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Omnia vincit amor

241 pages, Kindle Edition

Published July 28, 2026

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Community Reviews

5 stars
4 (57%)
4 stars
2 (28%)
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2 stars
1 (14%)
1 star
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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Silvia Turi.
630 reviews9 followers
August 3, 2026
Non conoscevo ancora lo stile di Marika Ferlisi, ma Omnia vincit amor si è rivelata una bellissima e felicissima scoperta.
La storia ci trascina nelle vite dei protagonisti, due anime con vissuti ed equilibri differenti che finiscono per incrociarsi in un modo che cambierà per sempre il loro percorso. Tra incomprensioni, sguardi che dicono più di mille parole e ostacoli che sembrano insormontabili, il romanzo esplora la forza inarrestabile dei sentimenti. Il titolo stesso, citando la celebre locuzione latina di Virgilio "L'amore vince ogni cosa", racchiude perfettamente l'essenza del libro: l'amore è il vero filo conduttore della storia, capace di superare qualsiasi barriera, mettere in discussione ogni certezza, guarire le ferite e spingere a lottare fino alla fine.
Ciò che mi ha colpito fin dalle prime pagine è stata la penna dell'autrice, che ho trovato estremamente scorrevole, fresca e coinvolgente. È una lettura frizzante e solare, capace di trasmettere tanta energia e positività, ma soprattutto è riuscita a farmi emozionare davvero, facendomi battere il cuore insieme ai personaggi.
Una storia che ti cattura e non ti lascia più.
Consigliatissimo!


Valutazione ⭐⭐⭐⭐⭐
Recensione a cura di Silvia Turi.
Profile Image for Carlotta Andreani.
562 reviews5 followers
September 10, 2026
Lettura perfetta da fare in questi giorni di vacanza, super scorrevole, piacevole e coinvolgente. Vi cattura dalle primissime pagine e vi tiene incollati fino alla fine! La storia tra Mirko e Mikol è una storia che vi travolge e vi fa provare un sali scendi di emozioni! Non avevo mai letto nulla di questa autrice e sono felice di averlo finalmente fatto, recupererò sicuramente altro di suo! 5⭐️
Profile Image for Una marea di libri .
8 reviews3 followers
September 29, 2026
Gli esseri umani sperano che l'amore sia così potente da superare ogni difficoltà. Nell'era moderna, però, l'unico amore a trionfare è quello per se stessi. Sembra un paradosso visto che sui social, specie i ragazzi, fanno uso e abuso di espressioni come: "amore mio", "vita mia". Eppure è proprio durante l'adolescenza che nascono gli amori più travolgenti come quello tra Mirko e Mikol. La loro amicizia d'infanzia diventa, giorno dopo giorno, un sentimento difficile da tenere a bada. Un errore di lui, però, rovina tutto e li tiene separati per anni. Si rincontrano per caso durante un viaggio organizzato ad Istanbul. All'inizio mantengono le distanze, per poi riavvicinarsi alla prima occasione propizia per farlo. Ma le ferite inferte da Mirko non sono del tutto rimarginate e per Mikol è una sofferenza stargli accanto. Il legame tra loro dovrà essere abbastanza saldo da non infrangersi sotto la scure dell'ennesima prova.
"Omnia vincit amor", More Stories Edizioni, è un viaggio esteriore specchio di uno interiore. Un focus particolare è dedicato a uno degli elementi cardine di ogni rapporto: la fiducia. Una volta tradita, uno dei pilastri portanti della relazione viene meno e di conseguenza crolla tutto ciò che si è costruito insieme. Il problema maggiore tra Mirko e Mikol non è la mancanza di sentimento, per nulla scalfito né dal tempo né dalla distanza, ma la difficoltà di lei di fidarsi di nuovo di lui. Mirko deve dimostrare di aver imparato dai propri errori e di essere cambiato per far breccia nel cuore di Mikol. Alle vicissitudini dei protagonisti fanno da sfondo due città diverse ma entrambe magiche: Roma e Istanbul. L'autrice ci guida tra le stradine caotiche e colorate, ci fa sentire gli stessi profumi e gli stessi sapori dei personaggi. Il linguaggio è semplice e immediato, mai banale. Ogni cosa ha un perfetto equilibrio. Il giusto ritmo permette al lettore di assaporare ogni scena. I flashback, come tessere del puzzle, fanno luce sul passato dei protagonisti. Ineccepibile anche la gestione del doppio pov. Marika Ferlisi fa il suo ingresso sulla scena letteraria con una vera chicca. Non resta che aspettare il sequel di una storia che ha ancora tanto da raccontare.
Profile Image for mirysbook.
174 reviews3 followers
September 21, 2026
𝑬 𝒔𝒆 𝒂𝒍𝒄𝒖𝒏𝒊 𝒂𝒎𝒐𝒓𝒊 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒐 𝒎𝒂𝒊 𝒅𝒊 𝒂𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒂𝒓𝒄𝒊, 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒏𝒐𝒊 𝒔𝒎𝒆𝒕𝒕𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒂𝒏𝒐 𝒕𝒐𝒓𝒏𝒂𝒓𝒆?

Mirko e Mikol si conoscono da sempre. Sono cresciuti insieme, hanno condiviso estati, sogni, avventure e quella complicità che sembra appartenere soltanto a chi si conosce da una vita. Poi, però, qualcosa si rompe. E per due anni rimane soltanto il silenzio.

Finché il destino decide di portarli entrambi a Istanbul.

Ed è proprio da qui che, per me, è iniziato il viaggio più bello di questa storia: quello attraverso i luoghi.

Istanbul 𝒔𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒆.

Si sentono i suoi profumi, i suoi rumori, i colori dei bazar, il sapore del çay, le moschee, il Bosforo e quella particolare atmosfera di una città sospesa tra due continenti. E quando la storia torna a Roma, succede qualcosa di simile: anche la Città Eterna prende vita attraverso strade, locali, angoli e luoghi che accompagnano i protagonisti.

Marika è stata estremamente attenta ai dettagli e alle descrizioni e questa è stata, senza dubbio, una delle cose che ho apprezzato maggiormente.

Dente un po' dolente, è il ritmo che a volte si rallenta: Alcune informazioni vengono ripetute più volte, soprattutto quando si torna sul passato di Mirko e Mikol, e i POV alternati in determinati passaggi finiscono per raccontare nuovamente scene che abbiamo appena vissuto.

Eppure, paradossalmente, io ho continuato a voltare pagina.

Perché volevo sapere.

Volevo capire cosa fosse successo davvero due anni prima. Volevo scoprire quale fosse quella ferita capace di allontanare due persone che sembravano destinate a rimanere l'una accanto all'altra. E soprattutto volevo vedere se, dopo tutto quel tempo, Mirko e Mikol avrebbero trovato il coraggio di guardarsi ancora negli occhi.

Il loro rapporto porta addosso il peso di qualcosa che non hanno mai smesso di provare, fatto di nostalgia, rimpianti, silenzi e sentimenti rimasti sospesi.

Ed è proprio questa curiosità che, per me, ha funzionato da filo conduttore per tutta la lettura.

Non è stato un romanzo perfetto e, trattandosi di un esordio, alcune imperfezioni si percepiscono. Ci sono momenti in cui avrei voluto più profondità, altri in cui avrei tagliato qualche ripetizione e alcuni dialoghi che avrei preferito meno costruiti.

Ma c'è anche una cosa che non posso ignorare: c'è una voce che si sta facendo strada.
E per essere un primo romanzo, credo sia proprio questo l'aspetto che mi lascia più curiosa.

𝑶𝒎𝒏𝒊𝒂 𝒗𝒊𝒏𝒄𝒊𝒕 𝒂𝒎𝒐𝒓 è stata per me una lettura leggera e piacevole, capace di regalarmi qualche ora di evasione e, soprattutto, la sensazione di essere partita insieme ai suoi protagonisti.

E se questo è il punto da cui Marika Ferlisi è partita, sono curiosa di scoprire dove riuscirà ad arrivare. 🤍





Profile Image for La_libreria_di_felicia.
238 reviews12 followers
October 8, 2026
"𝑰𝒍 𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐 𝒑𝒖𝒐' 𝒄𝒂𝒎𝒃𝒊𝒂𝒓𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐, 𝒕𝒓𝒂𝒏𝒏𝒆 𝒈𝒍𝒊 𝒔𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒊. 𝑪𝒉𝒊 𝒔𝒊 𝒆' 𝒑𝒊𝒂𝒄𝒊𝒖𝒕𝒐 𝒖𝒏𝒂 𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂, 𝒔𝒊 𝒑𝒊𝒂𝒄𝒆𝒓𝒂' 𝒔𝒆𝒎𝒑𝒓𝒆. 𝑬 𝒍𝒆𝒊 𝒎𝒊 𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒂 𝒆𝒔𝒂𝒕𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒂𝒍𝒍𝒐𝒓𝒂. "


I protagonisti di questa storia sono Mikol e Mirko, amici fin da bambini, ma crescendo il loro sentimento si è evoluto in qualcosa di più profondo… fino a quando una crepa, un errore, ha distrutto e cancellato tutto ciò che avevano costruito in una vita.
Da due anni non hanno più contatti, finché la casualità o direi il destino, vuole che si rivedano durante un viaggio a Istanbul.
Ed è così che riemergono quei sentimenti che avevano accantonato, ma mai realmente cancellato. Ritornano a essere i due amici spensierati di un tempo, ma sappiamo che certe ferite e certi dolori sono difficili da risanare e dimenticare.
Ed è così che, tra passeggiate, moschee, çay, bazar e il canto del muezzin, Marika ci porta in un vero e proprio tour alla scoperta di questo luogo affascinante, che non vedo l’ora di visitare.
La storia è divisa tra Istanbul e Roma. Quest’ultima, tra amatriciana, dialetto romanesco e una bella cacio e pepe, ci farà quasi sentire anche i profumi e gli odori che la Capitale è in grado di regalarci.
L’autrice è in grado di descrivere in modo minuzioso e dettagliato l’ambiente circostante, regalandoci un vero viaggio sensoriale, attraverso le sue parole.
Lo stile di scrittura è fluido e accurato e, attraverso il doppio POV e i flashback che ci riportano al passato, riusciamo a comprendere meglio entrambi i personaggi e ciò che è realmente accaduto tra loro.
Per ultimi, ma non per importanza, ci sono gli amici:  Edo e Viola, e infine, Jacopo e Chiara, che mi hanno incuriosita davvero tanto. Sono proprio curiosa di scoprire cosa potrebbe succedere tra loro e se anche le loro storie ci riserveranno qualche sorpresa.
Questa è una storia sulle seconde possibilità, sul perdono,  su un amore che va oltre gli errori. Perché si sa, certi amori fanno giri immensi e poi ritornano.
Quando un sentimento è così profondo e genuino, è impossibile da dimenticare, perché l’amore vero è in grado di superare anche gli ostacoli più insormontabili.
Se amate i friends to lovers, i second chance e i viaggi, questa storia farà sicuramente al caso vostro. 
Un grazie speciale a @marikaferlisi per questa opportunità e per avermi permesso di avere tra le mani il suo sogno realizzato.

"𝑷𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆' 𝒍𝒂 𝒗𝒆𝒓𝒊𝒕𝒂' 𝒆' 𝒄𝒉𝒆... 𝒏𝒐𝒊 𝒅𝒖𝒆, 𝒑𝒆𝒓 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒄𝒐𝒎𝒑𝒍𝒊𝒄𝒂𝒕𝒊, 𝒑𝒆𝒓 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒊𝒔𝒂𝒔𝒕𝒓𝒐𝒔𝒊, 𝒊𝒏𝒔𝒊𝒆𝒎𝒆 𝒇𝒖𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊𝒂𝒎𝒐. 𝑪𝒐𝒎𝒆 𝒖𝒏 𝒎𝒆𝒄𝒄𝒂𝒏𝒊𝒔𝒎𝒐 𝒑𝒆𝒓𝒇𝒆𝒕𝒕𝒐. 𝑪𝒐𝒎𝒆 𝒅𝒖𝒆 𝒊𝒏𝒈𝒓𝒂𝒏𝒂𝒈𝒈𝒊 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒈𝒊𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒔𝒕𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒗𝒆𝒓𝒔𝒐. "
Profile Image for Fatima - Unlibroperlatesta.
403 reviews19 followers
August 16, 2026
Libro letto in collaborazione direttamente con l'autrice.

Ho terminato la lettura ieri, ma ho voluto riflettere parecchio prima di inserire la mia valutazione perché mi sono trovata in forte difficoltà, tenendo conto del fatto che si tratta della sua opera d'esordio.

Tuttavia, confrontando i miei appunti e i criteri che uso di solito per le mie recensioni, e ricordando sempre che la lettura è puramente soggettiva, mi dispiace ma per me questa storia si ferma a due stelle. Presto pubblicherò la recensione completa con tutti i dettagli. Al momento posso solo dire che le uniche cose che si salvano sono la cover, la trama e l'idea di base, che ho trovato davvero bella.
Sfortunatamente, le aspettative che avevo per questa bellissima premessa sono state deluse dallo sviluppo della storia, che purtroppo non è riuscita a prendermi.


RECENSIONE:

Si tratta di un romanzo d’esordio che parte da una bellissima premessa: Mirko e Mikol, migliori amici fin dall’infanzia, hanno interrotto bruscamente i rapporti due anni prima. Il destino li fa ritrovare per caso nello stesso viaggio a Istanbul, costringendoli a passare dieci giorni di convivenza forzata insieme ai rispettivi amici. La trama e l’idea del viaggio organizzato erano super cozy, e io non vedevo l’ora di immergermi tra le strade di Istanbul per viaggiare con la mente insieme a loro e sentirmi parte del gruppo. Purtroppo, però, non sono riuscita a lasciarmi meravigliare come speravo.

Nelle descrizioni ho avuto la spiacevole impressione di trovarmi davanti a un elenco continuo di attrazioni più che un romanzo, in certi passaggi sembrava quasi di leggere una scheda di Wikipedia. I dettagli sui monumenti o sui cibi tradizionali sono rimasti, purtroppo, sulla pagina, senza mai arrivarmi davvero. L’uso di aggettivi generici per descrivere i profumi, i suoni e i colori dei vari bazar non è riuscito a trasmettermi quella profondità necessaria per farmi sentire sul posto. Le scene e i personaggi sono rimasti piatti sulla carta. I capitoli a POV alterni, una scelta che apprezzo sempre molto nei romance, a questo giro invece, andando avanti con la lettura, ho notato una dinamica che ho trovato un po’ fastidiosa: diverse scene del capitolo precedente vengono riprese in quello successivo, solo per essere mostrate dal punto di vista dell’altro personaggio, rallentando il ritmo del racconto. Inoltre, quasi a ogni fine capitolo viene rimarcato il fatto che due anni prima Mirko ha commesso un errore terribile che ha distrutto la loro amicizia e il loro amore, e che ora lui è intenzionato a rimediare. Questa ripetizione continua, alla lunga, stanca.

Questo senso di rallentamento purtroppo
prosegue anche nella seconda parte del romanzo, quando la narrazione si sposta da Istanbul a Roma.
Speravo che il rientro sbloccasse la situazione ma ho riscontrato lo stesso schema: i momenti che stanno per diventare romantici, intimi e intensi vengono puntualmente interrotti da battute forzate o da cliché che mi hanno fatto solo alzare gli occhi al cielo. La narrazione risente purtroppo ancora di un infinito elenco stile Wikipedia o termini da enciclopedia, vedasi tipo ( pisantrofobia, ornitofobia, opacarofilia...) che frena l'emozione:ci si perde continuamente tra liste di vie, locali e persino elenchi di film di Netflix completi di cast, tutti dettagli superflui al fine della storia. (Come l’inserimento, anche se breve, del Covid)

A circa 20-30 pagine dalla fine si scopre finalmente questo grandissimo errore che ha fatto Mirko due anni prima. Sicuramente l'azione in sé è stata stupida e immatura (18 anni) ma la narrazione la trascina così tanto che, nel momento in cui viene svelata, non si sa quasi come esprimersi o cosa pensare a riguardo, proprio perché l'attesa ha spento la curiosità.

Come ogni romance che si rispetti finisce bene e in modo romantico. Ahimè, con me, non ha fatto breccia e quindi la storia di Mirko e Mikol non ha saputo incantarmi.
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