In genere non prediligo il romance che non prevede ironia sullo sfondo, un pochino di scetticismo su un amore con questa grande differenza d'età scatena parecchi dubbi e altrettante soluzioni discordanti. Leggendo però il romanzo cambia tutto, perché la delicatezza con cui l'autrice affronta l'argomento risulta trascinante e le pagine scorrono via in un lampo, lasciando però languore e commozione. Dai personaggi trapelano moltissime emozioni, da lettrice le ho provate nel cuore, soprattutto quando ci viene mostrato Ruggero. Sì, lui ha trent'anni più della donna di cui si innamora davvero, e non per una crisi di mezza età. È un uomo molto affascinante, sa dire sempre la cosa giusta ed è un uomo di successo, e lo condivide in gesti a volte eclatanti. Mi ha catturato la sua sensibilità, il suo essere gentiluomo in ogni occasione, la cultura e la vitalità di un giovane - che spesso non ne ha nemmeno un decimo. Non mi ha disturbata la differenza anagrafica che divide i protagonisti, non come ad altri personaggi, la principale causa dei loro problemi. Aida è comunque una donna, non una bambina, e la cosa più bella è che non è un'approfittatrice. Non accetta la corte di Ruggero perché è ricco. Lei lo ama. È pur vero che le differenze non vengono subito annullate e non tardano a creare inghippo. C'è chi si mette di mezzo e metterà ogni scelta in discussione. Bei personaggi, ricchi di pathos. Ho apprezzato tanto anche l'amicizia tra Aida e Mila, hanno un bellissimo legame, disinteressato. Affascinante anche l'alternarsi dell'ambientazione siciliana e quella romana. C'è sia grigio che colori intensi. L'inizio di una delicata storia sentimentale, da leggere senza pregiudizi.