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Bramaselva

Nelle Recinterre, ogni ciotola ha la sua razione e ogni animale la sua catena.
Qui il giogo è libertà e la servitù rispetto.
Sotto la guida spirituale del dogma dei Fattori, l’Arca di Foscopodere garantisce ordine e mangime in base al merito e al pedigree. Ma oltre il Recinto ulula la fame della Bramaselva, una foresta antica e impenetrabile dominata da branchi di bestie senza padroni, la cui ombra minaccia di abbattere la civiltà dei domestici.

Tristobecco è un papero dal sangue misto, uno sbirro con la lama facile e una fedeltà che inizia ad arrugginire. Selvaggina che si arrabatta per salire la scaletta del pollaio, si sporca le penne tra il guano dei bassifondi, un amore proibito e i turpi affari della malavita, muovendo le zampe tra sicari senza volto e alleanze pericolose.
Ma a Foscopodere nessun osso resta sepolto abbastanza a lungo: quando un Uovo Sacro e un branco di Randagi busseranno al suo nido, l’acciaio di Tristobecco si bagnerà del sangue sbagliato e non avrà altra scelta che varcare il Recinto, sfidare le leggi ancestrali della Bramaselva e comprendere la differenza tra preda e predatore.

Tra scintille di rivoluzione, duelli ferali e presagi scritti nel fuoco, un papero dovrà dividersi tra istinto e ragione e scoprire dove comincia la vera natura di ogni animale.

Dopo la saga di Taglia, i fratelli Grimdark tornano con un nuovo romanzo autoconclusivo, un fantasy distopico con animali antropomorfi che mescola i capolavori di Orwell, il noir e le grandi storie d’avventura.

365 pages, Paperback

Published August 26, 2026

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Jack Sensolini

27 books66 followers

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5 stars
6 (66%)
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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Marco Landi.
738 reviews42 followers
September 11, 2026
Quando a Stranimondi, Jack mi aveva anticipato di star lavorando a un nuovo romanzo con animali antropomorfi, mi ero al contempo eccitato per l'idea, ma anche preoccupato.. personalmente non amo molto le storie con animali antropomorfi come protagonisti.. rischiano di diventare farseschi, parodistici e troppo poco adulti.. ma cavolo, si sta parlando di Mazza e Sensolini, non posso non fidarmi!!!


Un romanzo davvero bello, unico nel suo neo-genere, il grimduck, che fa sorridere si, finché non cominci a leggerlo, e dopo ne puoi solo essere rapito.. e poi ne vuoi di più e ancora di più!!

Ho amato Vilupera e tutta la saga del Regno di Taglia in modo viscerale, con ogni romanzo che alzava di tanto l'asticella!! eppure qua riconosco che il livello si è alzato di nuovo, in un modo ancora più maturo.. se da un lato lo stile è più "accessibile", dall'altro resta quello distintivo del duo, con le stesse metriche alte, con la solita ricercatezza maniacale del senso della frase.. non c'è mai una parola buttata a caso, si nota il lavoro certosino per regalare al lettore un opera eccezionale dalla prima all'ultima parola..

Oggi in Italia purtroppo i riconoscimenti vengono elargiti ai soliti nomi, componenti di circolini autoreferenziali.. ed è un peccato che al Duo non vengano riconosciuti pienamente i loro meriti.. questa è un opera di Letteratura Moderna, da far leggere nelle scuole.. poi la storia può anche non piacere, il genere non essere quello preferito, ma il lavoro autoriale svolto è davvero più unico che raro, ed è senza ombra di dubbio scritto da favola!

Il romanzo va a intrecciare grimdark low-fantasy col noir, con il distopico, col romanzo di avventura.. contiene tutto quel meraviglioso mix di lotta coi selvaggi che per me ha il sapore di film bellissimi come Balla Coi Lupi, Braveheart, L'ultimo Dei Mohicani, il sapore delle battaglie epiche dei romani contro i barbari come in Teutoburgo, passando per 1984 e La Fattoria degli Animali, o le emozioni di Zanna Bianca e il Richiamo della Foresta, o la raffinatezza dei duelli di Alatriste di Perez-Reverte..

A livello di trama non voglio anticipare molto, è semplice e complessa al contempo.. Facile da seguire, e progressiva, resta però imprevedibile, e rivela intrecci notevoli.. narrata dal punto di vista del papero vicesceriffo Tristobecco, dalla città di Foscopodere fino alle Selva più oscura e selvaggia, mette in luce due cose davvero fighe: i personaggi e il worldbuilding..

Personaggi: come al solito dipinti con poche pennellate dalla resa distintiva, profondi e mai dal sapore di comparse. Non sono semplici animali che fanno cose come paperino e topolino.. ne finiscono per essere semplicemente umani dai tratti animaleschi.. ognuno è caratterizzato a seconda del ruolo e della sua razza.. e questo porta al secondo aspetto, il worldbuilding: originale, ricco di idee divertenti, ironia sferzante e giochi di parole, ma mai caricaturale, mai fine e se stesso.. coerente e personalizzato in tutto, dai modi di dire, alla religione, dagli attributi alle descrizioni..

Raffinati i duelli, vibranti le battaglie, non pensavo che battaglie e scontri tra animali potessero essere così coinvolgenti.. Così come non pensavo di potermi emozionare in molti momenti.. meno estremo di Vilupera è vero, ma non per questo meno impattante.. e poi un finale per me imprevisto, logico ma spiazzante, molto amaro, e forse per questo, ancora più realistico.

E se poi vogliamo toglierci il velo del semplice intrattenimento dagli occhi, il tutto acquista una profondità maggiore, con la giostra del potere, delle lotte, delle iniquità, che è specchio della nostra realtà, dei mostri antropofagici che oggi dirigono interessi e notizie, dell'indottrinamento delle masse come polli in batterie d'allevamento, delle distrazioni di massa come specchietti per le allodole, specchio di un mondo che sta finendo per diventare inconsapevolmente autofagico, e che ci questo passo lascerà tutto agli animali.. un analisi feroce e disillusa, ma proprio per questo efficace e realistica della nostra epoca!

Quack!!!
Author 30 books11 followers
September 24, 2026
Sensolini, Mazza, BRAMASELVA, Lethal Books

Questo è il tipico libro che si chiude con una certa malinconia. Anche dopo tante pagine si vorrebbe restare là, perché si è entrati in quel mondo, si è raggiunta una certa confidenza con i personaggi e abbandonarli dispiace.
Un libro divertentissimo perché carico di vita. Il mondo, dentro e fuori dal Recinto, è delineato con precisione, si sente l'odore dei vicoli, si percepisce la vibrazione della selva, si vedono le piume svolazzare. Un mondo autentico e credibile, ricco di violenza e contraddizioni ma anche ironia. Il fatto che i personaggi siano animali è un valore aggiunto: anche se è vero che incarnano passioni, sentimenti, vizi e virtù umani, danno alla vicenda una spinta convincente, laddove, fossero stati sapiens gli attori, il tutto sarebbe suonato troppo grottesco. Il narratore interno fornisce il suo punto di vista lucido e disincantato, eppure parziale, sulle mille sfaccettature di un universo che si regge su un equilibrio precario (a proposito, come si fa a scrivere un libro di 350 pagine a quattro mani preservando un'invidiabile coerenza nella voce narrante?). Da segnalare anche l'uso del lessico: si passa dal comico al tecnico, per esempio quando si parla di guerra o navigazione, passando attraverso una serie di neologismi o adattamenti semantici sempre funzionali allo straordinario worldbuilding. Le pagine si divorano, eppure...
Un libro serissimo, perché la vicenda di Tristobecco ci parla di potere e menzogne, sopraffazione e classismo del più becero. Il fantasy non esita a sconfinare nella distopia fantapolitica, dove la ricerca di verità e libertà si scontra troppo spesso con un mondo di violenza primordiale. Da una parte abbiamo il privilegio, lo sfruttamento camuffato da progresso perpetrato dall'Arca nei confini delle Recinterre. Dall'altra una libertà sconfinata che però è anche specchio dell'indifferenza della natura, dove conta solo il diritto dettato dalla fame. Nella lettura è inevitabile che scatti una certa empatia, ma alcuni indizi e lo schiaffo finale (che il lettore è destinato a portarsi dietro) portano a capire che è inutile schierarsi. Non abbiamo, in questo poderoso romanzo, una divisione tra bene e male, che è pur lecito aspettarsi, ma un affresco che riverbera le umane contraddizioni, nel singolo ma anche nella società, nei desideri individuali come nelle forme del vivere più o meno civile.
Libro coinvolgente come pochi, scrittura impeccabile. La storia del papero che vuole salire la scaletta del pollaio è più ambiziosa di quel che sembra, ma non è da sottovalutare l'aspetto di intrattenimento che fa lavorare la mente del lettore nella creazione di un lunghissimo film d'animazione interiore.
371 reviews10 followers
September 27, 2026
Usare animali antropomorfi in un romanzo, non importa il genere, è sempre molto rischioso. Per due motivi: il primo rischio è mandare tutto in “caciara” estremizzando gli aspetti animaleschi scivolando in una crassa e facile ironia o attribuendo a caratteristiche fisiche “bestiali” dei tratti morali propri della nostra specie. Il secondo è che l’essere ”animali” dei personaggi sia solo una maschera sotto cui si nascondono esseri umani al cento per cento. Il Dinamico Duo evita alla grandissima la trappola regalandoci un fantasy in cui i personaggi sono animali bipedi, ma pieni di vera e genuina “animalità” e con il talento che li contraddistingue evitano anche la trappola di una accurata descrizione che spezzerebbe l’incanto balzando dagli aspetti più ferini a quelli più antropomorfi a seconda della necessità. Inoltre, i due Ribelli Emignoli o Romaliani a vostro gusto, con la certosina attenzione ai dettagli che li caratterizza e fedeli al concetto di metriche alte “customizzano” alla grande pure la linguistica: niente versi o versacci, ma un linguaggio che riflette con attenzione il mondo e la “specie” di chi parla. Questo è solo la copertina, poi c’è la Storia: Bramaselva è il romanzo fantasy più potente, cupo e duro che ho letto negli ultimi anni. Tristobecco è un vero antieroe venuto dal nulla che si muoverebbe a suo agio nella Sin City di Miller, che starebbe bene nella banda di Jorg Ancrath caracollando per le lande del Broken Empire e che forse è andato a scuola con Edward Bunker. Nell’ intimo non è cattivo, semplicemente sa come va il mondo e non ammanta di ipocrisia le sue scelte. Qui è la durezza della storia. Non c’è Bene contro Male, ma due diverse visioni del mondo, due diversi poteri che si affrontano da sempre: La Civiltà dei Recinti e dei Fattori dove “il giogo significa libertà” contro la Selva dove la Fame comanda e il debole cade di fronte al più forte. La maggior parte delle creature non ha voce in capitolo ed è destinata a soccombere sotto le angherie dei potenti da una parte o tra gli artigli dei più forti dall’ altra. Evidente è la critica cruda e spietata ai tempi in cui viviamo, dove essere semplici pedine sembra essere l’unico destino dei più. Comunque, Tristobecco farà le sue scelte, sapendo che a tutti prima o poi verrà presentato il conto dagli uni o dagli altri, ma lui non se ne cura, chi viene dai bassifondi lo sa e vive godendo l’attimo. 5 stelle meritate ed amare per un libro che non fa sconti e che ridefinisce il grimdark in chiave moderna…ciò non toglie che la mia speranza per un seguito neanche Tristobecco è riuscita a spegnerla.

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