Questo romanzo è un colpo al cuore. Blake & Harry, ma soprattutto Blake, sono due personaggi che vivono in quelle pagine e tu soffri insieme a loro, perché principalmente questa è un'opera in cui i due protagonisti sono costretti a fare i conti con un'esistenza che per Blake non è stata facile sin dalla morte della madre, con il padre che ha perso la rotta e un fratellino da proteggere, mentre Harry, dietro la patina di giovane figlio di una famiglia-bene, sta lottando contro i propri fantasmi.
Questi due ragazzi si trovano nella stessa scuola arrivando da esperienze diverse e a poco a poco cresce in loro la consapevolezza di un sentimento forte, fortissimo, difficile da governare in una fase storica, gli anni 80, in cui non era certo facile vivere la propria omosessualità o comunque non essere categorizzabili in schemi classici, con in più lo stigma del contagio da Aids.
La penna di Alice Louise è sapiente sia nella descrizione dell'epoca, ma soprattutto nel farci arrivare le emozioni di Blake. Un testo cesellato, curato, ricco pur usando parole semplici, in cui si vede lo studio che c'è dietro a ogni frase.
Il finale è da lacrimoni. Non chiamatelo romance, perché lo vedo più come un romanzo di formazione.
Ho apprezzato molto anche la scelta di intitolare ogni capitolo con una canzone dell'epoca. Una playlist fantastica!