Più volte ristampata e tradotta in un numero crescente di paesi, quest'opera è una rilettura originale della storia contemporanea, dove l'analisi critica del revisionismo storico - a cominciare dalle tesi di Nolte sull'Olocausto e di Furet sulla rivoluzione francese - si intreccia con quella di una serie di fondamentali categorie filosofiche e politiche come guerra civile internazionale, rivoluzione, totalitarismo, genocidio, filosofia della storia. Questa edizione ampliata analizza le prospettive del nuovo secolo. Da un lato il revisionismo storico continua a riabilitare la tradizione coloniale, com'è confermato dall'omaggio che uno storico di successo (Niall Ferguson) rende al tramontato Impero britannico e al suo erede americano, dall'altro vede il ritorno sulla scena internazionale di un paese (la Cina) che si lascia alle spalle il "secolo delle umiliazioni". Sarà in grado l'Occidente di tracciare un bilancio autocritico o la sua pretesa di essere l'incarnazione di valori universali è da interpretare come una nuova ideologia della guerra?
Domenico Losurdo (14 November 1941 – 28 June 2018) was an Italian Marxist philosopher and historian better known for his critique of anti-communism, colonialism, imperialism, the European tradition of liberalism and the concept of totalitarianism.
He was director of the Institute of Philosophical and Pedagogical Sciences at the University of Urbino, where he taught history of philosophy as Dean at the Faculty of Educational Sciences. Since 1988, Losurdo was president of the Hegelian International Association Hegel-Marx for Dialectical Thought. He was also a member of the Leibniz Society of Sciences in Berlin (an association in the tradition of Gottfried Wilhelm Leibniz's Prussian Academy of Sciences) as well as director of the Marx XXI political-cultural association.
From communist militancy to the condemnation of American imperialism and the study of the African-American and Native American question, Losurdo was also a participant in national and international politics.
Super bouquin qui démolit conceptuellement et factuellement le mythe des « deux totalitarismes » et de l’origine supposément révolutionnaire et de gauche du fascisme