La morte di Calvi è uno di quei tanti misteri che caratterizzano la recente storia italiana, e che spesso mi ha incuriosito. Tra la selva di libri e articoli sul tema, questo libro si contraddistingue per essere scritto dal magistrato che svolse le indagini relative alla ricettazione della famosa borsa del banchiere, e che quindi è in grado di fornire documenti e riscontri acquisiti in prima persona. L’autore dichiara di voler mettere il lettore in condizione di formarsi una propria opinione sugli eventi narrati, senza poi però esimersi dal commentare i vari passaggi della storia, nonché le conclusioni a cui è giunta la magistratura, così da dare la sua interpretazione dei fatti e della responsabilità delle persone coinvolte. Questo ovviamente condiziona, portando a ritenere le ricostruzioni dell’autore come le più ragionevoli, nonché prossime alla verità. Si tratta però di tesi opportunamente argomentate e sostenute da numerosi elementi, grazie ai quali la vicenda viene ricostruita in modo approfondito (per quanto possibile). Davvero molto interessante ed avvincente, nonché scritto in maniera scorrevole.