Alba, Langhe. Matteo Serra, podcaster milanese, compra per caso delle vecchie audiocassette a un mercatino. Su una di esse scopre la voce di Isabella Masconi, ragazza che nel 1977 si dichiara prigioniera nella villa di famiglia, testimone di crimini mai denunciati.
Ma Isabella Masconi risulta morta da anni.
Quello che doveva essere un semplice episodio diventa un'ossessione. Esistono altre cassette, nascoste tra le colline. E qualcuno non vuole che vengano trovate. Gli incidenti si moltiplicano, le minacce diventano concrete.
Con l'aiuto di Tecla Di Salvo, agente di polizia razionale e inflessibile, Matteo scava in una storia oscura fatta di fascismo, oro nazista e una dinastia familiare che ha dominato quelle terre con violenza per generazioni.
Tra vigneti preziosi e cantine sotterranee, tra voci fantasma e segreti sepolti, dovranno scoprire la verità su Isabella Masconi. E chi, ancora oggi, è disposto a uccidere per mantenere il silenzio.
Un thriller mozzafiato che unisce true crime e giallo italiano, dove il passato non è mai davvero passato.
Sceneggiatore di graphic novel e fumetti (Nathan Never, Zagor, Odessa) per Sergio Bonelli Editore, per cui in collaborazione con DC Comics ha sceneggiato Nathan Never/Justice League e il terzo team up record di vendite tra Nathan Never e Martin Mystère. Scrittore di narrativa e autore di cinque romanzi e una raccolta di racconti, tra cui Il ghigno di Arlecchino (finalista al Premio Italia come miglior romanzo fantasy italiano) e i romanzi spin-off del film Ride e della serie tv Il silenzio dell'acqua per Mondadori. Con Luca Blengino ha co-creato e co-sceneggiato l’audioserie Effetto Eco, con le voci di Francesco Pannofino e Filippo Nigro, che è stata al numero 1 degli ascolti di Audible. Sceneggiatore di cortometraggi e cartoon, ha vinto: in Italia il premio Boscarato come miglior sceneggiatore italiano e la Menzione Speciale al Romics per Mr. Evidence, in Giappone il Judge Award al Silent Manga Audition 7 e l'Excellence Award al Silent Manga Audition 8 con lo pseudonimo Hagane Ishii (in coppia con Massimo Dall’Oglio), negli USA il Web Series Festival nella categoria Comedy Pilot con Baby Death (creato con Federico Cadenazzi) e in Islanda lo Sci-Fi Award al Reykjavik Independent Film Festival.
La voce fantasma è una storia che parte in sordina e poi, cassetta dopo cassetta, ti trascina dentro un mondo sempre più cupo, marcio e ambiguo.
L'ambientazione delle Langhe fa da sfondo a quello che è il vero cuore nero della vicenda: la famiglia Masconi. Un nucleo fatto di potere, violenza, fascismo, segreti e vecchie colpe che continuano a proiettare la loro ombra sul presente. È un territorio descritto benissimo, dove i dettagli locali – come le cannonate sparate alle nuvole per contrastare la formazione della grandine – diventano metafora di una terra che tenta disperatamente di proteggere i propri frutti e i propri segreti. Ma la cosa che mi ha preso di più non è soltanto il desiderio di capire cosa sia successo a Isabella. È il dubbio continuo su quanto ci sia di vero in quello che viene raccontato.
Le cassette contengono la voce di Isabella dal 1977, ma quelle parole che arrivano dal passato sembrano parlare direttamente a chi ascolta oggi.
Più la storia procede, più diventa difficile capire a chi credere. Il confine tra ricordo, testimonianza, paura e verità rimane volutamente sfocato, creando una tensione psicologica costante che mi ha accompagnata fino alla fine.
Gran parte della riuscita dell'opera sta nella lettura. Francesco Pannofino è il narratore principale ed è insuperabile: dà un ritmo e una personalità alla storia che vanno ben oltre la semplice lettura ad alta voce. Accanto a lui, Beatrice Maruffa dà corpo e tormento alla voce di Isabella nei nastri.
A muoversi nel presente dell'indagine ci sono due foresti: Matteo, podcaster in trasferta da Pero, e Tecla, messinese doc. Ho apprezzato molto la dinamica tra loro: Tecla, con la sua razionalità e il suo pragmatismo da poliziotta, fa da perfetto contrappeso all'impulsività di Matteo, riuscendo a frenarlo prima che faccia qualche “minchiata”. Anche perché muoversi in questa storia non è facile: dietro i silenzi di questa provincia si percepisce un vero e proprio complotto, una rete invisibile ma tangibile di omissioni e ostacoli messi in atto per proteggere il passato e impedire loro di arrivare alla verità.
Questa storia mi ha lasciato proprio quello che cerco in un thriller psicologico: la sensazione di aver ascoltato un racconto coinvolgente e inquieto, ma anche qualche domanda sottile che continua a girare in testa dopo aver spento l'audio. Una bella sorpresa.
Un thriller suggestivo e intrigante, ambientato nel cuore delle Langhe. Tra colline avvolte dalla nebbia, vigneti silenziosi e antiche dimore si dipana una storia misteriosa e tormentata, capace di mantenere alta la tensione fino alla fine. Al centro della vicenda c’è Matteo, un podcaster che racconta casi di true crime. Quasi per caso, si imbatte in una storia apparentemente dimenticata: Isabella, una ragazza tenuta prigioniera, una famiglia potente e senza scrupoli e una verità rimasta nascosta per anni. Strani incidenti riguardano persone che potrebbero parlare e che, improvvisamente, smettono di farlo...vecchie cassette, nascoste nei luoghi più impensabili, contenenti messaggi vocali e frammenti di una confessione. Per ricostruire ciò che è realmente accaduto, Matteo dovrà trovarle una dopo l’altra, seguendo una scia di indizi sempre più contorti e inquietanti. Ma qualcuno non vuole che quella storia venga raccontata...Qualcuno osserva, anticipa le sue mosse e farà di tutto per impedirgli di arrivare alla verità...Più Matteo si avvicina alla soluzione, più diventa evidente che il passato non è affatto sepolto...E nelle Langhe, certe verità sanno aspettare. Un thriller fatto di segreti, silenzi, cassette nascoste e verità sepolte tra i vigneti, che aspettano solo di essere ascoltate, per chiedere il conto... Da non perdere.
È stata la mia prima esperienza con un libro solo "ascoltato" e di cui non esiste una versione scritta e devo dire che la voce di Francesco Pannofino è davvero una chicca eccezionale da non perdersi, capace di dare un valore aggiunto incredibile all'atmosfera. La storia di per sé è molto interessante, un mix riuscito tra mistero e inchiesta che cattura fin da subito. Tuttavia, procedendo con l'ascolto, ho trovato che la narrazione perda un po' di credibilità: la caccia all'ultima cassetta a un certo punto sfiora quasi il comico, risultando davvero poco verosimile. Anche la fine mi ha lasciato un po' l'amaro in bocca, trovandola piuttosto scontata e affettata. È un peccato perché le premesse erano ottime, ma proprio questi scivolamenti sul finale e sulla credibilità della trama mi impediscono di dare il massimo dei voti.