Per cercare di capire e dare una spiegazione in termini razionali e storici a quello che molti autorevoli e spesso severi critici del 900 — da E.A. Auerbach a E.R. Curtius, da A. Pagliaro a G. Contini — hanno definito il «miracolo dantesco, non basta la lettura, pur fondamentale, dell'opera sua, ma è necessario ripercorrere un itinerario biografico e intellettuale a sua volta fuori dell'ordinario e per molti aspetti "miracoloso": è necessario indagare e ricostruire il cammino compiuto da Dante, dalle prime prove poetiche giovanili, nella Firenze ancora sostanzialmente provinciale di fine '200, alle piú impegnative elaborazioni dell'età matura, fino alla sublime realizzazione della Commedia. In questa prospettiva si è mosso l'autore del presente volume, che non nasconde per altro la sua ambizione di andare al di là dell'obiettivo primario di delineare un disegno — essenziale, ma non sommario — di Dante e della sua opera. Frutto, in realtà, di un impegno pluridecennale di ricerche e di studi, che hanno consentito l'acquisizione di novità importanti, di ordine biografico ed esegetico, in tema dantesco, questo lavoro si propone anche l'obiettivo di esibire i risultati di tali indagini incardinati nel profilo generale del personaggio, che ne risulta per molti aspetti, non marginali, meglio definito e illuminato.