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La maledizione della fiamma

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Azoleen è sola, gettata nella neve, il corpo magro, le braccia spezzate, la gola tumefatta. Non sente più il freddo, non sente più il dolore. Sa che tra poco morirà. Ma ce qualcosa al centro del suo essere, qualcosa di rovente, una tempesta di fiamma che brucia con forza inaudita. No, la storia di Azoleen non è ancora finita. Anzi, è appena iniziata: il suo sarà un lungo viaggio attraverso la schiavitù e la vendetta, la disperazione, la redenzione. Incontrerà maghi ed eserciti, sofferenza e solidarietà umana, violenza e amore. Alla ricerca del terribile mistero che giace sepolto nel suo passato.

343 pages, Mass Market Paperback

First published June 27, 2012

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Silvia Robutti

10 books1 follower

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for vi.
Author 1 book8 followers
Read
October 10, 2019
4.5

L’incipit del romanzo e’ gia’ indicatore di una storia toccante e profonda, scritta con maestria dall’autrice che dimostra da subito notevoli capacita’ narrative e uno stile impeccabile.
Azoleen guarda un cielo “gonfio di neve” ma tutto cio’ che sente e’ un fuoco interiore che brucia, un nucleo pulsante e rovente che sembra animarsi nel ricordo del passato, un passato doloroso e non alleggerito dallo scorrere del tempo, ma anzi, vivo e presente nella ragazza.

Il racconto e’ vivido: l’autrice ci porta in un mondo che ha una sua coerenza e viene tratteggiato con attenzione e precisione; si respira e si viaggia con la protagonista, si empatizza con lei e con lei si cerca di comprendere la situazione.
Il linguaggio e lo stile sono semplici ma non banali, con grande padronanza stilista dell’autrice che riesce ad emozionare e a catturare senza perdere l’interesse del lettore.

La storia si svolge su due archi temporali differenti ma concatenati e collegati: un presente e un passato in cui Azoleen e’ una bambina e si rifugia dagli orrori della sua vita fantasticando rifugi e trame alternative alla realta’ in cui e’ immersa.
Il mondo di Azoleen e’ crudele, specialmente per lei, che vive un profondo e radicato senso di impotenza e ingiustizia.
Magia, troll, corck , elfi e altre strane creature popolano il mondo di Azoleen, un mondo in cui “sembrava non ci fosse specie che non schiavizzasse e che non fosse schiavizzata a sua volta”.
Quando Azoleen comincia a capire chi e’, cos’e’ davvero quel nucleo che sente espandersi nel suo petto, allora avviene una svolta dentro di lei;deve decidere in quale contesto continuare a vivere:” quei vestiti erano il simulacro di un passato ormai estinto, consumato, di un periodo che non sarebbe piu’ ritornato ...”; deve decidere se accettare o meno chi e’ davvero, con tutto quello che questa scoperta comporta per lei.
In un crescendo di tensione e comprensione arriviamo al finale di un Fantasy di ottimo livello, autoconclusivo e dal messaggio forte e profondo che grazie ad alcuni personaggi “particolari”, Azoleen, e noi con lei, recepiremo.

Profile Image for Maria Mantovani.
Author 17 books24 followers
May 8, 2019
Recensione dal blog TheMantovanis

“La Maledizione della Fiamma” è il romanzo fantasy d’esordio di Silvia Robutti ed è edito da Delos nella collana “Odissea digital fantasy”; nel 2012 ha vinto il Premio Letterario Odissea.

Il libro narra le vicende di Azoleen, un’orfana cresciuta in un cupo istituto dove era oggetto di odio e vessazioni da parte della direttrice e degli altri bambini, a causa di un misterioso segreto legato alla sua nascita. La narrazione si svolge su due piani temporali differenti: uno in cui Azoleen è recuperata in fin di vita da un mercante di schiavi e viene poi arruolata dall’esercito della Fiamma, e un altro che ripercorre i suoi flashback dall’infanzia fino al drammatico evento che l’ha quasi uccisa.
Nel finale scopriremo se Azoleen riuscirà a riappropriarsi del proprio destino o se sarà condannata a percorrere la strada che è stata tracciata per lei.

Il romanzo è avvincente e scorrevole, e l’ambientazione piuttosto originale nel panorama fantasy: infatti, nonostante siano presenti diverse popolazioni fantastiche come maghi e troll, la convivenza e il mercanteggiare tra di loro ricordano un po’ l’universo di Star Wars; la parte ambientata nel mondo al di fuori di orfanotrofi e prigioni ha qualcosa di seicentesco, con tanto di pirati e streghe.
A mio parere la forza di questo romanzo sono senza dubbio i personaggi, a partire dalla protagonista, che è approfondita molto bene e senza usare luoghi comuni.
Azoleen presenta la diffidenza e l’ombrosità di chi ha ricevuto poco affetto nella sua vita, e il lettore la segue nel suo percorso verso il sogno di una vita libera e spensierata.
Ci sono anche dei bei personaggi maschili lontani dagli stereotipi, come l’esuberante Ehyl e il malinconico Scivak.
Il romanzo è incentrato su come l’odio mette radici nell’animo umano e come si trasmette attraverso le generazioni, ma nonostante i molti capitoli cupi e una certa crudezza delle descrizioni, alla fine comunica un messaggio di speranza, con un apprezzatissimo colpo di scena finale.

In conclusione, consiglio questo romanzo a tutti gli amanti del fantasy fuori dagli schemi, e delle storie di rinascita e riscatto.
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