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Craving the Enemy (Grave Saints MC Vol. 1)

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Lei è la figlia del nemico.
Lui è il Vicepresidente dei Grave Saints.
E quando qualcuno comincia a darle la caccia, Thorn la porta sotto il proprio tetto.


Lyra Maddox è tornata ad Ashbourne Ridge dopo la morte di suo fratello. Caleb le ha lasciato una chiavetta piena di nomi e segreti capaci di riaccendere la guerra tra gli Ash Vultures e i Grave Saints.
Per otto anni Lyra è rimasta lontana da quella città, dal proprio cognome e dall’uomo che ha segnato il suo passato.

Adesso qualcuno la vuole di nuovo sotto controllo.

Elias “Thorn” Mercer dovrebbe considerarla soltanto una minaccia.
Ha trentotto anni, spine tatuate sulla pelle e una violenza che non ha mai avuto bisogno di nascondere. Il club viene prima di tutto, e una Maddox dovrebbe essere l’ultima donna che decide di proteggere.

Dovrebbe sorvegliarla.
Non desiderarla.


La convivenza, però, cambia rapidamente le regole.
Lyra rifiuta di essere controllata, protetta o reclamata da un uomo. Thorn conosce un solo modo di tenere al sicuro ciò che conta: diventare più pericoloso di chiunque provi a portarglielo via.
Tra loro ci sono tredici anni, due club nemici e abbastanza sangue da rendere ogni scelta un tradimento.

Mentre Ashbourne Ridge si prepara a saldare vecchi debiti, Lyra dovrà affrontare il passato da cui è fuggita.
Thorn, invece, dovrà imparare che avere una donna al proprio fianco è molto diverso dal tenerla dietro di sé.

Lei non vuole essere salvata.
Lui non sa proteggere senza diventare pericoloso.
E desiderare il nemico potrebbe essere la parte più semplice.


Romanzo autoconclusivo.

342 pages, Kindle Edition

Published September 15, 2026

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About the author

Kyra Synd

23 books87 followers
🇮🇹
Kyra Synd scrive romance intensi, sporchi di desiderio, pericolo e scelte difficili.

Autrice italiana di dark romance, gothic romance e MC romance. Ama raccontare motociclisti fuorilegge, uomini spezzati, donne ferite e amori che non salvano: bruciano, costringono a guardarsi dentro e a scegliere.

Non esiste, ma scrive.
Perché nulla è più reale delle parole.

Entra nel suo mondo e lasciati trascinare nelle sue storie.

🇬🇧
Kyra Synd writes intense romance filled with desire, danger, and difficult choices.

An Italian author of dark romance, gothic romance, and MC romance, she writes about outlaw bikers, broken men, wounded women, and the kind of love that doesn’t save you: it burns, strips you bare, and forces you to choose.

She doesn’t exist, but she writes.
Because nothing is more real than words.

Step into her world and let her stories pull you under.

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Rossella La DivoraLibri.
485 reviews5 followers
October 5, 2026
4,5⭐
Kyra Synd+MC romance = tornare a casa!
Elias e Lyra mi sono piaciuti da subito, con i loro scambi asciutti e quegli sguardi che, grazie alla scrittura dell’autrice, sembrava quasi di poter vedere. Ho apprezzato tantissimo essere catapultata subito nel vivo della storia e dell’azione, senza mille pagine introduttive, e ho adorato i capitoli brevi, che rendono la lettura ancora più scorrevole.
Elias è l’autoproclamato protettore di Lyra: non è il principe azzurro, ma per lei è senza dubbio un eroe. Entrambi hanno subito perdite devastanti e in qualche modo collegate, quindi l’empatia tra loro è immediata. Lei ha 25 anni, lui 38, sono disillusi dalla vita e segnati da un passato che pesa ancora sulle loro scelte.
Il doppio POV funziona bene, anche se ci sono alcune piccole “incursioni” nei punti di vista di altri personaggi che, personalmente, avrei evitato: la narrazione è già solida così. Anche alcuni dialoghi possono risultare un po’ troppo articolati e, passatemi il termine, artificiosi. Ma conosco bene lo stile di Kyra Synd, avendo letto moltissimi suoi romanzi, e ho imparato ad apprezzarne le scelte.
La storia è veloce senza risultare affrettata, ricca di eventi ben collegati e capace di raccontare molto senza bisogno di una lunghezza biblica.
E poi c’è lo spicy, che in pieno stile Synd è una garanzia. Non è tantissimo, ma è passionale e ha un ruolo nella costruzione del rapporto: l’intimità tra Elias e Lyra non è solo fisica, ma è un modo per conoscersi, creare fiducia e condividere qualcosa di profondo.
Ho amato entrambi, ma Lyra ha conquistato un posto speciale. È fragile e forte allo stesso tempo, ha bisogno di essere amata ma non salvata, perché a salvarsi ci pensa da sola. Ed Elias non la salva: le mostra ciò che merita e ciò che può ancora avere, nonostante tutto quello che ha vissuto, proprio come lui.
Entrambi hanno perso persone importanti, convivono con il senso di colpa e bramano vendetta. Partono da gruppi nemici e obiettivi simili, ma riescono a guardare oltre confini e apparenze. Consigliato soprattutto agli amanti del genere. Io, ovviamente, proseguirò la serie senza pensarci due volte.
Profile Image for Annabookshelf.
40 reviews1 follower
September 23, 2026
Leggere di bikers creati dalla penna di Kyra è come tornare a casa.

Questa storia mi ha sempre attratta, fin da quando ho letto i primi capitoli su Narae lo scorso anno e quando ho scoperto che sarebbe uscita per CE, mi sono detta che non potevo lasciarmela sfuggire!

Ma di cosa parla Craving the Enemy?
Tornare ad Ashbourne Ridge non era nei piani di Lyra, ma dopo la morte del fratello non può fare altrimenti, deve rischiare… ed entrare nella tana del nemico sembra la scelta migliore.
Elias non si aspettava di ritrovare la sorella di Caleb alla porta del club, eppure eccola lì, stanca e segnata da un passato troppo pesante, ma in piedi, proprio come lui.
Vivere assieme non sarà un’impresa semplice, sorvegliarla lo sarà ancora meno, desiderarla inaccettabile. Stare sotto lo stesso tetto, però cambierà rapidamente le carte in tavola. Lei è la figlia del nemico, dovrebbe odiarla, eppure è la prima donna che lo smuove dalle fondamenta.
Con una guerra alle porte e i propri demoni da affrontare Lyra ed Elias dovranno imparare ad accettare il loro passato ed usarlo come arma per potersi liberare da quelle ombre che li tengono ancora in catene.

Cosa dire di questo primo volume dei Grave Saints?
Prima di tutto che l’ho divorato. La scrittura di Kyra si riconferma una certezza, scorrevole e avvincente, personaggi profondi e una trama che ti tiene incollata alle pagine. Avevo già avuto modo di leggere dei suoi bikers con la Outlawed Malibù, i quali mi avevano fatto uscire da un blocco, facendomi divorare 4 volumi in una settina. È successo di nuovo con questa storia. Come sia possibile ancora non me lo spiego, ma di una cosa sono certa, sono innamorata dei suoi motociclisti.

Parliamo ora di Lyra ed Elias.
Due protagonisti che a inizio libro mi hanno fatta sudare parecchio prima di capire che gli girasse per la testa e quali fossero i loro sentimenti, ma anche le basiche emozioni che riuscivano a provare. Sono due persone ermetiche, segnate talmente tanto dal loro passato e dalle morti che si portano sulla coscienza che ormai non sanno fare altro che stringere i denti ed andare avanti.
Se all’inizio, come ho detto, ho fatto fatica ad inquadrarli, man mano che la loro convivenza è andata avanti li ho scoperti, come hanno fatto loro. Seppur chiusi, sentono di avere qualcosa in comune e questo li spinge piano piano ad aprirsi. Ogni trauma ed emozione mi si è incollata addosso portandomi a vivere i traguardi conquistati assieme a loro.

Non è un libro semplice da affrontare. Sono presenti molte tematiche e trigger all’interno della storia che potrebbero non fare al caso di tutti, soprattutto nella vita della protagonista. Ogni rivelazione, ogni scoperta, ogni confessione sul suo passato è un pugno allo stomaco, ma anche i gradini importanti che la porteranno finalmente a liberarsi dalle catene che l’hanno imprigionata fino a quel momento. Se lei, grazie ad Elias riesce a smettere di fuggire ed affrontare il suo passato per proteggere le cose che ora le stanno a cuore, Elias, dall’altra parte, finalmente capisce che è il momento di andare avanti, di dover lasciar andare i fantasmi che lo tormentano e vivere la propria vita. Due persone talmente ferite che però trovano il loro equilibrio, il loro modo di capirsi e liberarsi.

Lyra è la prima a mettersi in gioco, Elias invece è molto più restio proprio per la paura che gli venga strappata via l’unica cosa che l’ha fatto tornare a respirare. Capisce però che tenerla al sicuro e protetta non è un’opzione per Lyra, lei vuole stare al suo fianco, combattere e riscattare la propria libertà da chi l’ha massacrata e tenuta in catene fino a quel momento. Questa dinamica fornisce al protagonista l’input per cambiare, scoprendo quando sia bello vedere la donna che ama prendere le redini della sua vita, padrona finalmente del suo futuro.

La dinamica che più mi ha sorpreso? Quella del “Primal Prey”, cacciatore-preda, che avevo già letto in Marked by my Hunters, ma che qui assume per Lyra un significato liberatorio. Il fatto che per la protagonista assuma un significato così importante e che Elias capisca prima di lei cosa la fa stare davvero bene me l’ha fatta amare ancora di più.

La stoccata finale mi è arrivata proprio nell’ultimo capitolo, con poche e semplici parole dette dal protagonista che vanno a chiudere un cerchio di sofferenza per aprirne uno nuovo di rinascita. Ho pianto e ne vado fiera perché realizzare che, chi ha sofferto tanto per loro, potrà trovare la luce che gli era stata negata, mi ha sciolto il cuore.

Lo consiglio? Certamente. Lo faccio per la scrittura, per la storia, per le emozioni che proverete, perché credetemi che una volta che leggerete la penna di Kyra continuerete a volerne.
Profile Image for Semplicementeleggendo73 Wanda Fiore.
314 reviews7 followers
September 23, 2026
Kyra in questo libro non racconta una storia: la incide nella carne viva del lettore.
Craving The Enemy pulsa di oscurità, desiderio, vendetta e istinto. Non c’è vera luce ad Ashbourne Ridge, solo ombre che si muovono tra i boschi e anime che si riconoscono proprio nel punto in cui fanno più male.
Lyra torna a casa, ma quella casa è un campo minato di ricordi e sangue.
Elias, Vicepresidente dei Grave Saints MC, non è solo un uomo: è una sentenza.
Ma Elias è anche Thorn. Non solo un nome: una natura. Una lama che incide, una spina che punge, un tormento che seduce. È un uomo che ha fatto del dolore la propria corazza, della vendetta il proprio credo e del controllo una forma distorta di protezione.
Poi arriva Lyra.
E Lyra non è una vittima.
È una sopravvissuta che ha imparato a mordere.
Selvaggia, viva, indomabile. Non si piega. Si incastra tra le sue spine e lo costringe a sentire. A bruciare. A scegliere.
Tra loro non nasce un amore semplice. Nasce una guerra. Una guerra di sguardi, silenzi, desiderio e ossessione. Un continuo rincorrersi tra predatore e preda, dove il confine tra possedere e appartenere diventa pericolosamente sottile .
Eppure è proprio lì che il romanzo diventa qualcosa di più. Perché Lyra ha passato la vita a essere posseduta, controllata, definita dalle ferite che qualcun altro le ha inflitto. Elias deve imparare che proteggerla non significa decidere per lei.
Lei deve tornare a scegliere. Lui deve imparare a lasciarla libera di farlo.
Ed è questo il cuore più potente della loro storia.
Lyra non viene salvata da Elias. Lyra si salva da sola.
Lui le sta accanto. Le copre le spalle. Le offre un posto in cui tornare. Ma quando arriva il momento di affrontare il proprio inferno, è lei a entrare nel fuoco.
E quando finalmente guarda il suo carnefice negli occhi, non è più la ragazza che scappa.
È la donna che sceglie di non essere più una preda.
La scrittura di Kyra Synd è cruda, esplicita, viscerale. Ogni scena sembra avere denti. Ogni parola graffia. Ogni silenzio nasconde qualcosa pronto a esplodere.
Ma sotto tutta questa oscurità c’è una storia profondamente psicologica.
Perché il vero mostro non è soltanto quello che fa del possesso una forma d’amore.
È anche la paura di diventare prigionieri delle proprie ferite.
Elias lo comprende lentamente. Deve affrontare il proprio passato, il senso di colpa, ciò che ha perso e ciò che non ha saputo proteggere. Deve smettere di vivere dentro il dolore per poter finalmente vivere accanto a Lyra. Ed è qui che il loro rapporto cambia.
Non si appartengono perché uno dei due ha vinto. Si scelgono perché, finalmente, nessuno dei due ha più bisogno di una gabbia.
La cosa più bella è che questa trasformazione non arriva con una cancellazione del passato.
Arriva con un nome. Con una famiglia. Con una casa.
Perché Lyra passa dal fuggire da tutto ciò che chiamava casa al poter pronunciare quella parola senza paura.
E allora capisci che la sua vittoria più grande non è la vendetta.
È essere ancora capace di amare dopo tutto quello che le è stato fatto.
Elias non è un eroe perfetto. Lyra non è una donna da salvare. Sono due persone piene di crepe che imparano, nel modo più doloroso possibile, che amare non significa trattenere qualcuno. Significa poterlo lasciare libero. E vederlo scegliere di restare.
Craving The Enemy non è una lettura che si limita a raccontarti una storia.
Ti sporca le mani. Ti entra sotto pelle. Ti costringe a guardare le ferite.
E quando arrivi alla fine, scopri che, dopo tutto quel sangue, quelle spine e quella guerra, ciò che rimane non è la distruzione.
È una parola.
Casa.
E forse è proprio questo il colpo più forte che Kyra Synd riesce a lasciare.
Perché alcune persone non diventano casa quando smettono di ferirti.
Diventano casa quando, finalmente, non hai più paura di restare.
Profile Image for Tracce D'Inchiostro blog.
453 reviews54 followers
September 16, 2026
Una storia fatta di ferite fisiche e cicatrici dell’anima che unisce due persone che finalmente insieme riescono a combattere chi li sta distruggendo.

Lyra torna a Ashbourne Ridge dopo la morte di suo fratello per recuperare delle prove che potrebbero riportare a galla la guerra tra Saints e Voltures. È lì che incontra Elias, il vice presidente dei saints e amico di Caleb. Lui non dovrebbe proteggere una Maddox, la figlia del suo nemico (i Voltures), eppure decide di portarla con sé alla clubhouse dove viene vista con sospetto. Lui vuole controllarla e capire se può fidarsi, una convivenza che ben presto cambierà gli equilibri. Lyra ed Elias hanno molte più cose in comune di quanto immagino: perdite importanti, dolore, sofferenza, senso di colpa che ricollegano tutti a un unico nemico, Isaac. Tra fiducia da conquistare, missioni, pericoli da cui scampare, i nostri protagonisti saranno sempre più vicini e legati a doppio filo non solo dalla vendetta ma da un amore viscerale che li renderà più forti o sarà la loro rovina?

Una storia forte, emotiva e dolorosa in cui troviamo una ragazza che ha perso tutto e tutti coloro che amava. Una giovane donna che è stata annientata, umiliata, ferita anno dopo anno da un uomo ossessionato e senza scrupoli. Eppure combatte ancora, nonostante gli incubi, nonostante le paure, lei non è crollata del tutto. Ed Elias è come lei: il senso di colpa lo divora per due morti che secondo lui poteva evitare e che Isaac si è preso. Un uomo che ha perso la fiducia negli altri, nel farsi avvicinare, nell’amore e che tiene tutti a distanza. Eppure Lyra riesce a fare breccia in quel vuoto e a farlo risalire dal buio. E lui le mostra finalmente cosa è casa, cos’è famiglia, cos’è il rispetto dei suoi fratelli e dopo anni finalmente può restare e smettere di scappare.

Conoscerete una nuova clubhouse fatta di uomini e di donne che si sostengono e non lasciano nessuno indietro. Ci sarà l’adrenalina delle missioni e la caccia verso la vendetta. Si parla di famiglia (quella vera e quella che si è scelti), di lealtà e fiducia. Si parla violenze indicibili, di traumi, di lutti e senso di colpa. Si parla di caccia e di una preda che è fuggita per tutta la sua vita. C’è l’attrazione che cresce e si trasforma in qualcosa di più forte. Ci sono il distacco e i dubbi, i fantasmi del passato da affrontare. C’è la crescita dei personaggi, che insieme diventano più forti e si liberano delle loro catene. Ci sono fragilità che finalmente vengono ammesse e che fortificano e fanno crescere un legame indistruttibile da i nostri protagonisti.

Una lettura scorrevole, adrenalinica ed emotiva da strapparti il cuore. I temi trattati non sono per tutti, ma io vi consiglio di dare un’opportunità a questa storia e a questo universo perché lo meritano.

Lo consiglio a chi cerca una storia con personaggi segnati, che hanno sofferto, sono caduti ma non smettono di lottare. A chi ama i club di motociclisti, le guerre e la vendetta. A chi cerca sensazioni forti, ma vere e autentiche. A un amore difficile da soffocare.
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
8,298 reviews244 followers
October 14, 2026
Karin - per RFS
.
Vulnerabile. Irresistibile. Due parole che, con lei, dovrebbero farmi paura allo stesso modo.

Craving the enemy è un romanzo che afferra il lettore con le fauci e lo tiene ben stretto, permettendogli di trasformarsi da preda inerme tra le pagine di un libro a cacciatore in cerca di dettagli per comprendere quali segreti si celino nell’esistenza dei due protagonisti di questa, permettetemi il termine, bellissima serie che è appena iniziata.

Ashbourne Ridge è un luogo dove Lyra non sarebbe mai voluta tornare, troppi ricordi inchiodati tra le cicatrici che le hanno portato via un pezzo di se stessa e in seguito alle quali è scappata pensando che non avrebbe mai più calpestato quella terra.

Caleb è morto, suo fratello è stato ucciso, la maledizione dei Maddox ha investito anche lui e il senso di colpa per averlo abbandonato solo per salvarsi è un peso che non la lascia nemmeno un istante. Non poteva fare altrimenti, con Isaac al seguito, chiunque fosse stato al suo fianco andava incontro a morte certa, come Mila, anche Caleb…

Lyra è la figlia di Declan Maddox, il Prez dei Voltures, un bastardo figlio di puttana della peggior specie, che oltre ai due figli concepiti all’interno di un matrimonio malato ha messo al mondo anche Isaac e gli ha dato in mano il potere di annientare la sua prole.

Inevitabilmente la ragazza si scontra con Thorn, vicepresidente dei Saints, amico di Caleb e nemico di tutto ciò che rappresenta la famiglia Maddox. Lei ha una chiavetta in cui vi sono informazioni preziose per i Saints e dovrà consegnarla. Lei, che rappresenta il nemico; lui che in qualche modo vuole tenerla al sicuro, non avranno la classica storia d’amore mordi e fuggi e nemmeno il colpo di fulmine che ti acceca. I loro personaggi sono estremamente complessi e poliedrici: Lyra è una donna che sin dalla tenera età è stata costretta a oltrepassare l’inferno, le è stato insegnato che più resiste e più modi ci saranno per spezzarla, che le lacrime non servono, che l’insensibilità è la chiave per sopravvivere; più rimane in vita, più occasioni Isaac avrà per stanarla e distruggere chiunque osi pensare di avere un pezzo di lei.

Thorn è un biker calcolatore, freddo, capace di uccidere a sangue freddo, ma è anche Elias, un uomo con una serie di fantasmi del passato che lo tormentano. Ha abbandonato suo fratello Jonas ed Evelyn, la donna che aveva affianco, per orgoglio, gelosia e ora ne paga le conseguenze. Nessuno riesce a entrargli nel cuore… ma Lyra spinge i tasti giusti. Lui vorrebbe salvarla, proteggerla ma non può; lei non è la principessa del castello da salvare, non puoi tenerla con te se non sceglie di restare.

Il loro rapporto ha uno sviluppo meraviglioso, con la giusta gradualità si conoscono, si attraggono e si appartengono. Il loro modo di guardarsi, parlarsi e appoggiare la fronte l’uno all’altra toccano il cuore per poi infiammare con una sensualità passionale e dolce allo stesso tempo, per perdersi l’uno nell’altro con la libertà di voler stare insieme, fianco a fianco in amore e in guerra.

Il club motociclistico non è solo un contorno, si respira lo spirito di un Prez come Grim che ha in mano le decisioni, così come i fratelli all’interno con i loro ruoli e caratteri da fottuti stronzi (Gunner, oh, Gunner!) e adorabili cuccioloni di fronte alle proprie compagne. Questa è una parte per me molto importante, c’è il clima e l’ambientazione giusta, ben strutturata e descritta. La storia d’amore non predomina sulla guerra interna ed esterna in atto. L’autrice ci lascia una scia di curiosità, regolandoci brevi ma intesi attimi del passato dei diversi personaggi senza spingersi oltre, questa è sicuramente una nota di bravura e “perfidia” di Kyra Synd. Questa lettrice brama di sapere… (ahimè, speriamo che il secondo volume esca in fretta!).

I toni oscuri ci sono tutti, è un romanzo che parla di violenza fisica e mentale, stupri, genocidi e rapporti malati, ma la speranza non crolla mai negli occhi dei personaggi e l’ho sentita come un inno alla vita, al non darsi mai per vinti, a lottare sempre anche contro i mulini a vento.

Una nota molto positiva anche ai titoli all’inizio dei capitoli, che ho apprezzato molto, ma onor del merito al disegno che mi ha preso il cuore, molto meglio della cover per me.

Grazie ai pov alternati (alla fine anche un paio a sorpresa), si entra nel complesso mondo di Elias e Lyra che porta il lettore a sentirli sottopelle comprese cicatrici e bruciature, paura e coraggio; quella forza di non arrendersi mai perché chiunque di noi può trasformarsi da preda in predatore.

Ricordatevi sempre che la caccia inizia e nulla può essere fermato.

Un MC di tutto rispetto, bellissimo, non fatevelo scappare o vi perseguiterà il rimpianto.
Profile Image for Daniela Pani.
288 reviews8 followers
September 24, 2026
Ho perso ormai il conto di tutti i libri che ho letto e amato di quest’autrice. Ogni sua storia è qualcosa di indescrivibile a parole, perché le emozioni che riesce a suscitarmi sono sempre incredibilmente forti e intense. Quando ho letto la trama di questo nuovo romanzo, sapevo che sarebbe stato un altro viaggio emotivo non indifferente. Infatti, dopo aver finito la lettura, posso assolutamente dire che questo libro riesce a spezzarti e a ricomporti nello stesso momento, proprio come faranno i personaggi principali di questa storia. Vi posso assicurare che Kyra non crea personaggi da favola, dove il “vissero felici e contenti” è d’obbligo, ed è proprio per questo motivo che io amo i suoi libri. Tra queste pagine conosceremo Elias, ma io continuerò a chiamarlo sempre Thorn. Quel suo soprannome mi è entrato nel cuore, perché ha un significato forte e profondo. Rappresenta la sua anima, ciò che ha perso e ciò che lo tiene ancora intrappolato in un passato che avrebbe potuto avere un finale diverso… o forse no. Porta addosso troppe colpe che probabilmente nemmeno il tempo riuscirà a cancellarle. Quelle spine che gli disegnano la pelle sono un ricordo indelebile delle sue battaglie, delle sue sconfitte e di ciò che ha perso per sempre. Spine così magnetiche che sembra quasi vogliano portarti negli inferi insieme a lui. Chi potrebbe mai resistere al suo inferno? Lyra... lei l’inferno lo conosce troppo bene e da troppo tempo. Era solo una bambina quando la sua innocenza è stata distrutta per sempre. Ha imparato a soffrire in silenzio, a urlare solo dentro sé stessa, a non piangere più e a mostrare una freddezza disarmante per chiunque la incontri. Una facciata che negli anni l’ha aiutata a sopravvivere al dolore immenso che le veniva inferto, sia fisicamente che psicologicamente, da un vero e proprio "pazzo": il suo fratellastro Isaac. Quanto ho odiato quel personaggio, e solo nominarlo mi fa venire il voltastomaco. Sappiate però che, nonostante tutto, Lyra non è una principessa da salvare. È una vera leonessa e non si piange addosso, anche se il suo cuore sanguina ogni notte e i suoi incubi le ricordano di non essere mai davvero al sicuro. Ed Elias non è un principe azzurro e non è un salvatore, è un cacciatore. Lei è la figlia del loro nemico e quel cognome le pesa addosso come una ferita sempre aperta che sanguina lentamente, ricordandole ogni giorno da dove viene. Lui è il vicepresidente dei Grave Saints, la sua famiglia, i suoi fratelli, coloro che non tradirà mai. Quando Lyra entrerà completamente in collisione con il mondo di Thorn, niente sarà più come prima. Inizieranno a sentire qualcosa che non avrebbero mai pensato possibile, ma soprattutto che non credevano di meritare. Il problema è che il passato di Lyra è ancora lì, a un passo dietro di loro. Anzi no, è sempre un passo avanti a loro, e diventeranno come pedine in un gioco brutale orchestrato da quel "burattinaio malato".
Li porterà esattamente dove desidera, e ciò che scopriranno a me ha fatto davvero tanto male; infatti, non sono riuscita a trattenere le lacrime. Riusciranno a chiudere per sempre con quell’inferno? La scrittura di Kyra, non mi stancherò mai di dirlo, è di una particolarità e bellezza incredibile. Anche dentro la crudezza con cui racconta ciò che vivono i personaggi si sente la sua delicatezza, la sua sensibilità e quella forza unica che ha nel descrivere ogni minimo dettaglio. Le emozioni che sa donare con la sua penna sono indescrivibili, davvero tantissime e tutte contrastanti tra loro.
Consiglio questa lettura agli amanti del genere e a chi è pronto a correre nel bosco insieme a Lyra.
Complimenti davvero, Kyra!
Valutazione: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Spicy: 🌶🌶🌶🌶
Emozione: 💘💘💘💘💘
Recensione a cura di Daniela Pani.
Displaying 1 - 6 of 6 reviews