Chi siamo, viene fuori quando ci mettono alla prova. Come reagiamo, cosa facciamo, quando ci provocano, quando ci sfidano? Ecco è lì, in quei momenti, che il carattere si può vedere, quasi toccare, nitido come il profilo delle montagne dalla pianura dopo un temporale. Lorenzo Cremona è un insegnante di scuola media, un insegnante giovane, che usa la bici. E il giorno in cui, uscendo dalla Leonardo da Vinci, trova la sua bicicletta ridotta a un rottame, capisce che non è stato un incidente. Quel che fa allora Cremona, val la pena leggerselo. Perché tipi come Lorenzo Cremona non se ne incontrano tutti i giorni. E questo racconto inedito, che lo presenta come nessun biglietto da visita potrebbe fare, mette in luce dei tratti del suo carattere che contribuiranno non poco a plasmare il futuro che lo aspetta. Poche settimane dopo l'episodio che viene qui narrato, la vita del professor Cremona verrà devastata in pochi minuti da un evento improvviso e inatteso. I problemi che si troverà ad affrontare – raccontati in due thriller,Non è vero e Non dormirai mai più – faranno impallidire tutti quelli che ha vissuto fino a questo momento, come insegnante e come uomo.
Torinese, copywriter freelance. Nel 1995 ha pubblicato la raccolta di racconti Ultimo Grado nella collana I Licheni (Vivalda), e nel 2008 è uscito il suo primo romanzo L'Inviato di Dio (Baima Ronchetti & C). Per Piemme ha scritto Non è vero che, uscito come e-book original, ha ottenuto un ottimo successo, e Non dormirai mai più.
Metto due stelline proprio perché "è ok", ma niente di più. Il racconto è breve, creato apposta per invogliare i lettori ad acquistare le avventure del protagonista, che si dipanano in altri romanzi. Ci sta, ma mi aspettavo qualcosina di più; il finale l'ho trovato bizzarro (a proposito del "mistero" riguardante la bicicletta distrutta) e piatto (il professore ha senz'altro grinta e spirito d'iniziativa, ma... meh). In ogni caso è una lettura che consiglio: veloce, abbastanza interessante e chissà che non vi piaccia questo giovane professore di matematica!
Ho trovato questo libretto, che troverete solo in formato ebook, molto divertente dove questo insegnante, Lorenzo Cremona, si ritrova a dover fare i conti con qualcuno che gli distrugge l’unico modo di spostarsi, la bici, e un dirigente scolastico che gli “appioppa” l’incombenza di organizzare una gita di cui è già sicuro che non verrà organizzata perchè troppo onerosa per le tasche dei genitori degli studenti.
“-Prof, era meglio se gliela rubavano. – -Ti sembra di aver detto una cosa giusta, Rigoni? – rispose il professor Cremona, senza voltarsi. Aveva riconosciuto la voce del suo alunno di seconda B.”
Lorenzo Cremona mi è piaciuto come personaggio, è uno che non si tira indietro e nonostante questo non scende a compromessi con nessuno, nè con il dirigente scolastico, nè con i genitori che cercano di prendere le difese anche dei figli indifendibili, cosa che nella nostra realtà posso immaginare che capiti e anche molto frequentemente purtroppo.
“Cremona fece una smorfia, per mostrare la propria perplessità al professor Capello, dirigente scolastico della Leonardo da Vinci. Quel giorno, per il professor Cremona, era il meno indicato per perdere tempo: era anche in ritardo nella correzione delle verifiche. Decise di giocarsi subito il jolly e farla finita: – Lo sai che ho anche delle ore nell’altra scuola… quando mai potrei occuparmi di questa cosa? -“
La storia l’ho trovata brillante mi ha incuriosita al punto che volevo sapere come andasse a finire e conoscere meglio questo professore. La cosa che mi ha lasciata un pò perplessa sono stati invece i capitoli che sono stati aggiunti in anteprima del libro Non dormirai mai più che parla appunto di Lorenzo, dove però non ho più ritrovato il professore combattente che ho conosciuto nelle pagine precedenti.
Speravo che fosse la prefazione di un libro brillante, invece dai due capitoli che vengono inseriti mi è sembrato solamente cupo. Se la prefazione mi ha incuriosita, i due capitoli del libro invece mi fanno desistere dal leggerlo. Ma chissà se cambierò idea.
Lorenzo Cremona è un insegnante di scuola media e si trova in quel momento che tutti, del loro settore, vorrebbero evitare. Organizzare una gita di classe all'estero.
Come in ogni scuola, anche quella di Leonardo da Vinci deve fare i conti in tasca propria ed in quella dei genitori ma non solo... classi scoperte mentre i professori sono via; la delusione di chi non è potuto partire; adolescenti a piede libero con poca supervisione; possibili disordini... i pregi superano i grattacapi? Il preside del momento non ne è assolutamente convinto ma per mantenere una discreta considerazione davanti al consiglio deve almeno far finta di averci provato e così, incarica il Professor Cremona.
Anche se non voleva quel grattacapo Lorenzo, si mette all'opera e contatta un paio di agenzie per farsi fare il preventivo ma dato che una sembra esser diventata improvvisamente uccel di bosco, ne contatta una terza, trovando forse una proposta abbordabile. Ma cosa succede quando prova a farsi lui un preventivo? E come potrà mai reagire l'Agente una volta scoperto che il suo lavoro non è più utile?
La gita di classe è un brano molto piccolo ma che racchiude una scintilla interessante. Quanti di noi conoscono veramente come vive e pensa un professore? Quasi nessuno. Queste pagine però sono una piccola finestra su un mondo quasi sconosciuto e Aldo Costa ce lo racconta abilmente, facendoci provare simpatia verso un Professore stanco ma con la voglia di far contenti i suoi studenti a qualsiasi costo...