Non conoscevo Leslie Fiedler. Nel corso della lettura mi sono informata su di lui, apprendendo che era un critico letterario; aveva una laurea in lettere, ma non era uno storico, un sociologo o un antropologo. Trovo che la cosa si percepisca, durante la lettura; era inoltre appassionato di mitografia, altra cosa che si percepisce, visto i numerosi paragoni che compie tra ‘freak’ quali nani, giganti ed ermafroditi, e figure mitologiche.
Gli argomenti interessanti non mancano, né gli aneddoti storici, ma troppo spesso ho avuto l'impressione che tante informazioni fossero ammassate in modo confuso, che troppo spesso sfumasse il confine tra fatti storici accertati e “leggenda metropolitana”, che Fiedler desse voce alla propria personale opinione/interpretazione più che all’analisi oggettiva.
Più di una volta ho perso il filo, o l’attenzione è bruscamente calata, specie nella seconda parte del saggio, dove viene presa in esame la figura del freak in epoca moderna e il suo ruolo nella cultura giovanile ribelle degli anni 60/70: non più inteso solo come “mostro fisico”, ma anche come soggetto che rifiuta le regole della società.
Così il libro passa dai nani tenuti nelle corti rinascimentali per il sollazzo dei nobili, ai ‘side show’ o baracconi che dir si voglia, ai contestatori, ai tossici e a David Bowie, e a fine lettura si risente un po’ dell’effetto minestrone. Mi rendo conto di non aver alcun titolo per muovere critiche, ma credo che potesse esistere un modo più riuscito per per trattare la storia dei freak e il perché dell’attrazione-repulsione che suscitano nei “normali”. Quale non saprei, ma non sono una storica, né una sociologa. Manco Fiedler lo era, se è per questo: sarei curiosa, piuttosto, di conoscerlo come saggista nel suo campo, o come romanziere.
PS: segnalo un errore; viene citata Lucia Zarate, nana ateleiotica ottocentesca, sottolineando che ebbe il recordo di più leggero essere umano adulto, con un peso di 21 kg a diciassette anni.
No: i chili erano solo 2,1, e arrivò a pesarne al massimo poco più di sei. D'altra parte era alta 60 cm!