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La maledizione di Veronica

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A Firenze, tra vicoli oscuri e memorie sepolte, una vecchia leggenda torna a fare la maledizione di una piazza che sembra condannare chiunque ne incroci il destino.
Quando Veronica, vent'anni, viene trovata morta in una stanza d'albergo a ore, il commissario Manfredi si ritrova davanti a un caso pieno di ombre. La ragazza aveva alle spalle un padre ossessivo e una vita segnata da paure mai confessate, ma la sua morte sembra nascondere un segreto più profondo.
Intanto Chiara, la sua migliore amica, è scomparsa. La sua assenza nasconde una verità inquietante che il commissario dovrà portare alla luce prima che un'altra vittima venga inghiottita dal passato.
Mentre il tempo scorre e Chiara rischia di scomparire per sempre, Manfredi dovrà capire se dietro quella maledizione c'è soltanto la follia degli uomini o qualcosa di più oscuro, capace di attraversare i secoli.

223 pages, Kindle Edition

Published September 12, 2026

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Oriana Involotrailibri .
290 reviews1 follower
September 19, 2026
Questo libro parte da un omicidio, ma, pagina dopo pagina, smette di parlare soltanto di morte per cominciare a parlare di ciò che può accadere dentro una persona quando il dolore, la paura e l’amore smettono di avere confini. È questa, per me, la sua componente più intensa: dietro l’indagine non c’è soltanto la ricerca di un assassino, ma un viaggio nelle ossessioni, nelle fragilità e nelle ferite di persone che, in modi diversi, hanno perso la capacità di distinguere ciò che è amore da ciò che è possesso, protezione da controllo, sofferenza da vendetta. Veronica è il centro invisibile di tutto: la sua morte apre una voragine, nella quale precipitano segreti, rancori, ricatti, gelosie e vecchie tragedie. Più si cerca di capire chi fosse davvero quella ragazza, più ci si rende conto che la verità non è mai completamente contenuta nel racconto di chi le è sopravvissuto. Ognuno sembra possedere un frammento di Veronica, un ricordo, un giudizio, un interesse, una ferita. Nessuno però sembra riuscire a restituirla nella sua interezza. È proprio questa percezione frammentaria a renderla una presenza così forte,  anche quando non è più lì. L'autore costruisce un'indagine articolata, disseminandola di sospetti e piste, capaci di spostare continuamente l'attenzione.  Il vero interesse della storia sta nel fatto che ogni segreto racconta qualcosa dell'essere umano. Dietro un comportamento apparentemente inspiegabile spesso si nascondono paura, solitudine, desiderio, risentimento o la disperata necessità di non perdere qualcuno. La domanda più inquietante che lascia emergere non è soltanto “Chi ha ucciso Veronica?”, ma quanto può diventare pericoloso l'amore, quando abbiamo paura di perdere la persona che amiamo? Alcuni personaggi arrivano a convincersi che controllare, decidere, manipolare, o persino fare del male sia un modo per proteggere. È una distorsione terribile, ma profondamente umana: quella di trasformare la propria paura in una giustificazione morale. Allora la maledizione del titolo assume un significato ancora più interessante: non è soltanto una superstizione legata a un luogo e a una storia tramandata nel tempo; è anche la necessità, tutta umana, di trovare una spiegazione, nel momento in cui la realtà è troppo dolorosa da accettare. Dare la colpa a una maledizione significa, in fondo, poter evitare di guardare negli occhi il vero responsabile: l'essere umano, con le sue debolezze, le sue ossessioni e le sue scelte. Anche il dolore attraversa la narrazione in forme diverse: c'è chi lo trasforma in rabbia, chi in senso di colpa, chi in bisogno di possesso, chi nella fuga e c'è chi continua a vivere, aggrappandosi a ciò che ha perduto, incapace di comprendere che trattenere il passato può diventare un altro modo di distruggere il presente. Manfredi funziona perché non è un investigatore infallibile: è umano, può lasciarsi condizionare dalle apparenze, perdersi dentro una rete di piste e arrivare alla verità soltanto quando riesce a liberarsi del rumore,  che gli impedisce di vedere ciò che ha davanti. La sua indagine diventa così anche una riflessione sulla difficoltà di distinguere l'essenziale da tutto ciò che ci distrae. Ho trovato particolarmente riuscito anche il modo, in cui le vicende criminali si intrecciano con quelle familiari e sentimentali.  È questo che rende alcune situazioni più dolorose dell'omicidio stesso: la consapevolezza che molte delle tragedie raccontate non nascono improvvisamente, bensì sono il risultato di anni di silenzi, incomprensioni e sentimenti lasciati marcire. La scrittura è scorrevole, visiva, capace di mantenere alta la tensione, senza rinunciare ai momenti più introspettivi. È una  storia che mi ha fatto pensare a quanto siano sottili i confini che separano vittima e carnefice, amore e possesso, protezione e controllo e soprattutto a quanto spesso le persone non abbiano bisogno di una maledizione per precipitare nell'oscurità, a volte è sufficiente non riuscire a lasciare andare ciò che si ama. Per questo, più che la maledizione di Veronica, io ho sentito la presenza di un'altra maledizione, molto più concreta e spaventosa: quella delle persone incapaci di fare pace con le proprie ferite. Quando una ferita non viene curata, prima o poi rischia di ferire qualcun altro. Insomma, vi consiglio di leggerlo proprio perché dietro una morte e una scomparsa sembra esserci molto più di un semplice caso da risolvere.  Faccio tantissimi complimenti al bravissimo autore Andrea Improta, che mi ha tenuta incollata fino alla fine anche stavolta.
Profile Image for Denise Borghesi.
112 reviews2 followers
September 17, 2026
4,5 ⭐️


"La malinconia di quell'immagine gli era entrata sottopelle e non ne sarebbe uscita facilmente."


Ci troviamo a Firenze.

Due ragazze, due casi inquietanti da risolvere e una maledizione.

Una mattina, in una stanza d'albergo che affitta camere a ore, viene trovata morta una giovane ragazza.

Lei è Veronica, vent'anni, e quell'albergo si trova proprio nella piazza su cui grava la leggenda della maledizione di Santa Felicita.

Il commissario Manfredi dovrà occuparsi del caso e si troverà davanti a moltissime incognite e zone d'ombra.

Com'era la vita di Veronica?

Un fidanzato, un padre, delle amiche.

Era tutto così tranquillo come si poteva supporre?

La notizia sconvolge il padre di Veronica, un padre però del quale si scoprirà l'estrema possessività ossessiva nei confronti della figlia, un padre che la voleva tenere chiusa in gabbia, togliendole la possibilità di una vita serena.

Ma quante ombre si nascondevano in Veronica?

Nel frattempo scompare Chiara, la migliore amica di Veronica, e tutto assume dei toni ancora più preoccupanti.

Il commissario e la sua squadra dovranno cercare di risolvere il caso, ma soprattutto trovare la ragazza prima che sia troppo tardi e diventi un'altra vittima.

Le indagini porteranno a galla tante verità e segreti taciuti, in un vortice di infelicità e desideri mai avverati.

La storia è molto intrigante e coinvolgente, scritta con uno stile molto scorrevole e immediato, che intrattiene pagina dopo pagina.

Il livello di tensione e suspense è sempre alto e mantiene viva l'attenzione del lettore.

Numerosi personaggi ruotano attorno alla vita di Veronica e ognuno di loro avrebbe potuto avere dei motivi per ucciderla.

Ma la scomparsa dell’amica sarà collegata?

Il romanzo ti porta a pensare a mille congetture, a mille ipotesi, ma la bravura dell'autore è proprio quella di portarti fuori strada, fino all'ultimo.

Con colpi di scena continui e cambi repentini, ti porta a sospettare di tutti e a pensare di avere

in mano la soluzione, ovviamente sbagliando.

Un giallo-thriller che porta ad affrontare temi complessi dell'umanità e della società. Porta a riflettere sul degrado di alcuni aspetti della società e di quanto possa essere complicato combatterlo.

La leggenda della maledizione incombe, ma la cattiveria e l'oscurità della mente umana sono molto più reali e pericolosi.

Il concetto del male porta a un labirinto di inquietudini e domande a cui dare una risposta.

Porta a pensare che troppo spesso la mancata o errata elaborazione di un dolore e di una sofferenza, possano portare a gesti estremi.

Un bellissimo viaggio investigativo e psicologico che coinvolge, emoziona e stupisce, e fa scaturire la speranza che quella famosa maledizione possa essere stata finalmente spezzata.
Profile Image for Anna Cutrino.
58 reviews1 follower
September 22, 2026
Quando pensi di aver capito dove vuole portarti una storia… e invece ti accorgi che ti ha portata esattamente dalla parte opposta.
È stata una lettura che ho apprezzato soprattutto per il modo in cui riesce a prenderti con calma, senza avere bisogno di correre.
La narrazione è fluida e mi è piaciuto molto questo alternarsi tra momenti più leggeri e passaggi più intimi, perché permette di conoscere la storia e, allo stesso tempo, di entrare un po’ alla volta nelle emozioni dei personaggi.
La scrittura è dettagliata, ma mai difficile. Anzi, l’ho trovata semplice e scorrevole, quel tipo di scrittura che ti permette di lasciarti trasportare senza renderti conto di essere già dentro la storia.
Il ritmo non è incalzante, ma secondo me è proprio questa la sua forza. La tensione cresce lentamente, insieme alle emozioni, mentre i segreti vengono fuori uno alla volta. E più andavo avanti, più avevo voglia di capire dove volesse arrivare l’autore.
Ho trovato l’intreccio davvero ben costruito e ho apprezzato molto anche la caratterizzazione dei personaggi. Sono descritti con attenzione e questo mi ha permesso di sentirli più vicini e di comprendere meglio le loro dinamiche.
Ma arriviamo alla parte che ancora mi fa sorridere pensando alla lettura: il plot twist.
Non lo avevo visto arrivare. Proprio per niente.
E quando una storia riesce a sorprendermi davvero, per me ha già conquistato un punto importante.
72 reviews
September 27, 2026
Un giallo scritto davvero bene, capace di coinvolgere il lettore dall’inizio alla fine.

Una Firenze cupa fa da sfondo a una storia in cui in “tanti” sembrano poter essere colpevoli della morte di una ragazza e della misteriosa scomparsa di un’altra.

Andrea riesce a costruire una trama solida e ben strutturata, dando vita a personaggi caratterizzati davvero alla perfezione. Il ritmo e i continui sospetti spingono a proseguire nella lettura, cercando di capire dove si nasconda la verità.

È il primo libro che leggo di questo autore e sicuramente correrò a recuperare i precedenti.

Lo consiglio assolutamente a tutti gli amanti dei gialli!
Profile Image for Giulia Cavallini.
5 reviews1 follower
Review of advance copy received from Publisher
September 9, 2026
Un thriller che intreccia un’indagine ricca di mistero con un’antica leggenda ambientata nel cuore di Firenze.

Ho apprezzato il modo in cui si sviluppa l’indagine: all’inizio il commissario Manfredi sembra avere pochissimi elementi su cui lavorare, ma, pagina dopo pagina, nuovi indizi e diverse piste rendono sempre più difficile intuire la verità. La tensione cresce gradualmente e accompagna il lettore fino a un finale ben costruito.

Molto suggestiva anche l’ambientazione fiorentina, che con i suoi vicoli e le sue leggende contribuisce a creare un’atmosfera intrigante. La scrittura è fluida e coinvolgente, rendendo la lettura scorrevole e piacevole.
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