Vincenzo Pappalettera (1919-1998), testimone diretto, in quanto deportato, di ciò che avvenne a Mauthausen e nel sottocampo di Sankt Aegyd. In questo libro descrive senza retorica, in modo schietto e diretto, ciò che ha vissuto. Il testo è stato per me fonte di angoscia, rabbia e profonda commozione. Pappalettera veniva dalla Brianza, come me, e nel libro cita due miei compaesani morti in seguito alla deportazione in giovane età: Mario Vanzati, morto a 34 anni nel campo di Ebensee e Mauro Mauri, morto a 19 anni a Mauthausen, sfinito per le condizioni di lavoro, entrambi di Nova Milanese.