Sei anime cercano un momento di pace interiore in uno stabile vicino alla Foresta Nera. Ignari di tutto verranno travolti da qualcosa che non possono né controllare né fermare. Il male si è messo in moto. Chi di loro riuscirà a sopravvivere?
Su questo thriller-horror di circa trecento pagine, autoconclusivo, è bene sin da subito dire che secondo me ha un buon potenziale come idea e storia, nonché per gli argomenti che tratta. Questo potenziale però resta in parte racchiuso tra le righe e il lettore non riesce ad averne un'impressione completa e capirlo nella sua interezza. Questo è dovuto ad un fattore formale: la lettura risulta più difficoltosa per via della penuria di divisione in paragrafi (già visivamente, guardando le pagine, ci si trova dinanzi praticamente ad un muro di parole compatto), a molte frasi a mio avviso formulate in maniera poco scorrevole ed errori che una revisione più accurata potrebbe facilmente eliminare. 🤔
La storia è narrata attraverso i numerosi pov dei diversi personaggi: ognuno di loro è ben distinto e siccome si diversificano molto per aspetti, storia e carattere, il lettore subito riesce a distinguerli bene senza confondersi. ✍️🏻
Mano a mano che la trama va avanti, si infittisce e si capisce che per diverse ragioni le vicende di ogni personaggio si incrociano tra di loro e girano attorno ad un vecchio delitto a dir poco misterioso. L'atmosfera è cupa e vengono trattati diversi argomenti interessanti, delicati e molto attuali. Difatti ho preferito la seconda metà del libro rispetto alla prima. 😱
Mi è piaciuto molto il finale: le ultimissime pagine portano con sé nuovi personaggi, che lasciano addosso l'idea che le sventure legate a quella palazzina non finiranno mai. Lascia un senso di inquietudine perfetto come chiusura di un horror. 🌑
Insomma, non proprio una passeggiata di salute. Ma si tratta di un horror, quindi è anche normale ci siano tematiche belle dure e difficili da affrontare.