Due ragazzi aggrediti e massacrati mentre fanno benzina a un self-service sulla statale per Nuoro e poi «graziosamente» composti di fronte alla loro Alfa targata Bologna. Quindi una serie di avvenimenti intrecciati l'uno all'altro, echi, risonanze e collegamenti che vanno dagli anni Ottanta ai giorni nostri, dall'Emilia alla Sardegna, da storie di terrorismo a storie di sangue, passione, follia. E sotto, a rimbombare cupo e nascosto, un mistero, uno di quei misteri pericolosi di una terra sarda antica, muta e tagliente come il ferro, che solo autori che la conoscono e la amano e la odiano, come Marcello Fois, riescono a raccontare. Un mistero destinato a provocare altre morti. Ferro Recente è un romanzo bellissimo in cui l'orrore e la tensione della narrativa di genere si fondono alla coralità fatale di una vera e propria tragedia, una tragedia noir. Un romanzo di echi veloci e cupe risonanze, come quando si battono le nocche su una struttura di ferro lucida, complessa e ben costruita. E di colore nerissimo. Carlo Lucarelli
Questo è un romanzo che prova a parlare di un milione di cose, le sfiora tutte, e male, e alla fine ti rendi conto che in 139 pagine non ti ha detto niente. Che ci sta anche, perché 139 pagine sono veramente poche, ma allora ti chiedi il motivo della scelta. Poi, oltretutto, scritto anche coi piedi. Il "gesto" dello sguardo mi perseguiterà finché campo.
Come ha scritto l’autore nell’ edizione Einaudi, ringraziando il primo editore. Si tratta del primo romanzo acerbo, che non aveva grosse pretese e alta ambizione. Solo un scritto di una bravo scrittore con una storia da raccontare. Piacevole, interessante e scritto bene. Voto 7. Contento di averlo acquistato.
llegué a Fois a través de la trilogía de Estirpe, que he comentado por aquí, un primer libro maravilloso, un segundo algo menos brillante y un tercero que perdía fuelle. lo volví a intentar con Decirse Adiós, una novela noir, que se dice ahora, que tengo comentada por aquí, aceptable, aunque el estilo de autor no se ajusta a este tipo de novelas donde no consigue el ritmo. Eso mismo le pasa a Hierro Reciente, un asesinato de una pareja en una gasolinera perdida en la noche, un gitano que los asesina y a su vez es asesinado esa misma noche, una serie de personajes que orbitan en torno al tema principal donde hay lazos familiares y uno, según va avanzando en la lectura no sabe quien es quien, se pierde; por lo menos yo necesitaba apuntar a modo de guía esos personajes que aparecían y desaparecían para volver a aparecer, sabiendo que al final todas las piezas van a encajar; a la mitad de la lectura uno se da cuenta que está ante una de los numerosísimas imposturas literarias de nuestro tiempo: Fois no sabe dominar los registros de novela de detectives, no sabe construir personajes, describe muy bien todo, sobre todo las atmósferas y los contextos, los panoramas, los entornos, pero lo más importante no sabe resolverlo: patina en la definición de los personajes, patina en el ritmo y la velocidad de una construcción literaria que exige otra velocidad, otra rapidez, aturulla al lector en un ejercicio de soberbia o vanidad intelectual que enmascara en un rico lirismo que no conduce a ningún sitio. obviamente, durante mucho tiempo no perderé más el tiempo leyendo a este autor