo molto brevi non permettono di caratterizzare bene i personaggi, ma come ho detto prima ciò conta poco. Importante è individuare il pragmatismo che domina su tutto, in fondo anche sull'amore.
Profile Image for Giuseppina Glorioso.
80 reviews
April 20, 2017
Mentirei a me stessa se non ammettessi di essere stata attratta, a prima vista, dalla copertina di questa piccola raccolta di tre racconti, intitolata “Amor e patimento”, dato che essa ritrae uno dei miei dipinti preferiti in assoluto: “Il bacio” di Francesco Hayez. E non credo ci siano una cover e un titolo più azzeccati di questi per riassumere tre avventure d’altri tempi, come quelle raccontate da Giovanna Barbieri. Se “Il bacio” di Francesco Hayez, che fa da cornice all’antologia, infatti, sta a simboleggiare che è l’amore il cardine attorno a cui ruotano tutte e tre le storie, il titolo ne riepiloga il suo contenuto.
Nel primo dei tre racconti, “ISABELLA E FILIPPO – ANNO DOMINI 1313”, Filippo è un arciere al servizio dei Ghibellini che, dopo aver salvato un suo amico e compagno d’armi dalla morte e, per lo stesso motivo, aver ucciso un cavaliere, diviene un disertore. Isabella, al contrario, è la figlia di un nobile castellano.
Apparentemente, i due giovani non hanno nulla in comune. Sarà, però, il destino a far incrociare le loro strade.
In “ELISA E ROMUALDO – ANNO DOMINI 1347”, Elisa è promessa sposa a Mastro Cappelletti, anziano commerciante di lana, tuttavia finisce per innamorarsi del figlio diciassettenne, Romualdo. Comunque, la loro impossibile storia d’amore sarà l’ultimo dei loro problemi, giacché entrambi si troveranno a far fronte a qualcosa più grande di loro stessi: una terribile pestilenza.
Devo puntualizzare che, sebbene l’amore proibito tra Elisa e Romualdo mi abbia ricordato quello incestuoso e altrettanto impossibile, seppur vero e passionale, di Paolo e Francesca, – narrato nel V Canto dell’Inferno della “Divina Commedia” di Dante Alighieri – questa storia è quella che mi è piaciuta di meno per la sua conclusione un po’ affrettata e aperta a svariate possibilità e per l’atteggiamento piuttosto freddo e superficiale del protagonista maschile.
Infine, ne “IL PIRATA BARBARESCO – ANNO DOMINI 1165”, Luca De Bogetti viene catturato da un gruppo di spregevoli pirati, il cui unico scopo è quello di assaltare le navi crociate, imprigionare ricchi cavalieri e chiedere ingenti riscatti alle loro abbienti famiglie per la loro liberazione. Ma Luca non è un nobile. Essendo un giovanissimo scudiero, non gli restano che due alternative: la morte o la schiavitù. Sarà, quindi, davvero questa la sua sorte, oppure egli sarà così scaltro da crearsi un’altra opportunità?
In questa breve raccolta trasuda fortemente la profonda passione che l’autrice nutre per la storia e la perizia e la professionalità con cui narra storie tormentate di dame e cavalieri, di pirati e fuggiaschi, inserendole in contesti storici ben definiti e concreti (nel primo racconto, ci ritroviamo ad assistere alla battaglia tra Guelfi e Ghibellini; nel secondo, si fa riferimento ad un’epidemia di peste, scoppiata nel 1347; protagonisti dell'ultimo sono i pirati barbareschi che imperversano nel Mar Mediterraneo).
Sempre tenendo conto di uno sfondo storico reale, da non sottovalutare è il lessico, adeguato al periodo del Medioevo, con l’utilizzo di termini obsoleti, ma tipici di quell’epoca (“tardo meriggio”, “paiolo”, “genitrice”, “maritare”, “zenit del sole”, “cerusico”) e la presenza di parole latine (“Provinianensis” e “pestilentia”).
In parole povere, “Amor e patimento” è un quadro variopinto e verista, la preziosa opera di una sapiente pittrice, capace di fotografare una determinata società e un preciso momento storico con accuratezza e scrupolosità.
Voto: 4 STELLINE.
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