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Touché (Just Romance)
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Community Reviews
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
October 6, 2026
Nel complesso non mi è dispiaciuto e, anzi, credo che abbia diversi spunti interessanti, però l’ho trovato ancora un po’ acerbo sotto alcuni aspetti e, personalmente, avrei avuto bisogno di qualche approfondimento in più.
La cosa che ho notato quasi subito è stata la presenza di parecchi refusi e di alcune frasi che, secondo me, avrebbero beneficiato di un’ulteriore revisione. Nulla che impedisca di seguire la storia, ma in alcuni momenti ha reso la lettura meno scorrevole, soprattutto nella seconda metà.
Anche lo sviluppo del romance non mi ha convinta completamente. Mi aspettavo uno slow burn un po’ più graduale e soprattutto un vero momento di crisi tra i protagonisti, mentre, una volta che Rafael e Santiago si mettono insieme, il loro rapporto procede un po' troppo serenamente. Capisco e apprezzo l’idea di una relazione molto tenera e affettuosa, e sicuramente ci sono diversi momenti dolci tra loro, ma per i miei gusti nella parte finale il romance è diventato un po’ troppo zuccheroso, con la frequenza di “mi vida”, “mi cielo” e “mi alma” che aumenta parecchio. È una questione molto personale, ma da un certo punto in poi ho fatto un po’ fatica a mantenere lo stesso ritmo di lettura.
Ho trovato interessante anche l’idea di raccontare il loro percorso come atleti omosessuali nel mondo della scherma, e proprio per questo avrei forse voluto che questo aspetto avesse un peso maggiore nella storia. Mi è sembrato invece trattato in maniera piuttosto marginale. In particolare, il percorso di Rafael mi è apparso abbastanza lineare, anche perché viene presentato come un talento davvero eccezionale, e questo ha reso forse meno percepibili gli ostacoli e le difficoltà che mi sarei aspettata di vedere lungo il suo percorso.
Anche alcuni elementi della trama mi hanno lasciata un po’ perplessa. La morte della madre di Rafael, per esempio, mi è sembrata un avvenimento molto importante e mi aspettavo che avesse un peso maggiore nella sua storia personale e soprattutto nel rapporto con il padre. Invece questa parte mi è sembrata rimanere un po’ sullo sfondo per buona parte del libro, per poi essere ripresa verso la fine e risolta abbastanza velocemente. Avrei trovato interessante vedere un maggiore sviluppo di questo conflitto, perché credo avrebbe potuto aggiungere parecchia profondità al personaggio.
Ho avuto una sensazione simile anche con Santiago. Inizialmente viene presentato come un ragazzo alle prese con la propria sessualità, combattuto tra l’idea di essere gay o bisessuale e la difficoltà di ammetterlo a sé stesso. È un aspetto che mi aveva incuriosita molto e che avrei voluto vedere sviluppato maggiormente. Successivamente, però, questa parte passa quasi completamente in secondo piano, mentre i suoi conflitti si concentrano soprattutto sulla situazione economica e sulla responsabilità che sente di avere nei confronti della propria famiglia.
Capisco il ruolo che questo elemento dovrebbe avere nella costruzione del personaggio, anche se in alcuni momenti ho fatto fatica a comprendere fino in fondo questa sua necessità di farsi carico praticamente di tutto, soprattutto considerando che nel nucleo familiare ci sono anche altri adulti. Mi è sembrato che la sua tendenza al sacrificio fosse più un tratto caratteriale che un conflitto realmente esplorato, e secondo me avrebbe potuto essere interessante scavare un po’ di più anche in questo aspetto.
Mi è dispiaciuto soprattutto per la questione della bisessualità, perché a un certo punto Santiago arriva alla consapevolezza di essere bisessuale, ma questa scoperta rimane quasi isolata e poi non viene approfondita ulteriormente. Personalmente avrei apprezzato molto che questo percorso avesse avuto più spazio, perché avrebbe potuto dare ulteriore spessore al personaggio e rendere ancora più interessante la sua evoluzione.
Infine, ho fatto un po’ fatica a conciliare alcune informazioni sul percorso sportivo dei due protagonisti con quello che succede successivamente. Da come avevo percepito la situazione all’inizio, tra Rafael e Santiago sembrava esserci un divario piuttosto importante nelle prestazioni, però poi riescono ad arrivare alle Olimpiadi insieme in meno di due anni. Il passaggio mi è sembrato un po’ rapido e avrei forse preferito vedere maggiormente raccontato il percorso che li porta fin lì.
In definitiva, è una storia che secondo me ha degli spunti molto carini e un romance tenero, con personaggi che avrebbero, a mio parere, ancora parecchio da raccontare. Proprio per questo avrei preferito una costruzione un po’ più graduale e approfondita, sia nello sviluppo della relazione sia nelle loro vicende personali e sportive.
È stata comunque una lettura che mi ha lasciato qualcosa, semplicemente credo che con qualche revisione in più e un maggiore spazio dedicato ad alcuni conflitti avrebbe potuto coinvolgermi molto di più.
La cosa che ho notato quasi subito è stata la presenza di parecchi refusi e di alcune frasi che, secondo me, avrebbero beneficiato di un’ulteriore revisione. Nulla che impedisca di seguire la storia, ma in alcuni momenti ha reso la lettura meno scorrevole, soprattutto nella seconda metà.
Anche lo sviluppo del romance non mi ha convinta completamente. Mi aspettavo uno slow burn un po’ più graduale e soprattutto un vero momento di crisi tra i protagonisti, mentre, una volta che Rafael e Santiago si mettono insieme, il loro rapporto procede un po' troppo serenamente. Capisco e apprezzo l’idea di una relazione molto tenera e affettuosa, e sicuramente ci sono diversi momenti dolci tra loro, ma per i miei gusti nella parte finale il romance è diventato un po’ troppo zuccheroso, con la frequenza di “mi vida”, “mi cielo” e “mi alma” che aumenta parecchio. È una questione molto personale, ma da un certo punto in poi ho fatto un po’ fatica a mantenere lo stesso ritmo di lettura.
Ho trovato interessante anche l’idea di raccontare il loro percorso come atleti omosessuali nel mondo della scherma, e proprio per questo avrei forse voluto che questo aspetto avesse un peso maggiore nella storia. Mi è sembrato invece trattato in maniera piuttosto marginale. In particolare, il percorso di Rafael mi è apparso abbastanza lineare, anche perché viene presentato come un talento davvero eccezionale, e questo ha reso forse meno percepibili gli ostacoli e le difficoltà che mi sarei aspettata di vedere lungo il suo percorso.
Anche alcuni elementi della trama mi hanno lasciata un po’ perplessa. La morte della madre di Rafael, per esempio, mi è sembrata un avvenimento molto importante e mi aspettavo che avesse un peso maggiore nella sua storia personale e soprattutto nel rapporto con il padre. Invece questa parte mi è sembrata rimanere un po’ sullo sfondo per buona parte del libro, per poi essere ripresa verso la fine e risolta abbastanza velocemente. Avrei trovato interessante vedere un maggiore sviluppo di questo conflitto, perché credo avrebbe potuto aggiungere parecchia profondità al personaggio.
Ho avuto una sensazione simile anche con Santiago. Inizialmente viene presentato come un ragazzo alle prese con la propria sessualità, combattuto tra l’idea di essere gay o bisessuale e la difficoltà di ammetterlo a sé stesso. È un aspetto che mi aveva incuriosita molto e che avrei voluto vedere sviluppato maggiormente. Successivamente, però, questa parte passa quasi completamente in secondo piano, mentre i suoi conflitti si concentrano soprattutto sulla situazione economica e sulla responsabilità che sente di avere nei confronti della propria famiglia.
Capisco il ruolo che questo elemento dovrebbe avere nella costruzione del personaggio, anche se in alcuni momenti ho fatto fatica a comprendere fino in fondo questa sua necessità di farsi carico praticamente di tutto, soprattutto considerando che nel nucleo familiare ci sono anche altri adulti. Mi è sembrato che la sua tendenza al sacrificio fosse più un tratto caratteriale che un conflitto realmente esplorato, e secondo me avrebbe potuto essere interessante scavare un po’ di più anche in questo aspetto.
Mi è dispiaciuto soprattutto per la questione della bisessualità, perché a un certo punto Santiago arriva alla consapevolezza di essere bisessuale, ma questa scoperta rimane quasi isolata e poi non viene approfondita ulteriormente. Personalmente avrei apprezzato molto che questo percorso avesse avuto più spazio, perché avrebbe potuto dare ulteriore spessore al personaggio e rendere ancora più interessante la sua evoluzione.
Infine, ho fatto un po’ fatica a conciliare alcune informazioni sul percorso sportivo dei due protagonisti con quello che succede successivamente. Da come avevo percepito la situazione all’inizio, tra Rafael e Santiago sembrava esserci un divario piuttosto importante nelle prestazioni, però poi riescono ad arrivare alle Olimpiadi insieme in meno di due anni. Il passaggio mi è sembrato un po’ rapido e avrei forse preferito vedere maggiormente raccontato il percorso che li porta fin lì.
In definitiva, è una storia che secondo me ha degli spunti molto carini e un romance tenero, con personaggi che avrebbero, a mio parere, ancora parecchio da raccontare. Proprio per questo avrei preferito una costruzione un po’ più graduale e approfondita, sia nello sviluppo della relazione sia nelle loro vicende personali e sportive.
È stata comunque una lettura che mi ha lasciato qualcosa, semplicemente credo che con qualche revisione in più e un maggiore spazio dedicato ad alcuni conflitti avrebbe potuto coinvolgermi molto di più.
September 18, 2026
Wow. Un altro libro che mi ha fatta impazzire.
È stato il primo libro che ho letto dell'autrice. Nonostante abbia anche "Tutte le piccole cose" sul mio Kindle ormai da tempo, mi rendo conto che devo recuperarlo al più presto.
Lo stile di scrittura è proprio quello che piace a me. Nonostante le 500 e passa pagine, ho finito questo libro più presto di quanto avrei immaginato, con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.
Ho amato i personaggi, caratterizzati benissimo, i due principali ovviamente, ma anche i secondari, da quelli che fanno parte delle famiglie di Santi e Rafa, a quelli che compaiono solo per poche volte.
La scherma poi, a cui in vita mia non ho mai avuto modo di approcciarmi, e il modo in cui viene raccontata mi ha appassionata tantissimo.
🤺 Rafael e Santiago mi sono entrati dentro e mi hanno fatta emozionare tanto, con le loro storie. Sono molto diversi l'uno dall'altro: sono rivali di scherma da anni e Rafael e Santi sono proprio come il sole e la luna, si può dire, ma condividono una passione comune per questo sport.
Due anime che si sono incrociate e incontrate proprio grazie alla scherma. Da nemici che si scontrano ogni due per tre, tra duelli a colpi di fioretto, iniziano a condividere momenti molto emozionanti, imparando con coraggio ad aprirsi e a raccontarsi.
E insieme formano un'unione veramente speciale. Tutti i piccoli momenti trascorsi assieme sono stati bellissimi da leggere. La tensione, che ve lo dico a fare... 🔥
Ho amato letteralmente tutto.
La parte finale, tra alti e bassi tra i due, è stata perfetta. Una chiusura che meglio di così non poteva essere.
Il mio voto: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
È stato il primo libro che ho letto dell'autrice. Nonostante abbia anche "Tutte le piccole cose" sul mio Kindle ormai da tempo, mi rendo conto che devo recuperarlo al più presto.
Lo stile di scrittura è proprio quello che piace a me. Nonostante le 500 e passa pagine, ho finito questo libro più presto di quanto avrei immaginato, con il fiato sospeso fino all'ultima pagina.
Ho amato i personaggi, caratterizzati benissimo, i due principali ovviamente, ma anche i secondari, da quelli che fanno parte delle famiglie di Santi e Rafa, a quelli che compaiono solo per poche volte.
La scherma poi, a cui in vita mia non ho mai avuto modo di approcciarmi, e il modo in cui viene raccontata mi ha appassionata tantissimo.
🤺 Rafael e Santiago mi sono entrati dentro e mi hanno fatta emozionare tanto, con le loro storie. Sono molto diversi l'uno dall'altro: sono rivali di scherma da anni e Rafael e Santi sono proprio come il sole e la luna, si può dire, ma condividono una passione comune per questo sport.
Due anime che si sono incrociate e incontrate proprio grazie alla scherma. Da nemici che si scontrano ogni due per tre, tra duelli a colpi di fioretto, iniziano a condividere momenti molto emozionanti, imparando con coraggio ad aprirsi e a raccontarsi.
E insieme formano un'unione veramente speciale. Tutti i piccoli momenti trascorsi assieme sono stati bellissimi da leggere. La tensione, che ve lo dico a fare... 🔥
Ho amato letteralmente tutto.
La parte finale, tra alti e bassi tra i due, è stata perfetta. Una chiusura che meglio di così non poteva essere.
Il mio voto: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
September 28, 2026
3.5 ⭐️
Il libro si propone come uno "slow burn" e capisco davvero cosa intenda l'autrice, ma lo slow burn non si avverte per nulla: i due protagonisti si conoscono da tanti anni, ma fuori dalla linea temporale del libro, quindi okay "slow burn" per loro, ma non per noi che leggiamo, forse l'avrei gestita diversamente, magari con dei capitoli al passato, in modo da arrivare oltre il 50% con nulla di fatto come mi aspetterei da uno slow burn.
Da qua derivano un po' tutte le problematiche che mi hanno portato ad abbassare la valutazione: già prima di arrivare al 50% la storia è parecchio statica e non succede granché e c'erano davvero i presupposti per creare più "agonia" nella coppia.
Focalizzandomi sul resto: è una bella storia, godibile assolutamente, un romance dolce con due protagonisti fatti l'uno per l'altro.
Il viaggio interiore che ognuno dei due protagonisti percorre è il punto forte del romanzo, abbiamo modo di conoscere profondamente entrambi, di gioire, soffrire e crescere insieme a loro.
La coppia è molto bella: i due comunicano, non ci perdiamo in inutili fraintendimenti e si comportano nel modo adatto alla loro età.
Lo stile di scrittura l'ho apprezzato nonostante non sia il mio preferito (quello in cui ci si rivolge ad un pubblico, cioè il lettore), trovo che sia adatto a questo tipo di storia, rende il libro scorrevole e permette di entrare in empatia con i protagonisti.
Le scene esplicite sono ben descritte, ben proporzionate all'interno della storia, piacevoli e non imbarazzanti.
Mi è dispiaciuto che nel corso della storia si perda qualcosa, ad esempio c'è un personaggio che è molto presente all'inizio e poi sparisce nel nulla per non si sa quale motivo, avrebbe potuto avere una sua rilevanza, era interessante.
Tutto sommato la considero una bella lettura, con molta cura ed attenzione alla parte sportiva (non ci capisco molto, ma si vede che l'autrice sa di cosa sta parlando), perfetto se volete qualcosa di mooolto dolce, ma con quel pizzichino di scorno iniziale.
PS: raramente mi creo problemi a lasciare recensioni non del tutto positive, ma quando si tratta di libri usciti da poco e con poche recensioni o in generale, di autori emergenti, cerco sempre di esporre le mie opinioni nel modo più educato possibile, quindi mi auguro di non aver offeso nessuno con questa recensione.
Il libro si propone come uno "slow burn" e capisco davvero cosa intenda l'autrice, ma lo slow burn non si avverte per nulla: i due protagonisti si conoscono da tanti anni, ma fuori dalla linea temporale del libro, quindi okay "slow burn" per loro, ma non per noi che leggiamo, forse l'avrei gestita diversamente, magari con dei capitoli al passato, in modo da arrivare oltre il 50% con nulla di fatto come mi aspetterei da uno slow burn.
Da qua derivano un po' tutte le problematiche che mi hanno portato ad abbassare la valutazione: già prima di arrivare al 50% la storia è parecchio statica e non succede granché e c'erano davvero i presupposti per creare più "agonia" nella coppia.
Focalizzandomi sul resto: è una bella storia, godibile assolutamente, un romance dolce con due protagonisti fatti l'uno per l'altro.
Il viaggio interiore che ognuno dei due protagonisti percorre è il punto forte del romanzo, abbiamo modo di conoscere profondamente entrambi, di gioire, soffrire e crescere insieme a loro.
La coppia è molto bella: i due comunicano, non ci perdiamo in inutili fraintendimenti e si comportano nel modo adatto alla loro età.
Lo stile di scrittura l'ho apprezzato nonostante non sia il mio preferito (quello in cui ci si rivolge ad un pubblico, cioè il lettore), trovo che sia adatto a questo tipo di storia, rende il libro scorrevole e permette di entrare in empatia con i protagonisti.
Le scene esplicite sono ben descritte, ben proporzionate all'interno della storia, piacevoli e non imbarazzanti.
Mi è dispiaciuto che nel corso della storia si perda qualcosa, ad esempio c'è un personaggio che è molto presente all'inizio e poi sparisce nel nulla per non si sa quale motivo, avrebbe potuto avere una sua rilevanza, era interessante.
Tutto sommato la considero una bella lettura, con molta cura ed attenzione alla parte sportiva (non ci capisco molto, ma si vede che l'autrice sa di cosa sta parlando), perfetto se volete qualcosa di mooolto dolce, ma con quel pizzichino di scorno iniziale.
PS: raramente mi creo problemi a lasciare recensioni non del tutto positive, ma quando si tratta di libri usciti da poco e con poche recensioni o in generale, di autori emergenti, cerco sempre di esporre le mie opinioni nel modo più educato possibile, quindi mi auguro di non aver offeso nessuno con questa recensione.
Displaying 1 - 3 of 3 reviews




