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Un codice nell'ombra

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1821, Milano. Tra i banchi della Scuola di Sant’Agostino, l’amicizia tra il nobile Vittorio e Carlo, ex spazzacamino, ignora le barriere sociali del tempo. La loro quotidianità viene stravolta quando assistono casualmente all’omicidio di un professore: tra le mani della vittima trovano un frammento di carta che nasconde un misterioso codice cifrato.
È l’inizio di un pericoloso intrigo che trascina i due ragazzi nel cuore della Carboneria, la società segreta che lotta nell’ombra per l’indipendenza nazionale. In un clima di sospetti e doppi giochi, Vittorio e Carlo dovranno imparare a dubitare di chiunque per smascherare il traditore che si cela tra i patrioti e scoprire l’identità dell’assassino.

Un romanzo con il ritmo incalzante di una spy story, capace di addentrarsi nelle pieghe più avvincenti del Risorgimento italiano, dove il coraggio dei giovani scrive la storia.

192 pages, Hardcover

Published May 1, 2026

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Giorgio Costa

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Profile Image for Elodie.
143 reviews4 followers
September 10, 2026
Quando la Storia diventa un action movie (troppo) confuso

Adottato come testo di narrativa per le classi della scuola secondaria di primo grado, Un codice nell'ombra è un romanzo storico ambientato nel fervore dei moti rivoluzionari del 1821. La trama ruota attorno a due ragazzi che, per una di quelle coincidenze buone solo per il grande schermo, si ritrovano immersi nelle trame della Carboneria e impegnati a decifrare un misterioso codice segreto. Sulla carta, gli ingredienti per catturare l'attenzione dei giovanissimi ci sarebbero tutti; nella pratica, il risultato lascia decisamente a desiderare.

Fin dalle prime pagine emergono enormi criticità legate alla verosimiglianza e alla costruzione narrativa. È difficile, per esempio, non storcere il naso di fronte a forzature storiche e sociali evidenti, come la scelta di far frequentare la stessa scuola a uno spazzacamino e a un nobile nell'Italia del 1821. Intorno a questa premessa traballante si muovono personaggi piatti, privi di qualsiasi complessità psicologica, incapaci di evolvere o di lasciare un segno nel cuore del giovane lettore.

Nel tentativo disperato di inseguire i ritmi di un pubblico abituato agli stimoli digitali, l'autore ha imbastito una trama che cambia direzione più rapidamente di un video su TikTok. L'effetto non è il coinvolgimento, ma la confusione: i colpi di scena si susseguono a rotta di collo e gli inseguimenti ricordano le acrobazie di un film di James Bond.

Il lessico utilizzato è decisamente troppo impegnativo per un ragazzo delle medie, e i continui riferimenti a luoghi, personaggi e dinamiche del Risorgimento rischiano di rimanere del tutto incomprensibili a chi non possiede già una solida preparazione alle spalle. Persino lo stratagemma scelto per svelare il codice segreto appare forzato e pigro, privato del fascino della vera deduzione logica.

Il quadro che emerge è quello di un'opera che sembra quasi piegata alla volontà di strizzare l'occhio alle nuove tendenze etnocentriche della riforma Valditara, sacrificando la qualità letteraria e la pedagogia sull'altare di un intrattenimento superficiale e talvolta pomposamente retorico. Un'occasione mancata per avvicinare davvero i ragazzi alla Storia.
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