Inghilterra, 1800. Opaline è una lady molto particolare: aristocratica, bella come il sole, con due splendidi occhi color fiordaliso, potrebbe ambire a sposare un duca. Ma a lei non importa nulla dei salotti mondani o di sfoggiare vestiti e sorrisi a Londra durante la Stagione; il suo desiderio più grande è vivere in campagna, tra il cielo e l’erba, a contatto con la natura, gli animali, e il ricordo della sua idilliaca infanzia. Un’infanzia finita con la morte del padre, la cui assenza ha lasciato un vuoto incolmabile nel suo cuore. Opaline è cresciuta così: insofferente alle regole, più brava ad arrampicarsi sugli alberi che a servire il tè, danzare il minuetto o lanciare sguardi languidi da dietro un ventaglio. A diciotto anni appena compiuti, Opaline è schietta, genuina, generosa e solare. Innamorata di un amico d’infanzia, il dolcissimo Edward, non osa rivelargli i propri sentimenti e si limita ad ammirarlo da lontano. Intanto, di notte, si reca nei boschi per distruggere le trappole dei bracconieri, cura gattini e colombi feriti, legge romanzi d’avventura e cavalca senza sella, provocando nella madre ben più di un sussulto d’angoscia al pensiero che la sua unica figlia femmina sia una tale scapestrata. Quando Alexander Knight giunge nel Leicestershire dalla lontana America, Opaline si ripropone di detestarlo. Lui è l’antitesi di Edward: tanto quest’ultimo incarna l’dea fiabesca del principe azzurro, quanto Alexander è il perfetto prototipo del mascalzone. Sfacciatamente ricco e arrogante, Mr. Knight si contrappone ai damerini inglesi, è maleducato e materiale, passionale e cinico, e cela un drammatico segreto che risale al suo passato. L’incontro fra i due si traduce ben presto in uno scontro di volontà saturo di scintille. Lui è attratto da questa insolita giovane donna che pare del tutto inconsapevole della propria bellezza, e lei è inquietata da un uomo così deciso e scandaloso che sembra nascondere l’inferno in fondo agli occhi. Ma l’amore arriva dove la ragione si arrende. Durante una sfolgorante primavera, tra balli, concerti, pic-nic all’aperto, incontri al chiaro di luna e viaggi rocamboleschi, Alexander e Opaline si avvicineranno più di quanto avessero mai immaginato, scoprendo cose impensabili l’uno dell’altra: che anche l’uomo dai modi più spietati nasconde un’anima, e basta una tenera scintilla a scatenare un incendio; che una donna innamorata è capace di uno straordinario coraggio; che la patria non è un luogo terreno ma il posto dove abita il cuore, e che un perdono sincero può dare più soddisfazione di un’atavica vendetta. Un romance storico dolce e sensuale, con due protagonisti caparbi e un microcosmo di personaggi secondari, sullo sfondo della verdeggiante campagna inglese, della Scozia, e del tempestoso Oceano Atlantico.
E’ vero, ci sono delle imprecisioni storiche: la protagonista, figlia di un visconte, non poteva fregiarsi del titolo di lady, né tantomeno di quello di viscontessa; con tutti i buoni, severi, collegi inglesi, pensare che un padre spedisca la sua unica giovane figlia a studiare le buone maniere dai rivoluzionari mangiarane è a dir poco assurdo (ancora più assurdo se non c’è un errore nella sinossi – come io suppongo a partire da certi elementi, quali transatlantici, ricconi americani che cercano di impalmare inglesi titolate… che lasciano pensare alla seconda metà dell’800 – e siamo solo all’inizio del XIX secolo, con l’Inghilterra in guerra con la Francia); una giovane donna di elevata classe sociale (ma anche semplicemente di buona famiglia) non sarebbe mai uscita di casa, tanto più per un’escursione, senza un cappellino, costringendo il suo accompagnatore a comprargliene uno di paglia. Ma c’è anche altro: ad un certo punto il protagonista definisce l’apple crumble che l’eroina sta strapazzando nel piatto “un quadro astratto” (quando l’astrattismo era ben lungi dall’essere inventato). Tutte queste piccole imprecisioni sono innegabili… MA CASPITA, CHI SE NE FREGA!!! O meglio, io personalmente me ne frego se il romanzo mi cattura al punto di divorarlo in una sola sera, 4 ore per la precisione, facendomi fare oltre l’una di notte! 5 stelle più che meritate. L’ho trovato avvincente e scritto benissimo, nonostante né i caratteri, né le situazioni brillino per originalità e si ritrovino i classici cliché del romance storico (con tanto di complicazioni legate agli immancabili misunderstanding). I personaggi mi sono sembrati vivi e vividi. Opaline, pur incarnando la tipica eroina convenzionalmente-anticonvenzionale, non risulta così improbabile, anacronistica ed eccessiva come talvolta accade con questo tipo di personaggi. Ok, forse le sue abilità di “incantatrice di animali” (parla con le volpi e accarezza le tigri…) lasciano un po’ perplessi, ma per il resto non è petulante, non cerca l’inutile battibecco a tutti i costi. E’ una ribelle vera, non una caricatura del personaggio. E poi, vivaddio, anche se attratta dal Alexander, non si rivela da subito una dea del sesso! Alexander…vogliamo parlare di Alexander? Sarà che ogni volta che compariva in scena mi passavano davanti agli occhi le immagini di Conan il barbaro (l’edizione recente, con il manzissimo attore hawaiano)…ok, il nostro protagonista ha forse lineamenti più regolari, ma quanto a manzitudine siamo lì. E poi non è uno di quei protagonisti che, da duri, si trasformano improvvisamente e inspiegabilmente in mammolette; si innamora, ma “non declama sonetti”. Neanche a dirlo, per caratteri e circostanze (lui rileva la tenuta di famiglia di lei), tra i due saranno scintille da subito. Altro aspetto che ho molto apprezzato: ci sono molte scene permeate di sensualità, ma senza sesso esplicito. Niente estemporanei, frenetici e incontrollabili rotolarsi tra le lenzuola con tanto di iperdettagliate descrizioni di scambi di fluidi corporei. Ok, non disperate, signore, la fatidica scena della “consumazione” c’è, ma al momento giusto, secondo me, ed è comunque descritta “con garbo”. Personalmente, ho molto apprezzato la narrazione con la giustapposizione dei punti di vista: un capitolo è narrato dalla prospettiva di Opaline (dei suoi pensieri e sentimenti) e nel successivo gli stessi eventi sono presentati da quella di Alexander, ma senza che il racconto risulti inutilmente ripetitivo. L’epilogo, poi, è proprio di quelli che piacciono a me, senza pancioni e marmocchi intorno: darei un bacio in fronte all’autrice solo per questo! Non mi interessa indagare il “mistero” di Virginia Dellamore. Sarà davvero un’esordiente? Sarà un’autrice affermata che si cela dietro a un nom de plume? Anche in questo caso me ne infischio. Mi interessa solo – e molto – che, chiunque lei sia, continui a scrivere e a regalarmi emozioni, perché, secondo me, è proprio brava! Godibilissimo e consigliatissimo alle amanti del genere!
Una vera scoperta questo romanzo... Per me che amo follemente il genere, Lady Opaline si è rivelato un frutto succoso, dolce e aspro assieme, nella migliore tradizione del romance storico. Un intreccio ricco e ben intessuto, una storia d'amore appassionata e intensa, un protagonista, Alexander, duro, coriaceo, vendicativo ma capace di amare profondamente, per trasformarsi in un uomo migliore; Opaline, una giovane creatura capace di sfidare le leggi di una società che le sta stretta, in cerca di se stessa e di un grande amore. Tutti gli ingredienti che fanno di questo libro un vero gioiellino. Non riuscivo a staccarmi, ogni pagina chiamava quella successiva. Dovevo finirlo perché non potevo aspettare di sapere come si sarebbe conclusa l'avventura di questi due personaggi, così diversi eppure così belli insieme. Il finale è romantico e buca il cuore! Ho sospirato per quella scena. Nonostante alcune imprecisioni storiche, un vero peccato veniale se si considera la qualità dello scritto, o magari una licenza narrativa voluta dall'autrice, chi può dirlo, questo romanzo merita grande attenzione perché raccontato con una eleganza e una proprietà di linguaggio rare da trovare. Le emozioni dei personaggi sono arrivate a me con una potenza narrativa unica, facendomi sognare. Assolutamente da leggere.
È il secondo storico che leggo di quest'autrice, anche questa storia mi ha conquistata, tra odio,amore e malintesi si arriva a un sospirato lieto fine ❤️
Lady Opaline di Virginia Dellamore, romance storico pubblicato il 16 giugno 2015 in self.
Anche per questo mese mi dedico alla rubrica “Tu leggi? Io scelgo” ed ho scelto, tra le letture di una collaboratrice del blog https://lalettricesullenuvole.blogspo... di Chiara Ropolo, il libro di Virginia Dellamore – Lady Opaline. Di questa autrice ho letto tutto senza farmi sfuggire niente perché, come ben sapete, sono un’amante del romanzo storico.. e non poteva andarmi meglio con questa lettura che ho ripreso molto volentieri dopo parecchio tempo.
Ma bando alle ciance, perché qui c’è molto di cui parlare ed è meglio passare subito al sodo!
Se il cinema ci toglie le commedie romantiche – e non dite di no perché io film da ricordare negli ultimi dieci anni ne ho davvero pochi – e in editoria il genere “romance” ha ormai inglobato moltissime sottocategorie, facendoci venire il mal di testa ogni volta per cercare di capire dove e come collocare il tale libro, resta ben saldo sempre in cima alle classifiche di gradimento il genere storico. Perché? Io mi son detta che abbiamo proprio voglia di queste cosiddette “commedie di maniera”, in cui l’attenzione è incentrata principalmente sui comportamenti in società dei protagonisti e sui loro scambi verbali, spesso arguti e spiritosi. In poche parole, ci manca il sentimento, ecco perché. E per quelli che pensano già alla vergogna di leggere, negli occhi della cassiera, il giudizio per le copertine discutibili, vi dico che potete stare tranquilli! Finalmente ci stiamo adeguando anche noi al mercato estero.
Ecco quindi che, se siete dei nostalgici, ma non avete mai letto nulla di Jane Austen (arghhhhhhh), e pensate che Georgette Hayer sia cugina di Gigi Hadid, dovete anche voi iniziare ad approcciarvi a questo genere! Ne resterete sicuramente sorpresi e in positivo, ve lo assicuro.
Lady Opaline, è una storia davvero meravigliosa -e che ve lo dico a fare- ambientata nell’Inghilterra dell’800, con il giusto connubio di leggerezza, romanticismo e quel pizzico di sensualità che non guasta. Veniamo così catapultati nel placido vivere della lussureggiante campagna londinese, al cospetto delle famiglie borghesi e dei semplici popolani, che si ritroveranno a loro volta ad assistere i nostri due protagonisti mentre si danno battaglia. Essendo entrambi due personaggi dalle caratteristiche fuori dal comune, dovrete già da ora prepararvi: le scintille che voleranno saranno immediate ed i colpi di scena non mancheranno di certo a togliervi il fiato! Attenzione però, non fate il banale errore di concentrarvi solo su di loro, perché ogni personaggio che incrocerete sarà, con pregi e difetti, importante ai fini della storia.
La nostra eroina è dunque Lady Opaline Crodern, bellissima nel suo aspetto angelico quanto forte, caparbia e tenace nel carattere. E la adoro, posso tranquillamente schierarmi tra coloro che la apprezzano per la sua genuinità, che sconfina nell’essere totalmente fuori dagli schemi dell’epoca, diventando un personaggio convenzionale\anticonvenzionale che non risulta improbabile ed eccessivo come talvolta accade. Certo ha l’animo di San Francesco ed ha una particolare empatia con gli animali, ma per il resto non è petulante, non cerca l’inutile battibecco a tutti i costi ed è una ribelle vera (giustificata dalla somiglianza con l’amato, e defunto, padre che ha cercato per tutta la vita di essere sé stesso in barba a tutti, pur lasciando moglie e figli sul lastrico).
Il misterioso Alexander Knight è il facoltoso gentiluomo americano che acquista la tenuta dei Crodern dal fratello di Lady Opaline, fornendo a quest’ultima la prima scusa per odiarlo. Grazie ad una fisicità forte ed imponente, che trasuda una sensualità rara, all’aspetto imperioso e al carattere schivo -senza contare la quantità di denaro che pesa nelle sue tasche-, Alexander diventa immediatamente l’oggetto del desiderio di ogni salotto. Ma si sa che le convenzioni sociali non permettono al ton di accettarlo come pari, così ogni donna sogna di averlo nel proprio letto, mentre l’ammirazione degli uomini resta vagamente accennata.
Ma a Mr Knight in verità, tutto questo non interessa. È in Inghilterra solo per vendicarsi di alcuni componenti della famiglia da cui discende, in quanto, a suo tempo, sua madre e suo padre furono costretti a lasciare l’amata patria perché diseredati dalla casata a cui appartenevano. Infatti, l’idea che una nobildonna si innamorasse di uno straniero senza arte né parte, era un vero e proprio scandalo e, per tale motivo, il figlio, ormai divenuto uomo, ma soprattutto arricchitosi nel tempo, decide di tornare alle origini, recandosi in Inghilterra, per vendicare l’onore di famiglia.
Tanto Lady Opaline non rientra nei canoni delle svenevoli dame a caccia di dote, quanto Alexander non è per nulla l’incarnazione del principe azzurro, spiccando per diversità dagli uomini pallidi ed emaciati che rappresentano il suo genere.
Ed è proprio coi sentimenti contrastanti che esulano dal loro carattere che entrambi dovranno fare i conti, rivedendo i principi per cui hanno fino ad ora valutato ogni situazione. Tra battibecchi al vetriolo ed incomprensioni, situazioni incresciose e misteri da scoprire, la girandola degli eventi porterà i nostri protagonisti alla resa dei conti.
Virginia Dellamore cattura fin dalla prima pagina con una prosa perfetta, una scrittura accurata e molto dettagliata, che la rende la regina indiscussa di questo genere letterario per il panorama italiano. Ed anche se, in qualche caso, possiamo trovare delle imprecisioni storiche dove la fantasia ha collaborato più della realtà dei fatti, le perdoniamo lo scivolone.. perché diciamocelo, quando un libro ti costringe incollato alle pagine con la smania di arrivare alla fine, significa che è avvincente nonostante tutto.
E quindi, grazie alla straordinaria capacità di questa autrice, le perdoniamo perfino di essersi nascosta sotto pseudonimo per molto tempo, creando attorno a sé stessa l’effetto Ferrante che ci invidiano perfino oltre oceano. Ah non lo sapevate? Ops… ma tranquilli non sarò di certo io a svelarvi il mistero!
Che siate amanti degli storici o meno, consiglio Lady Opaline a chi ama leggere di eroine fiere e combattive, donne che non hanno paura del giudizio altrui e che perseguono sempre e comunque i propri obbiettivi, e di personaggi maschili che, nonostante quello che vogliono far credere, hanno senza ombra di dubbio un gran cuore e non hanno paura di usarlo. Soprattutto, lo consiglio a coloro che, rifuggendo dai propri sentimenti, si precludono delle possibilità, ma fortunatamente di fronte alla realtà dei fatti riescono ad avvedersi. Gran sinonimo di intelligenza!
Ora non vi resta che intraprendere questa lettura per verificare voi stessi se gli innumerevoli elogi conseguiti da Virginia Dellamore sono meritati oppure no!
Ho letto questo libro per la prima volta parecchi anni fa, quando ero ancora relativamente abbastanza giovane, e adesso che ho un po' più sale in zucca posso dire che questo libro mi ha fatto quasi piangere dal disgusto.
Per me, Alexander è veramente problematico. Proprio non capisco come Opaline si sia innamorata di lui, e il fatto che si sia in effetti innamorata, secondo me è veramente problematico. Alexander ha dei pensieri veramente schifosi, non ascolta mai quando lei gli dice no, molte volte, e comunque la tocca, la bacia senza il suo consenso. La parte peggiore e leggere i suoi pensieri, come si crede un angelo solo perché non la violenta, come vorrebbe, praticamente.
Ho letto molti libri di Virginia Dellamore, e uno tra questi è veramente bello e divertente, ma questo libro mi dispiace ma mi disgusta, e non capisco come altra gente non ne avesse visto le problematiche.
Due stelline e mezzo. all'inizio sembra la copia annacquata d Lemonade stessa trama stessi personaggi, poi la trama diventa così lenta e senza senso che perde di credibilità. insomma non mi è piaciuto tanto mi aspettavo di meglio.
Uno storico ricco di incomprensioni: i due protagonisti non fanno altro che rincorrersi e mordersi allo stesso tempo. Bravissima la scrittrice nel catturare l'attenzione, quando pensavo si stesse appiattendo ecco che mi piazza una marachella. Brava!
Questo è uno dei rari esempi, ma non l'unico, in cui il self publishing può essere più curato e ben congegnato di tanti libri pubblicati dalle varie case editrici. L'autrice è al suo primo libro, o meglio al suo primo libro sotto questo pseudonimo. Naturalmente qui stiamo parlando di una mia personalissima supposizione. Ma la cover, la struttura del romanzo, la costruzione dei personaggi, e la scorrevolezza del testo mi fanno pensare che difficilmente questo possa essere un primo lavoro. Ma vedremo... certo ci piacerebbe molto sapere chi si cela dietro questo pseudonimo. Stiamo parlando di un History Romance ambientato in periodo Regency, il mio preferito. Andiamo in ordine: La Cover è molto accattivante e gradevolissima, oltretutto adattissima al libro che stiamo per affrontare e questo è un buon primo passo, in quanto invoglia all'acquisto e soprattutto dimostra cura nei confronti di tutti i particolari, alcune di voi sanno perfettamente quanto io sia attenta a questo aspetto. Il filo conduttore del racconto non è originalissimo, ma voi sapete, se avete letto altre mie recensioni, che per me questo non è un elemento indispensabile per realizzare un buon libro, nel senso che ben venga una trama completamente nuova, ma se la scrittrice si sa muovere, sa sviluppare i personaggi in maniera diversa, e crea situazioni particolari e che riescono a catturarmi, questo fattore puo' assolutamente essere bypassato. Inizialmente il personaggio maschile fa pensare a tratti all'Alistar di Sylvia Day o a Christopher di Nina Pennacchi ma potrei farne 10.000 di nomi con i quali potremmo trovare somiglianze sia per la protagonista femminile che per il protagonista maschile o per la situazione di base. Lei, Opaline, è bella e intelligente, differente dalle tipiche donne dell'epoca, nobile ma senza il becco di un quattrino a causa degli sperperi dei suoi avi. Il padre ha cresciuto Opaline in maniera anomala per il periodo storico nel quale ci troviamo, lei è sempre stata spronata a essere libera di comportarsi come le piaceva, e quindi malvolentieri sopporta convenzioni e doveri sociali, pur avendo frequentato per diversi anni un collegio francese per signorine bene. CONTINUA A LEGGERE LA RECENSIONE QUI: http://newadultedintorni.blogspot.it/...
Questo è uno dei rari esempi, ma non l'unico, in cui il self publishing può essere più curato e ben congegnato di tanti libri pubblicati dalle varie case editrici. L'autrice è al suo primo libro, o meglio al suo primo libro sotto questo pseudonimo. Naturalmente qui stiamo parlando di una mia personalissima supposizione. Ma la cover, la struttura del romanzo, la costruzione dei personaggi, e la scorrevolezza del testo mi fanno pensare che difficilmente questo possa essere un primo lavoro. Ma vedremo... certo ci piacerebbe molto sapere chi si cela dietro questo pseudonimo. Stiamo parlando di un History Romance ambientato in periodo Regency, il mio preferito. Andiamo in ordine: La Cover è molto accattivante e gradevolissima, oltretutto adattissima al libro che stiamo per affrontare e questo è un buon primo passo, in quanto invoglia all'acquisto e soprattutto dimostra cura nei confronti di tutti i particolari, alcune di voi sanno perfettamente quanto io sia attenta a questo aspetto.
Il filo conduttore del racconto non è originalissimo, ma voi sapete, se avete letto altre mie recensioni, che per me questo non è un elemento indispensabile per realizzare un buon libro, nel senso che ben venga una trama completamente nuova, ma se la scrittrice si sa muovere, sa sviluppare i personaggi in maniera diversa, e crea situazioni particolari e che riescono a catturarmi, questo fattore puo' assolutamente essere bypassato.
Cari amici delle spezie oggi vi parlo di LADY OPALINE, romanzo storico made in Italy scritto da Virginia Dellamore, talentuosa autrice self di cui sono certa,sentiremo molto parlare nei mesi a venire.Venite ad innamorarvi del bel tenebroso Mr.Knight. RECENSIONE
Premetto di non essere un'amante del romanzo storico,ne leggo molto pochi nonostante le esperienze passate siano state piacevoli.Non so spiegarne il motivo,forse perchè penso,sbagliando,che manchino di passionalità e della capacità di coinvolgimento tipica dei romanzi rosa/erotici e contemporanei. Era un bel pò che non ne leggevo uno e sentivo quasi il bisogno di ritrovare certi luoghi,rituali di corteggiamento e modi diversi di esprimere l' amore e la passione,perciò dietro il suggerimento di un'amica che non la smetteva più di elogiare l'autrice e di ripetermi quanto si fosse innamorata della storia e dei personaggi,in particolare di Mr.Knight,ho acquistato Lady Opaline.
Questo romanzo é stato una deliziosa scoperta :l'ho letto tutto d'un fiato impiegando si e no,un paio d'ore per terminarlo.Ho adorato i personaggi e sospirato ogni volta che un ostacolo si frapponeva alla loro storia d'amore allontanandoli dalla felicità che tanto meritavano. See you more at...http://www.haremsbook.com/?p=5231
Beautifully written, intriguing plot, I couldn't stop reading until the last page, totally hooked by the main characters of this Regency novel that reminds me a lot of Georgette Heyer's ones. Virginia Dellamore is a new revelation: she masters both plot and style, thus a very appreciated author among the indie ones.
Virginia Dellamore non si smentisce mai! Un’altra delle sue fiabe hanno preso il sopravvento nella mia mente! È un Romance-Storico ambientato nell’ottocento. Come quasi tutti i romance della Dellamore le protagoniste non sono mai come le donne del secolo ma sono sempre donne fuori dagli schemi e Lady Opaline incarna per bene questa figura! Opaline è una ragazza estroversa e viva, una giovane Lady che di Lady non ha nulla se non il titolo, ma ha un cuore grande che le fa amare gli animali forse anche più degli uomini. È sbarazzina quanto basta per fartela amare alla follia, è un insieme di testardaggine e di purezza! Ma nel mondo fatato della piccola Lady fa la sua comparsa un uomo del tutto opposto ai nobili che lei conosce così rispettosi ed eleganti, mai fuori dalle righe: un uomo venuto dall’America che di nobile non ha niente ma con un segreto nascosto nel cuore: Alexander Knight. Molto più ricco dei tanti aristocratici che circondano Opaline ma, arrogante e poco gentile, crede di poter prendere e ottenere tutto quello che vuole solo desiderandolo e di solito lo ottiene, ma quando l’oggetto dei suoi desideri diventa Lady Opaline le cose si complicano. Alexander Knight è assolutamente incantato dalla bellezza di Opaline, completamente disorientato dai sentimenti che gli turbinano nel cuore… Lui, uomo abituato a ottenere tutto con uno schiocco di dita, si trova a dover quasi corteggiare (quasi perché non sa come si faccia) la piccola Opaline. Tra salvataggi di volpi e acquisti di tigri riuscirà Alexander a far innamorare Lady Opaline? E sarà per realizzare i suoi intenti o perché il suo cuore è completamente saturo d’amore? Opaline non vede di buon occhio questo strano uomo soprattutto perché ha comprato la tenuta appartenuta alla sua famiglia.
«Lo detesto perché abita in casa nostra, tutto qui. Avrei detestato chiunque lo avesse fatto. Aver perso Longwood è stato un trauma per me.» «Anche per me, ma non si poteva fare altrimenti.» «Lo so, ma il pensiero che adesso un estraneo percorra le stanze dove siamo cresciuti, guardi il sole filtrare attaverso le vetrate istoriate dell’ingresso, e si riscaldi alle fiamme dei nostri camini… mi toglie le forze.» «Non è colpa sua se nostro padre e nonstro nonno non sono stati capaci di conservare ciò che gli apparteneva.» […] «Quando un albero muoe per colpa dell’incuria di chi doveva occuparsene non si può biasimare il giardiniere chiamato per abbatterlo.»
Opaline invece è abbagliata da un amore nato durante la sua adolescenza, un amore idealizzato, che non è mai riuscita a dichiarare al suo principe azzurro, Edward e, data la loro amicizia, tutti si aspettano il loro futuro matrimonio. Ma il suo amore fiabesco si dissolverà come neve al sole quando Opaline si accorgerà di provare dei sentimenti mai provati prima proprio per quell’uomo rozzo e poco elegante di Alexander. Gelosia, desiderio e amore, emozioni mai provate prima.
La gelosia era entrata nella sua vita, un sentimento nuovo, inesplorato e pericoloso, del quale sapeva ancor meno che dell’amore. Non aveva mai avuto bisogno di provarlo: il primo uomo che aveva amato, suo padre, stravedeva per lei e non preferiva altri occhi ai suoi. Era la prima volta che temeva di occupare il secondo posto nel cuore di qualcuno …quando le sue dita smisero di solcare le calze di seta bianca per arrivare alla pelle nuda, opaline cominciò ad avere paura. Non di lui, non di lui. Di se stessa e di quelle sensazioni nuove, di quel brivido e quel torpore e quel bisogno di respirare a scatti, del suo cuore che urlava, della sua giovinezze e inesperienza. Si sentì come se fosse fatta di fuoco e di vetro.
E naturalmente non mancano i colpi di scena che non permettono di abbandonare la lettura neppure per un attimo e cosi rimani incollata al libro per ore… Quello che colpisce della Dellamore è il modo in cui riesce a descrivere i sentimenti e non solo quelli delle donne ma anche degli uomini. Un libro dolcissimo. Recensione a cura di Ofelia Meola
Mi sono persa in un sogno. Uno di quelli che quando ci entri poi non ne vuoi più uscire. Mi ha travolto un fiume in piena e francamente non voglio più riemergere. Questo vortice di sensazioni mi è rimasto addosso come quando si ha la colla sulle dita e non viene via... Opaline ed Alexander come quella colla, faranno parte del mio mondo e di questo non posso che dire grazie. Avevo bisogno di un romanzo cosi, con un tripudio di emozioni forti, che scavano l'anima e arrivano al cuore. Ma che c'è di tanto speciale? Devo cominciare dal principio... Queste due teste calde non partono da un approccio iniziale pacifico, tutt'altro. Dopo la morte del Visconte, Opaline l'unica fra tutti che ancora non ha realizzato la piega presa degli eventi, dovrà fare i conti con il nuovo proprietario della tenuta, un uomo virile, imponente e decisamente inquietante. Alexander con i suoi modi non proprio raffinati che fanno decisamente contrasto con la società del tempo, è divertito dalla reazione degli altri al suo comportamento. Gli uomini lo invidiano e lo detestano per via delle ricchezze accumulate con il sudore e la fatica e non per discendenze o lasciti, mentre le donne gli si gettano ai piedi. Tutte tranne una. La piu bella della contea è in realtà un uccellino in gabbia, una ragazza alla soglia dell'età adulta che non può proprio sopportare il bifolco che ora gira indisturbato nella sua casa. Opaline malgrado il suo carattere battagliero, non può far niente contro questo senso d'impotenza, a parte continuare a salvare le sue creature dalla malvagità umana. Proprio in un salvataggio rimarrà ferita e sarà proprio Alexander a curarla. Da lì verranno travolti da un crescendo di tensione, perché l'amore quello vero, a volte deve sopportare menzogne ed omissioni dato che liberarsi delle proprie fragilità e paure, non è mai semplice...
Riusciranno a trovarsi?
Faranno tutto il possibile per abbattere il muro di cose non dette che li divide?
https://labibliotecadellibraio.blogsp... Letto e recensito da Iaia Un libro rocambolesco. Tanti avvenimenti. Lei, Lady Opaline, giovane, bellissima, viscontessa, conosce Alexander Knight, colui che ha acquistato la grande villa in cui la protagonista è sempre vissuta. La famiglia è stata costretta a venderla a causa delle brutte condizioni economiche in cui si trova e la ragazza riversa in quest'uomo tutta l'amarezza che prova per dover allontanarsi da quella che considera il nido in cui è stata felice. Il protagonista viene dall'America, è ricchissimo, bello, molto alto e con due occhi che sembrano smeraldi. Tra i due c'è subito attrito, ma quello che sembra odio non è altro che il sentimento che si annida nel loro cuore e che sfocerà in amore. Tanti avvenimenti dicevo, ma un po' troppo ripetuti. Il romanzo è raccontato secondo i due punti di vista degli attori principali e quindi spesso le scene si ripetono e ciò mi ha dato un po' fastidio. Ci sono delle vicende e degli atteggiamenti che mi sembrano molto strani per l'epoca, che ritengo sia metà dell'800 e che non è stato ben specificato, e che ho accettato perché la trama è carina, ma non sono molto ben approfondite. L'autrice si è dilungata molto in alcune cose che non erano strettamente necessarie per essere prese in considerazione. Il finale è molto bello, ma avrei dato molto più spazio a spiegazioni esaurienti, prima di tutto tra i due, Alexander e Opaline, e anche sui personaggi secondari che hanno avuto peso in tutta la storia.
Letto il: 2308/2025 Lingua: Italiano NON FINITO (40%)
Commento: Libro che ricordo di aver letto vari anni fa, nella mia fase intensa di letture d'amore. Già in quel periodo, questa storia non mi era piaciuta come le altre, quindi ho deciso di rileggerla per capire come mai. Ora che ci sono arrivata, non ho bisogno di continuare a leggere. Il problema fondamentale di questo libro è, secondo me, il protagonista maschile, Alexander. La protagonista è vittima per gran parte del libro (poi ho smesso di leggere) di molestie verbali da parte sua, come ad esempio le continue allusioni sessuali o l'insistenza nel fare proposte di matrimonio successive al primo rifiuto. Quest'uomo non conosce il romanticismo e, a giudicare da alcuni pensieri che fa, inizio a temere che non sappia nemmeno dell'esistenza del consenso. E non ho ancora menzionato che lei ha diciotto anni e lui trentadue e che , due elementi che portano la situazione ad essere veramente sbilanciata all'interno della loro relazione.
Ho deciso di dare due stelle anziché una perché lo stile narrativo, gli altri personaggi e i luoghi descritti nel libro mi sono invece piaciuti.
Adoro immensamente lo stile di questa scrittrice, che è riuscita a descrivere una storia che nonostante sia un po' cliché, mi ha emozionata moltissimo. Anche io mi sono innamorata di Alexander, duro di carattere, ma con un cuore d'oro. E poi un personaggio secondario mi ha conquistata, Robert, il fratello di Lady Opaline, tranquillo, amante delle piante e che ha una grande intelligenza, vorrei leggere ancora di lui, spero che l'autrice prenda in considerazione questa mia folle richiesta♡
Una bella storia di odio e di amore con due personaggi, Lady Opaline e Alexander Knight, ben caratterizzati. Lei, innamorata sin da piccola del cugino Edward non è di certo il classico tipo della ragazza in età da marito perché ama la lettura, gli animali e la vita all’aria aperta. Lui, ricchissimo, per metà inglese e metà americano è in Inghilterra per vendicarsi della nobile famiglia della madre che, innamoratasi di un americano, era stata diseredata e cacciata di casa. Una storia ben scritta, intrigante e avvincente.
La cover e la trama di questo romanzo sono in simbiosi perfetta, la prima somigliante a un dipinto,così sensuale ed evocativo, si sposa perfettamente alla storia narrata che si evolve come dipinta in una tela vergine e immacolata, in cui tutto prende forma dando vita a un tripudio di colori. Le lussureggianti e verdi terre dell'Inghilterra si incontrano e scontrano con la maestosità dell'oceano Atlantico, contesti sensuali e meravigliosi in cui il romanzo si muove, e dove i due protagonisti Lady Opaline e Alexander, varcheranno loro malgrado, i reciproci confini. Virginia Dellamore mi ha incantata con il suo stile, da una parte perfettamente plasmato all'epoca in cui la trama si svolge, e allo stesso tempo forte di un linguaggio moderno, pulito, scevro di qualsiasi 'fronzolo'. Dinamica e irriverente la sua scrittura accompagna i protagonisti rafforzandoli nel loro essere assolutamente sui generis, diametralmente opposti in tutto l'uno dall'altra... forse. Ma lo sappiamo ciò che nella vita incanta e che nell'amore crea alchimia e genera attrazione sono le differenze, le distanze che apparentemente incolmabili, finiscono per suscitare dapprima sdegno e rifiuto, quindi curiosità e infine a dispetto anche delle proprie intenzioni, una resa incondizionata. Resa che non arriverà se non a fronte di un percorso tormentato, Lady Opaline giovane donna aristocratica ma libera nell'anima, refrattaria a ogni cliché che il suo status impone, mal si adeguerà anche al solo pensiero di interagire con un uomo cinico, strafottente come Alexander, che la società stessa sembra rifiutare o comunque non accettare. Virginia Dellamore è abilissima nel porgere al lettore l'enorme divario che divide i due protagonisti, Alexander irrimediabilmente sfacciato, ricco, cinico e totalmente avulso alle regole rappresenta per Lady Opaline il diavolo in persona, l'antitesi dell'uomo ideale. Ma l'attrazione che divampa tra loro, contestuale ma assolutamente contrapposta, si farà strada,sgomitando e aprendo varchi che andranno oltre le differenze, i preconcetti, gli animi agitati e indomiti degli stessi protagonisti. Del resto, a ben vedere, Lady Opaline e Alexander sono il primo esempio di quanto e come ci possa discostare, arrivando persino a rifiutarle, dalle etichette che la società impone. Credo che la chiave di lettura sia proprio qui e che da qui si inneschi quindi la miccia che accende la scintilla per poi farla divampare in un incendio indomabile,ovvero il fatto che a dispetto di ogni regola prefissa o imposta, i nostri due meravigliosi protagonisti, pur sembrando opposti quanto la terra e il mare, sono esattamente identici nella loro volontà di essere diversi, nell'intento imprescindibile di essere se stessi e di non soccombere alle imposizioni. Stare lontani diventerà impossibile, quanto trovare un punto di incontro risulterà veramente una bella scommessa, una sensuale danza verso la conquista reciproca, la conoscenza, la rinascita e infine il perdono. Vi saluto con un piccolo estratto che possa esplicitare là dove io eventualmente non sia riuscita, ogni mio precedente pensiero: ''Alexander si zittì per qualche istante, e Opaline distinse a malapena il suo profilo duro, la sua sagoma coriacea. Infine senza replicare, la invitò perentoriamente a dormire. Lei chiuse gli occhi. E lì, nel silenzio rotto solo dallo stridio delle ruote sulla strada, lo udì sussurrare: «Anche il metallo può fondersi». E poi più nulla.''
Innanzi tutto mi preme specificare che non leggo abitualmente questo genere, ma complici la Cover stupenda e le recensioni positive mi sono convinta ad iniziare questa lettura. L'ho principiata alle sette della sera e l'ho terminata alle quattro e mezza del mattino seguente. E' evidente quanto mi abbia preso la narrazione! La trama è abbastanza semplice e lineare, ma ci sono alcuni elementi che mi hanno particolarmente colpita e invogliata a continuare la lettura fino a tarda notte: - Uno stile fresco e incalzante, che ti coinvolge senza possibilità di "fuga". - Il doppio pov, sempre in terza persona, dei protagonisti principali (Opaline ed Alexander). All'inizio ho pensato che ciò avrebbe potuto creare ripetizioni e un rallentamento nella storia. Ma mi son dovuta ricredere, dando a questo espediente narrativo un valore tutt'altro che banale. La Dellamore è riuscita ad amalgamare i due punti di vista creando suspense e dando la possibilità al lettore di diventare onnisciente rispetto ai personaggi della storia. Ciò ha creato un misto di travolgente aspettativa... - La caratterizzazione dei protagonisti principali è stata ben fatta e approfondita, infatti non si riesce a non innamorarsi della caparbia Opaline e del rude Alexander. Quest'ultimo, non si smentisce, non si banalizza così come lei non si abbassa, non si "cambia" per "piacere" a lui. Questo è importante in un romanzo in cui si rischia di cadere nello stereotipo del donnina dimessa al "bastardo di turno". Anche i personaggi di corollario svolgono il loro compito in maniera egregia e non assomigliano solo ad ombre appena accennate. Per tutte queste ragioni, posso assicurare - a mio modesto parere - che l'esordio di questa Autrice è felicemente superato. Con uno stile coinvolgente ed emozionante, potrà certamente entrare a testa alta nella rosa di Autrici del genere.
Molto carino. Ben scritto, ma niente di eclatante. Qualche lacuna c'è. Il linguaggio, a tratti è sin troppo contemporaneo. Se la trama inizialmente sembra Via col Vento (Pensateci: lei Rossella, indomita, selvaggia, bellissima ma sfrontata e ribelle, lui Rhett Butler, imponente, scanzonato, donnaiolo - c'è pure la mistress che la induce in inganno, che la fa ingelosire - e l'altra, la dolce Melania che ama, insieme a lei, l'inetto e sempre insicuro Ashley. Manca solo la nanny nera, e poi la trama è quella!) alla fine si entra in Un insolito disastro. Qualche svarione sulle terminologie non adatte all'epoca: liquefatto, elettrizzata, una corrente elettrica che attraversa il corpo ecc... e un pericoloso quanto noiosissimo infodump con digressione proprio all'inizio. Concordo inoltre con chi afferma che quel ripetersi delle situazioni attraverso i Pov dei protagonisti crei sconcerto e sconforto nel lettore: se sulle prime si è spiazzati, alla lunga si è annoiati. Io molte di quelle parti le ho saltate completamente. Però è carino, godibile, divertente e a tratti appassionante. Si fa leggere e mi sento di consigliarlo a chi ama il genere (a me, in genere lo storico annoia, questo - e pochi altri tipo I Bridgertons - mi ha tenuta sveglia fino a tarda notte, e questo vorrà pur dir qualcosa... )
Non sono mai stata molto attratta dagli storici, ma la trama di questo meraviglioso capolavoro mi ha subito attirata, e tutte le aspettative che crescevano in me pian piano mentre sfogliavo le pagine, alla fine sono state profumatamente ripagate, se non oltre. Ho amato intensamente questo libro, forse perchè sono innamorata delle storie d'amore complicate: quando fra i due c'e un iniziale odio, oppure e solo ed esclusivamente databile alle grande bravura della scrittrice. Non potrete che amare la protagonista, un vulcano tanto bello tanto pericoloso e testardo, che non si farà sottomettere da nessuno, neanche dal tanto temuto Alexander Knight. Credo che entro l'anno rileggerò molte volte il libro. Di solito appena ne finisco uno non lo tocco più per molto tempo, ma ho amato troppo questo libri, e c'è qualcosa che mi dice che fra una settimana mi ritroverò catapultata di nuovo in Inghilterra con Opaline e Alexander. Consiglio questo libro agli amanti (come me) degli uomini rudi e sgarbati, ma maledettamente belli e con un gran cuore, agli amanti degli animali, a chi non rifiuta le storie d'amore, ma sopratutto, a chi crede di non potersi innamorare, perchè questo libro vi farà cambiare idea
Tra tre e quattro stelle è il mio voto per questo buon esempio di self. Una bella storia romantica, che richiama alcuni classici canoni del Romance, ma che è riuscita a non restarne intrappolata. Lo stile è scorrevole e fluido e il libro riesce a rapire l'attenzione.Se dovessi fare un paragone, direi che la Dellamore mi ricorda un pò la Woodiwiss, per quelle sue storie d'amore lunghe e articolate. Le uniche pecche, sono forse la lunghezza, perché una così bella storia, ricca di cose e avvenimenti, avrebbe richiesta più pagine e la sensazione che lo stile sia ancora leggermente acerbo. Non che sia mal scritto, anzi, si capisce che la penna di questa autrice ha forza e sa capire le sfumature romantiche dei suoi personaggi, ma ha, se vogliamo, un pò di ingenuità.