Dopo aver approfondito i viaggi di istruzione e diletto, Attilio Brilli ci mette in contatto con un altro tipo di esperienza: il viaggio di esplorazione e conquista che nell'età moderna gli europei intrapresero, prevalentemente per mare, oltre i confini delle mappe del mondo conosciuto verso la scoperta di nuove terre: viaggi il cui fine erano sì la conoscenza e lo studio ma soprattutto la conquista e lo sfruttamento, quando non la rapina. America, Australia, Africa, India: nei libri e nelle relazioni di conquistadores e mercanti, letterati e negrieri, così come nel controcanto ironico dell'invenzione letteraria (con "Robinson Crusoe" e "Gulliver"), è scritta la secolare avventura, insieme affascinante e ignobile, del predominio europeo sul globo.
Docente universitario e scrittore italiano. Già professore ordinario di Letteratura angloamericana presso l'Università di Siena, ha pubblicato saggi su autori inglesi, irlandesi e statunitensi quali Byron, Swift, Joyce e James; ha curato inoltre la pubblicazione delle Opere (1982) di R.L. Stevenson nella collana I Meridiani. Ritenuto uno tra i massimi storici della letteratura di viaggio, è autore di numerosi testi storici e interpretativi sull'argomento, tra i quali vanno citati lo studio sulla pratica del Grand Tour Quando viaggiare era un'arte (1995), gli itinerari evocativi tracciati nell'Italia centrale e descritti ne Il viaggiatore immaginario (1997), l'opera enciclopedica sulla pratica del viaggio in Italia dal Medioevo a oggi Il viaggio in Italia. Storia di una grande tradizione culturale (2006), le indagini sul viaggio come scoperta di un mondo altro de Il viaggio in Oriente (2009) e quelle sul viaggio come esplorazione e conquista illustrati in Dove finiscono le mappe (2012) e in Mercanti avventurieri. Storie di viaggi e di commerci (2013), in cui sono descritte le epiche imprese dei mercanti del Medioevo che aprirono nuove vie ai commerci fra Oriente e Occidente. Tra i suoi lavori più recenti occorre citare Gerusalemme, La Mecca, Roma. Storie di pellegrinaggi e di pellegrini e Il grande racconto del viaggio in Italia. Itinerari di ieri per viaggiatori, entrambi editi nel 2014, la curatela del volume collettaneo La Mecca rivelata. Avventure di esploratori europei nelle città sacre dell'Islam (2015) e Il grande racconto dei viaggi d'esplorazione, di conquista e d'avventura (2015).
Letto per la sfida Arsrc2019. Un saggio divulgativo molto interessante e chiaro sulle esplorazioni europee in America, Asia ed Africa ricco di spunti, aneddoti e consigli letterari. In coda al volume nessuna mappa ma qualche immagine abbastanza indecifrabile nel formato ebook. Conclusa la lettura si ha voglia di prendere di nuovo il largo per altre esplorazioni.
Read for the challenge Arsrc2019. An essay jargon-free, clear and very interesting about European explorations in America, Asia and Africa where you can find lots of anecdotes and literary advice. No maps in the volume but some pictures at the end that are quite incomprehensible in the digital edition. When the book is over you want to leave for other adventures.
Un buon libro sulle esplorazioni e le conquiste delle terre da parte degli europei. Molto interessante su come conducevano le navigazione, le conquiste e l approccio alle isole e il comportamento per approvigionamento delle terre con gli indigeni. Crudo in certi passaggi, ma abbastanza chiaro nello svolgimento.
Veramente molto bello e interesante, anche perchè, accanto alle imprese dei grandi viaggiatori ed esploratori, spuega molto bene, innanzitutto, quali erano le reali condizoni di vita delle spedizioni di allora, sia che si trattasse di viaggi in nave che a terra attraverso terre sconosciute; e poi perchè illustra l'atteggiamento delle varie nazioni nei confronti dei nativi, come venivano colonizzate o conquistate o sfrutatte le terre scoperte. Meriterebbe cinque stelle, ma glie ne dò quattro e mezzo perchè in un libro così, che peraltro ha la parola "mappe" nel titolo, è un po' un controsenso che non ci sia nemmeno una mappa delle terre di cui si parla. A parte questo, davvero una splendida lettura.
Cinque stelle per i contenuti, tre perché manca completamente un impianto di mappe anche minimo con cui orientarsi. Consigliatissimo, ma con a fianco un atlante storico per tenere il filo.