Per i più grandi scrittori francesi, da Stendhal a Proust, le Memorie rappresentano un modello. André Gide annota che ogni parola, ogni frase di quest’opera conserva il marchio di uno spirito impetuoso, mentre Emile Zola scrive che nella sua prosa palpita la vita e la passione ha seccato l’inchiostro. I Goncourt arrivano addirittura a sostenere: “ci sono soltanto tre stili: quello della bibbia, quello dei latini e quello di Saint-Simon”.
A distanza di tre secoli l’opera conserva una freschezza e una vivacità sorprendenti, un racconto che trascende il contesto dei fatti della corte di Luigi XIV per calarci nelle passioni degli uomini che la animano, un testo letterario ancor prima che documento storico. I personaggi smettono di essere personaggi storici, per diventare personaggi di romanzo, colti nella loro esistenza, nel loro costante affannarsi, nelle loro ambizioni e nelle loro debolezze, nel loro desiderio di primeggiare, immersi nell’architettare intrighi e nell’ordire congiure, che si muovono tra feste e ipocrisie in quello che lui definisce “il teatro del mondo”.
French diplomat Louis de Rouvroy with title of duc de Saint-Simon wrote memoirs, a valuable historical source, of the court of Louis XIV.
This grandee served as a soldier. A mother bore him at the Hôtel Selvois, 6 Rue Taranne, demolished in 1876 to make way for the Boulevard Saint-Germain.
His enormous classic of literature give the fullest and most lively account at Versailles of the Régence at the start of reign.
Molto divertente per la prima mezz'ora, dopo un po' stanca e diventa un po' ripetitivo. Il libro e' composto da tante scene di vita nella Versailles di Luigi XIV ed e' scritto molto bene da Louis de Rouvroy, Duca di Saint-Simon, che tratta i cortigiani e la famiglia reale anche troppo bene (sinceramente mi aspettavo piu' cattiveria!)
“Questa puttana mi farà morire” è una raccolta di aneddoti presi dall’opera “Mémoires” di Louis de Rouvroy, Duca di Saint-Simon, scrittore francese che visse a Versailles alla corte di Luigi XIV, il Re Sole.
La prima edizione fu pubblicata nel 1856 da Adolphe Chéruel grazie a un nipote di Saint-Simon. Successivamente Boislile fece una edizione integrale divisa in 43 volumi pubblicandoli dal 1879 al 1930. Nel luglio del 1694, Saint-Simon iniziò a scrivere le sue memorie. Nel 1702, ottenne il permesso di alloggiare in un appartamento alla Reggia di Versailles insieme alla sua famiglia ed è in questo momento che racconterà nella sua opera la vita di corte e dei suoi abitanti. Molti scrittori francesi sono stati influenzati dalla scrittura di Saint-Simon tra cui Stendhal che ne “La Certosa di Parma” si ispira alla sua opera per la descrizione degli intrighi e dei personaggi; anche Proust era un suo grande estimatore.
“Questa puttana mi farà morire” è diviso in brevi capitoli, all’inizio si narrano fatti un po’ comici accaduti a corte o nei dintorni francesi, andando avanti con la lettura si inizia a conoscere i nobili che abitano gli appartamenti della Reggia di Versailles. Saint-Simon cerca di essere il più neutrale possibile anche se in alcune occasioni ci fa sapere cosa pensa di tale personaggio. Sarebbe interessante poter leggere l’opera completa ma purtroppo ho scoperto che esiste solo una versione in francese al momento, lingua in cui non sono molto ferrata, spero che in futuro qualche brava persona lo traduca in italiano così da poter avere il piacere di leggerlo. Questo piccolo ebook è molto interessante poiché si ha una descrizione dei caratteri, dei pregi e difetti e delle abitudini dei reali di quell’epoca ed è straordinario pensare che esse vengano da una persona che li ha conosciuti personalmente e mentre scriveva l’opera era lì nel suo appartamento a Versailles. Non mancano le curiosità e gli intrighi che caratterizzano questo contesto storico.
Abbiamo adorato i romanzi della Serie “Angelica”, ambientati in gran parte alla corte di Luigi XIV, il Re Sole?
Bene, tuffiamoci in questo volume che ci riporta indietro di tre secoli e ci sommerge di argute notizie. È la storia, ma raccontata con occhio dolcemente velenoso da chi l’ha vissuta, a stretto contatto con gli uomini e le donne più famosi e importanti del tempo.
Nessuno si salva dalla lingua (e dalla penna) di Louis de Rouvroy, Duca di Saint-Simon: ce n’è per tutti e tutte. Si ride, spesso, e altrettanto spesso ci si indigna di fronte a questo ritratto impietoso di una società che la Rivoluzione avrebbe spazzato via per sempre.
Un libro fantastico!! Molto interessante e che ti insegna molto sulla corte, intrighi e come si comportavano in quell'epoca. Si racconta com'era Luigi xiv e com'e' stata la sua vita di grande sovrano!