Ciascuno nasce con il suo disegno di vita e i mezzi per realizzarlo, esprimendo con entusiasmo e passione i talenti di cui è dotato e mettendoli al servizio degli altri: questa è la nostra missione personale. A volte però l’orizzonte è confuso ed è difficile individuarla (per non parlare dei nostri talenti, di cui percepiamo una minima parte)… Ma la vita è doppiamente generosa quanto ai segni in tal senso: i segni diurni e i sogni notturni ci permettono di dissipare la nebbia. Se allo stato di veglia di solito usiamo il 10% delle nostre potenzialità mentali, di notte l’altro 90% è disponibile. Perché non servirsene? In questo libro ci viene insegnato un facile metodo per indurre sogni d’ogni genere: premonitori, informativi, sogni inchiesta, telepatici, temporali, spirituali, di guarigione… e ad interpretarli non secondo un’astrusa cabala uguale per tutti, ma secondo una griglia di riferimenti personali che l’Autrice ci spiega come usare. Una volta riconosciuta la missione personale, segni e sogni premonitori ci avviseranno se imbocchiamo una strada sbagliata rispetto alla meta che ci siamo prefissi, prevenendo le inutili deviazioni di percorso.
Nicole Gratton vuole ricordare al lettore che ognuno di noi ha una "missione di vita", un particolare campo di azione in cui può esprimere al meglio se stesso trovando la soddisfazione più alta. Nel caso in cui si sia persa di vista questa missione, o non è mai stato possibile trovarla, la Gratton suggerisce di considerare i segni diurni (come coincidenze o sincronicità inaspettate) e i sogni notturni per ritrovare il percorso e riuscire a migliorare la nostra capacità di predirne i cambiamenti e le svolte. In particolare, essendo un'esperta in campo, la Gratton spiega come indurre i sogni che via via possono servirci, come sogni guaritori, informativi, spirituali, ecc. Il libro è estremamente interessante e dà moltissimi spunti e idee su come approfittare degli indizi che i sogni ci danno. Tuttavia, non ritengo che sia il libro migliore per iniziare ad esplorare questo campo, in quanto in poche pagine (appena 160) riempie il lettore di una massa spropositata di informazioni: un po' troppe per chi (come me) non ha mai considerato i sogni come esperienze direttamente sfruttabili e quindi deve cominciare da zero l'esplorazione di questo interessantissimo argomento.