Paragonato ai capolavori di Daphne du Maurier, Il fantasma di Sarah Moore è uno dei grandi classici dimenticati del gotico novecentesco, tornato finalmente alla luce in tutta la sua potenza oscura e seducente. «I lettori di Rebecca, la prima moglie ne saranno irresistibilmente attratti.» Publishers Weekly Una possessione, un destino, una vendetta Dower House, lussureggiante e irresistibile, attira le persone come la luce con le falene. Tra coloro che cadono sotto il suo incantesimo ci sono James Boyce e sua moglie Nemo, che decidono di acquistarla, e Harry Harris, che finisce per rimanere affascinato sia dalla casa che dalla sua nuova proprietaria. Ma una serie di eventi inquietanti sembra corrompere questo paradiso… Alla festa inaugurale dei Boyce, compare un ospite Sarah Moore, attrice abbagliante, bellissima, lussuriosa, assassina… e morta da centocinquant’anni. Quando Nemo inizia a mostrare strani cambiamenti, Harry, perdutamente innamorato di lei, viene trascinato in una spirale tragica, sempre più soffocante e forse letale.
Rosalind Ashe È nata in Giamaica, poi ha studiato in Canada e poi a Oxford. In seguito, ha trascorso un periodo negli Stati Uniti e in Italia, per poi stabilirsi nell’Oxfordshire e a Londra. La passione per la scrittura arriva quando è ormai adulta, ma da quel momento non la abbandona più. Da lì in avanti diventa un’autrice instancabile, e costruisce un’opera ricca e variegata che affonda spesso le radici nel romanzo gotico-sentimentale, pur non esitando a spingersi verso territori più oscuri, dominati da ombre, ossessioni e da una suspense intensa e tipicamente horror, diventando una delle voci più rappresentative del genere. La Newton Compton ha pubblicato Il fantasma di Sarah Moore.
Un recuperone gotico "pulp" del 1976, (selezionato anche da Guillermo del Toro per la collana Penguin Horror Books) con tutte le esagerazioni drammatiche e colpi di scena del genere! Una lettura che bilancia bene divertimento e momenti di tensione, perfetta per la spooky season!
Un’uscita passata forse un po’ in sordina, assolutamente da recuperare. Un’antica casa in rovina che non smette di esercitare un fascino irresistibile. Una presenza vorace, più che decisa a divorare chiunque le capiti a tiro, perché la pelliccia è calda, ma la carne ancora di più. Tante sventurate falene attirate e distrutte dalla fiamma. Un classico degli anni ‘70 dove Eros e Thanatos sono due facce della stessa medaglia.
Ci sono romanzi che non invecchiano. Restano in attesa, nascosti tra gli scaffali del tempo, finché qualcuno non decide di riportarli alla luce. "Il fantasma di Sarah Moore" di Rosalind Ashe è uno di questi.
Un gotico raffinato e seducente, costruito attorno a una dimora capace di esercitare una fascinazione irresistibile e a una presenza che sembra sfidare il confine tra desiderio e morte. In queste pagine l'orrore non esplode mai davvero: si insinua lentamente, avvolgendo il lettore in un'atmosfera densa di inquietudine e bellezza.
Il paragone con Daphne du Maurier non è casuale. Come nei grandi classici del gotico psicologico, anche qui il passato torna a reclamare i vivi, trasformando l'amore, l'ossessione e la memoria in strumenti di una sottile e implacabile seduzione.
Un recupero editoriale prezioso per chi ama le case infestate dai segreti e i fantasmi che non smettono mai di abitare il cuore umano.