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Calde le pere! Storia di un fiume e di una integerrima fanciulla
Il lettore si divertirà a leggere questo malizioso quadretto pieno di sensualità d'antan almeno quanto si sarà divertito Guccini a recuperare dalle acque del Reno italico questa piccola gemma.
«Ma perché calde? Uno le può immaginare soffici, morbide, carezzevoli, al limite tiepide, ma non calde. Dobbiamo allora tentare un'altra spiegazione.»
Un brogliaccio che salva dall'oblio storie di un tempo lontano, il grido di una ragazza che passa in bicicletta, una caldissima giornata estiva… Bastano questi ingredienti perché dalla penna di Francesco Guccini sgorghi un racconto luminoso e sognante come certi ricordi di giovinezza. Un po' salace, boccaccesca, nella più pura tradizione della novellistica italiana, un po', al contrario, quasi lieve, seppiata dalla patina di tenerezza e nostalgia appóstavi dal tempo passato, questa storia è ricca di echi, perché, risalendo dentro un passato ancora più remoto, evoca addirittura i miti pagani della tradizione classica. Sembra quasi scritta da un Virgilio più audace o da un Ovidio più pudico.
«Ma perché calde? Uno le può immaginare soffici, morbide, carezzevoli, al limite tiepide, ma non calde. Dobbiamo allora tentare un'altra spiegazione.»
Un brogliaccio che salva dall'oblio storie di un tempo lontano, il grido di una ragazza che passa in bicicletta, una caldissima giornata estiva… Bastano questi ingredienti perché dalla penna di Francesco Guccini sgorghi un racconto luminoso e sognante come certi ricordi di giovinezza. Un po' salace, boccaccesca, nella più pura tradizione della novellistica italiana, un po', al contrario, quasi lieve, seppiata dalla patina di tenerezza e nostalgia appóstavi dal tempo passato, questa storia è ricca di echi, perché, risalendo dentro un passato ancora più remoto, evoca addirittura i miti pagani della tradizione classica. Sembra quasi scritta da un Virgilio più audace o da un Ovidio più pudico.
96 pages, Paperback
Published August 28, 2026
About the author
Francesco Guccini
67 books49 followersFrancesco Guccini is an Italian singer-songwriter, considered one of the most important Cantautori. During the five decades of his music career he has recorded 16 studio albums and collections, and 6 live albums. He is also a writer, having published autobiographic and noir novels, and a comics artist. Guccini also worked as actor, soundtrack composer, lexicographer and dialectologist.
Guccini moved to Pàvana during World War II, then returned to Modena where he spent his teenage years and established his musical career. His debut album, Folk beat n. 1, was released in 1967, but the first success was in 1972 with the album Radici. He was harshly criticised after releasing Stanze di vita quotidiana, and answered to his critics with the song "L'avvelenata". His studio albums production slowed down in the nineties and 2000s, but his live albums continued being successful.
His lyrics have been praised for their poetic and literary value and have been used in schools as an example of modern poetry. Guccini has gained the appreciation of critics and fans, who regard him as an iconic figure.[1] He has received several awards for his works; an asteroid, a cactus species and a butterfly subspecies have been named after him. The main instrument in most of his songs is the acoustic guitar.
Guccini moved to Pàvana during World War II, then returned to Modena where he spent his teenage years and established his musical career. His debut album, Folk beat n. 1, was released in 1967, but the first success was in 1972 with the album Radici. He was harshly criticised after releasing Stanze di vita quotidiana, and answered to his critics with the song "L'avvelenata". His studio albums production slowed down in the nineties and 2000s, but his live albums continued being successful.
His lyrics have been praised for their poetic and literary value and have been used in schools as an example of modern poetry. Guccini has gained the appreciation of critics and fans, who regard him as an iconic figure.[1] He has received several awards for his works; an asteroid, a cactus species and a butterfly subspecies have been named after him. The main instrument in most of his songs is the acoustic guitar.
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Community Reviews
Displaying 1 - 4 of 4 reviews
September 13, 2026
Un racconto esile e tenero, forse non così significativo come altri ma che non ho potuto separare dall' enorme commozione dovuta alla scomparsa di Guccini, grato di sentirlo "parlare" ancora una volta. E comunque il capitolo finale è davvero molto bello.
September 7, 2026
Racconto breve, scritto in modo quasi poetico ma anche ironico e divertente. Come Manzoni, l’autore trova un “brogliaccio” in cui è scritta una storia i cui protagonisti non sono certi: potrebbe essere una qualsiasi famiglia vissuta in quel periodo, di cui si conosce solo il nome della figlia. A mo’ di Pirandello, l’autore dà volti e caratteri a questa famiglia, crea il personaggio della madre e del padre, ne descrive i lavori e i modi di vivere. L’unico vero protagonista è il Reno: il fiume che accomuna tutte le generazioni ed è anche simbolo del tempo che passa. Un inno alla natura.
Libro intriso di nostalgia, di cose perdute e di modi di vivere scomparsi, in una Bologna che sembra un’altra città. Una malinconia serena, di chi sa che non si può fare nulla e va bene così, non di chi vorrebbe tornare a quei tempi perché “prima era meglio”.
Libro intriso di nostalgia, di cose perdute e di modi di vivere scomparsi, in una Bologna che sembra un’altra città. Una malinconia serena, di chi sa che non si può fare nulla e va bene così, non di chi vorrebbe tornare a quei tempi perché “prima era meglio”.
September 10, 2026
Come al solito, sfoggia la sua abilità nel giocare con la nostra lingua e ci racconta una storia molto breve e, sì, spensierata, ma mai banale.
Il Maestro ci saluta con ironia attraverso questo suo ultimo racconto.
Il Maestro ci saluta con ironia attraverso questo suo ultimo racconto.
Review of advance copy received from Altro
Qui risulta come ancora non pubblicato, invece lo è
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