**1/2 Un po' troppo confuso per i miei gusti; molti spunti acnhe interessanti, ma divergenti e frammentari. Mi ci son persa
Non è vero che si torna sempre a quello che si è, a volte si torna per necessità altrui e sempre per verificare, anche inconsapevolmente, quanto la tensione tra fuga e ritorno – tipicamente umana – abbia bisogno di essere nuovamente portata a sintesi, mettendo in figura i limiti dell’altrove e il riconoscimento che anche il noto, il già vissuto hanno una loro profondità. L’essere è sempre in movimento.