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Le chiamava persone medicina

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Marelargo è convinto di essere nato con la pelle difettosa, troppo fina, ci passa il mondo attraverso. La sua unica amica, Isabella, dice che i suoi undici anni li porta davvero male, manca di gioco, ha pensieri in formato adulto. Adele è sua nonna, vive la montagna, madrelingua silenzio, conosce il dialetto della natura, si intende con gli alberi, gli animali le parlano. Non sappiamo ancora se questa è la storia di un bambino di città mandato in montagna per guarire dall'ipersensibilità o di sua nonna, custode misteriosa del bosco. Della sua amica, bella e selvaggia, o della montagna, santuario dalle leggi imprescindibili. A ben vedere, questa potrebbe essere benissimo la tua storia. Il nuovo romanzo di Gio Evan racconta la sua prima la straordinaria complicità con una nonna che gli insegnò i valori inestimabili della montagna, della poesia, dell'invisibile.

192 pages, Paperback

First published January 1, 2025

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About the author

Gio Evan

17 books31 followers
Gio Evan è un artista poliedrico che si dedica alla poesia e alla musica, alla performance e alla street art. Dopo aver pubblicato con Fabbri Editori le raccolte di poesie Capita a volte che ti penso sempre e Ormai tra noi è tutto infinito, nel 2018 esordisce nel mondo della musica con l’album Biglietto di solo ritorno. Nel 2019 escono il suo romanzo Cento cuori dentro e un nuovo disco, Natura molta. Con i suoi concerti e spettacoli teatrali si esibisce in tutta Italia e all’estero.

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5 stars
266 (39%)
4 stars
220 (32%)
3 stars
151 (22%)
2 stars
32 (4%)
1 star
10 (1%)
Displaying 1 - 30 of 71 reviews
Profile Image for Ivonne.
129 reviews
April 16, 2025
“La lamentela uccide, la gratitudine salva”.

Questo libro è una carezza al cuore, un balsamo per le bruttezze che aggrovigliano il mondo. Un libro che ti fa “credere” (dal sanscrito “mettere il cuore”) che esiste ancora il bello, la meraviglia, la gratuità e lo strabiliante.
Un libro da avere in libreria.

“Noi siamo la somma delle magie che non possiamo raccontare agli altri, siamo il risultato dell'incredibile che ci è capitato ma che non sappiamo spiegare.”
Profile Image for Bri Lu.
533 reviews7 followers
April 13, 2025
"La lamentela t’ammazza, la gratitudine ti salva."
Profile Image for Michelereadsbooks.
49 reviews1 follower
January 2, 2026
3.1

Il libro parla di Marelargo, un bambino considerato ipersensibile. Per curare questa sua caratteristica viene mandato in montagna, per un tempo indeterminato, da sua nonna Adele, con la quale imparerà a conoscersi, ad ascoltarsi e a superare le sue più grandi paure e preoccupazioni.
Il problema principale del romanzo è la prima parte, che ho considerato un po’ noiosa e priva di un filo logico e narrativo costante. Questo è dovuto anche al fatto che lo scrittore, essendo principalmente un poeta, non riesce a costruire una narrazione davvero coerente; di conseguenza il testo appare come un insieme di ricordi ed episodi. Questo aspetto non mi ha infastidito particolarmente, ma ha reso la lettura iniziale meno coinvolgente.
La seconda parte del romanzo, invece, mi ha preso molto di più. Ho apprezzato soprattutto il significato generale dell’opera, che risulta molto valido: la città divide, mentre la natura unisce e permette di conoscersi davvero. Questo messaggio, insieme alle lezioni di vita presenti nel romanzo, molto belle e profonde, risulta però in parte sprecato a causa di un filone narrativo poco solido(per i miei gusti).
Nonna Adele appare come un vero e proprio Virgilio, che guida il nipote nel suo viaggio nell’età degli undici anni; il suo personaggio è molto interessante e rappresenta uno degli aspetti meglio riusciti del libro.
Profile Image for Andrea Lo Nigro.
51 reviews2 followers
February 24, 2026
Le chiamava persone medicina di Gio Evan è un libro accogliente, una favola spirituale che usa la montagna come vera e propria terapia per l'anima. La storia segue Marelargo, un ragazzino di undici anni affetto da ipersensibilità, mandato a trascorrere l'estate in alta quota dalla nonna Adele. Lì, lontano dai rumori urbani, impara a trasformare la sua presunta debolezza in un dono: la capacità di "sentire" il mondo.
Ho apprezzato profondamente la prosa poetica di Evan. La sua scrittura scava nell'origine delle parole e tramuta semplici gesti agricoli in potenti lezioni di vita. Il cuore del libro è racchiuso in un concetto bellissimo: "Nonna diceva che esistono persone che tu le vedi e ti si tranquillizza il respiro, i pensieri". Sono le cosiddette "persone medicina", quelle che "fanno di te stesso un miglior te stesso".
Se da un lato la componente riflessiva è il punto forte, dall'altro ho trovato i dialoghi a tratti troppo aforistici.
Le conversazioni tendono a distaccarsi dal realismo quotidiano: nonna Adele, il contadino Pavilio o la giovanissima Isa parlano raramente in modo spontaneo, esprimendosi piuttosto come veri e propri maestri spirituali. I loro scambi, costellati di massime come "La lamentela t'ammazza, la gratitudine ti salva" o "prega due volte chi canta", spostano l'equilibrio della narrazione verso la parabola filosofica, mettendo un po' in secondo piano la naturalezza in favore della lezione morale.
Bisogna dunque approcciarsi a questa lettura accettandone la natura allegorica. Superato questo scoglio, resta un libro che regala pace. Come ricorda il testo: "Ci sono giorni che accadono come premi". Consigliato a chi cerca una delicata carezza letteraria.
Profile Image for L'insolita.
64 reviews1 follower
August 16, 2026
All'inizio ogni pagina mi è sembrata meravigliosa, poi pian piano l'atmosfera si è appiattita. Comunque nel complesso mi è piaciuto
Profile Image for Alessandro.
46 reviews
May 24, 2025
“Nonna diceva che esistono persone che tu le vedi e ti si tranquillizza il respiro, i pensieri. Che non si spaventano dei tuoi dolori, che non hanno paura
di abbracciarti i traumi.
Persone che hanno imparato a frequentare così bene il sole, che sanno addirittura accompagnarti
fino al tuo tramonto.
Persone che fanno di te stesso un
miglior te stesso. A detta sua le uniche persone da frequentare, le uniche persone da diventare.
Nonna le chiamava persone medicina.”

“Piangevo per morti non mie, per ingiustizie che toccavano altre nature. Era questa la mia malattia, abitare la pelle degli altri.”

“Dovremmo afferrare il comportamento del vuoto prima di impratichire il riempimento.
Si viene alla luce, così si parla quando si inaugura una vita, ed è vero. Nasciamo luce, le cellule in noi conservano fotoni, particelle di bagliore. Siamo luce dal primo giorno ma nei tempi a seguire accumuliamo buio. Dunque, se togli da dentro la notte, rimane il sole, tolto il nero resta il bianco.
Pochi giorni avanti capii cosa voleva dire. Nasciamo felici, poi collezioniamo separazioni. Riuniamo tristezze che barattiamo con sprazzi di entusiasmo. L'uomo per natura spinge ai limiti i suoi pezzi di gioia, finendo così a contatto stretto con le depressioni, le pigrizie, le malinconie.
La vita è felice dalla nascita, per mantenerci in forma con questo miracolo bisogna spazzare via i piccoli abbattimenti che il quotidiano introduce. Bisogna lavare i pensieri brutti come si fa con i piatti, così da poter servire i nostri omaggi su stoviglie pulite. Bisogna sbattere le paure come si fa con i tappeti. Siamo una casa.”

“«In cosa credo? Io credo in ogni cosa ma soprattutto credo nelle cose che non vedo, nell'invisibile, nella buonanotte da lontano, nell'intangibile, amare un corpo che non c'è più, nel colpo di fulmine, nel lampo di genio e negli altri ingredienti del temporale.
Credo nel sole anche quando fuori si fa a gara a chi è più pioggia. Credo a chi fa le cose di cuore quando la testa consiglia l'opposto. A chi va a riordinare i pensieri in camera sua nel silenzio più doloroso. A chi va al mare da solo per fare il bagno alle idee.
Credo a chi sente le cose a pelle, alla carne così sensibile da dettare il fatto prima ancora dell'evento. Credo nel presentimento, a chi sente prima ancora che il suono giunga alle orecchie. Credo nelle previsioni, a chi ha un cinema nella pancia. Credo a chi dà un senso alle sensazioni, a chi ha l'istinto dell'intuito, a chi duetta con il fato ma canta solo il suo coro.
Credo nelle parole che non sono mai state pronunciate, a nuove forme di
"ti amo", a un nuovo tipo di "mi manchi", a un inedito "ricominciamo". Credo alla potenza della quercia, costretta a essere forte per resistere nei boschi più folti, per sopportare in silenzio i lupi che si fanno le unghie sulla sua corteccia.
Credo negli istrici che si riposano accanto a grotte pericolose contando solo sul loro dorso spinoso. Credo a chi in tutto questo marasma di mondo, sai che fa? Si trova un prato dove sedersi, un posto per recuperare un poco di energia, un giardino affine, un campo emotivo disteso e inizia a mettere da parte tutte le liste delle frette da fare.”



Profile Image for Verdiana  .
16 reviews3 followers
July 24, 2025
Un libro meraviglioso, fatto di semplice profondità, regala forti sensazioni e ti pone tantissime domande. Un libro di filosofia antica in chiave estremamente chiara a e moderna.

«In cosa credo? Io credo in ogni cosa ma soprattutto credo nelle cose che non vedo, nell'invisibile, nella buonanotte da lontano, nell'intangibile, amare un corpo che non c'è più, nel colpo di fulmine, nel lampo di genio e negli altri ingredienti del temporale. Credo nel sole anche quando fuori si fa a gara a chi è più pioggia. Credo a chi fa le cose di cuore quando la testa consiglia l'opposto. A chi va a riordinare i pensieri in camera sua nel silenzio più doloroso. A chi va al mare da solo per fare il bagno alle idee. Credo a chi sente le cose a pelle, alla carne così sensibile da dettare il fatto prima ancora dell'evento. Credo nel presentimento, a chi sente prima ancora che il suono giunga alle orecchie. Credo nelle previsioni, a chi ha un cinema nella pancia. Credo a chi dà un senso alle sensazioni, a chi ha l'istinto dell'intuito, a chi duetta con il fato ma canta solo il suo coro. Credo nelle parole che non sono mai state pronunciate, a nuove forme di "ti amo", a un nuovo tipo di "mi manchi", a un inedito "ricominciamo". Credo alla potenza della quercia, costretta a essere forte per resistere nei boschi più folti, per sopportare in silenzio i lupi che si fanno le unghie sulla sua corteccia. Credo negli istrici che si riposano accanto a grotte pericolose contando solo sul loro dorso spinoso. Credo a chi in tutto questo marasma di mondo, sai che fa?
Si trova un prato dove sedersi, un posto per recuperare un poco di energia, un giardino affine, un campo emotivo disteso e inizia a mettere da parte tutte le liste delle frette da fare. Ma soprattutto, Mare, io credo nelle persone come noi.»
Profile Image for Andrea Fiorini.
25 reviews1 follower
February 7, 2026
Questo è senza dubbio un libro poetico e riflessivo. La scrittura di Gio Evan ha una forte carica emotiva, arriva più al cuore e all'anima che alla mente, suggerisce più che spiegare. È un testo che parla di legami, di natura, di guarigione emotiva e spirituale, e lo fa con delicatezza tramite gli occhi di un protagonista 'malato di ipersensibilita'. Forse Gio Evan con questo libro vuole davvero farci fare l'esercizio di diventare ipersensibili per una volta nella vita.

Allo stesso tempo, durante la lettura ho avuto spesso la sensazione che il romanzo non stesse davvero insieme. Più che una narrazione compatta, l’ho percepito come una successione di immagini, frammenti e piccoli nuclei di riflessione. In questo senso, forse il modo migliore per leggerlo non è quello di considerarlo un romanzo vero e proprio, ma una lunga poesia o una canzone dilatata nel tempo, cosa che rispecchia bene il fatto che l’autore sia anche un poeta e un cantautore. A tratti sembra quasi un libro di "quotes": frasi da sottolineare, pensieri su cui riflettere uno alla volta, più che una storia da seguire dall’inizio alla fine.

È probabilmente un libro che richiede tempo e riflessione, e forse anche una rilettura, per essere colto pienamente. Sicuramente aiuta avere una certa familiarità con alcuni concetti spirituali - dall’induismo alla figura dei guaritori, fino a quelle filosofie che vedono l’anima come un’entità in percorso, che apprende attraverso l’esperienza terrena, e del ruolo della natura. Tutti elementi non inerenti al contesto del libro nello specifico, ma che fanno parte del vissuto dello scrittore e che quindi li vediamo inseriti nell'opera (volutamente o no), anche se come elementi secondari. Senza queste basi, il rischio è che il testo resti suggestivo ma sfuggente.

Ne comprendo e ne apprezzo il lato emotivo, l’intenzione e la sensibilità. Tuttavia, come opera narrativa, mi ha lasciato una sensazione di incompiutezza. Un'opera più sentita che costruita, più evocata che tenuta insieme. Un libro che chiede di essere sentito più che seguito e letto.
Profile Image for DreamyReader Bookworm.
26 reviews
July 12, 2026
𝓝𝓸𝓲 𝓼𝓲𝓪𝓶𝓸 𝓵𝓪 𝓼𝓸𝓶𝓶𝓪 𝓭𝓮𝓵𝓵𝓮 𝓶𝓪𝓰𝓲𝓮 𝓬𝓱𝓮 𝓷𝓸𝓷 𝓹𝓸𝓼𝓼𝓲𝓪𝓶𝓸 𝓻𝓪𝓬𝓬𝓸𝓷𝓽𝓪𝓻𝓮 𝓪𝓰𝓵𝓲 𝓪𝓵𝓽𝓻𝓲, 𝓼𝓲𝓪𝓶𝓸 𝓲𝓵 𝓻𝓲𝓼𝓾𝓵𝓽𝓪𝓽𝓸 𝓭𝓮𝓵𝓵'𝓲𝓷𝓬𝓻𝓮𝓭𝓲𝓫𝓲𝓵𝓮 𝓬𝓱𝓮 𝓬𝓲 𝓮' 𝓬𝓪𝓹𝓲𝓽𝓪𝓽𝓸 𝓶𝓪 𝓬𝓱𝓮 𝓷𝓸𝓷 𝓼𝓪𝓹𝓹𝓲𝓪𝓶𝓸 𝓼𝓹𝓲𝓮𝓰𝓪𝓻𝓮.

Grazie amica mia @martina.chantal.s per avermi prestato questo libro. Mi hai detto che era una carezza per il cuore e, una volta arrivata alla fine, ho capito cosa intendevi! È il mio primo romanzo di Gio Evan e sono felice che il nostro incontro sia avvenuto proprio attraverso queste pagine.

È una lettura che non si lascia riassumere facilmente, che preferisce suggerire piuttosto che spiegare e che accompagna il lettore tra emozioni e pensieri che accarezzano l'anima. È una storia che mi ha aperto una porta su un modo diverso di guardare il mondo.

La scrittura è poetica e delicata. Nulla viene detto in modo esplicito eppure il messaggio mi è arrivato con una forza sorprendente: forse non siamo noi a essere sbagliati. Forse, semplicemente, ci troviamo nel posto sbagliato.

Mi ha colpita anche il profondo legame con la natura, una presenza viva e silenziosa che si manifesta come una cura senza pretese: Lei c'è, è sempre stata lì, nelle cose più semplici, in attesa che qualcuno trovi il tempo di accorgersene.

Ho amato la dolcezza del rapporto con la nonna e l'amore che affiora tra queste pagine, soprattutto grazie a Isabella. Un amore silenzioso, fatto di presenza, comprensione e piccoli gesti capaci di lasciare il segno.

È una di quelle letture che non fanno rumore, ma che riescono comunque a farsi sentire.

𝙇𝙤 𝙘𝙤𝙣𝙨𝙞𝙜𝙡𝙞𝙤 𝙨𝙚:
• ami le letture introspettive
• cerchi una storia che faccia riflettere
• trovi bellezza nelle cose semplici
• apprezzi la scrittura poetica
• hai bisogno di una coccola per l'anima

𝘼𝙜𝙜𝙚𝙩𝙩𝙞𝙫𝙞: poetico, evocativo, dolce, profondo, commovente
Profile Image for Martola.
106 reviews11 followers
April 20, 2025
"In cosa credo? Io credo in ogni cosa ma soprattutto credo nelle cose che non vedo, nell'invisibile, nella buonanotte da lontano, nell'intangibile, amare un corpo che non c'è più, nel colpo di fulmine, nel lampo di genio e negli altri ingredienti del temporale. Credo nel sole anche quando fuori si fa a gara a chi è più pioggia. Credo a chi fa le cose di cuore quando la testa consiglia l'opposto. A chi va a riordinare i pensieri in camera sua nel silenzio più doloroso. A chi va al mare da solo per fare il bagno alle idee. Credo a chi sente le cose a pelle, alla carne così sensibile da dettare il fatto prima ancora dell'evento. Credo nel presentimento, a chi sente prima ancora che il suono giunga alle orecchie. Credo nelle previsioni, a chi ha un cinema dentro la pancia. Credo a chi dà un senso alle sensazioni, a chi ha l'istinto dell'intuito, a chi duetta con il fato, ma canta solo il suo coro.
Credo nelle parole che non sono mai state pronunciate, a nuove forme di "ti amo", a nuovi tipi di "mi manchi", a un inedito "ricominciamo". Credo alla potenza della quercia, costretta a essere forte per resistere nei boschi più folti, per sopportare in silenzio i lupi che si fanno le unghie sulla sua corteccia. Credo negli istrici che si riposano accanto a grotte pericolose contando solo sul loro dorso spinoso. Credo a chi in tutto questo marasma di mondo, sai che fa? Si trova un prato dove sedersi, un posto per recuperare un poco di energia, un giardino affine, un campo emotivo disteso e inizia a mettere da parte tutte le liste delle frette da fare. Ma soprattutto, Mare, io credo nelle persone come noi."
23 reviews
January 12, 2026
Questa è la storia di Marelargo, ragazzo a cui è stata diagnosticata una sindrome da ipersensibilità. Unica cura per questa "sindrome" è la diminuzione di sovrastimolazione sensoriale di cui un ambiente come la città ne è colma, quindi viene mandato a passare l'estate in montagna da nonna Adele:
"avevo appena compiuto sette anni quando mi fu prescritta la montagna come terapia".
In montagna Marelargo impara ad ascoltare se stesso ma soprattutto ad unirsi con sé stesso. Impara la lingua della natura, impara tutto ciò che la città né la scuola insegnano, impara a lasciare andare le sue paure e a prepararsi per la crescita, l'età adulta.
Con uno stile narrativo musicale e fluente, Gio Evan fa il punto sull'importanza dell'invisibile agli occhi, portando il lettore a fermarsi, respirare e prendere per la mano quella parte di se stesso fragile e pura che nella vita di tutti i giorni, spesso, viene tenuta in un angolo del nostro cuore e nascosta sotto le macerie del tempo e della logica. Sicuramente da leggere.
7 reviews
July 25, 2026
**Recensione – **Le chiamava persone medicina

Ho apprezzato questo libro, anche se credo di non essere riuscita ad assaporarlo fino in fondo. Ogni libro ha il suo momento, e forse questo non era ancora il mio. Ma, come insegna una delle leggi del curandero citate nel romanzo, ogni cosa arriva quando deve arrivare. Forse vale anche per i libri.

La storia racconta il periodo che un bambino di undici anni trascorre in montagna con la nonna Adele. In città il bambino viene considerato "ipersensibile": i suoi malesseri vengono interpretati come un problema da risolvere. Il tempo trascorso con la nonna, però, gli permette di guardarsi dentro con occhi diversi e di comprendere che quella sensibilità non è necessariamente un difetto o una malattia, ma una parte autentica di sé che chiede di essere ascoltata.

È un romanzo che parla dell'incontro con la natura, ma soprattutto dell'incontro con se stessi, di come spesso cerchiamo risposte fuori da noi, quando forse sono già dentro di noi.
7 reviews1 follower
June 1, 2026
«Non bisogna volerlo, bisogna essere pronti, Le cose succedono quando si è pronti, non quando si vogliono. Volere non basta mai.»

Gio Evan ci accompagna attraverso un viaggio spirituale, dove la montagna fa da tempio e la nonna Adele da maestro. Ogni capitolo accompagna il lettore nelle profondità dell’animo, scavando tra paure e insicurezze, per poi portare pace e serenità. Non a caso lo scrittore usa le quattro leggi della spiritualità come struttura guida.

La prosa è poetica e a tratti filosofica, la spiegazione di alcune parole (amore, tatto, crescere, credere) e il loro utilizzo sono una la ciliegina sulla torta di un testo delicato e commovente.

"La vita continua anche quando sei concentrato a non viverla, la vita accade anche quando tu non accadi".
Profile Image for Adele.
91 reviews
October 10, 2026

Questo è il primo che mi ha fatto davvero vedere la mia vita in modo completamente diverso.

Sono una ragazza che è abituata a un genere di libro diverso, storie fantastiche pieni di avventure e cliché e finali di cui si sanno le parole dalla prima pagina.
La premessa di questo libro non sembrava essere nelle mie corde, non mi interessava, non mi incuriosiva. Non era il mio “solito” libro.
Se ci sono altre persone che si ritrovano in queste parole, vi prego davvero di dare una possibilità a questa storia.

Come nella celebre metafora, credo anche io che ogni libro che si legge sostituisca un’asse della propria nave, e che col tempo si finisca per rendersi conto che si ha una nave completamente diversa da quella che si aveva 1000 storie prima.

Questa è la mia asse preferita.
Profile Image for Angela Cassano.
63 reviews
June 15, 2025
All'ombra di un albero in poche ore ho terminato questo libro, breve ma molto intenso ed interessante.
Il contatto con la natura e respirare determinati odori mi ha calato meglio nelle atmosfere di questo libro.
Qui troverete un bambino troppo fragile e sensibile che cerca di combattere completamente disarmato la realtà di tutti i giorni; e troverete anche una nonna che trasmette al proprio nipote empatia, rispetto per la natura ed una filosofia davvero profonda sulla montagna ed i suoi esseri viventi.
Libro piacevole per "vedere" la montagna con altri occhi.
📚📚📚/5
#receumile #recensionivelocidilibri #gioevan #lechiamavapersonemedicina
1 review
April 25, 2026
Dal lat. “respirare”, comp. di re- e spirare «soffiare, respirare».
a. Compiere il processo fisiologico della respirazione con speciale riferimento alle due fasi di inspirazione ed espirazione della respirazione umana.
b. Con uso estens., riferito a un luogo dove ci sia aria buona o dove si stia larghi e comodi.

L’ho letto in due ore, ma mi ha lasciato addosso molto di più.

Ci ho trovato pezzi di me, in modo anche un po’ spiazzante.
Non è un libro che ti “insegna” qualcosa, è più uno di quelli che ti riporta dove eri già — solo che non ci stavi più guardando.

Ha una delicatezza strana: ti porta in punti anche scomodi, ma senza mai farti male davvero.

Una coccola per l’anima. 🤍
10 reviews
December 30, 2025
Le chiamava persone medicina parla di :Marelargo che trascorre l'estate in montagna dalla nonna Adele in questi tre mesi imparerà a convivere con le sue fragilità che si riveleranno forza conoscendo anche le sue persone medicina. Il libro offre molte lezioni di vita è un ottimo libro di crescita non mi è piaciuto tanto tutto quel "buddismo" e la fine un gran colpo di scena che io ho reputato un pò inutile anche se l'ha detto l'autore stesso che non mette un vero e proprio finale ai sui libri ma li lascia a libera interpretazione
22 reviews
June 2, 2026
Un libro che non saprei giudicare in modo “didattico”. Non so nemmeno dire con certezza se la storia mi sia piaciuta o meno. Eppure, in poche pagine, riesce a entrarti dentro, a toccare qualcosa di antico, quasi atavico, che forse cerchiamo senza saperlo. A un certo punto senti nascere il bisogno di riconnetterti con ciò che ti circonda: la natura, il silenzio, le cose essenziali, quella parte di noi che spesso resta coperta dal rumore della vita quotidiana.
Profile Image for Stefania Gallo.
40 reviews3 followers
June 13, 2025
"La montagna Non sempre è un luogo, a volte è medicina, e sciroppo per lo spirito.. Tutto inizia al momento giusto, né prima né dopo. Appena siamo pronti per un nuovo inizio nella nostra vita allora inizierà."
Un libro fantastico che mi ha praticamente chiamato in libreria!!
Nessuna scelta fu più giusta!
3 reviews
July 6, 2025
Libro che a mio avviso ricalca molto, forse un pelo troppo, diversi aspetti del libro “Le otto montagne”.
Le lezioni di vita sono interessanti ma si perdono in quello che ho percepito più come un pomposo esercizio di stile che un vero e proprio racconto. Certe volte diluire aiuta a far risaltare il messaggio che si vuole dare.
3 reviews
July 17, 2025
Il mio libri preferito fino ad ora, storia semplice, lineare, commovente, che fa riflettere e porta il lettore ad interrogarsi, a guardarsi allo specchio, a scoprire l'importanza di fermarsi a pensare, a osservare a comprendere ciò che il mondo ci propone.
Personalmente mi sono molto rivisto nel protagonista
70 reviews
August 30, 2025
È un libro che rileggi mentre lo stai leggendo, ha una tale profondità che non riesci ad andare avanti senza fissare i pensieri, fare tue le parole. Ha tutto: la natura, la nonna, il disagio del sentirsi diversi, un modo per superare la sensazione di essere sbagliati. Un solo dubbio: perché un pettirosso in copertina e un merlo nella storia?
Profile Image for Anna Maria.
88 reviews2 followers
January 4, 2026
Primo libro di Gio Evan, personaggio conosciuto tramite i social. Il racconto è semplice, fatto tramite gli occhi di un bambino. Vengono dati piccoli consigli verso il risveglio e la consapevolezza individuale. Figura centrale è quella della nonna/strega. In certi punti l'ho trovato troppo sdolcinato ma in generale è piacevole.
102 reviews
January 12, 2026
Un romanzo che è una poesia. Gio Evan racconta con delicatezza di un bambino mandato in montagna dalla nonna per guarire dalla sua "ipersensibilità". Qui egli imparerà dalla nonna e dalla montagna stessa il valore dell'invisibile, che il sentire troppo non è debolezza ma forza, che tutto ciò che riceve amore cresce forte e rigoglioso e che tutto arriva nel momento giusto. È una storia dolce di crescita ed è ispirata alla reale storia dell'autore e agli insegnamenti di sua nonna. Un tenero racconto che tocca il cuore.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Luca.
8 reviews
May 26, 2026
Un libro delicato, che tratta la tematica dell'alta sensibilità vista dagli occhi del giovane "Marelargo".
La montagna e gli insegnamenti della nonna presi come medicina.
Un libro semplice nella sua composizione, scrittura leggera ma anche di grande delicatezza e profondità.
Una piacevole lettura serale, con bellissimi spunti di riflessione interiore
Profile Image for Agnese Rossi.
3 reviews
October 14, 2026
non un grande classico, ma anzi un umile e delicatissimo libricino fatto della stessa materia di cui sono fatta io. montagna, natura, lentezza, e preziosi insegnamenti sulla vita.
regalatomi da un’amica che conosce di che cosa sono fatta e che sapeva avrebbe risuonato in me. lei per me è una di quelle persone medicina che ho accanto, ed io spero di diventarlo sempre più per il prossimo.
Profile Image for Libriandcoffee.
85 reviews3 followers
May 1, 2025
“Diceva che esistono persone che non si spaventano dei tuoi dolori, che non hanno paura di abbracciarti i traumi, che sanno dove metterti dentro le parole giuste, persone che hanno imparato a frequentare così bene il sole, che sanno addirittura accompagnarti fino al tuo tramonto.”
Profile Image for Giulia.
98 reviews3 followers
September 28, 2025
Un libro filosofico delicato e profondo, che ci mostra il mondo con nuovi occhi, gli occhi di chi vede, di chi sente profondamente quello che ci circonda, con la sensibilità di chi rispetta questa Terra e il corso della vita.
1 review
December 16, 2025
É un libro che ti colpisce dritto il cuore e che ti smuove l’anima dall’interno.
I sicuramente il libro del mio 2025. Consiglio a chiunque abbia bisogno di ritrovarsi e di ritrovare un poco di meraviglia del mondo.
Profile Image for Camilla.
102 reviews
January 2, 2026
Marelago è un bambino di undici anni, ma che a causa della sua ipersensibilità ne dimostra molti di più.
Grazie alla nonna Adele impara l'arte della lentezza e dell'amore verso la natura.
Disprezza la città e tutta la parte caotica che essa conserva, per questo trova riparo nella fattoria.
Displaying 1 - 30 of 71 reviews