Aida Leone è una trentenne siciliana, agente immobiliare con una famiglia normale e un’amica di vecchia data, Mila, il cui legame è più forte di un vincolo di sangue. All’improvviso, in un freddo giorno di dicembre, la sua vita tranquilla viene sconvolta dall’incontro con Ruggero Serravalle, facoltoso e affascinante imprenditore romano, trent’anni più grande di lei. Tra i due scoppia una passione forte e travolgente, che sembra superare ogni ostacolo, sociale e generazionale. Ruggero si troverà ad affrontare la famiglia di Aida: le perplessità di papà Pietro, che ha la sua stessa età e di mamma Lucia, che avevano immaginato al fianco della loro figlia un uomo più giovane. Aida, dal canto suo, si scontrerà con l’anziana madre di Ruggero, una donna di ottanta anni dal carattere forte e volitivo, che ha un forte ascendente sul figlio e che vive nel ricordo della moglie di Ruggero, deceduta qualche anno prima, a cui la donna era molto affezionata. Può un amore e un’attrazione così forte superare tutte le difficoltà?
Aida è una trentenne dalla vita tranquilla che lavora nell’agenzia immobiliare “Casa mia” della sua amica Mila. In un giorno di dicembre viene a sapere che si dovrà occupare dell’acquisto di una villa. L’acquirente è Ruggero Serravalle, proprietario della catena alberghiera RSH Hotels. Dopo la visita alla villa si concedono un caffè e iniziano a conoscersi. Aida è rimasta affascinata da questo distinto signore sessantenne. Anche Ruggero si scopre emozionato, seppur appartengano a mondi e generazioni diverse. “Ruggero la stava corteggiando? E perché un uomo come lui aveva scelto proprio lei?” Inizia un periodo da sogno per la ragazza. Viene invitata all’inaugurazione del nuovo hotel l’ultimo dell’anno. A volte sono le storie inaspettate quelle che non ti aspetti e ad essere le più belle. Lui abita a Roma, lei in Sicilia. Può la lontananza essere un ostacolo ad una storia d’amore? Ma forse non è la lontananza l’ostacolo più grande alla loro unione, ma l’età! Ruggero ha la stessa età del padre di Aida. È difficile, per i suoi genitori, accettare che quell’uomo distinto ed elegante, ma così avanti con gli anni, sia il promesso sposo della figlia! La differenza d’età conta davvero così tanto in una relazione? Questo amore inaspettato sembra aver fatto ringiovanire Ruggero e ha reso radiosa Aida che aveva sofferto per la relazione precedente. Ad un certo punto i dubbi emergono: forse stanno correndo troppo, forse è tutto un errore… e se Aida fosse solo un capriccio momentaneo? Non è facile entrare nel mondo di Ruggero, soprattutto tenere testa alla sua anziana ma energica madre e a sua cognata, che sis ente ancora la padrona di casa. E poi entra in scena Johnny, il suo parrucchiere, che introduce Aida nel suo mondo: semplice, cordiale e amichevole, alla ragazza sembra di essere tornata a casa. Lì si sente a suo agio. Questa è la parte più bella ed emozionante. “Una metà del suo cuore era rimasto a Marina di Scimeca ed era di Mila e della sua famiglia, l’altra metà del cuore era a Roma ed era di Ruggero. In quel momento, quello di Aida era un cuore a metà.” Un cuore travolto da un vortice di sentimenti. È impossibile non affezionarsi a questa storia e ai suoi protagonisti!
In genere non prediligo il romance che non prevede ironia sullo sfondo, un pochino di scetticismo su un amore con questa grande differenza d'età scatena parecchi dubbi e altrettante soluzioni discordanti. Leggendo però il romanzo cambia tutto, perché la delicatezza con cui l'autrice affronta l'argomento risulta trascinante e le pagine scorrono via in un lampo, lasciando però languore e commozione. Dai personaggi trapelano moltissime emozioni, da lettrice le ho provate nel cuore, soprattutto quando ci viene mostrato Ruggero. Sì, lui ha trent'anni più della donna di cui si innamora davvero, e non per una crisi di mezza età. È un uomo molto affascinante, sa dire sempre la cosa giusta ed è un uomo di successo, e lo condivide in gesti a volte eclatanti. Mi ha catturato la sua sensibilità, il suo essere gentiluomo in ogni occasione, la cultura e la vitalità di un giovane - che spesso non ne ha nemmeno un decimo. Non mi ha disturbata la differenza anagrafica che divide i protagonisti, non come ad altri personaggi, la principale causa dei loro problemi. Aida è comunque una donna, non una bambina, e la cosa più bella è che non è un'approfittatrice. Non accetta la corte di Ruggero perché è ricco. Lei lo ama. È pur vero che le differenze non vengono subito annullate e non tardano a creare inghippo. C'è chi si mette di mezzo e metterà ogni scelta in discussione. Bei personaggi, ricchi di pathos. Ho apprezzato tanto anche l'amicizia tra Aida e Mila, hanno un bellissimo legame, disinteressato. Affascinante anche l'alternarsi dell'ambientazione siciliana e quella romana. C'è sia grigio che colori intensi. L'inizio di una delicata storia sentimentale, da leggere senza pregiudizi.
"Un cuore a metà" di Silvia Maira è stato una piacevole scoperta, un romance dalle molteplici sfumature che si legge in un battito di pagine.
Aida, trent'anni, lavora nell'agenzia immobiliare della sua migliore amica Mila. Ruggero, sessant'anni, imprenditore affascinante e determinato, è proprietario di una lussuosa catena di alberghi. Johnny, giovane ed estroso parrucchiere, gestisce con entusiasmo un salone di acconciature e si dedica con passione a fare musica con il suo gruppo.
Può la differenza d'età costituire uno scoglio insormontabile all'interno di una coppia? Oppure è l'ambiente che la circonda ad alimentare dubbi e incertezze?
Con una scrittura accurata e delicata, l'autrice regala personaggi ben caratterizzati e tanti spunti di riflessione, con una sorpresa finale. Le vicende si rincorrono da una Sicilia calda e accogliente, anche a dicembre, ad una Roma sempre eterna e suggestiva.
Un cuore a metà può riferirsi simbolicamente ad un ciondolo diviso in due parti oppure può evocare un cuore che palpita alla ricerca della sua metà innamorata.... ....che ne dite di leggerlo e scoprirlo?
Storia di una banalità allucinante e priva di sensualità e interesse. La narrazione è lenta, piena di infodump e ha una scrittura adolescenziale. Johnny mi è risultato antipatico e vedere che la protagonista alla fine lo sceglie... mah, non mi è piaciuto. Tempo perso. Non lo consiglio.
Una bella storia che scalda il cuore, personaggi costruiti e descritti così bene da sembrare veri, ambientazioni affascinanti. Da una parte la Sicilia, dall'altra la magia di Roma. Un libro che emoziona e che si legge velocemente.