Il discorso della montagna, e soprattutto la parte dedicata alle beatitudini, nonostante la sua complessità è uno dei passaggi più amati e citati dei vangeli. Ma che senso hanno al giorno d'oggi queste parole ? Enzo Bianchi ce ne offre un'interpretazione toccante e ispirata, in cui ci fa comprendere come l'invito alla gioia di Gesù, "rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli", mostri la sua caparra già nel presente. Vivendo le beatitudini, infatti, pur con tutti i nostri limiti e peccati, possiamo sperimentare già qui e ora la felicità che consiste nel vivere come Gesù e con lui. "È lui che ti indica il tesoro, ed è lui stesso il tesoro per te" come ricorda Gregorio di Nissa. E in questo messaggio di speranza del priore di Bose, proprio Gesù, che insegna un cammino di gioia, è la nostra beatitudine che apre tutti i giorni davanti a noi le vie della felicità cui anela ogni essere umano.
Enzo Bianchi è stato un monaco cristiano e saggista italiano, fondatore della Comunità monastica di Bose, a Magnano, della quale è stato priore sino al gennaio 2017. Nel 2018 partecipò come uditore nominato da papa Francesco all'Assemblea generale del Sinodo dei vescovi dedicata a "I giovani, la fede e il discernimento vocazionale". Ad aprile 2022 Bianchi rese pubblico un comunicato in cui annuncia di aver acquistato un nuovo casale dove sarebbe andato a vivere con alcuni monaci. Nel 1983 ha fondato la casa editrice Edizioni Qiqajon che pubblica testi di spiritualità biblica, patristica, liturgica e monastica. Ha insegnato teologia biblica alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele.
Meraviglioso. Testo ideale per riflettere sulle beautitudini che costituiscono la centralità del messaggio cristiano, e pertanto consigliabile anche ai non credenti e non cristiani per capire i fondamenti del Cristianesimo.
Alcuni spunti interessanti. Nel complesso ho preferito nettamente "Le Beatitudini" di Don C. Doglio, che ha un approccio più biblico e meno antropologico.