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Sender Prager

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Sono tutte in lacrime, le cameriere ebree del Praga, alla vigilia delle nozze del padrone: certo, hanno sempre saputo che lui andava a letto con tutte, «eppure ognuna era convinta in cuor suo che con lei si sarebbe comportato in modo diverso ... l'avrebbe portata via dalla cucina per sistemarla dietro al bancone e metterla alla cassa a contare il denaro». Ora, però, che nell'annuncio affisso in vetrina c'è scritto, nero su bianco, che «in onore del felice e fortunato matrimonio del proprietario di questo ristorante, Sender Prager, con la sua fidanzata, Edye Barenboim» i poveri del quartiere riceveranno un piatto di crauti e salsicce, hanno perso ogni speranza. Si è fidanzato all'improvviso, «quell'uomo solido e vigoroso, dagli occhi lucenti e dai capelli neri impomatati»: perché all'improvviso, a quarantaquattro anni, ha avuto paura della vecchiaia e della solitudine. Così, lui che delle donne non si è mai fidato, si è lasciato indurre dal suo rabbi a sposare quella ragazza di buona famiglia hassidica che ha la metà dei suoi anni e lo guarda «con i suoi grandi occhi neri impauriti». «Dio del cielo,» implorano le cameriere «fagli pagare la nostra umiliazione...». Al lettore scoprire, in questo magnifico e crudele racconto lungo del fratello «più talentuoso» di Isaac B. Singer (come ha scritto Harold Bloom), se Colui che tutto può le ascolterà.

74 pages, Paperback

First published January 1, 1937

81 people want to read

About the author

Israel J. Singer

41 books95 followers
Israel Joshua Singer was a Yiddish novelist. He was born Yisruel Yehoyshye Zinger, the son of Pinchas Mendl Zinger, a rabbi and author of rabbinic commentaries, and Basheva Zylberman. He was the brother of Nobel Prize-winning author Isaac Bashevis Singer and novelist Esther Kreitman. His granddaughter is the novelist, Brett Singer.

Singer contributed to the European Yiddish press from 1916. In 1921, after Abraham Cahan noticed his story Pearls, Singer became a correspondent for the leading American Yiddish newspaper The Forward. His short story Liuk appeared in 1924, illuminating the ideological confusion of the Bolshevik Revolution. He wrote his first novel, Steel and Iron, in 1927. In 1934 he emigrated to the United States. He died of a heart attack at age 50 in New York City in 1944.

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1 (<1%)
Displaying 1 - 25 of 25 reviews
Profile Image for Sandra.
964 reviews335 followers
July 29, 2015
Un racconto fulminante che racchiude in sé un mondo, quel mondo, ormai al tramonto, della comunità ebraica di Varsavia brulicante di gente di ogni tipo, che Israel J. Singer descrive in modo superbo, con le facce, gli abiti, le usanze e i gesti che le rendono uniche e vivide, primo di tutti il protagonista Sender Prager, proprietario di un ristorante kosher nel quartiere ebraico frequentato abitualmente da mercanti di bestiame, scapolo impenitente, di aspetto non proprio prestante tanto da essere avvicinato al suo cane Briton, un bulldog che fa la guardia al ristorante. Intorno a lui, come nel romanzo Yoshe Kalb, gravitano tantissimi personaggi: gli avventori del ristorante, gli amici con cui si incontra a bere Schnaps, le serve che lavorano nella cucina del ristorante da sempre intente vanamente ad accalappiare il buon partito, i sensali delle nozze che invano cercano di convincerlo a prendere moglie, le signore ebree mogli insoddisfatte che frequentano di nascosto il suo “studiolo” con un divano di velluto rosso ed un quadro in cui è addirittura rappresentata una donna nuda, il piccolo rabbi di Yartchev che lo perseguita ricordandogli che un buon ebreo deve sempre avere moglie e figli. Leggendo la prima pagina si sa già che cosa accadrà, il quartiere è incredulo perché lo scapolo d’oro ha ceduto, sta per sposarsi. Sembrerebbe una storia piena di vivacità, di colori, una storia che scorre sotto i migliori auspici; ma non sarà così. La parabola di Sender Prager e della sua vicenda matrimoniale è metafora di un’altra realtà al tramonto, quella del mondo ebraico costruito su rituali religiosi e su regole sociali considerate immutabili, destinata a scomparire grazie ai venti di guerra europei.
Un racconto breve, molto bello.
Profile Image for LW.
357 reviews94 followers
July 1, 2023
Crudele ironia yiddish

Sender Prager è un dongiovanni incallito , proprietario di un bel ristorante a Varsavia ; non è certo un adone, tarchiato, collo corto, labbra carnose (tale e quale al suo bulldog) è avaro, egoista ,tuttavia, ancora scapolo a 44 anni, è
un appetibile buon partito per molte ; da impenitente libertino se l'è spassata sul sofà di velluto rosso del suo "ufficio" con molte delle sue cameriere , con signore sposate e non, finché un bel giorno- inaspettata- la capitolazione!
(e un putiferio!)
Un romanzo breve molto godibile ,dalla penna di Israel Joshua Singer, originariamente uscito a puntate su un quotidiano, sui guai che ti fa combinare la paura della solitudine e del tempo che passa...
(vai a fidarti degli amici rabbini!)
3/4 stelle
Profile Image for Amaranta.
590 reviews264 followers
January 4, 2021
La capacità dei Singer di tratteggiare con poche parole un personaggio è eccelsa.
E Sender Prager, proprietario di un ristorante in uno dei quartieri più poveri di Varsavia, non fa differenza. Pur non essendo una bellezza i suoi occhi e i capelli scurissimi incantano, al punto da far capitolare tutte le donne che lavorano al suo servizio ed essere il terrore dei mariti delle altre.
Ma la sua diffidenza negli uomini lo porta fino all’età di quarantaquattro anni senza ancora aver preso moglie. “ Perché mai dovrei prendere una moglie per gli altri, dal momento che posso prendere le mogli degli altri per me?” .
Soltanto il suo rabbino alla fine lo convince, e per non far finire la sua anima all’inferno il povero Sender accetta.
Può un uomo perdere così se stesso per paura? Avvilirsi di fronte ad un destino che gli viene imposto e che non è il suo? Far finta di nulla, opporsi per una vita intera alla convenzione sociale per poi ricadere nella sua stessa rete?
Può. Ed è il destino di Sender.
Una scrittura attenta, ben calibrata per una storia amara, come nella perfetta tradizione ebrea.

Profile Image for Xenja.
697 reviews98 followers
June 29, 2023
Un racconto splendido, intenso, graffiante, ironico, doloroso, acuto. Come un uomo può rovinarsi la vita per una stupida fissazione (una tra le tante possibili): la purezza della propria sposa. E distruggere tutto quello che si è costruito, finché altri prendono il suo posto e la vita, beffarda, continua.
Profile Image for arcobaleno.
649 reviews163 followers
October 23, 2017
La capra crepa una volta sola.
In appena una sessantina di pagine, Israel Singer (fratello ombra del "Nobel" Isaac), riesce a descrivere gli opportunismi, le maschere, il mondo borghese della comunità ebraica di Varsavia negli anni trenta del secolo scorso. Le situazioni, i personaggi, persino il fedele bulldog sono sempre accuratamente raffigurati, con una vivace malinconia e una triste ironia, capacità comuni solo ai grandi scrittori.
Al protagonista Sender Prager accadeva di provare una certa inquietudine al tramonto, quando il sole calava rosso, tondo, grande, e sembrava appiccare fuoco al mondo. Gli ricordava l'inferno, i peccatori divorati dalle fiamme della Geenna. E furono le paure del proprio tramonto a spingere Sender Prager, ormai quarantaquattrenne, a sposarsi.
Ma... aveva una "pessima" opinione del genere femminile: con le donne Sender si comportava da mascalzone, le odiava per la loro falsità, non era possibile fidarsi nemmeno della migliore.
Né l'opinione migliorò, come prevedibile, col matrimonio, cosicché la povera moglie subì silenziosamente un marito arrogante, finché...
Profile Image for Lu.
296 reviews71 followers
April 18, 2017
Sender Prager, apparentemente, ha tutto. Un ristorante suo che gli procura molte entrate, soldi, amici con cui divertirsi, una stanzetta per i suoi mille e più incontri con le sue amate e odiate donne... Di loro non si fida, le considera tutte 'impure' e buone solo per i piacevoli sollazzi che offrono. E di femmine che lo cercano ve ne sono molte. Sender Prager ha passato i quarant'anni, ma non ha alcuna intenzione di lasciarsi convincere a prendere moglie, a mettere, come si suol dire, la testa a posto.
Ma poi qualcosa cambia, Sender Prager decide in fretta di sposarsi. E qui inizia la parobola di Sender. Un racconto breve, un racconto che il lettore divora in un sol boccone, grazie all'intelligente prosa di I. J. Singer, capace di incidere con parole semplici un mondo in cui niente è ciò che appare, in cui l'ironia beffarda è figlia della crudeltà e del disincanto di un mondo in apparenza giusto e cheto. Ma solo, per l'appunto, in apparenza.
Profile Image for LaCitty.
1,043 reviews185 followers
June 8, 2018
Romanzo spiazzante, scritto benissimo che racconta la parabola discendente di Sender Prager, ricco viveur di Varsavia che viene (ma forse sarebbe meglio dire 'si sente') preso in giro da una donna e quel che ne consegue. Una parte di me ritiene la sua reazione eccessiva, un'altra lo comprende, un'altra ancora pensa che se lo sia meritato.
Finale, in parte inaspettato, da brivido alla schiena.
Profile Image for Chequers.
597 reviews35 followers
March 17, 2024
I personaggi di Singer non si scordano facilmente: eccovi qui Sender Prager, che ha resistito al matrimonio per tanti anni e poi si sposa pensando di avere una moglie illibata.
La storia di per se' e' abbastanza semplice, ma la prosa di Singer la rende viva, descrivendo i personaggi e gli ambienti di Varsavia come se ci fossero ancora, come se noi fossimo presenti.
Una testimonianza preziosa di "un mondo che non c'e' piu'" come Singer stesso ha detto.
Letto in un'ora.
Profile Image for Arwen56.
1,218 reviews337 followers
February 10, 2017
Non c’è come Israel J. Singer per scaraventarti di peso dentro un’atmosfera, un paesaggio, una situazione. Un talento innato per l’affabulazione.
Profile Image for Daria Cantini.
51 reviews16 followers
January 2, 2026
“Pur non essendo uno stinco di santo — questo di lui non si poteva certo dirlo —, nondimeno Sender aveva timore di Dio, tremava davanti a Colui che siede da qualche parte nel cielo caliginoso sopra il quartiere ebraico di Varsavia” (pp. 25-26).

“Con lo stesso timore reverenziale con cui sfilava il mantello del rotolo della Torah nella piccola sinagoga del rabbi di Yartchev durante i Giorni Terribili, Sender sfilò l’abito della sua giovane sposa” (p. 46).
Profile Image for Georgiana 1792.
2,411 reviews162 followers
June 19, 2018
Un racconto di un'ironia sopraffina con un finale a sorpresa, che ferma per sempre con precisione magistrale una realtà che verrà spazzata via pochi anni dopo.
Profile Image for Theut.
1,886 reviews36 followers
September 16, 2020
Un racconto breve che provoca sgomento: è la parabola discendente di un uomo che viene tradito nell'unico aspetto della vita che considerava sacro. Trova come unica soluzione quella di autodistruggersi e inizia a farlo metodicamente... pur nella sua brevità lascia un segno per la cupa disperazione che trasmette.
Profile Image for Pinkerton.
513 reviews50 followers
June 27, 2018
Senza infamia né lode. Un libretto piccino picciò che non lascia alcunché… mi aspettavo almeno un risvolto maggiormente ad effetto e invece niente, non è arrivato.
Profile Image for Simone Invernizzi.
257 reviews26 followers
June 24, 2025
"Sender Prager" è, come molti dei lavori di Singer, profondamente radicato nel mondo yiddish e nella complessità della condizione umana. I temi sono quelli che gli sono cari: il desiderio, la colpa, la religione, il libero arbitrio. E anche qui si ritrova quella sua capacità sottile di mettere in scena il tormento interiore senza mai risultare artificioso.

Eppure, se penso a quanto avevo amato "La famiglia Karnowski", qui ho sentito meno impatto. E' tuttavia un romanzo brevissimo e forse è anche il personaggio di Sender che non riesce a imporsi davvero nel cuore del lettore (almeno non nel mio). Rimane però una certa brillantezza nei dialoghi, nei personaggi secondari, in certi scorci della Polonia ebraica che sembrano vivere ancora nelle pieghe della narrazione. Pur non essendo un'opera davvero memorabile, si tratta pur sempre di Singer: anche quando non incanta pienamente, lascia qualcosa su cui riflettere.
Profile Image for paola.
239 reviews29 followers
February 5, 2016
questo breve racconto - 70 pagine di grandissima incisività - rappresenta il mio primo incontro con Israel Singer: un racconto cinico, disincantato e in un qualche modo malinconico; il dissoluto Sender Prager che a 44 anni decide di sposarsi - malgrado la sua sfiducia verso il genere femminile - per via della velata angoscia che lo coglie la sera al tramonto (quella di un uomo che sente imminente il tramonto della sua esistenza e vorrebbe avere cure e lasciare i suoi averi ad un suo erede); .
Come già detto: un racconto cinico, una capacità dell'autore di cogliere ed evidenziare - con pochi tratti ben definiti - il grottesco nell'esistenza dei suoi personaggi.
Profile Image for Luca.
113 reviews
October 16, 2016
Un racconto che descrive con precisione quasi chirurgica alcuni dettagli dell'atmosfera della comunità ebraica di Varsavia. Un mondo completamente spazzato via pochi decenni dopo.
Profile Image for Valerio Finizio.
Author 1 book9 followers
May 22, 2020
PREDICARE BENE, RAZZOLARE MALE

Un racconto molto breve e del tutto incentrato sul personaggio da cui prende il nome.
Sender Prager è un ebreo, proprietario di un ristorante a Varsavia conosciuto da tutti come un prolifico donnaiolo. Nella sua lunga vita da scapolo ha fatto strage di donne: pochissime erano infatti quelle che, sposate o meno, non s'erano fatte un giro sul divano del suo "studiolo". Tra le sue cameriere, addirittura, v'erano dei veri e propri bisticci riguardo a chi di loro fosse la sua favorita e avesse finito per sposarlo.
È proprio nel giorno dell’inatteso matrimonio di Sender Prager che il racconto ha inizio, ma non sarà nessuna delle devotissime cameriere a far la parte della consorte, con estrema disperazione di queste ultime; bensì un’ebrea di “buon partito” consigliata a Prager dal rabbino che lo ha sempre spinto con insistenza verso il matrimonio.
Israel J. Singer focalizza la sua attenzione sulla crisi di coscienza di quest’uomo dissoluto che a un certo punto della sua vita, spaventato dalla prospettiva di una morte da impenitente, decide di "mettere la testa a posto" e prender moglie. Per la prima volta rinnega sé stesso e dà ascolto a tutti gli ammonimenti fattigli da quegli uomini e quelle donne così integerrimi e cerca di porre rimedio sposando una ragazza immacolata e, nel giorno delle nozze, offrendo un pasto sostanzioso a tutti i poveri della zona.
Non passerà molto tempo, tuttavia, prima che Sender Prager scopra che quelle persone che lo ammonivano dall’alto della loro pura coscienza e che si reputavano in tutto e per tutto superiori a lui, erano in realtà impostori della peggior specie: santi nelle parole, ma dissoluti nei fatti. Nella testa del protagonista scatterà un meccanismo che lo porterà a mettere in dubbio tutte le sue certezze, a perdere la fiducia in ogni aspetto del mondo, fino a un rovinoso declino.
È proprio questo l'aspetto più interessante del racconto, quello più tragicamente reale e anche attuale: Sender Prager è vittima dell'ipocrisia e di un tradimento nei confronti di sé stesso, che ha perpetrato in nome di ideali che si sono insinuati nella sua psiche tanto da plagiarlo, ma che in realtà non venivano messi in pratica nemmeno dai loro più fervidi sostenitori. L’umiliazione, la disillusione e la sfiducia sfocerà in una condotta sregolata e priva di qualsiasi freno che lo porterà a schiantarsi.
Non un capolavoro, ma davvero un bel racconto.

“Non credeva più in niente. Né in questo mondo, né nell’altro. Non temeva più i cieli che si accendono di rosso, né gli uomini di Dio, quei giusti rivestiti di pelliccia setosa. Se della gente pia aveva potuto ingannarlo a quel modo, non restava più niente al mondo.”
Profile Image for Alessandra .
6 reviews
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October 10, 2023
Un racconto spedito, calzante, schivo, da una penna come poche; anche una traduzione lodevole secondo me.
3 reviews
April 9, 2024
meglio un giorno da capra che muore solo una volta che cento da lupi (?)
Profile Image for leir.
463 reviews4 followers
Read
December 16, 2025
Era una giornata fredda, nevicava.
1 review
December 24, 2025
un'oretta per leggerlo, dopo un iniziale smarrimento dovuto all'estraneità con modi e usi ebraici mi sono calato nella storia dell'autore che non risparmia un finale decisamente a sorpresa.
Displaying 1 - 25 of 25 reviews

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