In una mattina di freddo pungente come filo spinato, un frate è seduto nella cabina di un confessionale e ascolta una voce. «Stanotte ho ucciso...» poi una frase enigmatica: «La salvezza del prossimo è più vicina di quanto pensi. Non sta in cielo ma in terra.» Inizia così uno dei casi più complessi che Mathias Novari, ex poliziotto sospeso dal servizio, e l’agente Marina Bruni, donna tenace e affascinante, abbiano mai affrontato. Sulla scena del crimine, accanto ai cadaveri di un uomo e una donna, l’assassino ha lasciato una macabra composizione, la sua firma. Prende il via una caccia all’uomo che dalla provincia trentina si intreccia prepotente con l’oscura abitudine di un senatore a Roma. C’è un filo rosso che lega il sangue versato quella maledetta notte agli ambienti altolocati della capitale, ma è inafferrabile, confuso. Il killer è un’ombra: non ha lasciato nessuna traccia, non ha commesso errori, e nel complicato puzzle che Novari e la Bruni tentano di ricomporre manca sempre qualche tessera. Eppure la verità deve celarsi da qualche parte, forse proprio in quella firma lasciata dall’assassino... Un giallo impeccabile, costantemente in bilico tra Bene e Male, tra morte e resurrezione. Un esordio sorprendente
Beppe Quintini è nato a Lodi nel 1977. Dopo la laurea in Ingegneria, ha vissuto in Trentino e in questi luoghi è nato "Voci soffocate", suo romanzo d’esordio. Attualmente lavora come fotografo.
Quando ho visto la grandezza di questo volume, mi sono un po' spaventata e ho sperato davvero che fosse un thriller degno di nota. Ebbene, dopo essere arrivata all'ultima pagina sono rimasta assolutamente senza parole. Un thriller assolutamente fantastico. Ambientazione tutta italiana (siamo tra Madonna di Campiglio e Cimego), un uomo spietato e pericoloso confessa ad un frate di aver ucciso due persone e che questo è solo l'inizio. Ad indagare vengono chiamati Mathias Novari, un ex-poliziotto che deve fare i conti con il proprio passato, e Marina Bruni, un'agente intelligente, caparbia e con una situazione difficile alle spalle. Scritto con uno stile scorrevole, anche se, ci sono delle scene che avrei tranquillamente eliminato. Nonostante tutto, ha buon ritmo ed è coinvolgente (non riesci assolutamente a staccare gli occhi dalle pagine) perché ha una trama ben strutturata, con bei colpi di scena e per niente scontata. Anche i personaggi sono ben delineati e interessanti (la storia è raccontata attraverso vari punti di vista, compreso quello dell'assassino). L'unico aspetto che potrebbe disturbarvi un po' è la presenza di qualche scena un po' forte (il killer ci prova gusto a torturare le proprie vittime e non risparmia dettagli). Confesso che di solito propendo più per i thriller di autori stranieri ma quest'autore non ha niente da invidiare a tutti loro. Vi consiglio di dare un'occhiata a questo romanzo e non lasciatevi spaventare dallo spessore del volume perché non ve ne pentirete.
Davvero molto coinvolgente questo thriller made in Italy. Ho letto VOCI SOFFOCATE di Beppe Quintini letteralmente divorandolo. Non riuscivo a staccarmi poiché, grazie alla suspense, scatenava in me una adrenalina crescente. Mi ha letteralmente tenuta incollata alle pagine finché non è finito. È un gran bell'esordio per questo scrittore italiano. La trama è avvincente, ben costruita. I personaggi sono interessanti e anche nel finale non delude, ma sorprende. Conoscere la verità è privilegio di pochi. Uno dei casi più complessi di Mathias Novari, ex poliziotto sospeso dal servizio, e dell'agente Marina Bruni, donna tenace e affascinante, inizia in una mattina molto fredda, quando un frate, seduto nella cabina di un confessionale, ascolta una voce fargli una raggelante rivelazione: "Stanotte ho ucciso...". Sulla scena del crimine, accanto ai cadaveri di un uomo e una donna, l'assassino ha lasciato una macabra composizione, la sua firma. Prende il via una caccia all'uomo che dalla provincia trentina si intreccia prepotente con l'oscura abitudine di un senatore a Roma. C'è un filo rosso che lega il sangue versato quella maledetta notte agli ambienti altolocati della capitale, ma è inafferrabile, confuso. Il killer è un'ombra: non ha lasciato nessuna traccia, non ha commesso errori e nel complicato puzzle che Novari e la Bruni tentano di ricomporre manca sempre qualche tessera. Eppure la verità deve celarsi da qualche parte, forse proprio in quella firma lasciata dall'assassino ... Bella anche l'ambientazione! A chi ama il genere thriller consiglio vivamente questo thriller.
Se si riuscisse sarebbero 3 stelline e 1/2 Lettura piacevole, divertente, anche se ci sono alcune forzature e incastri molto improbabili, e alcuni particolari nel finale che proprio non mi tornano però è il romanzo di esordio di Quintini, quindi alcuni errori meritano indulgenza. E' scritto bene, scorrevole, l'intreccio ti prende e i personaggi sono ben delineati (anche se un po' troppo sfigati :D) Aspettiamo il prossimo
Mi capita raramente di dare 5 stelle ad un thriller, perché è molto difficile che mantenga le promesse. Questo è un'eccezione. La trama scorre, ci sono varie linee che inizialmente sembrano separate ma che l'autore fa convergere armoniosamente. I due protagonisti non sono i classici poliziotti, ma ho molto apprezzato le loro intuizioni. Il finale è ben fatto e rende giustizia. Una sorpresa davvero!
Decisamente un esordio notevole quello di Beppe Quintini. Un thriller deve avere, a mio parere, alcune caratteristiche inderogabili: dev'essere scorrevole, coinvolgente, creare suspance, la trama ben costruita, i personaggi interessanti e credibili e, soprattutto, un finale degno della categoria. Voci soffocate ha fatto centro, infatti l'ho divorato perché non vedevo l'ora di conoscere l'epilogo. Spero che questo scrittore abbia successo, lo merita, questo suo lavoro lo consiglio a tutti gli amanti del genere
Beppe Quintini - Voci soffocate Un killer si aggira nella zona di Madonna di Campiglio, tortura le vittime in maniera atroce e dopo aver commesso il delitto va a confessare il suo peccato in una chiesa. L'indagine è affidata all'agente Marina Bruni, aiutata dall'esperto informatico Luca Freschi. Le tracce lasciate dall'assassino sono dei messaggi da codificare, solo trovando una chiave di lettura si potrà rivelare un senso a queste tragedie. In aiuto alla giovane coppia investigativa, giunge Mathias Novari, poliziotto sospeso perchè tormentato dalla morte di un bambino che non riuscì a salvare. Il comandante Brilla, lo obbliga a tornare in servizio per dare una svolta all'indagine di cui dovrà prendersi carico. Il rapporto iniziale con i colleghi Bruni e Freschi è freddo e passivo, ben presto però si rendono tutti conto di avere un unico scopo e la squadra comincia a funzionare perfettamente stimandosi reciprocamente. Questa è secondo me, l'unica cosa che è espressa efficacemente nel libro, la capacità di lavorare in un team. Ho preso questo thriller perchè le recensioni su Ibs e Amazon erano quasi tutte a 5 stelle. Incredibile mi sono detto! Il libro perfetto di un esordiente. Divorato dalla curiosità inizio la lettura, ed ora dopo averlo letto, non mi capacito della mancanza di oggettività nel giudizio. Il mio voto finale è una sufficienza. Contiene moltissime descrizioni inutili e noiose, tipo il funzionamento di una siringa o delle braci di un camino. La trama è pregna di molte stravaganze contestabili, così come i personaggi principali sono molto stereotipati. Non che la mia opinione valga più di quelle a 5 stelle, ma un minimo di obiettività non guasta mai. Finito il 14/07/2015